Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dell' Arcidiocesi di Benevento - 2015-2018

  1. #11
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Claudine
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    http://www.ilmattino.it/BENEVENTO/be.../1530518.shtml


    Benevento. Ha voluto che i fedeli presenti alla solenne concelebrazione per il santo patrono gridassero in coro, a ogni sua richiesta di conferma, quel «Noi crediamo» che normalmente durante la messa viene condensato, spesso in maniera un po’ svogliata, nella recita del Credo.

    Stavolta no. L’arcivescovo, Andrea Mugione, ha chiesto che i presenti, a nome della città, assumessero un impegno forte di conversione e di coerenza in uno dei momenti più difficili della storia.

    «Non riusciamo più a mettere in pratica i precetti di Gesù – dice il vescovo -, dunque non si sta realizzando l’incontro che cambia la vita. E questo pesa sui destini dell’umanità, coinvolge i sistemi, influenza i percorsi di giustizia e di solidarietà».

    Sembra spegnersi il desiderio di Dio e crescono scetticismo e diffidenza. «Non ci facciamo più coinvolgere direttamente da Cristo – ha aggiunto il presule -, non ci mettiamo più in gioco. Ci stiamo uccidendo lasciando che prevalgano ingiustizie, malaffare, sporcizie, imbrogli. Il cuore si sta contaminando e i valori e i riferimenti etici vengono trascurati».

    Ai beneventani (in prima fila il sindaco Fausto Pepe), nel segno del patrono san Bartolomeo , Mugione consegna un mandato solenne: «Tornate a fidarvi di Dio e fatevi missionari in tutti gli angoli della città, dove è maggiore la sofferenza, quella visibile e quella nascosta, dove crescono bisogni e povertà, fisica e spirituale. Perdete la vostra vita e imparate a
    ridare il vostro amore a chi lo chiede».

    Mugione ha voluto celebrare così san Bartolomeo e il suo rapporto con la città. Risuonano i riferimenti alla urgenza della conversione e del cambiamento, al coraggio della coerenza. E tutto questo si lega ai significati che la figura dell’apostolo evoca. Nei vangeli egli è descritto come «uomo in cui non c’è falsità», dunque icona della lealtà, dell’onestà e della trasparenza. Questi riferimenti non possono, sembra dire l’arcivescovo, restare racchiusi in una nicchia da venerare una volta all’anno.

    L’appello di Mugione è dunque quello di considerare il santo patrono costruttore di una storia comune. Purtroppo, invece, i patroni prima si scelgono e poi si finisce per lasciarli lì sull’altare. Lo scambio reciproco di responsabilità difficilmente si concretizza. San Bartolomeo ha il quotidiano compito di sostegno e di protezione spirituale, i cittadini quello della ricerca di motivi profondi per proseguire con forza il loro cammino.

    L’arcivescovo lo ha ripetuto più volte: «Serve che torniamo a fidarci di Dio e della Chiesa». È un tema (non solo nei riferimenti religiosi) decisivo nell’ambito della scommessa per lo sviluppo e il progresso di questo territorio. Ma la fiducia, come la speranza, è un lavoro di gruppo. Bisogna riscoprirsi comunità e sentirsi accompagnati nei processi di evoluzione verso gli scenari futuri. Solo così si evita, quando il gioco si fa più duro, di cedere semplicemente il testimone alla Provvidenza. L’appello di Mugione a voltare pagina è uno degli ultimi che rivolge ai suoi fedeli prima della conclusione della sua missione episcopale prevista per novembre. Ed è sembrato profondamente convinto della necessità di una nuova ripartenza.
    Fiat Voluntas Tua.

  2. #12
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    Le famiglie illuminano il Sinodo

    Le famiglie illuminano il Sinodo: veglia di preghiera


    30.09.2015
    Il Sinodo ordinario sulla famiglia si svolgerà dal 4 al 25 ottobre. Già lo scorso anno nella sua lettera alle famiglie Papa Francesco chiese: «Il sostegno della preghiera è quanto mai necessario e significativo specialmente da parte vostra, care famiglie. Infatti, questa Assemblea sinodale è dedicata in modo speciale a voi, alla vostra vocazione e missione nella Chiesa e nella società (?). Pertanto vi chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinché illumini i Padri sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito».
    Per questo scopo è promosso sabato 3 ottobre 2015 a Roma in Piazza San Pietro un pomeriggio (dalle 18.00 alle 19.30) un momento di preghiera e testimonianza di fede attorno al Sommo Pontefice e ai Padri Sinodali. Il momento storico che stiamo attraversando chiede di fare il possibile per partecipare, mostrando in unità tutta la bellezza della famiglia. Mentre a Benevento venerdì 2 ottobre presso il santuario della Madonna delle Grazie alle 21,30 ci sarà la veglia di preghiera per la famiglia voluta dal Santo Padre.


    http://www.diocesidibenevento.it/news.php?codice=1907
    Fiat Voluntas Tua.

  3. #13
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    lectio magistralis

    A Benevento il segretario della Cei mons. Nunzio Galantino
    30.09.2015
    Arriva l’ufficialità per la presenza a Benevento del Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Nunzio Galantino, che sarà in città il prossimo 12 ottobre per inaugurare l’anno accademico 2015/2016 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento e dello Studio Teologico “Madonna delle Grazie” e tenere la tradizionale lectio magistralis presso il Seminario Arcivescovile di Benevento


    http://www.diocesidibenevento.it/
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  4. #14
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Claudine
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    Santa Messa per i sordomuti

    A Montesarchio, santa messa per i sordomuti


    25.09.2015
    Dal prossimo 4 ottobre alle ore 17.30 ogni prima domenica del mese presso la parrocchia San Giovanni battista in Montesarchio sarà celebrata una Santa Messa per i sordomuti con l'ausilio di volontari che tradurrano con la lingua internazionale dei segni (LIS).
    grazie.

    http://www.diocesidibenevento.it/news.php?codice=1906
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  5. #15
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Diocesi: Benevento, morto l’arcivescovo emerito Serafino Sprovieri



    È tornato alla casa del Padre l’arcivescovo emerito di Benevento, mons. Serafino Sprovieri. “Il rito funebre – si legge sul sito della diocesi di Benevento – sarà celebrato, domani 4 gennaio, alle ore 15,30 nella cattedrale di Cosenza; mentre venerdì 5 gennaio alle ore 15,30 nella cattedrale di Benevento sarà l’arcivescovo metropolita, mons. Felice Accrocca, a presiedere il rito funebre”.
    Mons. Sprovieri era nato in San Pietro in Guarano (Cosenza) frazione San Benedetto, il 18 maggio 1930. Compiuti gli studi nel seminario Calabro “Pio XI” di Reggio Calabria, era stato ordinato sacerdote da mons. Aniello Calcara, arcivescovo di Cosenza, il 12 luglio 1953, che lo volle suo segretario, affidandogli la direzione di “Parola di vita”, settimanale cattolico cosentino, e la segreteria del’Unione poeti e scrittori cattolici italiani. È stato rettore del seminario cosentino; rettore del seminario interdiocesano di Cosenza; rettore del pontificio Seminario Teologico”S. Pio X” in Catanzaro. L’11 febbraio 1978, Paolo VI lo elesse alla Chiesa titolare di Temisonio, deputandolo ausiliare dell’arcivescovo di Catanzaro e vescovo di Squillace. Consacrato nella chiesa del seminario teologico dal cardinale Sebastiano Baggio il 9 aprile 1978; è stato promosso arcivescovo di Rossano–Cariati il 31 luglio 1980. Il 25 novembre 1991, Giovanni Paolo II lo trasferì a Benevento, nominandolo arcivescovo metropolita e conferendogli il “pallio” il 29 giugno 1992. Prese possesso dell’arcidiocesi l’1 febbraio 1992, lasciando l’arcidiocesi il 3 maggio 2006 per sopraggiunti limiti di età.


    fonte: SIR
    Oboedientia et Pax

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