Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 10 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 99

Discussione: Cronache della Diocesi di Carpi - 2013

  1. #1
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    Cronache della Diocesi di Carpi - 2013


    CRONACHE DELLA DIOCESI DI CARPI


    ANNO 2013



    Archivio delle cronache della Diocesi di Carpi:

    Anno 2011 e 2012






  2. #2
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    La Diocesi di Carpi

    DATI STATISTICI
    Carpi in Aemilia (Curia Carpensis)
    appartiene alla regione ecclesiastica Emilia Romagna, alla provincia ecclesiastica di Modena-Nonantola.
    Si estende per 415,28 kmq completamente in territorio emiliano, nelle province di Modena e Reggio Emilia.
    Gli abitanti sono 119.280 per il sito diocesano, 124.931 considerando i dati idsc pubblicato sul sito della Chiesa Cattolica Italiana.
    Le Parrocchie sono attualmente 38.


    TERRITORIO

    La Diocesi di Carpi è compresa nel territorio nord-ovest della Provincia di Modena, ad eccezione della Parrocchia di Rolo, che appartiene alla Provincia di Reggio Emilia.
    Confina a nord con la Diocesi di Mantova; ad est con le Diocesi di Ferrara e di Modena-Nonantola; a sud con la Diocesi di Modena-Nonantola; ad ovest con la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
    Si estende su di una superficie di Kmq. 415,28, tutta pianeggiante, con pochi metri di dislivello sul mare (dai 10 metri di S. Martino Spino ai 35 metri di Gargallo).
    E’ servita da una capillare rete stradale, con arterie di grande traffico, quali la Statale n. 12 dell’Abetone-Brennero; l’Autostrada Modena-Brennero e la Strada Romana Modena-Carpi-Mantova. Sul territorio della Diocesi scorrono le FF.SS. Bologna-Brennero e Modena-Mantova-Verona.
    La Diocesi comprende per intero i comuni di Carpi (16 parrocchie), Mirandola (10 parrocchie), Novi (3 parrocchie), Concordia s/Secchia (5 parrocchie), il comune e la parrocchia di Rolo e di San Possidonio, infine, per il comune di Soliera la parrocchia di Limidi e per il comune di Campogalliano la parrocchia di Panzano. In tutto sono 38 le parrocchie della Diocesi di Carpi.


    STORIA


    La Bolla “Commissa Nobis” del Papa Callisto II (1123) che riporta, quasi alla lettera, una Bolla precedente del Papa Pasquale II (1113), ci dice che la Chiesa di Carpi fu fondata dal longobardo Re Astolfo.
    L’anno di fondazione comunemente accettato è il 751.
    Le due Bolle confermano i privilegi di autonomia della Pieve di Carpi, la quale non doveva essere alle dipendenze di alcun Vescovo, ma immediatamente soggetta alla S. Sede.
    Essendo poco solida, secondo alcuni, la forza probante di queste Bolle per i secoli addietro, gli storici reggiani, che consideravano il carpigiano territorio della Diocesi di Reggio, contestarono ed anche negarono l’autonomia della Chiesa di Carpi in quei tempi lontani, prima del mille.
    La cosa si chiarisce in seguito e i privilegi di indipendenza vengono esplicitamente riconosciuti da successive Bolle del Papa S. Gregorio VII (che si trovava in Carpi nel marzo del 1077) e dal Papa Urbano II.
    In origine il territorio, dipendente dagli Arcipreti di Carpi, comprendeva la Pieve di S. Maria (Carpi, Quartirolo e Cibeno), S. Lorenzo di Gargallo (da cui si staccò poi S. Croce) e San Marino.
    Più tardi, ad istanza del Principe di Carpi Alberto Pio, il Papa Giulio II con la Bolla “Vice illius” del 1o febbraio 1512 e il Papa Leone X con la Bolla “Romani Pontificis” del 1o maggio 1515, unirono progressivamente alla Chiesa di Carpi le seguenti parrocchie: Pieve di Trebbio sull’Appennino, tolta alla Diocesi di Modena; Cortile e S. Martino Secchia, tolte all’Abbazia di Nonantola; Limidi e Panzano, tolte alla Diocesi di Modena; Migliarina, Budrione, Fossoli e Rovereto, tolte alla Diocesi di Reggio, e concessero agli Arcipreti di Carpi le “Facoltà ordinarie” proprie dei vescovi diocesani, senza tuttavia il carattere vescovile, di cui non pochi Arcipreti furono, in seguito, insigniti ad personam.
    I citati due Pontefici concessero, inoltre, agli Arcipreti di Carpi la facoltà di conferire la Tonsura e gli Ordini Minori; di portare tutte le insegne vescovili; di celebrare i pontificali; di concedere ai fedeli l’indulgenza di 40 giorni.
    Dopo il Concilio di Trento, il Vescovo di Modena contestò all’Arciprete di Carpi la facoltà di conferire la Tonsura e gli Ordini Minori; ma le S. Congregazioni Romane, davanti alle quali venne portata la vertenza, non trovando ragioni sufficienti nè dall’una nè dall’altra parte, lasciarono irrisolta la questione, che si trascinò per tutto il secolo XVII.
    Nell’anno 1779, per interessamento del Duca Francesco III di Modena, il Papa Pio VI, con la Bolla “Inter plurimas” in data 1o dicembre, elevò a “Diocesi pleno iure” la Prelatura Nullius di Carpi, con 15 parrocchie e 15.000 abitanti, eleggendone a Vescovo l’ultimo Arciprete Ordinario, Francesco Benincasa, che fu consacrato nel successivo 1780.
    Più tardi il Papa Pio VII, con Breve in data 11 dicembre 1821, aggregò alla nuova Diocesi le parrocchie dell’antico Ducato della Mirandola, quelle, cioè, degli odierni comuni di Mirandola, Concordia e San Possidonio, più la parrocchia di Novi, staccandole dalla Diocesi di Reggio.
    Nel 1822 la Parrocchia di Pieve di Trebbio passò alla Diocesi di Modena.
    Nel 1844 fu eretta in Carpi la Parrocchia di S. Francesco d’Assisi.
    Nel 1872 la Parrocchia di Rolo (RE) passò dalla Diocesi di Mantova alla Diocesi di Carpi.
    Nuove parrocchie furono erette: S. Bernardino Realino in Carpi (1940); S. Antonio di Padova, già Curazia (1951); S. Caterina, già Curazia (1953); S. Nicolò in Carpi (1954); S. Marco in Fossoli (1956 - estinta nel 1986); S. Giovanni, già Curazia (1957); S. Cuore in S. Possidonio (1957 - estinta nel 1986); S. Giuseppe Artigiano in Carpi (1959); B.V. del Rosario in Gruppo - Fossoli (1965 - estinta nel 1989); Corpus Domini in Carpi (1965); S. Massimiliano Kolbe in Carpi (1986), mai costruita.
    Attualmente la Diocesi conta 38 parrocchie.


    CRONOTASSI DEI VESCOVI
    Francesco Benincasa, S.J. (13 dicembre 1779 - 12 settembre 1793 deceduto)
    Carlo Belloni (12 settembre 1794 - 22 luglio 1800 deceduto)
    Giacomo Boschi (18 settembre 1807 - 21 marzo 1815 deceduto)
    Filippo Cattani (19 aprile 1822 - 3 luglio 1826 nominato vescovo di Reggio Emilia)
    Adeodato Caleffi, O.S.B. (2 ottobre 1826 - 5 luglio 1830 nominato vescovo di Modena)
    Clemente Maria Basetti (28 febbraio 1831 - 2 maggio 1839 deceduto)
    Pietro Raffaelli (23 dicembre 1839 - 20 aprile 1849 nominato vescovo di Reggio Emilia)
    Gaetano Maria Cattani † (7 gennaio 1850 - 28 gennaio 1863 deceduto)
    Gherardo Araldi (27 ottobre 1871 - 11 dicembre 1891 dimesso)
    Andrea Righetti (14 dicembre 1891 - 6 giugno 1924 deceduto)
    Giovanni Pranzini (18 novembre 1924 - 22 giugno 1935 deceduto)
    Carlo De Ferrari, C.S.S. (16 dicembre 1935 - 12 aprile 1941 nominato arcivescovo di Trento)
    Vigilio Federico Dalla Zuanna, O.F.M.Cap. (12 maggio 1941 - 24 novembre 1952 dimesso)
    Artemio Prati (31 dicembre 1952 - 7 aprile 1983 ritirato)
    Alessandro Maggiolini (7 aprile 1983 - 31 gennaio 1989 nominato vescovo di Como)
    Bassano Staffieri (11 luglio 1989 - 10 luglio 1999 nominato vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato)
    Elio Tinti (17 giugno 2000 - 14 novembre 2011 ritirato)
    Francesco Cavina, dal 14 novembre 2011


    SANTI E PATRONI DELLA DIOCESI
    S. Bernardino da Siena, patrono principale della città e Diocesi
    Bernardino degli Albizzeschi, nato a Massa Marittima nel 1380, compì gli studi umanistici a Siena, dandosi poi con passione allo studio della Sacra Scrittura. A 22 anni entrò nell’Ordine dei Minori. Divenuto sacerdote, gli venne affidato il ministero della predicazione. Percorse in un primo tempo la Toscana e poi tutta l’Italia, annunciando con grande successo la parola di Dio. La sua eloquenza semplice e incisiva attirava le folle, risvegliava la pratica religiosa, conciliava le fazioni. Propagò con slancio la devozione al SS. Nome di Gesù e ne inculcò la venerazione alle moltitudini. Per rendere più efficace la sua parola, faceva scolpire o dipingere su tavolette e formelle di svariata materia il monogramma del Santo Nome di Gesù ”JHS”, circondato da raggi a guisa di sole. Di lui ci restano molte opere, tra cui i “Sermones” in latino e le Prediche in volgare. Morì a L’Aquila il 20 maggio 1444.

    S. Bernardino Realino, patrono secondario della città e Diocesi
    Nato a Carpi (Modena) nel 1530, conseguì la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Bologna; ricoprì varie cariche in alcuni centri della Valpadana e a Napoli. A 34 anni, chiamato dal Signore alla vita religiosa, entrò nella provincia napoletana della Compagnia di Gesù. Ordinato sacerdote a Napoli nel 1567, esercitò per alcuni anni il delicato incarico di maestro dei novizi; si dedicò quindi all’apostolato, che svolse prevalentemente a Lecce. Si distinse, in modo particolare, per l’amore verso i poveri e l’evangelizzazione della classe colta. Morì a Lecce il 2 luglio 1616; Pio XII nel 1947 lo ascrisse nell’albo dei santi.

    S.Possidonio, Vescovo, patrono del territorio mirandolese
    Nel secolo XVI, contro la tradizione medievale che identificava Possidonio come un santo “presbytero natione, Thebarum oriundus”, le cui reliquie dall’Apuleia, nel sec. IX, sarebbero state traslate in territorio mirandolese nell’Emilia, si cominciò a parlare di lui e a venerarne i resti come fossero quelli di Possidio, vescovo di Calama. Più tardi, nell’anno 1727, la Chiesa mirandolese, scelse definitivamente come protettore della Città questo discepolo di S. Agostino, regolandone l’ufficiatura a norma del Decreto della S. Congregazione dei Riti, datato 15 febbraio del medesimo anno. Da allora il culto e l’ufficiatura di S. Possidio, vescovo, volgarmente chiamato con nome Possidonio, si estese a tutto il territorio mirandolese e all’omonima Parrocchia.

    Molto venerato è anche San Valeriano M.


    Altre figure notevoli:
    Beata Maddalena da Carpi, monaca servita morta nel 1546;
    Camilla Pio di Savoia, fondatrice del Monastero di Santa Chiara nel 1500; è in corso il processo di beatificazione
    Marianna Saltini, detta Mamma Nina; Venerabile, è in corso il processo di beatificazione
    Don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia; è iniziato nel 2009 il percorso di beatificazione presso la diocesi di Grosseto
    Don Dante Sala, giusto fra le Nazioni;
    Odoardo Focherini, laico e martire in un lager nazista
    Francesco Venturelli, presbitero, medaglia d'oro al valor civile

    15 GIUGNO 2013: LA BEATIFICAZIONE DI ODOARDO FOCHERINI


    CALENDARIO LITURGICO DIOCESANO

    Tutto come nel Calendario romano generale, eccettuati i giorni sottoindicati:

    Aprile
    29 - S. Caterina da Siena, Vergine e Dottore della Chiesa, patrona d’Italia

    Maggio
    16 - S. Possidonio, vescovo Patrono della Parrocchia di S. Possidonio e del territorio di Mirandola.
    20 - S. Bernardino da Siena, sacerdote Patrono principale della Città e Diocesi.

    Luglio
    4 - S. Bernardino Realino, sacerdote Patrono secondario della Città e Diocesi.
    23 - S. Apollinare, vescovo e martire Patrono dell’Emilia Romagna.

    Agosto
    15 - Assunzione della Beata Vergine Maria Titolare della Chiesa Cattedrale.

    Settembre
    4 - Anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale.

    Ottobre
    4 - S. Francesco d’Assisi Patrono d’Italia.
    25 - Anniversario della dedicazione della propria Chiesa.

  3. #3
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000
    INDIRIZZO TEMPORANEO DELLA CURIA VESCOVILE

    A causa del recente sisma l'indirizzio della Curia e del Palazzo vescovile non è più Corso Fanti ma VIA TRENTO E TRIESTE 48/A - 41012 CARPI (MO)



    CARPI RINASCE


    Indirizzo del sito-web per ricostruire insieme la Diocesi, distrutta dal sisma di Maggio 2012 : www.carpirinasce.it

  4. #4
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000



    Il Duomo di Mirandola, fotografato la notte di Natale 2012.

    Foto di Gianni Basaglia, dal sito www.albarnardon.it

  5. #5
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    I Servi dei Poveri a San Martino Carano

    A San Martino Carano di Mirandola si celebra domenica 13 gennaio alle ore 10 la Santa Messa per l’ingresso in parrocchia dei Missionari Servi dei Poveri. Sarà presente il Vescovo monsignor Francesco Cavina.
    Ai religiosi, che prima del sisma reggevano la chiesa di San Francesco a Mirandola, è stata infatti affidata dal Vescovo la cura pastorale della parrocchia di San Martino Carano, di cui padre Emmanuel Mukenge è stato nominato amministratore parrocchiale. Già da alcune settimane, a seguito della messa in sicurezza del campanile, i Servi dei Poveri celebrano la Santa Messa nel salone parrocchiale. Appartenenti alla Congregazione fondata dal Beato Giacomo Cusmano a Palermo, i religiosi sono in servizio a Mirandola dal 2001.

    Fonte : Sito della diocesi

  6. #6
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    "Amo questa chiesa e amo tutti voi"

    Sabato 26 gennaio, presso la chiesa del Corpus Domini a Carpi, si è svolta la concelebrazione eucaristica in ricordo del primo anniversario di ordinazione di monsignor Francesco Cavina e del suo ingresso in Diocesi.
    Dinnanzi ai numerosi fedeli presenti e a diversi sacerdoti, don Carlo Malavasi, Vicario Generale, ha espresso al Vescovo il suo saluto e ringraziamento, ricordando le difficoltà incontrate in questo primo anno, la perdita di tanti sacerdoti, il terremoto, e le dure prove che hanno segnato tutti. “Gli occhi lavati da molte lacrime vedono più lontano”, ha osservato don Malavasi, che ha poi espresso parole di speranza e di riconoscenza: “la nostra Chiesa c’è! Non è caduta! E’ viva ed è bella! Grazie perché lei Eccellenza la vede così e ce lo ricorda spesso”.
    Nell’omelia monsignor Cavina, ripercorrendo il suo primo anno nella Chiesa di Carpi, ha ringraziato per le diverse manifestazioni di affetto, amicizia e autentica obbedienza ecclesiale dei suoi parroci e dei tanti laici di cui ha sentito il sostegno. Ringraziando i sacerdoti, in particolare quelli stranieri, per la loro indispensabile presenza, il Vescovo ha anche proposto un gesto comunitario per chiedere il dono di nuove vocazioni: una marcia penitenziale dalla parrocchia del Corpus Domini al santuario della Madonna dell’Aiuto di Santa Croce che si concluderà con la santa messa, con ritrovo alle 6.30 della mattina per cinque primi sabati del mese a partire dal mese di marzo.
    Congedandosi poi al termine della concelebrazione, monsignor Cavina ha raccolto l’applauso sincero e prolungato dell’assemblea quando ha rinnovato i suoi sentimenti di gratitudine e spiegato con ironia come mai non fosse affatto pentito di aver accettato di essere vescovo della Diocesi di Carpi. Prima di tutto si è rivolto al clero diocesano, per la testimonianza di fedeltà e di collaborazione: “Come in tutte le famiglie – ha ricordato – ci sono divergenze e punti di vista diversi ma poi tutto si ricompone nella comprensione e ci si vuole anche più bene”. Il secondo motivo di incoraggiamento è l’affetto delle persone che ha sentito sempre molto vicine nei gesti concreti e nella comunione spirituale attraverso la preghiera. “Posso dire, con sincerità che amo questa Chiesa e amo tutti voi, indistintamente”, ha concluso Monsignor Cavina.

    Sito diocesano

  7. #7
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000
    “Tredici chiese dovrebbero essere riaperte, e tra queste chiese quasi sicuramente dovrebbe esserci anche la Cattedrale”. È un messaggio di rinascita, informa la diocesi di Carpi, quello che esce a margine della visita “ad limina” del vescovo, mons. Francesco Cavina. La diocesi sta lavorando all’iter autorizzativo e burocratico per i lavori che consentiranno a breve la riapertura di undici tra le chiese meno danneggiate dal sisma (Rolo, Sant’Agata-Cibeno, Santa Croce, Panzano, San Bernardino da Siena, Sant’Antonio in Mercadello, aula del Sacramento a Mirandola, Vallalta, Cividale, Limidi, San Martino Carano), alle quali si aggiunge la Cattedrale, dove i lavori “procedono alacremente e, nella speranza di trovare finanziamenti, potrebbero portare a un’apertura entro metà anno”. Mentre per la chiesa di San Marino di Carpi “esisteva già prima del sisma un progetto sostenuto dalla Cei, rispetto al quale è stata chiesta e ottenuta un’integrazione di 90 mila euro”. Questi fondi, chiarisce l’economo diocesano Stefano Battaglia, “non coprono tutta la spesa, ma potrebbero contribuire alla riapertura, se riusciremo a raggiungere la copertura totale che non è lontana”. In tutto sono circa una trentina tra chiese, oratori e canoniche gli interventi di messa in sicurezza richiesti e in attesa di approvazione che interessano edifici della diocesi di Carpi.

    Fonte : SIR

  8. #8
    Decano dei Cronisti di CR L'avatar di letizia.2
    Data Registrazione
    Oct 2011
    Località
    emilia
    Messaggi
    4,210
    Citazione Originariamente Scritto da MatteoCarpi Visualizza Messaggio
    “Tredici chiese dovrebbero essere riaperte, e tra queste chiese quasi sicuramente dovrebbe esserci anche la Cattedrale”. È un messaggio di rinascita, informa la diocesi di Carpi, quello che esce a margine della visita “ad limina” del vescovo, mons. Francesco Cavina. La diocesi sta lavorando all’iter autorizzativo e burocratico per i lavori che consentiranno a breve la riapertura di undici tra le chiese meno danneggiate dal sisma (Rolo, Sant’Agata-Cibeno, Santa Croce, Panzano, San Bernardino da Siena, Sant’Antonio in Mercadello, aula del Sacramento a Mirandola, Vallalta, Cividale, Limidi, San Martino Carano), alle quali si aggiunge la Cattedrale, dove i lavori “procedono alacremente e, nella speranza di trovare finanziamenti, potrebbero portare a un’apertura entro metà anno”. Mentre per la chiesa di San Marino di Carpi “esisteva già prima del sisma un progetto sostenuto dalla Cei, rispetto al quale è stata chiesta e ottenuta un’integrazione di 90 mila euro”. Questi fondi, chiarisce l’economo diocesano Stefano Battaglia, “non coprono tutta la spesa, ma potrebbero contribuire alla riapertura, se riusciremo a raggiungere la copertura totale che non è lontana”. In tutto sono circa una trentina tra chiese, oratori e canoniche gli interventi di messa in sicurezza richiesti e in attesa di approvazione che interessano edifici della diocesi di Carpi.

    Fonte : SIR

    Sono proprio lieta per voi, Matteo.
    Speriamo di vedere riaperte tutte le nostre chiese!
    TUTTO E' GRAZIA

  9. #9
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    Alla luce della fede - Monsignor Cavina commenta le dimissioni di Benedetto XVI

    “Come tutti sono rimasto sorpreso e profondamente addolorato dall’annuncio del Santo Padre di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma e guida della Chiesa cattolica”, ha detto monsignor Francesco Cavina dopo aver appreso la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI. Si tratta, secondo il Vescovo di Carpi, di “una situazione che apre scenari inediti da interpretare alla luce della fede. La Chiesa cattolica, e non solo, ha trovato nel Magistero di questo Pontefice un riferimento luminoso, certo, ricco di sapienza e di indubbia originalità. Ammiriamo, seppur con immenso dispiacere, questo suo atto di coraggio dettato dalle motivazioni espresse nella dichiarazione di rinuncia.
    L’ho incontrato la scorsa settimana nel corso della visita Ad Limina ed era, come sempre, sereno, cordiale, sorridente e ben addentro alle tematiche affrontate.
    L’invito che rivolgo a tutto il popolo di Dio della Chiesa di Carpi è quello di pregare affinché il Signore sostenga la Chiesa in questo momento di indubbia difficoltà e di fronte ad un evento così straordinario. E’ quanto mai urgente riscoprire la forza della preghiera comunitaria, vivere la comunione e costruire l’unità all’interno della Chiesa. Un secondo motivo di preghiera è l’invocazione allo Spirito Santo affinché guidi i prossimi passi del Papa Benedetto XVI, illumini le menti e i cuori dei Cardinali che saranno presto chiamati a scegliere il Suo successore e assista fin da ora – conclude – colui che ne raccoglierà l’eredità come Pastore della Chiesa universale”.
    11 febbraio 2013

    dal sito diocesano




  10. #10
    Vicedecano dei Cronisti di CR L'avatar di MatteoCarpi
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    Carpi
    Età
    32
    Messaggi
    1,000

    Concordia: crollata sotto il peso della neve la Chiesa provvisoria

    Nella serata di lunedì 11 febbraio è crollata a Concordia, a causa della neve, la chiesa-tenda che, sin dai primi giorni dopo il sisma, ha ospitato le celebrazioni della parrocchia. Il peso della neve ha piegato i pali metallici della copertura che si è afflosciata sull’interno; attualmente si sta valutando insieme all’ufficio tecnico comunale e ai Vigili del fuoco come rimuovere la struttura. “Ripristinarla sarà difficile – fanno sapere dalla parrocchia – e comunque sapevamo che non era adatta ad affrontare il periodo invernale. Per fortuna anche questa volta il Signore ha voluto preservare l'incolumità delle persone: se ciò fosse accaduto alla stessa ora del mercoledì, avrebbe colpito coloro che si recavano in ‘parrocchia’ per celebrare le Ceneri”. Il Parroco, don Franco Tonini, è molto scosso per l’accaduto ma si è subito attivato per trovare una soluzione. “Alla data di oggi non è possibile sapere dove si terranno le messe dell’inizio di Quaresima, anche se si stanno prospettando alcune alternative”. Nell'immediato è probabile che si celebrerà la messa feriale al primo piano dell'asilo, mentre entro domenica dovrebbe essere attrezzata una delle casette dell'area commerciale presso il parco Pertini, per la messa festiva. Di certo occorre urgentemente una struttura provvisoria che consenta alla comunità di poter celebrare in uno spazio adeguato, nell’attesa che partano i lavori per la nuova chiesa e il montaggio dei prefabbricati Tav assegnati alla parrocchia di Concordia.
    Francesco Manicardi, concordiese, nipote di Odoardo Focherini, ha inviato alla redazione queste parole del nonno all’amico Giacomo Lampronti, dopo che la sede dell'Avvenire d'Italia a Bologna era stata completamente distrutta da un bombardamento. Ci sembra possano sostenere anche questa comunità così colpita dal sisma: “Quando hai eretto pietra su pietra, con sacrificio e rinunce, la costruzione che pur deve servire a Dio, una raffica spezza ogni cosa. Ma bisogna non disperare ancora – osservava Odoardo –. Bisogna porsi pazientemente all'opera di ricostruzione. Dio vuol dimostrarci così quanto siano labili le nostre povere opere. Può apparire questa una delle tante contraddizioni del Cristianesimo. E racchiude invece una grande verità. La fatica – concludeva – val più dell'opera agli occhi di Dio. L'opera può farci inorgoglire; la fatica rimane il solo titolo di merito davanti al Signore”.
    13 gennaio 2013

    Fonte : sito diocesano

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •