Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dalla Diocesi di Nola - 2013

  1. #1
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    Cronache dalla Diocesi di Nola - 2013

    Cronache dalla Diocesi di Nola

    Anno 2013
    Dati statistici
    Storia e territorio
    Cronotassi dei Vescovi
    Santi (patroni della città di Nola):San Felice e San Paolino.

    Il Vescovo: S.E. Mons. Beniamino Depalma

    Archivio cronache dalla Diocesi di Nola
    degli anni precedenti


    Anni 2010-2012

    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  2. #2
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    Proposta per la Quaresima 2013

    Il Servizio Diocesano per la Liturgia, l'Ufficio per la Pastorale Familiare, l'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, l'Ufficio Catechistico, l'Ufficio per la Pastorale Sanitaria, l'Ufficio per le Comunicazioni Sociali e la Caritas Diocesana hanno elaborato una proposta per la Quaresima 2013 suddivisa in cinque tappe:

    1.Prima settimana: La Parola/Centri Ascolto della Parola, Lectio Divina…

    2.Seconda settimana: La Conversione/Celebrazione Penitenziale…

    3.Terza Settimana: L’Eucaristia/Adorazione Eucaristica prolungata, visita agli Ammalati…

    4.Quarta Settimana: La Testimonianza/Via Crucis “Fra il Cielo e la Terra” - La voce della chiesa di Nola sulla via della Croce.

    5.Quinta Settimana: Gli Esercizi Spirituali Parrocchiali, meditando il “Credo”

    Il testo della Via Crucis "Fra il Cielo e la Terra - La voce della Chiesa di Nola sulla via della Croce", a cura del Servizio Diocesano per la Liturgia e l'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, è in produzione. A breve sarà consultabile sul sito. È possibile prenotare le copie presso la segreteria della curia.

    Fonte: Diocesi di Nola
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  3. #3
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    Grazie Santo Padre

    Di seguito il testo della lettera che il Vescovo di Nola, S.E. Mons. Beniamino Depalma, ha inviato a Sua Santità Benedettto XVI.





    Nola 11 febbraio 2013

    Beatissimo Padre,
    dopo il Suo annuncio una sorta di smarrimento ha albergato il nostro cuore, dovevamo far fronte a due sentimenti: da un parte l’ammirazione per questo gesto di umiltà e di responsabilità che sono la cifra del Suo amore a Cristo e alla Chiesa, e dall’altro la reazione dell’affetto che ci lega alla Sua persona e al Suo insegnamento.

    In maniera alterna il nostro cuore continua a stare ora dall’una e ora dell’altra parte, ma con una convinzione che ciò che il Suo cuore ha maturato nella consumata preghiera e nella forza dello Spirito è certamente il bene che Dio permette qui e ora per tutti noi.
    Sempre ci ha invitati a leggere la storia con gli occhi della fede, a tale insegnamento abbiamo cercato di rispondere assumendo il discernimento nello Spirito come unica chiave di lettura degli eventi, anche questa volta ci tocca ripercorrere quelle vie, anche se il cuore vorrebbe andare altrove per invocarLa e dirLe: “Resti!”, ma questo non ci è dato.

    Siamo allora anche noi come quegli uomini che ascoltarono affranti l’addio di Paolo, attraverso cui avevano conosciuto Cristo e amato la Chiesa, oggi come allora lieti perché avevano conosciuto il regno e tristi perché un padre, un fratello e – mi permetta questa libertà- un amico li lasciava.
    Siamo certi, Santità, che la Sua preghiera, la quotidiana offerta dell’Eucaristia, la cordiale partecipazione, l’orante aiuto saranno un continuo ausilio che la Sua persona non farà mancare a questa Chiesa che, pellegrinante, Le dice il suo grazie, di cuore!
    Grazie per il Suo coraggio che ci aiuta a pensare e riflettere; grazie per il gesto della Sua umiltà: Le interessa Cristo e la Chiesa; grazie per la mitezza e la bontà con la quale ci ha testimoniato l’amore di Dio; grazie per averci fatto scoprire un Dio bello per averci fatto amare di più Gesù Cristo, nostra gioia. Grazie per la sua simpatia all’uomo e ai suoi problemi.

    Con tutto il popolo di Dio che mi è affidato in questa Chiesa di Nola, Le auguro serenità di vita e gioia piena nella continua adesione a Cristo e alla Sua Chiesa.
    Ancora una volta, Santo Padre, ci benedica

    Fonte: Diocesi di Nola
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  4. #4
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    Messaggio per la Quaresima



    Carissimi amici,
    desidero iniziare la Quaresima condividendo con voi un'esigenza forte, insopprimibile: spazzare via il disincanto e la rassegnazione e illuminare i cuori con il fuoco della speranza. I fatti di fede che ci apprestiamo a vivere da oggi sino alla Pasqua possono aiutarci. Gesù affronta eventi diversi e apparentemente contraddittori: prima la calma rovente del silenzio, segnata dalle tentazioni e dal saldo radicamento spirituale; poi, in un vortice velocissimo di episodi densi di pathos, si affastellano il fracasso della piazza, l'ipocrita acclamazione pubblica, le trame segrete, l'amicizia sincera e appassionata, il tradimento, l'ingiusto giudizio, il sapore amaro della polvere, la paura, il sangue misto a sudore, la morte subìta, la vita donata… Un intreccio di vicende drammatiche che però hanno un filo rosso: il Cristo confida nell'approdo nelle braccia del Padre, sa che Dio non lo abbandonerà mai, è certo che la verità e la giustizia saranno ristabilite, mai dubita che la carità diverrà l'unica legge umana.

    La speranza di Gesù non è quella di un folle visionario, utopista e tutto sommato un po' ingenuo. È una speranza ragionevole, pensata, meditata, pregata. Non si fonda sul nulla, ma sui semi di bene con i quali il Padre ha già reso bella la sua strada. Gesù arriva a questi quaranta giorni di deserto fisico e spirituale con una storia alle spalle. Una storia di incontri, relazioni, persone, amici, scelte, conversioni. Una storia di parole ascoltate e donate, di scambi intensamente umani. E Dio era in ciascun frammento di tempo. Perciò Gesù sa che il Padre c'è anche nel dolore e nella sofferenza, sa che il Padre trarrà il bene dal male perché anche attraverso questi faticosi passaggi si realizza la Salvezza dell'uomo.

    È così per ciascuno di noi. In questa crisi sociale, economica e morale, davvero quaresimale, non siamo soli. Abbiamo una storia che ci precede, in cui Dio ha agito ampiamente mostrandoci la sua presenza. C'era lui nelle gioie, nei sentimenti più belli e puliti, negli incontri decisivi della nostra vita, nei piccoli o grandi successi personali, in quanto di buono accadeva in casa, nella città, nella comunità cristiana. E c'è ancora, il Signore! Anzi, è ancora più vicino! È lì per darci la forza di andare avanti, di non mollare. È lui che ci asciuga le lacrime quando intorno non c'è nessuno. È lui che ci presta soccorso morale e materiale attraverso uomini e donne di buona volontà…
    Si, è difficile sperare quando si è nel buio. Ma non è impossibile. Il sole c'è anche quando il cielo è nuvoloso. È soltanto nascosto, tornerà e sarà ancora più bello vederlo brillare e illuminare i giochi dei bambini. Dio è presente ora più che mai nelle nostre storie, nella nostra terra, nelle nostre paure. Confidando in lui troveremo le risorse interiori per fare fronte all'oscurità, daremo fondo alle nostre migliori energie per rinascere uomini migliori in una società migliore.

    Questa Quaresima si traduca, allora, in un dialogo fitto con il Padre. Anche aspro e duro, se necessario. Lui non si offenderà. Dio desidera che non si spenga in noi la fiammella della speranza. Perché ciò accada non servono vuote ritualità. Occorre invece che l'uomo si pieghi sul suo cuore, raccolga il grido che vi è custodito e lo presenti al Signore. Ma non basta denunciare a Dio le paure e le apprensioni che ci portiamo dentro. È necessario invece che lasciamo toccare dalle sue mani le nostre ferite, perché possa redimerle e illuminarle. È necessario, dopo che ci siamo “sfogati” legittimamente con Lui, ascoltare la sua parola densa di umanità, carità, sapienza e lungimiranza. L'alternativa, cari amici, è lasciarci andare a peso morto nel tunnel della rassegnazione. Ma non ha senso.

    Anche Gesù, di fronte alle tentazioni, di fronte ad accusatori falsi e in malafede, avrebbe potuto smettere di lottare. Invece, in Dio, ha trasformato la croce in vita. Dio è davvero pronto ad ascoltarci per trasformare la disperazione in speranza, e la speranza in forza. Fidiamoci di lui, affidiamoci a lui. E quando ci predisponiamo davvero a dialogare con lui, quando con sincerità attendiamo la sua luce sulle nostre vicende, la nostra vita – con le fatiche e le gioie ordinarie – viene totalmente convertita. Tutto cambia, tutto assume un'altra prospettiva. La crisi, le relazioni, gli affetti, i sacrifici… Non che i problemi svaniscano, ma cresce la convinzione, la consapevolezza di poterli affrontare e superare attraverso il bene, l'amore, la perseveranza, la sobrietà, attraverso nuovi stili di vita equi e solidali.
    Ecco la grande sfida di questa crisi, ecco il percorso di fede che ci attende in questa Quaresima.


    Nola, 13 febbraio 2013
    Mercoledì delle Ceneri + Beniamino Depalma


    Fonte: Diocesi di Nola
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  5. #5
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    Scavi archeologici nella cripta della Cattedrale di Nola

    Un’indagine archeologica nella cripta di San Felice Vescovo e Martire, sottoposta alla Basilica Cattedrale di Nola, porta alla luce resti murari e decorativi di un’ antica domus romana probabilmente risalente al I secolo d.C.
    Di seguito, in allegato, la comunicazione del vicario generale della diocesi di Nola, mons. Pasquale D'Onofrio, sulla ricognizione archeologica nella cripta della Cattedrale di Nola e la relazione tecnica del dott. Giuseppe Vecchio.

    Comunicazione vicario generale

    Relazione tecnica

    Fonte: Diocesi di Nola
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  6. #6
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    La lettera del Vescovo di Nola a Papa Francesco





    Beatissimo Padre,

    una grande gioia abita i nostri cuori in questo giorno in cui ci è stato concesso di scoprire ancora una volta la forza dello Spirito che guida la sua Chiesa e che ha indicato Lei quale successore di Pietro e Vescovo di Roma.

    Mi permetta di esprimere, unitamente con la Chiesa di Nola, grande affetto e devozione a Lei e al Suo Ministero rinnovando nel nostro cuore quell’affetto che il nostro patrono, San Paolino, significava facendosi ogni anno pellegrino presso Pietro per dire la filiale vicinanza.

    Grazie perché subito ha creato in noi l’esperienza della fratellanza; perché ci ha condotti all’essenziale della nostra esperienza, la preghiera; perché ci ha rinnovato il gesto della gratitudine nei confronti di chi ci ha preceduto, la storia ci è consegnata e siamo chiamati a continuare ciò che altri hanno intrapreso.

    Grazie, Santità, per donarci ancora la presenza di Pietro, primo fra gli Apostoli e curatore umile della comunione nella Chiesa, attento custode della carità.

    Grazie infine per aver scelto di farsi chiamare Francesco, un modello di umanità toccato dalla grazia e santificato nella adesione al vangelo sine glossa. È un programma di vita cui ci sentiamo immediatamente di aderire.

    Il Signore Le conceda, e ci conceda, ancora molti anni per godere della Sua presenza e del Suo insegnamento.


    Fonte: Diocesi di Nola
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  7. #7
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    Esercizi spirituali con Padre Beniamino



    Oggi, 18 marzo 2013, alle ore 19:30, presso la Chiesa del Gesù di Nola (Piazza G. Bruno) inizierà la settimana di preparazione alla Pasqua che ospiterà gli esericizi spirituali guidati dal vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma.

    Questo il programma:

    Lunedì: Preghiera dei Vespri con riflessione ore 19:30

    Martedì: Lectio Divina ore 19:30

    Mercoledì: Adorazione Eucaristica ore 19:30

    Giovedì: Preparazione alla Confessione ore 19:30

    Venerdì: Via Crucis alla Gescal ore 19:00


    N.B: la Via Crucis partirà da Piazza Settembrini. Se dovesse piovere si terrà in Duomo

    Fonte: Diocesi di Nola
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Francisco Visualizza Messaggio
    La lettera del Vescovo di Nola a Papa Francesco





    Beatissimo Padre,

    una grande gioia abita i nostri cuori in questo giorno in cui ci è stato concesso di scoprire ancora una volta la forza dello Spirito che guida la sua Chiesa e che ha indicato Lei quale successore di Pietro e Vescovo di Roma.

    Mi permetta di esprimere, unitamente con la Chiesa di Nola, grande affetto e devozione a Lei e al Suo Ministero rinnovando nel nostro cuore quell’affetto che il nostro patrono, San Paolino, significava facendosi ogni anno pellegrino presso Pietro per dire la filiale vicinanza.

    Grazie perché subito ha creato in noi l’esperienza della fratellanza; perché ci ha condotti all’essenziale della nostra esperienza, la preghiera; perché ci ha rinnovato il gesto della gratitudine nei confronti di chi ci ha preceduto, la storia ci è consegnata e siamo chiamati a continuare ciò che altri hanno intrapreso.

    Grazie, Santità, per donarci ancora la presenza di Pietro, primo fra gli Apostoli e curatore umile della comunione nella Chiesa, attento custode della carità.

    Grazie infine per aver scelto di farsi chiamare Francesco, un modello di umanità toccato dalla grazia e santificato nella adesione al vangelo sine glossa. È un programma di vita cui ci sentiamo immediatamente di aderire.

    Il Signore Le conceda, e ci conceda, ancora molti anni per godere della Sua presenza e del Suo insegnamento.


    Fonte: Diocesi di Nola
    Il grazie di Papa Francesco alla Chiesa di Nola

    Pubblichiamo la lettera con la quale Papa Francesco ringrazia il Vescovo di Nola, mons. Benamino Depalma, per la lettera inviata in occasione della Sua elezione al Soglio Pontificio.

    Dal Vaticano, 15 marzo 2013

    Eccellenza Reverendissima,

    nella fausa circostanza dell'elezione alla Cattedra di Pietro del Santo Padre Francesco, Ella, anche a nome di codesta Comunità dicocesana, ha voluto inviarGli un affettuoso messaggio augurale.

    Sua Santità ha accolto con vivo compiacimento tale testimonianza di sincera devozione ed ha parimenti apprezzato le attestazioni di fedele adesione al Suo universale ministero, e, mentre ringrazia Vostra eccellenza per il premuroso gesto e le preghiere che l'hanno accompagnato, invoca su di Lei e su quanti si sono associati a questo atto filiale, la gioia e la pace doni di Cristo Risorto e di cuore imparte la Benedizione Apostolica, che estende volentieri ai fedeli della Diocesi.

    Mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio.

    Dell'Eccellenza Vostra Rev.ma
    dev.mo

    Angelo Becciu
    Sostituto

    Fonte: Diocesi di Nola
    «Coraggio! Alzati, ti chiama!».

  9. #9
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    Il messaggio del Vescovo Depalma per Pasqua

    C’è stato un momento di questa Quaresima in cui ci siamo sentiti davvero delusi, frustrati, quasi sconfitti. Senza il Papa, senza certezze politiche, con le spalle sommerse dal peso della terribile crisi economica. Non vedevamo luce in fondo al tunnel. Anzi credevamo che il buio aumentasse metro dopo metro, rendendo il nostro incedere sempre più incerto e spaventato. Quando già disperavamo, quando si era ormai palesata tutta la debolezza della nostra fede, il Signore si è finalmente mostrato a noi. Nel volto sereno di Papa Francesco. Nelle sue parole insieme semplici, chiare e decise. Nelle speranze che la sua umiltà ha saputo risvegliare in tutti, credenti e non credenti. Già: quanto avvenuto negli scorsi giorni non è stato un semplice evento ecclesiale, ma un nitido messaggio del Signore a tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Un messaggio che supera ogni barriera dello spazio e del tempo: “Io ci sono, creature predilette, non vi abbandonerò mai!”.

    Mi sembra perciò bello e significativo vivere il tempo pasquale sotto la luce delle prime grandi indicazioni che ci ha lasciato Papa Francesco. Si tratta, in particolare, di tre verbi legati straordinariamente all’ordinarietà, tre verbi che il Santo Padre ha voluto declinare dinanzi ai cardinali all’indomani della sua elezione: camminare, edificare, confessare.

    Camminare. Il tempo di Pasqua, cari amici, sia il tempo in cui riprendere a consumare le suola delle nostre scarpe. L’immobilismo, fisico, spirituale e culturale, rischia di annientarci. Tre invece sono i moti che dobbiamo riscoprire nella nostra vita. Un movimento verso il nostro cuore, per riscoprire ogni giorno il senso della nostra esistenza alla luce del Signore. Un movimento verso l’altro, per abbandonare l’egoismo, gli averi inutili, l’illusione di essere il centro del mondo. Un movimento verso l’alto, verso le dimensioni ultime, verso le grandi domande esistenziali che siamo soliti rinviare sine die. Il Signore Risorto non è più il corpo immobile ucciso sulla croce, bensì un uomo vivo che cammina al nostro fianco e ci tiene la mano quando siamo tentati di interrompere il nostro percorso.

    Edificare. Talvolta i nostri progetti si fermano, anche bruscamente. Capita che ciò a cui avevamo lavorato con serietà e dedizione di colpo sparisca, e non per colpa nostra. Eppure, c’è una edificazione, una costruzione, che non può mai evaporare né essere distrutta: è l’edificio del Bene. Ogni attimo della nostra vita va spesa per costruire bontà, generosità, altruismo, solidarietà. Non c’è situazione di vita o contesto sfavorevole che possa impedire l’adoperarci per l’altro, per i suoi bisogni materiali e morali. Troppo spesso ci circondiamo di alibi. Li creiamo, i nostri alibi, solo per giustificare la nostra inerzia, la nostra indifferenza, la nostra pigrizia. Il Signore Risorto, nel terzo giorno dopo la morte in croce, non ha smesso di sporcarsi le mani con l’uomo, ma continua ad edificare il Bene attraverso le nostre mani, il nostro cuore, la nostra mente.

    Confessare. Mano a mano che abbandoniamo la fanciullezza, l’adolescenza, la giovinezza, diveniamo sempre più “furbi”, più abili a nascondere le nostre idee e i nostri limiti, a dissimulare le emozioni e i sentimenti. Ci inaridiamo, perché smettiamo di raccontarci, di dire l’essenziale di noi. Smettiamo di confessare. Le nostre debolezze. Ciò in cui crediamo. Le nostre virtù. I nostri sogni. I desideri più profondi e veri. Crescendo, un manto di superficialità copre ciò che conta davvero nella vita. Torniamo a dire la nostra vita mettendoci la mano sul cuore, imparando di nuovo a declinare le parole più importanti: gratitudine, perdono, misericordia! Basta con le parole di circostanza, le astuzie tattiche di chi vuole sopravvivere e non vivere. Torniamo a usare il vocabolario dell’amore! Il Signore Risorto, sconfiggendo le tenebre, ha confessato la sua fiducia in Dio e la sua fedeltà all’uomo, nonostante le infedeltà subite. Nel suo trionfo, Gesù confessa che l’Amore ha l’ultima parola su ogni vicenda umana e terrena.

    Nel giorno più bello per i cristiani, nel giorno in cui celebriamo la Pasqua del Signore, vi auguro, cari fratelli, non una gioia effimera e passeggera, né un facile ottimismo di maniera, che svanisce alle prime difficoltà. Vi auguro, amici, la fatica di camminare. Il coraggio di edificare. L’onestà di confessare a noi stessi, e al mondo intero, che siamo qui per amare, non per altro.

    Buona Pasqua!

    + Beniamino Depalma
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  10. #10
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    Sacrosanctum Concilium: quando l'invisibile si fa visibile



    Venerdì 12 aprile 2013, alle ore 19:00, presso la Basilica Cattedrale di Nola, si svolgerà il terzo appuntamento del ciclo d’incontri "Sotto il faro del Concilio. Dialoghi in Cattedrale a cinquant’anni dal Vaticano II" promosso dalla Diocesi di Nola per fare memoria, nell’Anno della Fede, dello straordinario avvenimento che a metà del secolo scorso testimoniò al mondo la forza della Grazia.

    La serata vedrà a confronto Mons. Marco Frisina, compositore e direttore di cori, e l'Arch. Paolo Portoghesi, saggista, critico dell'architettura e docente universitario, sul tema “Sacrosanctum Concilium: quando l'invisibile si fa visibile”.

    La serie di incontri mira ad offrire occasioni di riflessione a partire dalle quattro Costituzioni dogmatiche emanate dal Concilio per riscoprirne la ricchezza e la profondità e farle proprie nella testimonianza e nella riflessione personale.

    L'ultimo appuntamento con il Concilio è previsto per il 10 maggio 2013: il giornalista Roberto Napoletano dialogherà con il prof. Mauro Magatti su “Gaudium et spes: quando la Chiesa ascolta il mondo”.

    Fonte: Diocesi di Nola
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