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Discussione: Anomalie nella celebrazione (Ortodossa) della Liturgia di S. Giacomo

  1. #1
    Veterano di CR L'avatar di Tiziano
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    Anomalie nella celebrazione (Ortodossa) della Liturgia di S. Giacomo

    Oggi, domenica dopo il S. Natale le rubriche in uso presso la Chiesa Ortodossa di Grecia (penso anche per il Patriarcato di Costantinopoli) indicano la celebrazione della Liturgia di S. Giacomo.
    Ebbene, questa mattina prima delle otto, ho acceso la televisione sul canale greco "ERT word" come faccio quasi tutte le domeniche per poter seguire un pò la Liturgia dalla Cattedrale di Atene. In effetti si stava celebrando la Liturgia di S. Giacomo, ma in una maniera...

    Preparatevi:
    Si celebrava rivolti al popolo e perlopiù fuori dal Santuario, nel solea (Le porte Sante erano chiuse) su si un tavolo appositamente preparato.
    Il celebrante (Mi pare fosse stato l'Arcivescovo Ieronimus) era giustamente vestito del felonio con il piccolo omoforion e non portava la mitra. Cerano quattro concelebranti e due diaconi.
    Mi ricordo un commento di GiovanniF che tempo fa diceve che la celebrazione della Liturgia di S. Giacomo risulta a volte una operazione di archeologia Liturgica, in effetti ho notato la "spaesatezza" di uno dei diaconi e di alcuni inservienti e il vescovo celebrante che cercava di spiegare al momento il da farsi... a volte un pò di confusione.
    Altra anomalia il fatto che la preparazione dei Doni è stata fatta all'altare a Liturgia iniziata, il testo che riportato sul sito della nostra comunità all'indirizzo http://it.geocities.com/grktcadore/l...sangiacomo.htm indica la Proscomidia fatta "senza nulla dire" alla Protesi sempre prima della Liturgia...

    Qualcuno sa spiegarmi queste anomalie: sono abusi? o cose lecite?
    E' possibile che anche gli Ortodossi si mettano a fare certi pasticci liturgici?

    Le celebrazioni Greco-Cattoliche della Liturgia di S. Giacomo che ho trovato in rete invece le trovo molto più precise, ecco alcuni esempi:
    In Italia, Chiesa di S. Atanasio (dal sito del nostro caro GiovanniF) http://www.webalice.it/giovanni.fabr..._s_Giacomo.htm

    In Slovacchia (Chiesa Greco-Cattolica Slovacca) a Presov: http://www.grkatpo.sk/fotoalbumy/?zobrazit=album&id=516
    nel seminario di Presov: http://www.zoe.sk/?fotogalerie&id=26

    Grazie e in Cristo.
    Tiziano
    Ultima modifica di Tiziano; 28-12-2008 alle 23:20

  2. #2
    Veterano di CR L'avatar di Tiziano
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Evidentemente nessun Rito è immune ad abusi.
    Ok, ma qui si parla della Cattedrale di Atene, non di una parrocchia dove il parroco vuole fare i suoi esperimenti!

  3. #3
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    Il rispetto della liturgia è importante, ma quello che è indispensabile è l'amore, l'entusiasmo e l'armonia con i concelebranti e tutta l'assemblea perchè possiamo dire che Dio è realmente presente nella nostra comunità. Certo che dire allora di quel sacerdote che la notte di natale non ha fatto nascere il Bambinello nel presepe?

  4. #4
    Fedelissimo di CR L'avatar di a_ntv
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    Da quello che so la liturgia di San Giacomo era sopravissuta, ovvero non è un'archeologia liturgica, solo a Gerusalemme.
    Quindi bisognerebbe vedere come la celebrano gli ortodossi a Gerusalemme.

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  5. #5
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    Piano a parlare di abusi...

    Citazione Originariamente Scritto da Tiziano Visualizza Messaggio
    Oggi, domenica dopo il S. Natale le rubriche in uso presso la Chiesa Ortodossa di Grecia (penso anche per il Patriarcato di Costantinopoli) indicano la celebrazione della Liturgia di S. Giacomo.
    Ebbene, questa mattina prima delle otto, ho acceso la televisione sul canale greco "ERT word" come faccio quasi tutte le domeniche per poter seguire un pò la Liturgia dalla Cattedrale di Atene. In effetti si stava celebrando la Liturgia di S. Giacomo, ma in una maniera...

    Preparatevi:
    Si celebrava rivolti al popolo e perlopiù fuori dal Santuario, nel solea (Le porte Sante erano chiuse) su si un tavolo appositamente preparato.
    Il celebrante (Mi pare fosse stato l'Arcivescovo Ieronimus) era giustamente vestito del felonio con il piccolo omoforion e non portava la mitra. Cerano quattro concelebranti e due diaconi.
    Mi ricordo un commento di GiovanniF che tempo fa diceve che la celebrazione della Liturgia di S. Giacomo risulta a volte una operazione di archeologia Liturgica, in effetti ho notato la "spaesatezza" di uno dei diaconi e di alcuni inservienti e il vescovo celebrante che cercava di spiegare al momento il da farsi... a volte un pò di confusione.
    Altra anomalia il fatto che la preparazione dei Doni è stata fatta all'altare a Liturgia iniziata, il testo che riportato sul sito della nostra comunità all'indirizzo http://it.geocities.com/grktcadore/l...sangiacomo.htm indica la Proscomidia fatta "senza nulla dire" alla Protesi sempre prima della Liturgia...

    Qualcuno sa spiegarmi queste anomalie: sono abusi? o cose lecite?
    E' possibile che anche gli Ortodossi si mettano a fare certi pasticci liturgici?

    Le celebrazioni Greco-Cattoliche della Liturgia di S. Giacomo che ho trovato in rete invece le trovo molto più precise, ecco alcuni esempi:
    In Italia, Chiesa di S. Atanasio (dal sito del nostro caro GiovanniF) http://www.webalice.it/giovanni.fabr..._s_Giacomo.htm

    In Slovacchia (Chiesa Greco-Cattolica Slovacca) a Presov: http://www.grkatpo.sk/fotoalbumy/?zobrazit=album&id=516
    nel seminario di Presov: http://www.zoe.sk/?fotogalerie&id=26

    Grazie e in Cristo.
    Tiziano
    Un vecchio imerologhion della chiesa di Atene , risalente al secolo scorso (1982), non fa alcun cenno alla celebrazione della Liturgia di S. Giacomo nella domenica dopo Natale, dedicata alla memoria di S. Giuseppe. Dunque è qualcosa di molto moderno, del resto credo che il primo a celebrarla ad Atene sia stato pochissimi anni orsono Cristodulos. Secondo l'Enciclopedia Cattolica era utilizzata anche a Zante vedi qui e qui

    Quanto alle modalità di celebrazione non mi sentirei di dire chi abbia ragione, probabilmente si è partiti da redazioni diverse e, trattandosi come dicevo di una operazione di archeologia religiosa, quasi certamente si è proceduto ad adattamenti. Non dimentichiamo che l'iconostasi come noi la conosciamo è una invenzione moderna.

    Il fatto che in Slovacchia la celebrazione avvenga al modo "romano" (ovvero secondo quanto utilizzato presso il Collegio Greco di Roma) non può secondo me essere significativo, in quanto il tutto è partito credo proprio da lì per iniziativa ed ispirazione del Rettore di un tempo p. Oliviero Raquez.

    Tiziano, e se ti dicessi che un paio di anni fa chiacchierando con l'attuale Rettore ci siamo chiesti se celebrare il tutto fuori dal vima e lo abbiamo escluso più che altro per problemi di spazio?

  6. #6
    Veterano di CR L'avatar di Tiziano
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    Tiziano, e se ti dicessi che un paio di anni fa chiacchierando con l'attuale Rettore ci siamo chiesti se celebrare il tutto fuori dal vima e lo abbiamo escluso più che altro per problemi di spazio?
    E per quale motivo avreste voluto fare così? Nell'antiochità l'Iconostasi era una cortina più aperta dell'attuale (anche se al giorni d'oggi in alcuni luoghi si stanno riprendendo modelli antichi) ma comunque la celebrazione Eucaristica si è sempre svolta nel Santuario e mai fuori di esso... almeno così mi pare.

  7. #7
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    :) La Divina Liturgia di San Giacomo

    Citazione Originariamente Scritto da Tiziano Visualizza Messaggio
    E per quale motivo avreste voluto fare così? Nell'antichità l'Iconostasi era una cortina più aperta dell'attuale (anche se al giorni d'oggi in alcuni luoghi si stanno riprendendo modelli antichi) ma comunque la celebrazione Eucaristica si è sempre svolta nel Santuario e mai fuori di esso... almeno così mi pare.
    Domani anch'io, Dio volendo, celebrerò la Liturgia di S.Giacomo. So bene tutti i problemi testuali non ancora risolti ma li lascio agli studiosi. IO ho tradotto da un testo stampato anni fa a Gerusalemme e portante la benedizione del Patriarca Diodoro. Prevede che sia celebrata utilizzando il Vima con le porte sempre aperte ma con il Velo chiuso e poi aperto, ed un ambone allestito al centro della CHiesa. Il Vescovo porta il Felonio con il Grande Omoforio che mantiene per tutta la celebrazione. Non ha panaghia nè croce nè mitra, "può" usare il pastorale senza ornamenti (penso al grembiulino del colore dei paramenti). IO non lo uso. La Proscomidia è semplicissima : senza nulla dire un sacerdote con un diacono taglia da una prosfora un cubo e lo incide di sotto al centro per facilitare la frazione e lo pone sul disco e lo copre al solito. Nel calice (si usa quello più grande disponibile perchè i fedeli comunicheranno con pecie separate, si mette il vino e l'acqua e si copre il tutto, senza nulla dire. Quindi il celebrante dice dinanzi all'altare la prima preghiera e poi si apre il velo e il C. canta la dossologia iniziale. Al grande ingresso l'Apostolario tenuto da un lettore e l'Evangelario si portano sull'ambone centrale e di lì si procede alla Liturgia dei catecumeni. Il vescovo fa la omelia stando seduto. La Liturgia si eucaristica si fa all'interno del Santuario (sciochzze usare tavolini o cose simili) I fedeli tutti si scambiano la pace, l'epiclesi è cantata e c'è la risposta corale dell'amen . Alla comunione i defeli comunicano con specie separate amministrando il Santo pane il Celebrante ed il Calice il Diacono. Terminata la Comunione i doni vengono portati subito alla protesi dove il D. li consumerà dopo le preghiere finali. A mio avviso la proscomidia del Crisostomo ( o meglio, di dopo il 1000!) premessa a questa liturgia tanto per poter fare le commemorazioni è assurda così come la comunione col cucchiaio. Prima di fare questo pasticciaccio meglio non celebrarla visto che non è obbligatoria.

  8. Il seguente utente ringrazia vescovosilvano per questo messaggio:

    Tiziano (17-01-2016)

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