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Discussione: La Madre senza il Figlio nell'iconografia bizantina

  1. #1
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    La Madre senza il Figlio nell'iconografia bizantina

    La santissima Madre di Dio viene abitualmente raffigurata come tale, ovvero con il Bambino in braccio secondo i tradizionali modelli iconografici dell'Odigitria o dell'Eleusa nelle sue tante varanti: glycophilousa, kardiotissa, amolyntos...

    Esistono però delle raffigurazioni tradizionali, non infrequenti, in cui Maria Santissima appare isolata:
    La Blachernitissa raffigura Maria in posizione frontale, di norma a figura intera, con le braccia allargate in posizione di orante. E' un'iconografia molto antica, che appare già nelle catacombe. Il nome proviene dal santuario costantinopolitano delle Blacherne presso cui veniva venerata.

    Blachernitissa Ocrida 1295

    L'icona originaria fu distrutta solennemente nel 742 durante l'iconoclasmo.

    E' in genere dipinta nel catino absidale della chiesa bizantina, in alternativa alla Platitera. Quest'ultima, il cui appellativo, "Più ampia dei cieli" sottende la frase "perché ha contenuto ciò che i cieli non possono contenere (il Salvatore)" reca sì un'immagine del Figlio sul seno, ma questo appare in un clipeo sul petto della Madre, quasi una ecografia ante litteram.

    Platitera Grande Panaghia, Yaroslavl 1218

    La Blachernitissa riportata sub voce da Wikipedia it, particolarmente venerata in Russia, per quanto forse proveniente anch'essa dal santuario costantinopolitano, in realtà non ha nulla a che vedere con questo tipo iconografico essendo una odigitria.

    L'Aghiosoritissa (da Aghia Soros, santa urna, in cui si conservava il cinto della Vergine nel santuario della Kalcoprateia); è detta anche dell'Intercessione: raffigura la Vergine quasi di profilo, con le braccia protese in atto di intercedere.
    La Vergine può apparire in piedi od a mezza figura di tre quarti, ma sempre da sola, mai con il Bambino. Il tipo è in effetti analogo alla Vergine della Deesis, per questo la figura è sempre rivolta verso la propria sinistra, ove idealmente si dovrebbe trovare il Cristo in trono o sulla croce.

    Aghiosoritissa Bisanzio XIV sec. Monastero di Hilandar, Monte Athos

    Questa iconografia, come attesta il numero di esemplari giunti sino a noi, era molto popolare durante il Medio Evo a Roma, ove era conosciuta con l'appellativo di Madonna Avvocata. A differenza del "tipo" bizantino, qui l'immagine era di norma volta verso destra.

    Madonna Avvocata XI sec. Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, Roma

    Di fattura siro palestinese del VII sec. è invece quest'altra proveniente dall'antica chiesa di s. Maria in tempulo ed ora conservata nella chiesa di Santa Maria del Rosario sempre a Roma.


    Altri esempi romani si trovano nella chiesa dell'Aracoeli, nella basilica dei ss. Bonifacio ed Alessio e nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Tivoli.

  2. Il seguente utente ringrazia GiovanniF per questo messaggio:

    Gerensis (24-01-2016)

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