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Discussione: Domande e curiosità sulle Liturgie Orientali

  1. #11
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    Perchè non hanno avuto i Concili Lateranensi, che l'hanno decisamente escluso.

    Ancora nel XII sec. durante la Messa del Giovedì Santo ambrosiano si portavano all'altare sia pane azzimo che fermentato. Gesto d'origine chiaramente bizantina, come è bizantina l'antifona che viene cantata tutt'ora dopo il Vangelo, che nel Rito ortodosso è invece usata come preparazione alla Comunione.

    Si tratta della celebre antifona Cenae Tuae mirabili.

    Oggi, Figlio dell'Eterno, come amico
    al Banchetto Tuo, stupendo, mi accogli.
    Non affiderò agli indegni il Tuo Mistero,
    nè ti bacerò, tradendo, come Giuda,
    ma ti imploro, come il ladro sulla Croce:
    ricordati di me, Signore, nel Tuo Regno.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 26-02-2011 alle 11:07 Motivo: Riuniti due post.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Sevesinus Visualizza Messaggio
    Perchè non hanno avuto i Concili Lateranensi, che l'hanno decisamente escluso.

    Ancora nel XII sec. durante la Messa del Giovedì Santo ambrosiano si portavano all'altare sia pane azzimo che fermentato. Gesto d'origine chiaramente bizantina, come è bizantina l'antifona che viene cantata tutt'ora dopo il Vangelo, che nel Rito ortodosso è invece usata come preparazione alla Comunione.

    Si tratta della celebre antifona Cenae Tuae mirabili.

    Oggi, Figlio dell'Eterno, come amico
    al Banchetto Tuo, stupendo, mi accogli.
    Non affiderò agli indegni il Tuo Mistero,
    nè ti bacerò, tradendo, come Giuda,
    ma ti imploro, come il ladro sulla Croce:
    ricordati di me, Signore, nel Tuo Regno.
    Una spiegazione, se è possibile, dell'affermazione evidenziata in rosso. Perchè non mi è chiara.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 26-02-2011 alle 20:31

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Sevesinus Visualizza Messaggio
    Perchè non hanno avuto i Concili Lateranensi, che l'hanno decisamente escluso.
    Non confondiamo la causa con l'effetto.
    Per le Chiese orientali il pane azzimo è simbolo del Vecchio Testamento, il Nuovo è fermentato dalla Parola di Cristo.
    ""Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti" (Mt 13,33)

  4. #14
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    Nostro Signore utilizzò, nella Sua Ultima Cena, del pane azzimo - anche se nei Vangeli non è direttamente specificato, pur se la cornice in cui essa si svolse (rito pasquale ebraico) fa decisamente propendere per questa soluzione.
    Tuttavia, sin dall'antichità cristiana non s'è mai messo in dubbio la validità dell'utilizzo del pane fermentato (il quale, del resto, era più facile da procurarsi - tenendo conto che, almeno nei primi secoli, i fedeli offrivano essi stessi il pane da utilizzare nella santa celebrazione eucaristica).
    Qualcuno ha ipotizzato che l'uso di pane azzimo per la Santa Messa avesse una qualche diffusione pure nei primi secoli (cfr. ad es. sant'Agostino, Discorsi al popolo, n. 227 [PL 38, 1100], in cui, riferendosi degli accidenti del pane eucaristico, il doctor Gratiae parla di chicchi di frumento macinati, impastati con acqua e cotti al fuoco, senza quindi menzionare il lievito - si tratta comunque di un argomento ex silentium e quindi disputato). Presso gli Armeni l'azzimo è utilizzato già a partire dal VI sec.
    Dal IX secolo in Occidente cominciò ad aumentare considerevolmente l'utilizzo del pane non fermentato.
    Una delle prime menzioni la troviamo in san Rabano Mauro (De clericorum institutione ad Heistulphum Archiepiscopum, libro I (anno 819) [PL 107, 318 D]), ove leggiamo "Ergo panem infermentatum, et vinum acqua mistum in sacramentum corporis et sanguinis Christi sanctificari oportet [...]" (trad. mia: è quindi opportuno che, nel sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, vengano santificati il pane non fermentato e il vino misto ad acqua).
    Quali le ragioni di un simile cambiamento? Innanzitutto il desiderio di una maggior riverenza verso il Santissimo Sacramento; poi, come detto, lo stesso Redentore nostro aveva utilizzato quel tipo di pane nell'Ultima Cena; si fece riferimento simbolico poi ad alcuni passi scritturali (cfr. ad es. 1 Cor 5, 7-8: "Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità."). Da non dimenticare che pure nell'Antico Testamento vigeva una prescrizione in qualche modo simile (cfr. ad es. Lv 2, 11: "Nessuna delle oblazioni che offrirete al Signore sarà lievitata": l'idea di fermentazione era intimamente collegata a quella di corruzione, per cui un'offerta fermentata era considerata difettosa, mentre invece si cercava di fare oblazioni senza difetti).
    Dall'XI secolo il pane azzimo è di uso generale, in Occidente. Rimane comunque la convinzione che pure il pane fermentato è materia valida per il sacramento, come definito dal Concilio di Firenze (VI sessio, 6/7/1439: "Definimus insuper, in azymo, sive fermentato pane triticeo, Corpus Christi veraciter confici, Sacerdotesque in alterutro ipsum Domini Corpus conficere debere, unumquemque scilicet iuxta suae Ecclesiae sive occidentalis sive Orientalis consuetudinem" "Similmente definiamo che nel pane di frumento, sia azzimo che fermentato, si consacra veramente il corpo del Cristo, e che i sacerdoti devono consacrare il corpo del Signore nell'uno o nell'altro, ciascuno, cioè, secondo la consuetudine della sua chiesa, occidentale o orientale."

    La fonte principale di quanto ho detto è J. A. Jungmann S.J., Missarum Sollemnia. Origini, liturgia, storia e teologia della Messa romana, Torino, Marietti, 1953 (II ed.), pars II, pp. 29-35 (ove si parla della materia del Sacrificio - quindi pure del vino).
    Ultima modifica di Ambrosiano; 27-02-2011 alle 18:38 Motivo: Riuniti due post.

  5. #15
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    In effetti, tutt'ora (soprattutto in caso di emergenza), l'importante è che il pane sia pane e il vino vino.

    Tuttavia la scelta del pane fermentato è spesso indice di eresia, come nelle famigerate comunità di base. In Belgio addirittura alcuni fedeli progressisti sono arrivati a celebrarsi delle para-Messe in diretta concorrenza con vescovi e preti.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Fidei Depositum Visualizza Messaggio
    Nostro Signore utilizzò, nella Sua Ultima Cena, del pane azzimo - anche se nei Vangeli non è direttamente specificato, pur se la cornice in cui essa si svolse (rito pasquale ebraico) fa decisamente propendere per questa soluzione.
    Uno studio, di cui purtroppo non sono in grado di trovare i riferimenti, faceva notare che in base alla cronologia tradizionale l'Ultima Cena non sarebbe la cena pasquale a base di azzimi essendosi svolta nei giorni precedenti alla Pasqua.
    Il tutto è comunque ininfluente rispetto alla domanda iniziale del perché le Chiese orientali in genere utilizzino pane fermentato.
    Giustamente ogni Chiesa deve utilizzare ciò che la sua tradizione prevede senza condannare o criticare le scelte delle altre Chiese.
    In passato la critica principale rivolta dagli ortodossi ai Latini non era relativa alla faccenda del "Filioque", ma proprio all'uso degli azzimi, considerati una tradizione giudaizzante.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    Uno studio, di cui purtroppo non sono in grado di trovare i riferimenti, faceva notare che in base alla cronologia tradizionale l'Ultima Cena non sarebbe la cena pasquale a base di azzimi essendosi svolta nei giorni precedenti alla Pasqua. [...]
    Credo in merito ci sarebbe molto da dire, perché la datazione cronologica dei Vangeli è ancora oggetto di dibattito - oramai da secoli, tra la "cronologia sinottica" e la "cronologia giovannea". Ma come dici, la Tradizione della Chiesa ha già stabilito che il pane può essere sia fermentato che fermentato, quindi non p una questione di validità di materia. Fine O.T.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    Uno studio, di cui purtroppo non sono in grado di trovare i riferimenti, faceva notare che in base alla cronologia tradizionale l'Ultima Cena non sarebbe la cena pasquale a base di azzimi essendosi svolta nei giorni precedenti alla Pasqua.
    Il tutto è comunque ininfluente rispetto alla domanda iniziale del perché le Chiese orientali in genere utilizzino pane fermentato.
    Giustamente ogni Chiesa deve utilizzare ciò che la sua tradizione prevede senza condannare o criticare le scelte delle altre Chiese.
    In passato la critica principale rivolta dagli ortodossi ai Latini non era relativa alla faccenda del "Filioque", ma proprio all'uso degli azzimi, considerati una tradizione giudaizzante.
    Credo che cio' corrisponda al vero,anche secondo le mie conoscenzze. E' da notare che ,secondo alcuni liturgisti,o meglio dei storici della liturgia,A Roma si adoperasse indifferentemente sia il pane azzimo che il fermentato,ma purtroppo non sono in grado di indicare questo uso sia durato. credo tuttavia poco,perche' come dice giustamente Giovanni F. uno dei motivi di attrito tra la Chiesa Romana e quella di Costantinopoli era appunto l'uso del pane azzimo.

  9. #19
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Citazione Originariamente Scritto da Card.Luciani Visualizza Messaggio
    Una curiosità...Gli orientali (sia cattolici che ortodossi) portano la barba lunga per tradizione oppure si tratta di una precisa norma?
    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    Il costume di non radersi la barba e di portarla lunga
    è la semplice conservazione nella sola Chiesa cristiana
    di quello che un tempo facevano tutti.

    In Russia i laici hanno cominciato a tagliare la barba
    soltanto al tempo di Pietro il Grande che intendeva così europeizzare
    l'arretrata società russa del suo tempo.

    In questo modo l'idea che il taglio della barba sia un disonore
    valeva soltanto per il clero.

    Nelle più grandi Chiese orientali cattoliche come quella ucraina
    la maggior parte dei sacerdoti e anche dei vescovi non portano la barba,
    così come molti sacerdoti ortodossi nell'emigrazione.

    Luca
    In realtà la questione della barba fluente ha anche a che vedere con l'immagine del "santo" nell'immaginario antico, che poi si è conservata principalmente nel cristianesimo orientale.
    Vi linko questo breve saggio di don Guidalberto Bormolino che parla dell'argomento:

    http://www.guidalbertobormolini.it/a...DelMaestro.pdf

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da westmalle Visualizza Messaggio
    In realtà la questione della barba fluente ha anche a che vedere con l'immagine del "santo" nell'immaginario antico, che poi si è conservata principalmente nel cristianesimo orientale.
    Vi linko questo breve saggio di don Guidalberto Bormolino che parla dell'argomento:

    http://www.guidalbertobormolini.it/a...DelMaestro.pdf
    I sacerdoti cattolici di rito orientale si comportano esattamente come quelli latini per quanto riguarda la rasatura della barba e l'abbigliamento al di fuori della liturgia.

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