Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 7 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 63

Discussione: Cronache della Diocesi di Oria - 2018

  1. #1
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66

    Cronache della Diocesi di Oria - 2018

    Cronache

    della

    Diocesi di Oria


    2018

    Sede suffraganea dell'Arcidiocesi di Taranto





    _____________________________________


    Cronache 2017


    Cronache 2016


    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Territorio

    La Diocesi comprende 11 comuni della Puglia:


    • sette in provincia di Brindisi: Oria, Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Torre Santa Susanna e Villa Castelli;


    • quattro in provincia di Taranto: Avetrana, Maruggio, Sava e Manduria.


    Sede vescovile è la città di Oria, dove si trova la Basilica Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo.

    A Francavilla Fontana sorge la Basilica minore del Santissimo Rosario.




    fonte

    Dati generali

    Superficie:
    922 Kmq
    Abitanti: 183.952
    Parrocchie: 43
    Sacerdoti diocesani: 76
    Diaconi permanenti: 4

    La Curia Diocesana di Oria ha sede in Piazza Cattedrale n. 9, in Oria (BR).

    fonte

    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  3. #3
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Cenni storici

    Situata geograficamente nell’alto Salento, la diocesi di Oria si estende su un territorio di Kmq 910, che include parte delle provincie di Brindisi e Taranto; conta n. 181.704 abitanti, residenti in undici comuni, con 43 parrocchie, 14 case religiose maschili e 33 femminili. La Diocesi s’incunea territorialmente tra le Diocesi di Brindisi-Ostuni, Taranto e Nardò-Gallipoli e si affaccia a Sud sul mare Jonio, dove la tradizione letteraria e il racconto popolare vogliono sia sbarcato S. Pietro in viaggio verso Roma, indicando la località dello sbarco in “Bevagna”. Secondo questa tradizione, l’Apostolo, dirigendosi da Bevagna nell’entroterra alla volta di Roma, avrebbe iniziato a predicare in Italia la Buona Novella.
    Per l’epoca paleocristiana,non mancano testimonianze archeologiche e architettoniche anche notevoli. Frammentarie, invece, sono le notizie riguardanti l’organizzazione ecclesiastica, almeno fino alla distruzione di Brindisi da parte dei Longobardi, avvenuta tra il 668 ed il 677. In questo periodo l’istituzione in Oria di una sede episcopale appare come trasferimento di quella brindisina. Di un Uriatensis episcopus parla un documento di Adriano I nel 785.
    Nell’ultimo quarto del secolo IX resse la Cattedra di Oria un grande Vescovo, Teodosio. Secondo la tradizione locale egli fu educato in Oria da monaci orientali, meglio da anacoreti e trascorse la sua giovinezza presso la corte di Costantinopoli. Eletto vescovo, Teodosio si distinse per la sua attività pastorale, indicendo pure, attorno all’881, un Sinodo. Egli ebbe anche il merito di conservare la pace tra Bizantini e Longobardi e fare convivere nella diocesi la Chiesa latina e quella greca. Si vuole che Teodosio abbia svolto una missione diplomatica a Costantinopoli per conto del papa Stefano V, da cui nell’886 ricevette in dono per la sua Chiesa le reliquie dei santi martiri romani Crisanto e Daria, che depose nella chiesa ipogea a loro dedicata, posta sull’acropoli cittadina e ancora esistente. Lo stesso vescovo Teodosio accolse in Oria, trasportate dalla Palestina, le reliquie di Barsanufio, santo eremita del V secolo, e le depose in una grotta-chiesa, presso la porta della Città, dove su un’architrave monolitico è incisa l’epigrafe +Theodosius episcopus corpus sci Barsanophii condidit et dicabit.
    Distrutta Oria dai Saraceni, per lungo tempo si perdette il ricordo del Santo. Ritrovate in seguito, le reliquie di Barsanufio furono trasferite nella Cattedrale, dove sono conservate tuttora. S. Barsanufio è il protettore della Città e della Diocesi, che ne celebrano la memoria il 30 agosto.

    Nello stesso periodo dell’Alto Medio Evo Oria ospitò una delle più importanti comunità ebraiche dell’Occidente. Tradizioni familiari raccolte nel secolo XI da Achimaaz ben Paltiel nella sua “Cronaca familiare” (“Sefer Yuhasin”) fanno risalire le origini della comunità a un gruppo di superstiti della distruzione di Gerusalemme nel 70 d. C. a opera di Tito. La stessa Cronaca tramanda notizie a partire dalla fine del secolo VIII, mentre epigrafi funerarie in latino ed ebraico sono databili ai secoli VII-IX. Figure dominanti furono quelle di Rabbi Amittai e dei suoi figli, di cui il più eminente fu il primogenito, Rabbi Shefatiah. Il figlio secondogenito Hananeel fu protagonista di un singolare episodio con il vescovo locale, con ogni probabilità Teodosio.
    In Oria nacque nel 913 anche il celebre medico e filosofo Shabettai Donnolo, autore fra l’altro di un commento al Libro della Creazione (“Sefer Yezirah”).

    I successori del vescovo Teodosio dovettero, come rappresentanti della Chiesa Latina, affrontare non pochi problemi con i Bizantini ed è in quest’ottica che deve collocarsi, nel 979, l’uccisione del vescovo Andrea da parte del protospatario imperiale Porfirio. Intorno al 1000, per l’estensione del territorio della diocesi, si crearono vari vescovi suffraganei, per cui d’allora i vescovi di Oria divennero metropoliti. Quando, però, con l’arrivo dei Normanni e la diffusione dell’ideale crociato per liberare il Santo Sepolcro di Gerusalemme s’iniziò la ricostruzione di Brindisi quale importante punto d’imbarco per l’Oriente, i Papi, da Urbano II a Lucio III, cominciarono ad insistere per il ritorno dei vescovi e della curia nell’antica città.

    Da questo periodo, dunque, si moltiplicarono le contese fra il clero di Oria e quello di Brindisi per la supremazia di una Chiesa sull’altra. Verso la fine di questa secolare lite, che alla fine avrebbe portato alla definitiva separazione delle due Chiese, emerge la figura dell’arcivescovo Giovanni Carlo Bovio (+ 1570), che applicò per primo i dettami del Concilio di Trento nelle due Diocesi ancora unite. Egli preferì risiedere in Oria, dove, sulle fondamenta del precedente, avviò la ricostruzione dell’attuale palazzo vescovile. L’ultimo arcivescovo delle due diocesi unite fu Bernardino de Figueroa.


    La pittura qui a lato rappresentata fa parte dei quadri che vengono esposti nella cattedrale di Milano nell’imminenza della festa di San Carlo (4 novembre) raffiguranti gli episodi più salienti della vita del santo. Dovuta al pennello di Giovan Battista Crespi, detto il Cerana, la tela mostra san Carlo mentre vende il Principato di Oria: egli è rappresentato come in una camera a piano superiore dove salgono diversi facchini portando pesanti sacchi di monete; attorno vi sono contabili e nello stesso tempo salgono poveri a ricevere abbondante l’elemosina, perché, secondo il racconto agiografico, il Borromeo avrebbe disseminato l’ingente somma di quarantamila scudi in breve tempo tutta in carità ai poverelli. Oria, che era stato un marchesato, fu donato nel 1562 dal re Filippo II di Spagna al conte Federico Borromeo, fratello maggiore di san Carlo e nipote di Pio IV. Il re elevò Oria al grado di principato e perciò Federico Borromeo, che aveva sposato la duchessa di Urbino, aveva insieme al titolo di duca quello di principe di Oria. Ma verso la metà del novembre del 1562 Federico fu colto da febbre e pochi giorni dopo, il 19 novembre, spirò. Il principato di Oria passò dunque a san Carlo in una circostanza assai dolorosa e molto significativa. Il decreto del re di Spagna porta la data del 21 agosto 1563. L’esecuzione fu però lenta, poiché bisognava interessare il vice re di Napoli, cercare una persona che agisse a nome del Borromeo e pregare il nunzio pontificio residente a Napoli d’intervenire presso il vice re. La presa di possesso del principato di Oria avvenne il 21 aprile 1565, dopo quasi due anni dal decreto di nomina.

    La separazione fra le due diocesi avvenne il 10 maggio 1591 con la bolla Regiminis universae Ecclesiae di Gregorio XIV. Da questo momento la sede episcopale di Oria ebbe una nuova circoscrizione territoriale e divenne suffraganea della chiesa arcivescovile di Taranto. A motivo della ristrettezza del suo territorio, alla chiesa di Brindisi furono assegnate le terre di Cellino, Guagnano, Salice, Veglie e Leverano, smembrate dalla diocesi di Ori
    Il primo vescovo che governò la sola diocesi di Oria fu il teatino Vincenzo Del Tufo. Gli succedette nel 1601 Lucio Fornari, nipote dell’arcivescovo Giovanni Bovio. Egli esaltò le tradizioni diocesane e attuò una completa e dettagliata Visita Pastorale. Durante l’episcopato di Castrense Scaja (1746-1755), fu ricostruita la Cattedrale sulla preesistente romanica rovinata dal terremoto del 1743. Alla fine del XVIII secolo la diocesi di Oria fu governata dal vescovo Alessandro Maria Kalefati, definito dai contemporanei “amantissimo delli poveri e conseguentemente elemosiniere, placito di comparire umile con ogni ceto di persone, dottissimo in tutto specialmente nel parlare, e nello scrivere latino…”.

    L’ottocento della diocesi di Oria fu caratterizzato, come nel resto d’Italia, dal movimento risorgimentale. Nei fedeli vi fu vi fu la contrapposizione tra riformatori e potere costituito, cioè i Borboni e verso questi ultimi tutti i Vescovi di Oria furono ossequienti. Il caso più emblematico fu il vescovo filo-borbonico Luigi Margherita, nativo di Francavilla Fontana (1851–1888).

    La prima metà del novecento vide il lungo episcopato di Antonio Di Tommaso (1903-1947), che promosse il restauro della Cattedrale. Gli succedettero Alberico Semeraro (1947–1978), che ingrandì e ristrutturò il Santuario di S. Cosimo alla Macchia; Salvatore De Giorgi (1978–1981), che diede impulso al rinnovamento conciliare, e Armando Franco (1981–1997), che edificò il nuovo Seminario Diocesano “S. Carlo Borromeo”.
    Dal 2010 è vescovo della diocesi di Oria Mons. Vincenzo Pisanello.

    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  4. #4
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Cronotassi dei Vescovi

    Prima dell’unione con Brindisi (fino al 1098)



    REPARATO
    606 - ?
    MAGELPOTO
    prima metà del sec. VIII
    PAOLO I
    VIII sec.
    TEODOSIO
    865 ca. – 895 ca.
    GIOVANNI I
    952 – 980
    ANDREA I
    ? – 980
    PAONE
    980 – 983
    GREGORIO
    987 – 996
    GIOVANNI
    996 – 1038 ca.
    LEONARDO o NARDO
    prima metà del sec. XI
    EUSTACHIO
    1050 – 1071
    GREGORIO
    1074 – 1080 ca.
    GODINO
    1085 – 1098






    Durante l’unione con Brindisi (1098 - 1591)



    BALDOVINO
    ? – 1101
    NICCOLO’
    1101 – 1104
    GUGLIELMO I
    1105 – 1116
    GIULIANO
    1118 – 1119
    BAILARDO

    LUPONE
    1144 – 1173
    GUGLIELMO II
    1173 – 1181
    PIETRO
    1182 – 1192
    GERARDO I
    1196 – 1215
    PEREGRINO I
    1216 – 1226
    PIETRO DA BISIGNANO
    1227 – 1237
    PIETRO PAPARONE
    1239 – 1262
    PEREGRINO II
    1264 – 1287
    ADENOLFO
    1288 – ?
    D.L. JAFFIS
    1302 – ?
    ANDREA II
    1305 – 1310
    BARTOLOMEO
    1311 – 1320
    BERTRANDO/td>
    1322 – 1335
    GUGLIELMO III
    1337 – 1342
    (GUGLIELMO IV)
    ? – ?
    GERADO GALLETTA
    1343 – 1347
    GIOVANNI II
    1348 – 1352
    BERARDINO
    1353 – 1357
    (GUGLIELMO)
    ? – ?
    MARTINO
    1378 – 1381
    RICCARDO
    1383 – 1408
    VITTORIO
    1409 – 1410
    PAOLO II
    1410 – 1423
    (ARAGONIO)
    ? – ?
    (PIETRO GATTULA)
    ? – ?
    PIETRO S. BIASI
    1424 – 1425
    GOFFREDO
    1426 – 1463
    GOFFREDO DE ARENIS
    1465 – 1484
    ROBERTO PISCIELLO
    1484 – 1512
    DOMENICO IDIAQUES
    1512 – 1518
    GIOVANNI PIETRO CARAFA*
    1519 – 1520
    GIROLAMO ALEANDRO
    1521 – 1542
    FRANCESCO ALEANDRO
    1543 – 1560
    GIOVANNI CARLO BOVIO
    1562 – 1570
    BERARDINO FIGUEROA
    1572 – 1586



    Dopo la separazione da Brindisi (dal 1591 ad oggi)



    VINCENZO DEL TUFO
    1596 – 1600
    LUCIO FORNARI
    1601 – 1618
    CAM CARNEVALI
    ? – ?
    GIANDOMENICO RIDOLFI
    1619 – 1630
    MARCO ANTONIO PARISIO
    1631 – 1649
    RAFFAELE DE PALMA
    1650 – 1674
    CARLO CUZZOLINO
    1675 – 1690
    TOMMASO MARIA FRANCIA
    1690 – 1719
    GIAMBATTISTA LABANCHI
    1720 – 1745
    CASTRESE SCAIA
    1746 – 1755
    FRANCESCO ANTONIO DE LOS REJES
    1756 – 1769
    GIOVANNI CAPECE
    1770 – 1772
    ENRICO CELAJA
    1772 – 1780
    ALESSANDRO MARIA KALEFATI
    1781 – 1794
    FABRIZIO CIMINO
    1798 – 1818
    FRANCESCO SAVERIO TRIGGIANI
    1818 – 1829
    MICHELE LANZETTA
    1829 – 1832
    GIANDOMENICO GUIDA
    1833 – 1848
    LUIGI MARGARITA
    1851 – 1887
    TOMMASO MONTEFUSCO
    1887 – 1895
    TEODOSIO MARIA GARGIULO
    1895 – 1902
    ANTONIO DI TOMMASO
    1903 – 1946
    ALBERICO SEMERARO
    1947 – 1978
    SALVATORE DE GIORGI **
    1978 – 1981
    ARMANDO FRANCO
    1981 – 1997
    MARCELLO SEMERARO
    1998 – 2004
    MICHELE CASTORO
    2005 – 2009
    VINCENZO SALVATORE PISANELLO
    2010 – ad multos annos



    * Divenuto Papa col nome di Paolo IV

    ** Divenuto Cardinale




    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  5. #5
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Vescovo Diocesano

    S.E. Rev.ma Mons. Vincenzo Pisanello





    S.E. Mons. Vincenzo Pisanello è nato a Galatina (arcidiocesi di Otranto e provincia di Lecce), il 3 maggio 1959.Ha ottenuto la maturità scientifica presso il Liceo di Galatina. Alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore (1978), ha frequentato l’Università Gregoriana e presso l’Università Lateranense ha conseguito il Dottorato in Utroque iure.
    È stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1984 da S.E. Mons. Vincenzo Franco.
    Negli anni del suo ministero presbiterale ha svolto i seguenti incarichi: Animatore vocazionale presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 1984 al 1987; Vicario Parrocchiale in Galatina dal 1987 al 1992; Parroco della Parrocchia di San Rocco in Galatina dal 1992 al 2008. Dal 1987 è stato Economo diocesano, Rettore della Chiesa “Madonna del Carmine” in Galatina dal 1990, dal 2004 Vicario Giudiziale e, dal 2008, Parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, in Galatina.
    Inoltre è stato: Membro del Consiglio per gli Affari Economici diocesano, del Consiglio Episcopale, del Consiglio Presbiterale, del Consiglio Pastorale diocesano; Vicario Episcopale per l’attività amministrativa; Direttore del Servizio per l’edilizia di culto; Docente di Diritto Canonico presso l’Istituto diocesano di Scienze Religiose; Presidente del Collegio Revisori dei conti del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Molfetta e Membro del Consiglio di Amministrazione della Facoltà Teologica Pugliese di Bari.
    E’ stato eletto alla sede vescovile di Oria il 23 gennaio 2010 ed ordinato Vescovo l’8 aprile 2010, presso la Cattedrale di Otranto. Ha fatto il suo ingresso ufficiale nella Diocesi di Oria il 24 aprile 2010.
    Dal 2015 è Presidente del Consiglio per gli affari giuridici della Conferenza Episcopale Italiana, per il quinquennio 2015-2020.



    Stemma e motto



    Come forma è uno scudo cappato. La “cappa” è un simbolo di religione. Essa indica una idealità ispirata alla spiritualità monastica.Nel punto più nobile dello scudo vi sono i monogrammi di Maria e dell’Eucarestia: indicano la personale spiritualità di Mons. Pisanello incentrata sull’Eucarestia e sulla Madonna; ma sono anche segno di come svolgere il ministero pastorale: come Maria con il suo “si” ha generato Gesù, così il vescovo deve generare Cristo.
    La conchiglia ha una triplice simbologia. Essa dapprima ha un significato teologico: vuole ricordare la leggenda attribuita a sant’Agostino, il quale incontrando un giovinetto sulla spiaggia, che con una conchiglia cercava di mettere tutta l’acqua del mare in una buca di sabbia, gli chiese cosa facesse. Quello gli spiegò il suo vano tentativo, ed Agostino capì il riferimento al suo inutile sforzo di tentare di far entrare l’infinità di Dio nella limitata mente umana. La leggenda ha un evidente simbolismo spirituale, per invitare a conoscere Dio, seppure nell’umiltà delle inadeguate capacità umane attingendo alla inesauribilità dell’insegnamento teologico. La conchiglia rappresenta il pellegrino: è un riferimento alla Parrocchia San Rocco e al desiderio di Mons. Pisanello di essere pellegrino d’amore nella diocesi.

    Le chiavi indicano il riferimento al mandato apostolico del legare e dello sciogliere e al tempo stesso sono il simbolo di Galatina e della Parrocchia Ss. Pietro e Paolo.
    Il motto “In Verbo tuo” è l’atto di fiducia di Pietro a Gesù ed è l’atto dell’affidamento del ministero episcopale di Mons. Pisanello alla Parola del Signore.

    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  6. #6
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Vescovi originari della Diocesi

    • S.E. Rev.ma Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni







    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  7. #7
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Basilica Cattedrale



    La Basilica Cattedrale di Oria, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, è la maggiore e più importante Chiesa della Diocesi di Oria


    Storia


    La forma attuale della basilica cattedrale la si deve al vescovo Castrese Scaja, che nel 1750 fece demolire la precedente chiesa medievale in stile romanico (pericolante a causa di un terremoto avvenuto il 20 febbraio 1743 facendo costruire la nuova cattedrale di gusto barocco.

    Durante l'edificazione della nuova cattedrale barocca, progettata dall'architetto Giustino Lombardi, per finanziare il nuovo progetto due colonne di marmo verde dell'antica cattedrale romanica furono acquistate per 8000 ducati dal re di Napoli per abbellire la cappella della Reggia di Caserta.

    La cattedrale oritana, per volere di Papa Giovanni Paolo II, nel 1992 ha ottenuto il riconoscimento di Basilica minore.

    Di particolare interesse risulta la "cripta delle mummie" sottostante all'edificio, un oratorio cinquecentesco sulle cui pareti sono state ricavate nicchie che contengono i cadaveri mummificati di confratelli dell'Arciconfraternita della Morte.


    Struttura


    La facciata è in carparo locale. A sinistra si erge la torre dell'orologio e, dietro, quella campanaria. Il tutto è poi dominato dalla superba cupola rivestita da mattonelle policrome. La pianta, a croce latina, è ripartita in tre navate. Per la forte somiglianza con la Basilica di San Pietro in Vaticano è soprannominata "la San Pietro in piccolo".

    Nei sotterranei della basilica sono inoltre visibili resti della preesistente città messapica, e di una cisterna romana; qui sono inoltre state rinvenute alcune tombe.








    Interni


    All'interno sono presenti numerosi dipinti di gran pregio che vanno dal XVI secolo fino al XXI secolo. La grande pala, dal titolo L'Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo (larghezza 4mt - altezza 5mt), posta sull'altare maggiore in data 29 agosto 2005 in occasione dell'inizio del ministero episcopale di mons. Michele Castoro, è ad opera dell'artista Salvatore Toretti.

    Sono inoltre presenti pregiati marmi e stucchi, 4 candelabri in bronzo, e di particolar pregio sono diverse artistiche statue quali quelle dei Santi Medici di scuola veneziana e quella del protettore San Barsanofio di scuola napoletana.

    Nei sotterranei sono inoltre presenti oltre che i già citati resti della città messapica e romana i resti architettonici della precedente chiesa medievale. Inoltre nei sotterranei vi sono le mummie di 11 confratelli che un tempo furono soldati che hanno combattuto a Otranto contro i Saraceni.
    Nell'area ai piedi del presbiterio sono presenti ulteriori sotterranei dove sono sepolti alcuni vescovi di Oria. Nella Basilica Cattedrale sono inoltre presenti varie importanti reliquie, tra cui alcune dei Santi Medici e il braccio del patrono San Barsanofio.



    https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_cattedrale_di_Oria


    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  8. #8
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Santi Patroni della Diocesi



    San Barsanofio

    Santi Medici Cosma e Damiano

    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  9. #9
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Santuari



    San Cosimo alla Macchia - Oria




    Nuova Chiesa del Santuario dedicata a San Giovanni Paolo 2°

    ___________________________




    Santa Lucia - Erchie
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

  10. #10
    Cronista di CR L'avatar di gabrielearcangelo
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Località
    Lecce
    Messaggi
    1,952
    Ringraziato
    66
    Curia Vescovile



    CONSIGLIO EPISCOPALE

    Vicario Generale
    Mons. Franco DE PADOVA

    Vicario episcopale per il Laicato cattolico
    Mons. Alfonso BENTIVOGLIO

    Vicario episcopale per la famiglia e i giovani
    Sac. Lorenzo ELIA

    Vicario episcopale per il coordinamento pastorale
    Sac. Antonio ANDRIULO

    Vicario episcopale per la formazione permanente del clero
    Sac. Alessandro MAYER

    Vicario episcopale per gli Istituti di Vita consacrata e le Società di Vita apostolica
    Padre Cosimo PRO, Ofm

    Vicario episcopale per l'attività amministrativa
    Sac. Francesco NIGRO


    AREA AFFARI GENERALI

    CANCELLERIA DIOCESANA

    Cancelliere
    Sac. Francesco NIGRO

    Vice Cancelliere
    Sac. Pompeo DELLI SANTI

    Notaio per Pratiche Matrimoniali
    Sac. Carlo Umberto PEZZAROSSA

    ECONOMATO DIOCESANO

    Economo Diocesano
    Sac. Francesco NIGRO

    SERVIZIO DIOCESANO EDILIZIA DI CULTO

    Incaricato
    Sac. Francesco NIGRO

    SERVIZIO DIOCESANO BENI CULTURALI ECCLESIASTICI E ARTE SACRA

    Incaricato
    Sac. Francesco NIGRO

    ARCHIVIO STORICO, BIBLIOTECA E MUSEO DIOCESANO

    Direttore
    Sac. Daniele CONTE

    Orari: la Biblioteca Diocesana è aperta il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30.
    Nel periodo maggio/settembre l’apertura pomeridiama è dalle 17.30 alle 19.30.


    SERVIZIO DIOCESANO SOSTEGNO ECONOMICO DELLA CHIESA

    Incaricato
    Diac. Francesco DI PUNZIO

    SERVIZIO INFORMATICO DIOCESANO

    Incaricato
    Sig. Salvatore DE FAZIO

    AREA ATTIVITA’ PASTORALE

    UFFICIO DIOCESANO DI EVANGELIZZAZIONE E APOSTOLATO BIBLICO

    Direttore
    Sac. Andrea SANTORO

    UFFICIO CATECHISTICO DIOCESANO

    Direttore
    Sac. Giacomo LOMBARDI

    UFFICIO LITURGICO DIOCESANO

    Direttore
    Sac. Salvatore RUBINO

    Incaricato per la Musica Sacra
    Sac. Fernando Dellomonaco


    UFFICIO PER LA COOPERAZIONE MISSIONARIA TRA LE CHIESE, ECUMENISMO E DIALOGO INTERRELIGIOSO

    Direttore
    Sac. Crocifisso TANZARELLA

    UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE DELLA FAMIGLIA

    Direttore
    Sac. Lorenzo ELIA

    Vice Direttore
    Sac. Domenico SPINA

    UFFICIO DIOCESANO PER L’APOSTOLATO DEI LAICI

    Direttore
    Mons. Alfonso BENTIVOGLIO

    UFFICIO DIOCESANO PER LE CONFRATERNITE

    Direttore
    Sac. Daniele CONTE

    UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE DELLE VOCAZIONI

    Direttore
    Sac. Alessandro MAYER

    Vice Direttore
    Sac. Pietroronzo CINIERI

    UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE GIOVANILE

    Direttore
    Sac. Cosimo STERNATIVO

    Vice Direttore
    Sac. Emanuele BALESTRA
    Vice Direttore
    Sac. Giuseppe LEPORALE

    UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE SCOLASTICA E PER GLI INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA

    Direttore
    Sac. Franco CANDITA

    Vice Direttore
    Sac. Francesco STERNATIVO

    UFFICIO DIOCESANO PER IL DIACONATO PERMANENTE

    Direttore
    Mons. Franco DE PADOVA

    UFFICIO DIOCESANO PER LA VITA CONSACRATA

    Direttore
    Fr. Cosimo PRO, ofm

    CARITAS DIOCESANA

    Direttore
    Sac. Alessandro MAYER

    Vice Direttore
    Sac. Vincenzo MARTINA

    UFFICIO DIOCESANO PER I PROBLEMI SOCIALI E IL LAVORO E PER LA PASTORALE DEI MIGRANTI

    Direttori
    Dott. Piergiorgio PASTORELLI e Dott.ssa Stefania CALIZIA

    Centro Servizi Progetto Policoro

    Sig. Angelo NACCI (AdC)

    UFFICIO DIOCESANO PER LA PASTORALE DELLA SALUTE

    Direttore
    Sac. Michele ELIA

    UFFICIO DIOCESANO PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI E CULTURA

    Direttore
    Prof. Pierdamiano MAZZA

    UFFICIO DIOCESANO PASTORALE DEL TEMPO LIBERO, TURISMO E SPORT

    Direttore
    Sac. Franco MARCHESE

    AREA ESERCIZIO DELLA POTESTA’ GIUDIZIARIA

    TRIBUNALE DIOCESANO

    Vicario Giudiziale
    Sac. Gianfranco AQUINO

    Promotore di Giustizia e Difensore del Vincolo
    Sac. Francesco NIGRO

    Notaio - Attuario
    Sac. Pompeo DELLI SANTI

    fonte
    Benedicat tibi Dominus et custodiat te!

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •