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Discussione: Rito di provenienza del Papa

  1. #1
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
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    Rito di provenienza del Papa

    Ci sono mai stati Pontefici appartenenti a riti orientali?
    Ultima modifica di Ambrosiano; 15-06-2013 alle 15:01
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
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    Ah ti ringrazio per la dritta e per le informazioni.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    Ci nono stati papi “greci” o “siri” la cui lingua materna era il greco,
    nati, e dunque figli, di Chiese patriarcali calcedonesi di lingua greca:
    Costantinopoli,Antiochia, Alessandria, Gerusalemme.

    Naturalmente una volta diventati o vescovi di Roma
    sono passati al rito romano,
    dove però hanno introdotto feste già celebrate nelle loro Chiese d'origine.

    Luca
    Alcuni esempi? Intendo nomi e breve biografia e magari links.

    Grazie in anticipo

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Catholikos Visualizza Messaggio
    Alcuni esempi? Intendo nomi e breve biografia e magari links.

    Grazie in anticipo
    Qui ad esempio puoi trovare un elenco di pontefici con una breve bibliografia, basta scorrerle. Nei primi secoli ve ne sono stati parecchi.
    Non si deve pensare probabilmente a persone chiamate a Roma per fare il Papa.
    Si trattava quasi certamente di individui giunti a Roma per motivi religiosi o costretti a fuggire da persecuzioni ed inseriti nelle numerose comunità straniere che sono sempre state presenti in città; come tali facevano già parte del clero della stessa, tra cui veniva scelto il papa.

  5. #5
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    PS Normalmente un cristiano appartiene ad una Chiesa e non ad un "rito".
    L'espressione "...sono di rito ..." è veramente imprecisa
    Più che imprecisa è, diciamo, più ampia. Ad esempio nei papi "di rito greco" si possono inserire anche i Papi della Magna Grecia prima della discesa del Gran Conte Ruggero, dato che in Sicilia per tutto il primo millennio dell'era cristiana, era presente quasi ed esclusivamente il rito greco e, ancora nel 1300, si ritrovano diversi sacerdoti di rito greco (presbyter grecus) nei vai paesi siciliani.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  6. #6
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    Ma prima della discesa (complimenti per l'eufemismo) del Gran Conte Ruggero (in Calabria),
    quelle diocesi appartenevano al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.
    Certamente, ma io intendevo dire che una cosa è chiedere "ci sono stati papi orientali" e un'altra "ci sono stati papi di riti orientali", perché questa seconda formulazione include, oltre tutti gli abitanti dell'Oriente geografico d'Europa anche gli abitanti della Magna Grecia e di altre zone del Mediterraneo, geograficamente considerate Occidente.

    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    Per la Sicilia non sarei così sicuro.
    Non so a chi appartenesse come giurisdizione la Sicilia, ma è certo che prima del Gran Conte Ruggero che "latinizzò" le Chiese di Sicilia, di romano c'era ben poco.
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  7. #7
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    In realtà sino all'VIII secolo la Sicilia e la Calabria facevano parte del Patriarcato Romano, la Chiesa di Roma in particolare aveva vastissime proprietà nell'isola. Fu Leone III Isaurico che per punire il papato per il mancato appoggio alla sua politica iconoclasta portò le due regioni sotto l'egida del Patriarcato di Costantinopoli.
    A questo punto, a parte la lingua greca, usata del resto anche a Roma, che rito si utilizzava in queste regioni? Ammesso che avesse senso per l'epoca parlare di Rito come lo intendiamo noi.
    Era utilizzata qualche cosa come la cosiddetta Liturgia di San Pietro? sempre che sia mai stata in uso e non sia un semplice esercizio scolastico.

  8. #8
    Moderatore e Cronista di CR L'avatar di Abbas S:Flaviae
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    C'erano gli Arabi che avevano fatto piazza pulita di tutto.
    Una precisazione e chiudiamo l'off topic, anche se è molto interessante l'argomento.

    Ciò non è totalmente esatto, è sicuramente vero che i monaci fuggirono, soprattutto verso la Calabria e la Basilicata, ma il Cristianesimo continuò ad esistere, perché se un paese piccolo come il mio (all'epoca praticamente un villaggio) aveva sia la chiesa sia la moschea, immagino che in città, dove la presenza di popolazione (e quindi anche di cristiani) era maggiore, era anche più facile che il Cristianesimo sopravvivesse. Evidentemente c'è stata la presenza di una gerarchia ecclesiastica segreta, oppure si usufruiva di sacerdoti missionari provenienti dalle terre al di là del Faro. Fatto sta che non ci fu mai interruzione di culto.
    D'altra parte si deve considerare il fatto che a Taormina l'ultimo vescovo morì nel 906, circa 80 anni dopo la conquista normanna (probabilmente anche a Catania l'episcopato ebbe un blocco in quegli stessi anni) e il primo vescovo siciliano - a Catania - si ebbe 86 anni dopo, nel 994, cioè circa 80 anni prima dell'arrivo del Gran Conte Ruggero.
    Ciò è, d'altra parte, confermato dagli storici ecclesiastici che hanno studiato le Chiese Siciliane, come conferma il sito dell'Arcidiocesi di Catania:

    La dominazione saracena, iniziata in Sicilia con lo sbarco a Mazara nell'827, impostasi a Catania in seguito alla caduta di Taormina nel 902, non impedì del tutto la vita delle comunità cristiane dell'isola benché private delle loro strutture giuridiche.
    (Sito dell'Arcidiocesi di Catania)
    vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo.

  9. #9
    Iscritto L'avatar di Gabrjiele
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    C'erano gli Arabi che avevano fatto piazza pulita di tutto.
    Furono i Normanni a impiantare di nuovo il monachesimo greco
    mentre venne insediata una gerarchia episcopale latina
    dato che di quella greca era quasi estinta.

    Luca
    Buon giorno. Il rito "greco", nella sicilia pre normanna era il rito predominante ( vedi V. peri; Scaduto; Minuto ed altri).
    le testimonienza scritturali e quindi documentali riguardanti la vita ecclesiale nell'isola durante il dominio arabo sono quasi nulle, causa la jad . Unica fonte sono le testimonienze agiografiche delle Vite dei Santi siculo-greci di quel periodo ( S. Elia il Nuovo; San Cristoforo e la sua famiglia; San leoluca ecc). In queste vite si si legge delle continue scorrerie ed angherie operate dagli islamici ( non solo arabi, ma sopratutto berberi) e della vita difficile che sopportavano i monaci. Uno dei fari della continuità della vita monastica era il Monastero di San Filippo d'Agira. Ma anche altri monasteri della zona erano attivi ( San Michiele arcangelo e San Barbaro a Troina).
    Anche il monastero di San Filippo di Demenna era attivo ( e lo si deduce dal testamento del suo egumeno, Gregorio - pubblicato dallo Spata). Sicuramente spazzata via fu la gerarchia episcopale, specie dopo la conquista di di Siracusa, la quale era la sede metropolitana dell'isola. Questo titolo si suppone sia passato al metropolita di reggio ( come si legge in una dedica di un libro al Metropolita Nicola di Reggio, il quale viene definito arcivescovo della trinacride isola). I normanni, quando conquistarono palermo trovarono nella chiesa di Santa Ciriaca il vescovo greco Nicodemo ( nella cripta della cattedrale si conserva il suo sarcofago) il quale fu intronizzato nella vella vecchia cattedrale ( prima dei Gualtiero Offamilio) (Malaterra) -
    Sempre il Malaterra ( cronista ufficiale della conquista normanna in sicilia e calabria) dice che nel monastero greco di Vicari ( prov. PA) i suo Signore trovò i monaci e l'egumeno che pregavano per i normanni e la liberazione dell'isola dal dominio arabo.

  10. #10
    Nuovo iscritto L'avatar di Aurelio Agostino
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    Rito di appartenenza del Papa

    Ciao a tutti, avrei una domanda da porvi circa il rito di appartenenza del Papa.
    Fino ad ora, correggetemi se sbaglio, tutti i Romani Pontefici della Chiesa Cattolica sono stati scelti tra cardinali di rito latino.

    C'è una ragione "canonica", oppure è sempre stata una coincidenza?
    Sarebbe teoricamente possibile eleggere un Papa tra i cardinali di rito orientale (greco o bizantino, ad esempio)?

    È vero che il Papa è prima di tutto il vescovo di Roma, e la città eterna è per eccellenza la sede del rito latino, ma è altrettanto vero che cardinali di rito orientale sono comunque in comunione con la Sede Apostolica, quindi dovrebbero godere degli stessi diritti dei cardinali di rito latino.

    Grazie in anticipo.
    "Et cognoscetis veritatem et veritas liberabit vos" (Gv 8, 32)

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