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Discussione: L'ordinazione episcopale di mons. Nin

  1. #1
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    L'ordinazione episcopale di mons. Nin

    Venerdì 15 aprile us. si è svolta nella basilica di S. Paolo fuori le mura in Roma l’ordinazione episcopale in Rito Bizantino di sua ecc. rev.ma mons. Manel Nin, eletto Esarca Apostolico per i cattolici greci di tradizione bizantina (è questo il titolo ufficiale).
    La cerimonia ha avuto luogo a Roma, in quanto qui risiedono il Pontificio Collegio greco di cui l’eletto era rettore, i suoi amici e gli studenti dei suoi corsi. Inoltre la città era più facilmente raggiungibile dalla Spagna per consentire la partecipazione dei suoi familiari.


    Χειροτονία (chirotonia) o imposizione delle mani, è il termine utilizzato per indicare l’ordinazione di un membro degli ordini maggiori. La Chiesa greca non usa il termine consacrazione, in quanto nessuno dei suoi membri è unto con il Sacro Crisma, questo era riservato oltre che al neo battezzato, all’unzione dell’Imperatore.
    La struttura del rito è simile per i tre ordini maggiori, (cfr. http://www.webalice.it/giovanni.fabr..._liturgici.htm ) . La illustreremo nel dettaglio più avanti.
    L’ordinazione episcopale secondo il rito bizantino è contraddistinta però da un elemento aggiuntivo rispetto alla semplice imposizione delle mani: si tratta della triplice professione di fede.
    Anche un Vescovo di rito latino è tenuto ad una formale professione di fede, ma questa viene pronunziata in forma semiprivata presso la Congregazione di competenza (dei Vescovi o per l’Evangelizzazione dei Popoli) in occasione del giuramento, in un momento precedente l’ordinazione. Nel Rito Bizantino invece questa cerimonia è pubblica e generalmente connessa all’ordinazione vera e propria, anche se in ordinazioni recenti i due riti si sono svolti in momenti diversi, sia pure entrambi pubblici; la professione di fede ha avuto luogo in quei casi in occasione del vespro o del mattutino precedente la chirotonia.


    Descriverò ora il rito svoltosi a S. Paolo.
    La grande partecipazione di concelebranti: tre cardinali, una quarantina di arcivescovi e vescovi latini e orientali, tra cui l'arrivescovo Cyril Vasil, l'arcivescovo di Tarragona, il principe-vescovo di Andorra, l'Abate Primate dell'Ordine di S. Benedetto, altri abati... diverse decine di sacerdoti di vari riti - quasi tutti ex alunni del Pontificio Collegio Greco o suoi alunni negli Atenei pontifici in cui insegna - ha indotto a sostituire l’abituale vestizione all’altare con la vestizione di tutti in sacrestia e l’ingresso processionale “alla latina”. Lo stesso alto numero di concelebranti, ha costretto, (in assenza di un palazzetto dello sport che sembra essere ultimamente deputato allo svolgimento di tali eventi ;-) ) all’utilizzo della Basilica non esattamente prevista per le celebrazioni di Rito Bizantino.


    La Divina Liturgia - che è stata celebrata all'altare papale mentre il clero ed i fedeli hanno preso posto nel transetto - è stata presieduta non dal card. Sandri, come riportato da alcune fonti, bensì nella prima parte dall’Esarca emerito, mons. Dimitrios Salachas, che dopo la chirotonia ha ceduto il posto al nuovo Vescovo.

    Mons. Salachas era affiancato come secondo co-consacrante dal vescovo di Lungro mons. Donato Oliverio e come terzo dall’Arcivescovo (latino) di Atene mons Sevastianos Rossolatos che ha sostituito all’ultimo minuto il segretario della conferenza episcopale greca mons. Nicolaos Printesis trattenuto in diocesi dalla visita papale, il cui nome era riportato nel libretto dell’ordinazione.
    Come previsto i Vescovi hanno preso posto ai loro troni collocati nel transetto della basilica, mentre l’eletto, come primo dei sacerdoti, si è recato all’altare assistito dai tre diaconi presenti per dare l’inizio alla Divina Liturgia che è proceduta normalmente sino al Piccolo Ingresso. A questo punto, anziché accedere all’altare come di regola, i Vescovi sono rimasti al loro trono, mentre veniva letta l’autorizzazione del Santo Padre, in quanto Vescovo di Roma, a procedere all’ordinazione nella sua città. La bolla di nomina verrà invece letta il 14 maggio in occasione del solenne ingresso nella cattedrale dell’Esarcato ad Atene.
    L’eletto è quindi stato presentato da uno dei chierici con la formula: “Viene presentato, Manuel il piissimo Archimandrita, Vescovo eletto di Carcabia ed Esarca Apostolico dei fedeli cattolici di tradizione bizantina in Grecia, per ricevere l’Ordinazione a Vescovo.
    Interrogato a turno dai tre co-consacranti principali il Candidato, stando in piedi sull’aitos - il tappeto raffigurante un’aquila in volo su una città - ha pronunziato le tre professioni di fede previste dal rituale, al termine delle quali il terzo Vescovo, mons Rossolatos, ha pronunzia la formula di rito: “La grazia dello Spirito Santo, per mezzo della mia umiltà, promuove te Manuel, Sacerdote amatissimo da Dio Eletto, Vescovo di Carcabia.”
    La Divina Liturgia è proseguita con il canto dei tropari delle Mirofore e della Pentecoste. Dopo il canto del trisaghio e della solenne benedizione impartita dal Celebrante con dicerio e tricerio ha avuto luogo la chirotonia vera e propria. Il primo celebrante ha preso posto su un trono mobile dinnanzi all’altare, e l’Eletto, è stato accompagnato verso l’altare da due sacerdoti, il vicerettore del Collegio greco e l’Abate di Montserrat, a rappresentare i due momenti della vita religiosa dell’ordinando. Giunto all’altare è stato preso in consegna da due Vescovi che lo hanno accompagnato in una triplice processione attorno all’altare, mentre tutti i presuli cantavano i tre inni:
    “Santi Martiri che lottaste valorosamente e foste coronati, intercedete presso il Signore che abbia pietà delle anime nostre.”
    “Gloria a Te, Cristo Dio, vanto degli Apostoli, esultanza dei Martiri che annunciarono la Trinità consustanziale.”
    “Isaia, esulta! La Vergine ha concepito e partorito un Figlio: l’Emanuele, Dio e uomo. Oriente è il suo nome. Noi lo glorifichiamo e proclamiamo beata la Vergine.”
    Si noti che questi tre inni non soltanto sono comuni al rito delle tre ordinazioni, ma sono i medesimi cantati durante la processione che i novelli sposi appena incoronati compiono attorno all’altare provvisorio.
    L’ordinando si è inginocchiato dinnanzi all’altare ed il primo ordinante aiutato dagli altri due coordinanti principali gli ha posto sul collo il libro del Vangelo aperto recitando le preghiere previste dal rito. Gli altri Gerarch, a partire dai tre cardinali presenti si sono associati all’imposizione delle mani ponendo ciascuno la destra sulla spalla del vicino sì da formare una doppia catena ai due lati dell’altare. Non vi sono state imposizioni di mani individuali come in altre occasioni.
    Completata questa parte del rito si è proceduto alla vestizione del nuovo Vescovo con la consegna dei diversi elementi, sakkos, epigonation, omoforion, enkolpion e croce pettorale, mitria ognuno sottolineato dal triplice Ἄξιος (axios) - è degno.

    Per ultimo mons. Salachas, Esarca emerito, in quanto primo celebrante ha consegnato al suo successore il bastone pastorale con la formula: “Ricevi il Bastone (Pastorale) per pascere il gregge di Cristo a te affidato; per i fedeli che ti sono soggetti sia di appoggio e sostegno; per i disobbedienti e i riottosi, invece, usalo come bastone di correzione e di punizione.
    Il nuovo Vescovo dopo aver abbracciati tutti i Vescovi concelebranti è passato, secondo l’antico uso, a presiedere il resto della Liturgia che si è svolta seguendo le particolarità della divina liturgia pontificale.
    Dopo la proclamazione del Vangelo da parte del diacono, l’omelia è stata tenuta da mons. Salachas che non soltanto ha tratteggiato ed elogiato la figura del suo successore, ma ha colto l’occasione per presentare brevemente la realtà dell’Esarcato.
    Al termine della Divina Liturgia mons Nin in un breve intervento ha ringraziato il Sommo Pontefice per la nomina, il card. Sandri come prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, gli altri concelebranti citandone molti per nome, le autorità intervenute, quali l’ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede, il vicepresidente della Generalitat de Catalunya, gli amici romani, gli studenti ed i suoi familiari intervenuti numerosi.




    L'Osservatore Romano ha effettuato un servizio fotografico sulla cerimonia, so che alcune foto circolano, ma no so dove trovarle, se qualcuno fosse in grado di postarle qui o fornirne l'indirizzo ne sarei grato.
    Questo messaggio ha ricevuto il premio del Miglior Post del Mese - Aprile 2016 con la seguente motivazione:
    Per aver spiegato in maniera esaustiva e al contempo chiara lo svolgimento del rito di ordinazione episcopale di Mons. Nin, secondo la prassi della Chiesa greca. I riferimenti liturgici hanno reso non solo più interessante e documentato questo intervento ma hanno altresì permesso ai neofiti di accostarsi alle liturgie orientali.

    La Moderazione rinnova le proprie congratulazioni a chi arricchisce il Forum con questi interventi.
    Ultima modifica di Gerensis; 01-05-2016 alle 22:38

  2. 10 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Amaranta (02-05-2016), Bessarione (19-04-2016), Caietanus (04-05-2016), Gerensis (19-04-2016), ITER PARA TUTUM (20-04-2016), Mystica Viola (24-09-2016), Phantom (01-05-2016), Pivialista (20-04-2016), pongo (19-04-2016), Vox Populi (19-04-2016)

  3. #2
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da GiovanniF Visualizza Messaggio
    L'Osservatore Romano ha effettuato un servizio fotografico sulla cerimonia, so che alcune foto circolano, ma no so dove trovarle, se qualcuno fosse in grado di postarle qui o fornirne l'indirizzo ne sarei grato.
    Ecco il link:
    http://www.photovat.com/PHOTOVAT/FRA...NIN/index.html
    Grazie per il reportage
    Oboedientia et Pax

  4. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    GiovanniF (19-04-2016), Pivialista (20-04-2016)

  5. #3
    Partecipante a CR L'avatar di Bessarione
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    Grazie Giovanni per la tua precisa descrizione e spiegazione del rito

    Per chi non ha tempo o voglia di spulciare nella ricchissima galleria fotografia dell'Osservatore Romano (coperta però da copyright), allego alcune foto tratte dai siti ekklisiaonline.gr e catalunyareligio.cat:










    P.S.: mons. Nin non dovrebbe indossare solo un enkolpion essendo vescovo e non arcivescovo/metropolita? E si sa nulla su possibili video ufficiali oltre che foto? C'è un signore con una telecamera che sembra professionale.
    Ultima modifica di Bessarione; 19-04-2016 alle 22:27
    Francisco Summo Pontifici et Universali Patri: pax, vita et salus perpetua!

  6. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    cisnusculum (22-04-2016), Mystica Viola (24-09-2016), Pivialista (02-05-2016)

  7. #4
    Partecipante a CR
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    Citazione Originariamente Scritto da Bessarione Visualizza Messaggio
    Grazie Giovanni per la tua precisa descrizione e spiegazione del rito

    P.S.: mons. Nin non dovrebbe indossare solo un enkolpion essendo vescovo e non arcivescovo/metropolita? E si sa nulla su possibili video ufficiali oltre che foto? C'è un signore con una telecamera che sembra professionale.
    E' una osservazione che ho fatto anche io
    Di telecamere ce ne erano altre fisse, erano del monastero di Montserrat che però finora ha pubblicato solo il saluto finale (il link che ho riportato). Dovrebbe arrivare il video completo, vediamo come e come fare a metterlo a disposizione.

  8. #5
    Veterano di CR L'avatar di Pivialista
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    E' un po' strano (ma assolutamente bello a mio parere perchè esprime la cattolicità della Chiesa) vedere un vescovo di rito orientale seduto al faldistorio con tanto di decorazione di ombrello basilicale.
    Viva il Papa!

  9. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Luca Dibova Visualizza Messaggio
    Devo capire che non celebrerà la Pasqua ad Atene?
    Esatto! Immagino per non celebrare una doppia Pasqua e perché l'ingresso in questi giorni avrebbe creato difficoltà per la partecipazione del clero e degli altri Vescovi alla cerimonia di insediamento.
    Ultima modifica di Gerensis; 24-04-2016 alle 02:04 Motivo: Corretto il quote.

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