Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 2 di 5 PrimaPrima 1234 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 44

Discussione: Cronache dalla Diocesi di Padova

  1. #11
    CierRino L'avatar di Vaticanista
    Data Registrazione
    Jul 2008
    Località
    Reggio Emilia e Bologna
    Età
    29
    Messaggi
    6,916
    Ringraziato
    346
    Ecco fatto!

  2. #12
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    20,874
    Ringraziato
    3554

    Premi


    Scomparso Mons. Giovanni Nervo, fondatore di Caritas Italiana



    È morto ieri sera mons. Giovanni Nervo, sacerdote della diocesi di Padova, fondatore e primo presidente di Caritas Italiana. Ne dà notizia la stessa diocesi con una nota informando che mons. Nervo, 94 anni, “è mancato il 21 marzo all’Opera della Provvidenza di Sarmeola dove risiedeva da qualche tempo.
    Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata”. Le esequie, informa l’ufficio stampa diocesano, saranno celebrate lunedì 25 marzo, alle ore 10, nella cattedrale di Padova. “Don Giovanni, nei suo 94 anni di vita - ricorda la diocesi -, è stato uno strenuo difensore e sostenitore del vangelo dei poveri. ‘La prima carità è il Vangelo - dichiarò in un’intervista a L’Osservatore Romano in occasione dei suoi 90 anni, il 13 dicembre 2008 - perché la povertà maggiore è la mancanza di fede, e che per molti, che forse crederanno di non essersi mai incontrati con Gesù Cristo, la carità sarà l’ottavo sacramento che li salva’”.
    “Una figura emblematica della Chiesa padovana e italiana, a cui ha dedicato la sua vita di prete e di uomo”. Così mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova, ricorda mons. Giovanni Nervo, sacerdote della diocesi, fondatore e primo presidente di Caritas italiana, morto ieri sera all’età di 94 anni. “Mons. Nervo - afferma il vescovo, che proprio nei giorni scorsi lo ha incontrato all’Opera della Provvidenza, dove risiedeva da qualche tempo - si è impegnato strenuamente per l’affermazione di una pedagogia della carità così come doveva essere la Caritas nel pensiero di Paolo VI e non ha mai mancato di denunciare ingiustizie o incoerenze”.
    Ma “il suo impegno”, prosegue mons. Mattiazzo, “è stato anche avvalorato da un alto senso di responsabilità civile, governata dai valori del cattolicesimo sociale, di cui è stato uno dei protagonisti. Il suo operato è stato più volte riconosciuto anche dalla società civile e gli è valso il riconoscimento della laurea honoris causa dell’Università di Udine nel 1996 e nel 2003 dell’Università di Padova”.

    http://www.ilcittadino.ge.it/node/13148






  3. #13
    Veterano di CR
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Località
    Diocesi di Feltre
    Messaggi
    1,242
    Ringraziato
    9
    Violenza sessuale, a processo l'ex rettore del Seminario minore di Padova

    Sotto accusa c'è don Gino Temporin, ex rettore del Seminario minore vescovile: per l'accusa avrebbe abusato di un ragazzino tredicenne. Il vescoco: "Siamo sorpresi ma abbiamo fiducia in don Gino"

    di Cristina Genesin

    PADOVA. Si sono guardati negli occhi per ore, seduti a pochi metri l’uno dall’altro davanti ai giudici del tribunale di Padova: l’accusato sul banco degli imputati affiancato dal difensore, l’avvocato Paolo Marson; l’accusatore sulla sedia riservata a chi è chiamato a testimoniare, volto teso e groppo in gola, pronto a cercare con lo sguardo il penalista Emanuele Fragasso, legale di parte civile. Ore difficili e drammatiche, spese in un’aula del palazzo di giustizia nel corso di un’udienza rigorosamente a porte chiuse, anche se la sentenza, attesa entro luglio, non potrà che essere pubblica come prevede la legge e pronunciata “in nome del popolo italiano”. Qualunque essa sia, di colpevolezza o di assoluzione: dove sta la verità - almeno quella processuale - dovrà stabilirlo il tribunale di Padova, chiamato a giudicare l’ex rettore del Seminario minore, don Gino Temporin, 67 anni, finito sotto accusa per violenza sessuale aggravata nei confronti di un bambino (all’epoca dei fatti), oggi un ragazzo di 22 anni residente nel Veneziano, per un mese o poco più studente alle scuole medie dell’istituto che ha sede a Rubano in via Rossi 2.
    Un mese di collegio costato un trauma che - secondo la pubblica accusa e la parte civile – il ragazzo, da tempo in terapia, sta ancora scontando con seri problemi di salute di tipo psichiatrico, dopo aver tentato in più occasioni il suicidio. Un mese che - è la tesi della difesa - si è tradotto soltanto in un’esperienza di difficile inserimento a scuola e nella comunità dei ragazzi del seminario minore, nulla più. Nessuna violenza sessuale, nessuna ferita nell’intimo di quel giovane che, forse, ha in testa un’altra “verità”.
    Il capo d’accusa. È pesante la contestazione formulata dal pubblico ministero Maria D’Arpa e accolta dal gup che, nei mesi scorsi, ha rinviato a giudizio monsignor Temporin, imputato, nella sua qualità di rettore del Seminario minore, di aver abusato dell’allievo già provato sul piano psicofisico da «altre pratiche sessuali in cui era stato coinvolto da altri seminaristi e alle quali non era avezzo», approfittando dello stato di soggezione psicologica della vittima (presunta, finché non c’è una condanna) dovuta alla differenza d’età e al fatto che il sacerdote era il punto di riferimento per quel bambino, o poco più, affidatogli a scopo educativo e di cura. Al breve soggiorno nel seminario del piccolo allievo veneziano risalirebbe l’inaccettabile incontro fra il tredicenne e il monsignore che, forte della propria autorità spirituale, «con minaccia... avrebbe intimato al giovane il silenzio su quanto stava per accadere mediante giuramento su una Madonnina di legno... prospettando le conseguenze di un’eventuale violazione dell’impegno assunto».
    L’ex rettore. La scorsa estate monsignor Temporin ha lasciato la guida del Seminario minore dopo 17 anni di rettorato trascorsi senza particolari difficoltà. Giusto tre anni fa aveva festeggiato, nella natìa Conselve, i 40 anni di vita sacerdotale inaugurata il 13 giugno 1970, giorno dell’ordinazione. Durante l’inchiesta, vissuta in sofferenza fanno capire fonti a lui vicine, ha scelto di non parlare affidando alla strategia difensiva la tutela della reclamata innocenza. Al processo dovrà dire la sua: l’interrogatorio del sacerdote è stato chiesto dal legale di parte civile.
    Il vescovo. Ecco la nota della Diocesi di Padova: «In riferimento al processo avviato riguardante don Gino Temporin, presbitero diocesano, si comunica che fin dall’inizio delle indagini il vescovo di Padova – dichiaratamente sorpreso della natura delle accuse e confermando piena fiducia nella persona e nell’operato di don Temporin, di cui si conosce la solida integrità morale e spirituale – ha dato piena disponibilità agli inquirenti nella raccolta di informazioni per fugare qualsiasi dubbio potesse interessare la figura di don Temporin o dell’istituzione Seminario. Contestualmente il vescovo ha assunto le dovute informazioni e non ritrovando alcun sospetto di comportamento moralmente scorretto dell’allora rettore del Seminario minore lo aveva confermato nell’incarico fino al termine previsto del suo mandato. Nonostante la raccolta delle prove – tra cui numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni, perizia del computer, nonché 29 assunzioni di informazioni testimoniali – non abbia portato alcuna evidenza per il capo di accusa attribuito a don Gino Temporin, la vicenda processuale sta facendo il suo corso. Il vescovo, nella fatica di questa dolorosa situazione, ribadisce la fiducia nei confronti del presbitero e di quanti negli anni hanno operato nel Seminario minore, istituzione che non ha registrato segnalazioni di situazioni equivoche riguardanti il rettore o i suoi collaboratori. E conferma il valore educativo di questa comunità».

    http://mattinopadova.gelocal.it/cron...dalo-1.7028537
    Ultima modifica di D.Feltrensis; 09-05-2013 alle 13:01

  4. #14
    Veterano di CR
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Località
    Diocesi di Feltre
    Messaggi
    1,242
    Ringraziato
    9

    Curtarolo

    "«Sono venuto per aiutarvi a superare questo momento di difficoltà, ma sono stato deluso da questa comunità». Le parole del vescovo hanno lasciato a bocca aperta i parrocchiani, tanto che qualcuno si è chiesto: «Il vescovo si rende conto della delusione, amarezza e sofferenza che abbiamo vissuto noi in questi mesi, da quando don Emanuele ha lasciato la parrocchia? La Curia ci ha tolto un parroco senza darci spiegazioni, abbiamo saputo le motivazioni del suo allontanamento solo leggendo i giornali, ma qui a Pieve don Emanuele non ha fatto nulla. Malignità, cattiverie e pettegolezzi sono nati quando è partito, perché nessuno ha spiegato perché: è stata calpestata la dignità di una persona senza che abbia potuto difendersi. Il vescovo si scandalizza di noi? Perché allora non ha fatto nulla per evitare dal principio le calunnie?»". http://ricerca.gelocal.it/mattinopad.../NZ_14_01.html

  5. #15
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    20,874
    Ringraziato
    3554

    Premi

    La lezione di don Giorgio:
    "Dobbiamo curare
    le disabilità del cuore"




    Parroco di Santa Sofia, una delle più antiche chiese di Padova, don Giorgio Ronzoni non è un prete come gli altri. Da poco più di due anni vive su una sedia a rotelle a seguito di un incidente in auto, ma vede che si va "potenziando la sua missione". L'esempio di Woityla, eppure ancora oggi, non è comune incontrare sacerdoti disabili immersi tra la gente. Quasi fossero i più invisibili tra gli invisibili

    http://www.agensir.it/sir/documenti/...mo_curare.html




  6. #16
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    20,874
    Ringraziato
    3554

    Premi

    DIOCESI: PADOVA, CONVEGNO ECUMENICO PER SETTIMANA PREGHIERA UNITÀ CRISTIANI


    Domani, sabato 11 gennaio, dalle 9.15 alle 12.15, al santuario di San Leopoldo (piazzale Santa Croce 44) a Padova è in programma il convegno ecumenico dal titolo “Dal conflitto alla comunione”.
    Partecipano Carlo Molari, teologo cattolico; Paolo Ricca, teologo valdese; Bernd Prigge, pastore luterano. Modera don Giovanni Brusegan, docente della Facoltà Teologica del Triveneto. L’incontro promosso dalla pastorale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Padova si pone come momento di preparazione alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio).
    Il tema del convegno riprende il titolo di un omonimo documento frutto di accordo tra luterani e cattolici, pubblicato il 17 giugno 2013. Il testo rilegge la riforma luterana in chiave scientifica ed ecumenica e rappresenta il passo di avvio delle iniziative in programma verso la commemorazione, nel 2013, dei 500 anni dall’affissione delle tesi di Lutero a Wittenberg.
    Data che per le Chiese sarà l’occasione, da un lato, per rievocare l’inizio della Riforma e, dall’altro, per riflettere sulla profonda frattura che ne derivò in seno alla Chiesa d’Occidente. Nel pomeriggio, il pastore valdese Paolo Ricca, alle ore 15.30, in Cappella universitaria di via San Massimo, a Padova, terrà una riflessione sul tema “Quale Gesù”.


    http://www.agensir.it/pls/sir/v4_s2d...oggetto=278046
    Ultima modifica di Sunshine; 10-01-2014 alle 21:21




  7. #17
    Iscritto L'avatar di andrealonghin
    Data Registrazione
    Jan 2008
    Località
    veneto
    Età
    53
    Messaggi
    373
    Ringraziato
    4

    Assoluzione piena per l'ex rettore

    Don Gino Temporin: assolto perché il fatto non sussiste
    Mercoledì 18 dicembre 2013 la sentenza sul processo che vedeva coinvolto un presbitero diocesano


    Alla luce della sentenza emanata dal Tribunale di Padova, riguardante il processo a carico di don Gino Temporin, che vede il presbitero diocesano assolto perché il fatto non sussiste, il vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo – a nome dell’intero presbiterio e della Diocesi, che mai hanno messo in dubbio l’esemplarità di comportamento di don Gino Temporin nell’ambito del suo ministero – esprime soddisfazione per l’esito del processo di primo grado, che riconosce l’innocenza di don Gino Temporin. Rimane comunque l’amarezza per una vicenda che ha fortemente provato e fatto soffrire un presbitero della nostra Chiesa e turbato la serenità di un istituto, come il Seminario Minore, che rappresenta un esempio di attenzione educativa qualificata. A don Gino Temporin si confermano vicinanza e stima anche per la solidità interiore e la disponibilità con cui ha accolto questa dura prova.

  8. #18
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    20,874
    Ringraziato
    3554

    Premi





  9. #19
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    20,874
    Ringraziato
    3554

    Premi





  10. #20
    Fedelissimo di CR L'avatar di Sacrista Pontificio
    Data Registrazione
    Jun 2006
    Località
    Dioecesis Tarvisinus
    Messaggi
    3,967
    Ringraziato
    12

    Premi

    Il Vescovo di Padova, Mattiazzo va in pensione

    «È giunto il momento che io sciolga le vele»

    Comunicato del vescovo Antonio pronunciato nell’Incontro congiunto che ha riunito i membri del Consiglio pastorale diocesano, del Consiglio presbiterale, del Collegio dei Vicari foranei, della Presidenza delle aggregazioni laicali e del Coordinamento diocesano il 7 febbraio 2015.


    È giunto il momento che io sciolga le vele, scriveva San Paolo a Timoteo (2 Tm 4,6) guardando al suo immediato futuro.
    Anch’io vedo ormai avvicinarsi il 20 aprile, giorno in cui compirò, a Dio piacendo, 75 anni. La norma della Chiesa stabilisce che al compimento di 75 anni il Vescovo, come pure il parroco, presenti al rispettivo Superiore le proprie dimissioni dall’incarico ricevuto. Per diventare effettive esse tuttavia devono essere accettate dal Superiore, nel mio caso, dal Papa.
    In previsione di questa scadenza e considerando l’importanza che per la vita della Diocesi riveste la successione del proprio Pastore, fin dall’anno scorso ho riflettuto e pregato per discernere quale sarebbe stata la scelta più opportuna per il bene della Diocesi. Sono arrivato alla convinzione che la scelta migliore sarebbe stata quella di portare a termine il presente anno pastorale concludendo il mio ministero nella festa di S. Gregorio Barbarigo il 18 giugno 2015.
    Manifestai questa mia intenzione al Nunzio Apostolico, Rappresentante del Papa in Italia, nel mese di maggio 2014, e avendo riscontrato la sua favorevole opinione, misi per iscritto, nel seguente mese di giugno, la mia proposta. Il Nunzio Apostolico mi ha risposto comunicandomi che il S. Padre l’aveva accolta, per cui io sarei rimasto alla guida della Diocesi fin verso la fine del mese di giugno 2015. I motivi che mi hanno suggerito questa scelta sono stati:

    1) Il mio ministero alla guida della Diocesi è stato abbastanza lungo: 25 anni celebrati l’anno scorso, in particolare nell’Assemblea diocesana; sto portando a termine la seconda visita pastorale. Pur godendo ancora di buona salute, non mi ritengo per nulla necessario e attaccato al posto; penso, anzi, che sia meglio un cambio affidato ad un Vescovo più giovane e certamente migliore di me.

    2) È risaputo che al compimento dei 75 anni si danno le dimissioni, e questo determina una situazione in cui non si ha più la stabilità di prima, mentre la naturale curiosità umana induce alle previsioni su chi sarà il successore. Si produce in tal modo un clima fluido di incertezza, che è meglio evitare.

    Il mio successore dovrebbe essere nominato a fine giugno, potendo così fare l’ingresso all’inizio del nuovo anno pastorale, senza lasciare la Diocesi priva di Vescovo per un lungo periodo.
    Il Nunzio Apostolico ha già cominciato le consultazioni previste per la nomina del nuovo Vescovo. Gli ho fatto pervenire una relazione sullo stato della Diocesi nei suoi vari aspetti in modo da individuare la persona più idonea. Egli inoltre ha chiesto ai Vescovi del Triveneto e a vari sacerdoti di suggerire dei nomi di candidati e presenterà quindi alla Congregazione dei Vescovi una terna di nomi che saranno valutati. A conclusione di questo iter sarà il Santo Padre a decidere il nome del Vescovo.
    Ricordo a chi ha già il candidato pronto, che quando io sono stato nominato, furono fatti moltissimi nomi, tranne il mio.
    Quello che veramente importa, quello che veramente giova al bene della Diocesi e quello che chiedo sul serio è che si innalzino fervide suppliche al Signore che scruta i cuori e conosce meglio di tutti le necessità della nostra Chiesa locale, perché mandi quel Pastore che possa guidare la nostra Chiesa locale secondo il Suo cuore.
    Da parte mia mi impegno a continuare il ministero con senso di responsabilità fino alla scadenza stabilita.
    Ringrazio tutti di cuore e mi affido alle vostre preghiere perché conduca a termine la mia corsa conservando la fede (2 Tm 4,7) con il fervore dello Spirito e l’intercessione della Vergine Maria.
    Padova, 7 febbraio 2015
    + Antonio, vescovo



    www.diocesidipadova.it
    ..Laetatus sum in his quae dicta sunt mihi in domum Domini ibimus..

Discussioni Simili

  1. Cronache dalla Pontificia Basilica del Santo in Padova
    Di Il Padovano nel forum L'Osservatorio di Cattolici Romani
    Risposte: 103
    Ultimo Messaggio: 18-10-2017, 12:53
  2. Cronache dalla Diocesi di Como - 2010-2014
    Di Mizzi nel forum L'Osservatorio di Cattolici Romani
    Risposte: 271
    Ultimo Messaggio: 02-01-2015, 21:49
  3. Cronache dalla Diocesi di Acireale - 2010-2014
    Di Arciprete nel forum L'Osservatorio di Cattolici Romani
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 11-09-2014, 13:45
  4. Cronache dalla diocesi di Chiavari - 2010-2012
    Di Symbolon nel forum L'Osservatorio di Cattolici Romani
    Risposte: 138
    Ultimo Messaggio: 29-12-2012, 04:07
  5. Cronache dalla Diocesi di Brescia
    Di andrea16 nel forum Principale
    Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 22-03-2009, 11:27

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •