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Discussione: Mappa

  1. #21
    Vecchia guardia di CR L'avatar di westmalle
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    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosiano Visualizza Messaggio
    Interessante questo link, come anche l'altro:
    http://www.lombardiabeniculturali.it...o-diocesi1.pdf

    Le notizie sono dettagliate. Non so però quanto accurate.
    Ad esempio che a Biassono si celebri in rito romano non mi pare proprio......., o no?
    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    Effettivamente sembra un errore. Anche su wikipedia, per quanto vale, si trova questo:

    Brianza, rito ambrosiano e rito romano [modifica]

    Nella provincia di Monza e della Brianza, i comuni della Brianza ex milanese sono di rito ambrosiano, mentre i comuni del "monzese storico": Monza, Brugherio, Villasanta ma anche Cornate d'Adda, Busnago e Roncello, sono di rito romano. A Monza Parco la suddivisione tra i due riti segue il tracciato di "viale Cavriga", che unisce le due porte principali del Parco, Porta Monza e Porta Villasanta: a nord del viale si segue il rito ambrosiano e a sud quello romano. I
    Probabilmente considera la chiesa di San Giorgio al Lambro che è una frazione di Biassono (http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giorgio_al_Lambro) ma a differenza della parrocchia "centrale" di Biassono cioè San Martino, è segnata come facente parte del Decanato di Monza: http://www.famigliadecanatomonza.it/...parrocchie.pdf


    Questo probabilmente potrebbe spiegarsi con il fatto che Biassono è di rito ambrosiano, mentre la frazione è di rito Romano.

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da a_ntv Visualizza Messaggio
    Ecco la mappa su Wikipedia (nella sezione "diffusione" del l'articolo "Rito Ambrosiano"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Rito_ambrosiano

    Grazie
    Bella! Sta anche bene!

    Citazione Originariamente Scritto da westmalle Visualizza Messaggio
    Probabilmente considera la chiesa di San Giorgio al Lambro che è una frazione di Biassono (http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giorgio_al_Lambro) ma a differenza della parrocchia "centrale" di Biassono cioè San Martino, è segnata come facente parte del Decanato di Monza: http://www.famigliadecanatomonza.it/...parrocchie.pdf


    Questo probabilmente potrebbe spiegarsi con il fatto che Biassono è di rito ambrosiano, mentre la frazione è di rito Romano.
    No, fa proprio riferimento alla parrocchia di San Martino.

    Anche la parrocchia di Muggiò la dà di rito romano.
    Penso proprio che di inesattezze del genere ce ne siano parecchie.

  3. #23
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    Mi sembra giusto riportare il post di Carolum su Arona, anche qui: http://www.cattoliciromani.com/59-li...=1#post1311107
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

  4. #24
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    Non so se lo sapete, ma nell'alto Verbano (Piemonte, provincia di Verbania), adottiamo il rito ambrosiano ! Parlo delle parrocchie dell'Unità Pastorale di Cannobio (o ex Pieve di Cannobio).

    Questo perché, fino al 1817, la Pieve di Cannobio è stata parte dell'Arcidiocesi di Milano per poi passare invece alla Diocesi di Novara.
    Ahimè, il passaggio alla diocesi novarese ha creato problemi per il mantenimento del rito ambrosiano nelle parrocchie della zona .

    A Novara, soprattutto con il vescovo di allora Cardinale Morozzo della Rocca, erano propensi a farci adottare obbligatoriamente il rito romano!. Purtroppo in parte vi riuscirono dal 1817 al 1830... A Cannobio e Cannero Riviera la popolazione reagì in modo veemente, tanto che a Novara furono costretti a lasciare il rito ambrosiano (con l'autorizzazione della Santa Sede tra l'altro) ma per molte altre parrocchie della Pieve (quelle più piccole), il cambiamento fu imposto...

    In sostanza dal 1817 al 1830, la situazione mutò in questo modo: il rito ambrosiano sopravvisse a: Cannobio: parrocchia di San Vittore e Santuario della Santissima Pietà; Traffiume di Cannobio: parrocchia della Purificazione di Maria Vergine; Sant'Agata di Cannobio: parrocchia di Sant'Agata; Cannero Riviera: parrocchia di San Giorgio; Trarego (comune di Trarego-Viggiona); Spoccia e Cavaglio (in valle Cannobina), a cui si aggiunse Gurrone nel corso degli anni (che aveva inizialmente dovuto accettare il rito romano).

    Passarono invece al rito romano: Socraggio di Cannobio, parrocchia di San Giacomo; San Bartolomeo Valmara (poi divenuto comune di Cannobio): parrocchia di San Bartolomeo; Oggiogno di Cannero Riviera; Viggiona (comune di Trarego-Viggiona); Cursolo, Gurro e Falmenta (in valle Cannobina).

    Come ben capite la situazione era molto disomogenea e complicata. Nel solo comune di Cannobio, le parrocchie principali erano di rito ambrosiano, ma ne erano presenti due (Socraggio e San Bartolomeo) di rito romano! Stessa cosa per la Valle Cannobina, divisa tra rito ambrosiano e romano! Questo era un problema soprattutto per i sacerdoti, che dovevano celebrare in più parrocchie e alternare riti diversi... E, altro problema, la celebrazione del carnevale e l'inizio della Quaresima.

    Avveniva infatti che quando a Cannobio era ancora carnevale, a San Bartolomeo e nelle parrocchie di rito romano della valle era già Quaresima! Insomma una situazione molto caotica.

    Tutto questo durò fino al 1990 (per cui oltre 150 anni): con il XX Sinodo Diocesano Novarese, voluto dal Vescovo di allora monsignor Del Monte, il rito ambrosiano è stato ripristinato integralmente in tutte le parrocchie della ex Pieve di Cannobio. Per cui Socraggio di Cannobio, parrocchia di San Giacomo; San Bartolomeo Valmara (poi divenuto comune di Cannobio): parrocchia di San Bartolomeo; Oggiogno di Cannero Riviera; Viggiona (comune di Trarego-Viggiona); Cursolo, Gurro e Falmenta (in valle Cannobina), ritornarono finalmente al rito ambrosiano.

    E la situazione della ex Pieve di Cannobio è tornata omogenea ! Pensate però per quanti anni si andò avanti con la divisione tra due riti!!!

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrea il Verbano Visualizza Messaggio
    Non so se lo sapete, ma nell'alto Verbano (Piemonte, provincia di Verbania), adottiamo il rito ambrosiano ! Parlo delle parrocchie dell'Unità Pastorale di Cannobio (o ex Pieve di Cannobio).

    Questo perché, fino al 1817, la Pieve di Cannobio è stata parte dell'Arcidiocesi di Milano per poi passare invece alla Diocesi di Novara.
    Ahimè, il passaggio alla diocesi novarese ha creato problemi per il mantenimento del rito ambrosiano nelle parrocchie della zona .

    A Novara, soprattutto con il vescovo di allora Cardinale Morozzo della Rocca, erano propensi a farci adottare obbligatoriamente il rito romano!. Purtroppo in parte vi riuscirono dal 1817 al 1830... A Cannobio e Cannero Riviera la popolazione reagì in modo veemente, tanto che a Novara furono costretti a lasciare il rito ambrosiano (con l'autorizzazione della Santa Sede tra l'altro) ma per molte altre parrocchie della Pieve (quelle più piccole), il cambiamento fu imposto...

    In sostanza dal 1817 al 1830, la situazione mutò in questo modo: il rito ambrosiano sopravvisse a: Cannobio: parrocchia di San Vittore e Santuario della Santissima Pietà; Traffiume di Cannobio: parrocchia della Purificazione di Maria Vergine; Sant'Agata di Cannobio: parrocchia di Sant'Agata; Cannero Riviera: parrocchia di San Giorgio; Trarego (comune di Trarego-Viggiona); Spoccia e Cavaglio (in valle Cannobina), a cui si aggiunse Gurrone nel corso degli anni (che aveva inizialmente dovuto accettare il rito romano).

    Passarono invece al rito romano: Socraggio di Cannobio, parrocchia di San Giacomo; San Bartolomeo Valmara (poi divenuto comune di Cannobio): parrocchia di San Bartolomeo; Oggiogno di Cannero Riviera; Viggiona (comune di Trarego-Viggiona); Cursolo, Gurro e Falmenta (in valle Cannobina).

    Come ben capite la situazione era molto disomogenea e complicata. Nel solo comune di Cannobio, le parrocchie principali erano di rito ambrosiano, ma ne erano presenti due (Socraggio e San Bartolomeo) di rito romano! Stessa cosa per la Valle Cannobina, divisa tra rito ambrosiano e romano! Questo era un problema soprattutto per i sacerdoti, che dovevano celebrare in più parrocchie e alternare riti diversi... E, altro problema, la celebrazione del carnevale e l'inizio della Quaresima.

    Avveniva infatti che quando a Cannobio era ancora carnevale, a San Bartolomeo e nelle parrocchie di rito romano della valle era già Quaresima! Insomma una situazione molto caotica.

    Tutto questo durò fino al 1990 (per cui oltre 150 anni): con il XX Sinodo Diocesano Novarese, voluto dal Vescovo di allora monsignor Del Monte, il rito ambrosiano è stato ripristinato integralmente in tutte le parrocchie della ex Pieve di Cannobio. Per cui Socraggio di Cannobio, parrocchia di San Giacomo; San Bartolomeo Valmara (poi divenuto comune di Cannobio): parrocchia di San Bartolomeo; Oggiogno di Cannero Riviera; Viggiona (comune di Trarego-Viggiona); Cursolo, Gurro e Falmenta (in valle Cannobina), ritornarono finalmente al rito ambrosiano.

    E la situazione della ex Pieve di Cannobio è tornata omogenea ! Pensate però per quanti anni si andò avanti con la divisione tra due riti!!!
    Grazie delle dettagliate informazioni. Ne avevamo parlato diverse volte, ma non abbiamo mai avuto una testimonianza "di prima mano".

    Questo mi induce a chiederti una tesimonianza dall'interno: i fedeli di quelle parrocchie come hanno vissuto il ritorno al rito ambrosiano? Penso infatti che per parecchi di loro il rito romano fosse diventato una consuetudine, e dunque come hanno vissuto il cambiamento? Con gioia e riconoscenza o con borbottii e menefreghismo? Quale è stato il sentimento prevalente?
    E i sacerdoti (spesso sono loro quelli più restii a cambiamenti)?

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosiano Visualizza Messaggio
    Grazie delle dettagliate informazioni. Ne avevamo parlato diverse volte, ma non abbiamo mai avuto una testimonianza "di prima mano".

    Questo mi induce a chiederti una tesimonianza dall'interno: i fedeli di quelle parrocchie come hanno vissuto il ritorno al rito ambrosiano? Penso infatti che per parecchi di loro il rito romano fosse diventato una consuetudine, e dunque come hanno vissuto il cambiamento? Con gioia e riconoscenza o con borbottii e menefreghismo? Quale è stato il sentimento prevalente?
    E i sacerdoti (spesso sono loro quelli più restii a cambiamenti)?
    Mi ha fatto piacere rendervi partecipi della situazione della mia zona

    Prima avevo informazioni in tal senso relative alla valle Cannobina, ma sono riuscito ad avere informazioni così dettagliate solo consultando il libro del XX Sinodo della Diocesi di Novara del 1988-1990. C'è un capitolo apposta intitolato "Restituzione al Rito Ambrosiano del Vicariato di Cannobio".
    Ho avuto così modo di capire, parrocchia per parrocchia, quale era la situazione dal 1817 al 1990. Davvero un bel caos...

    Riguardo alla tua curiosità, ti posso dire che (avendo chiesto a diverse persone, specie dei paesi della valle Cannobina dove era presente il rito romano) all'inizio la gente era abbastanza colpita dal cambiamento. Tutti sapevano che anticamente c'era il rito ambrosiano anche lì', però di fatto il rito consuetudinario era ormai diventato quello romano. Specie i più anziani fecero fatica ad accettare il cambiamento ma poi la cosa si è consolidata senza problemi. Probabilmente i parroci hanno fatto un buon lavoro anche in questo senso.

    Per quanto riguarda invece San Bartolomeo di Cannobio (unica parrocchia di rito romano nel comune di Cannobio, fino al 1990) ti posso dire che il cambiamento è stato accettato senza grossi problemi. Vuoi perchè la popolazione era ed è relativamente bassa, vuoi perchè la zona è frequentata molto da lombardi che hanno le case di vacanza.

    Per Oggiogno di Cannero e Viggiona (Trarego-Viggiona) pare invece che qualche problema in più ci sia stato ma non ho avuto modo di parlare con i fedeli di questi zone. Se mi dovesse capitare vorrei cercare di capirne di più. Tra queste parrocchie c'è sempre stato un pò di campanilismo e quindi il cambiamento di rito ha creato qualche malumore di sicuro.

    I sacerdoti invece hanno accettato la cosa, soprattutto perchè molti di loro dovevano alternare appunto le celebrazioni con i due riti diversi. Certo alcuni di loro erano inizialmente abituati al rito romano (venendo quasi tutti dalla zona del novarese come origine), però questo non è stato un problema.

    Attualmente nessuno parla più di questo fatto e il rito ambrosiano è seguito tranquillamente in tutta la ex Pieve di Cannobio.

  7. Il seguente utente ringrazia Andrea il Verbano per questo messaggio:

    Carolum (06-11-2017)

  8. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da IgnaziodaLoyola Visualizza Messaggio
    Nel Triveneto esiste qualche chiesa in cui viene celebrata la S. Messa in rito ambrosiano?
    Mi sento di rispondere di no, a meno di qualche messa privata (es oratorio milanese in vacanza).

  9. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    Effettivamente sembra un errore. Anche su wikipedia, per quanto vale, si trova questo:

    Brianza, rito ambrosiano e rito romano [modifica]

    Attualmente, nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, pressoché tutti i comuni del territorio della Brianza fanno parte dell'arcidiocesi di Milano. Questa arcidiocesi segue il rito ambrosiano. La Brianza lecchese fa parte dell'arcidiocesi di Milano e segue il rito ambrosiano; la parrocchia di Civate è di rito romano pur appartenendo all'arcidiocesi di Milano. Nella Brianza comasca i comuni del decanato di Cantù e Mariano Comense e dei decanati di Asso-Canzo, fanno parte dell'arcidiocesi di Milano e seguono il rito ambrosiano. I comuni della Brianza comasca afferenti ad altri decanati appartengono alladiocesi di Como e seguono il rito romano. La parrocchia di Montorfano era appartenente fino al 1981 all'arcidiocesi di Milano e di rito ambrosiano. Capiago Intimiano: Intimiano è di rito ambrosiano e fa parte dell'arcidiocesi di Milano mentre Capiago è di rito romano e appartiene alla diocesi di Como. Nella provincia di Monza e della Brianza, i comuni della Brianza ex milanese sono di rito ambrosiano, mentre i comuni del "monzese storico": Monza, Brugherio, Villasanta ma anche Cornate d'Adda, Busnago e Roncello, sono di rito romano. A Monza Parco la suddivisione tra i due riti segue il tracciato di "viale Cavriga", che unisce le due porte principali del Parco, Porta Monza e Porta Villasanta: a nord del viale si segue il rito ambrosiano e a sud quello romano. I comuni rimasti nella provincia di Milano 'considerabili brianzoli' fanno parte dell'arcidiocesi di Milano e sono di rito ambrosiano. Il decanato di Trezzo (Grezzago, Pozzo d'Adda, Trezzano Rosa, Trezzo sull'Adda e Vaprio d'Adda) pur facendo parte dell'arcidiocesi di Milano, non ha conservato il rito ambrosiano e, come Monza, ha accolto il rito romano.
    Mi ero perso questa bella discussione sulla diffusione del nostro venerabile Rito, ho dato un'occhiata a tutti i messaggi precedenti e devo segnalare che in alcune parrocchie del decanato di Trezzo si celebra attualmente in Rito ambrosiano. Non so con precisione se in tutte o solo in alcune, ma sono certo - perchè ci ho suonato alcune Messe, e abbiamo fatto pure i 12 Kyrie - che almeno a Pozzo d'Adda (dove ci sono due parrocchie, quella di Pozzo e quella di Bettola) si celebra in Rito Ambrosiano. Mi raccontavano che fino ad una decina di anni fa in una delle due parrocchie si celebrava in Romano e nell'altra in Ambrosiano, cosa assurda considerando che si tratta di un piccolo comune formato da due piccoli centri abitati distanti forse un paio di chilometri l'uno dall'altro e con lo stesso parroco. Ad ogni modo, da una decina d'anni a questa parte, si è risolto di celebrare in entrambe le parrocchie in Rito ambrosiano.
    Laudate Dominum in chordis et organo

  10. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da InChordisEtOrgano Visualizza Messaggio
    Mi ero perso questa bella discussione sulla diffusione del nostro venerabile Rito, ho dato un'occhiata a tutti i messaggi precedenti e devo segnalare che in alcune parrocchie del decanato di Trezzo si celebra attualmente in Rito ambrosiano. Non so con precisione se in tutte o solo in alcune, ma sono certo - perchè ci ho suonato alcune Messe, e abbiamo fatto pure i 12 Kyrie - che almeno a Pozzo d'Adda (dove ci sono due parrocchie, quella di Pozzo e quella di Bettola) si celebra in Rito Ambrosiano. Mi raccontavano che fino ad una decina di anni fa in una delle due parrocchie si celebrava in Romano e nell'altra in Ambrosiano, cosa assurda considerando che si tratta di un piccolo comune formato da due piccoli centri abitati distanti forse un paio di chilometri l'uno dall'altro e con lo stesso parroco. Ad ogni modo, da una decina d'anni a questa parte, si è risolto di celebrare in entrambe le parrocchie in Rito ambrosiano.
    Trezzano Rosa e Grazzago secondo me sono di rito romano, come si evince da questo calendario preso dal sito della Comunità Parrocchiale: http://www.cpmadonnadelrosario.it/wp...giornalino.pdf

    EDIT: Anche Colnago, Cornate d'Adda e Porto d'Adda: http://www.comunitapastoralecornate....-s.-messa.html
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  11. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da IgnaziodaLoyola Visualizza Messaggio
    Nel Triveneto esiste qualche chiesa in cui viene celebrata la S. Messa in rito ambrosiano?
    In trentino , durante i mesi estivi e invernali a Campestrin, presso l'oratorio della casa dolomiti del collegio Rotondi.

    Ha celebrato il card. Tettamanzi e il card. Nicora.

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