Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Brescia 2018

  1. #21
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    Gli incontri a Cristo Re

    La parrocchia di Cristo Re e il locale circolo Acli, in occasione del mese della pace, propongono una rassegna di incontri. Dopo il primo appuntamento del 9 gennaio in cui è stato affrontato il Messaggio di papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale della Pace, la rassegna continua martedì 16 alle 20.30, “1 gennaio 1948: la Costituzione italiana. Il contesto storico”, relatore Franco Tolotti; martedì 23 alle 20.30 “1 gennaio 1948: La Costituzione italiana. I principi fondamentali”, relatore Franco Tolotti; sabato 27 gennaio alle 17.30, in occasione della Giornata della memoria, si terrà la “Fiaccolata della memoria”, (ritrovo e partenza presso la Scuola primaria “Cesare Battisti” di Borgo Trento). La rassegna si chiude martedì 30 gennaio alle 20.30, con la proiezione del film “Difret. Il coraggio di cambiare. Storia di liberazione femminile”. Gli appuntamenti, che si terranno all’oratorio di Cristo Re (via Fabio Filzi, 3 Borgo Trento), sono a ingresso libero.

    fonte: http://www.lavocedelpopolo.it/citta/...ri-a-cristo-re

  2. #22
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    Dio cammina a piedi


    Fitto il programma dei pellegrinaggi a piedi organizzati da don Battista Dassa

    La prima proposta del fitto programma di pellegrinaggi organizzato dal prete camminatore don Battista Dassa (dopo la suggestiva fiaccolata da Monno al Mortirolo del 2 gennaio durante la quale si è rievocata la messa celebrata lassù la vigilia di Natale del 1944 da don Giovanni Antonioli) è il Cammino di Sant'Angela Merici, patrona secondaria della Diocesi di Brescia. L’ottavo “Cammino del Mandato” organizzato da anni dagli Amici di Sant'Angela è stato inserito nel programma di “Dio cammina a piedi 2018 - Semplicemente vivere”. Ci sarà la possibilità di raggiungere la casa storica di Sant’Angela di località Grezze di Desenzano in pullman, con fermate dalle 4,30 in poi a Edolo, Capo di Ponte e Boario. Il ritorno in Valle da Brescia sarà in treno. Le iscrizioni vengono raccolte al 3458274429 (don Battista Dassa) entro il 23 gennaio. Il percorso prevede il passaggio dalla Pieve di Pontenove di Bedizzole, quindi l’arrivo a San Polo nuovo.

    Questo sarà il primo di una lunga serie di appuntamenti con “Domba” e il suo gruppo di cammino: torneranno nel corso dell’anno i pellegrinaggi ormai consolidati, confermati in gran parte: dall’ormai classico “Cammino con i Santi” Bienno - Annunciata - Berzo Inferiore del 3 marzo al pellegrinaggio da Angone al Santuario della Madonna di Ardesio di maggio, dal titolo “Andrò a vederla un dì”; dal percorso “La luce di Chiara” dalle Clarisse di Lovere alle Clarisse di Bienno del 10 agosto al “Cammino con Maria” dal Santuario di Sonico al Santuario di Tirano di settembre, per finire a dicembre con l’omaggio a San Siro, patrono della Vallecamonica.

    Sono quattro i nuovi itinerari: oltre a quello del 27 gennaio, sono in calendario: “Il pellegrinaggio degli sportivi” del 9 giugno, con la partecipazione del Csi di Vallecamonica; “Insieme per la Pace”, il 7 luglio alle Bocchette di Val Massa, in Adamello. Fino all’intenso il cammino di due giorni, il 6 e 7 ottobre, “Sulle orme dei due Papi”, Paolo VI e Giovanni XXIII, da Concesio a Sotto il Monte. Tutte le informazioni sul sito e sulla pagina Facebook Camminare è un’arte.

    fonte: http://www.lavocedelpopolo.it/eventi...ammina-a-piedi

  3. #23
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    Giovani in cammino vocazionale



    fonte: La Voce del Popolo

  4. #24
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    Alle sorgenti della consacrazione

    La vita consacrata della nostra Diocesi ha avviato lo scorso anno una proposta di formazione continua per aggiornarsi, rinnovarsi e rivitalizzarsi in modo da essere sempre di più presenza viva a servizio della chiesa locale. Il tema scelto è “Alle sorgenti della consacrazione”: sabato 20 gennaio all’auditorium Capretti alle 9.30 saranno presenti mons. Paolo Martinelli e la teologa Michelina Tenace

    La vita consacrata della nostra Diocesi ha avviato lo scorso anno una proposta di formazione continua per aggiornarsi, rinnovarsi e rivitalizzarsi in modo da essere sempre di più presenza viva a servizio della chiesa locale. Il tema scelto è “Alle sorgenti della consacrazione”: il battesimo come fonte della consacrazione. Saranno presenti i relatori mons. Paolo Martinelli (delegato per la vita consacrata dalla Conferenza episcopale lombarda) e la prof.ssa Michelina Tenace (Pontificia Università Gregoriana). Il 20 gennaio alle 9.30 all’auditorium Capretti degli Artigianelli il tema guida sarà “obbedienza della fede e libertà della creatura nuova”.
    Nello specifico inizierà la prof.ssa Michelina Tenace con la relazione “Verità costitutive dell’essere cristiano”; proseguirà padre Paolo Martinelli con la riflessione “Originalità della vita consacrata”. La teologa Michelina Tenace ha studiato filosofia in Francia e si è laureata in letterature straniere alla Sapienza a Roma. Ha conseguito il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sul mistico russo Vladimir Solov’ëv. Insegna dogmatica alla Gregoriana. Fa parte dell’équipe del Centro Aletti. È autrice di varie pubblicazioni edite dalla casa editrice “Lipa” e tra i titoli pubblicati segnaliamo: “Custodi della Sapienza – Il servizio dei superiori” (2007). Padre Paolo Martinelli è un frate minore cappuccino, dal 2014 Vescovo ausiliare della Diocesi di Milano. Persona semplice e profonda, ha pubblicato per la casa editrice Dehoniane nel 2015 “Francesco d’Assisi e la Misericordia”; per le edizioni Porziuncola: “L’umiltà di Dio. Eucaristia: mistero di una presenza” (2011) e “La Grazia delle Origini” in occasione dell’VIII centenario dell’approvazione della Regola di San Francesco (2009).
    La formazione continua è lo sviluppo della formazione permanente. Nella vita consacrata la formazione, un tempo, era quella detta “iniziale” che comprendeva gli anni fino alla professione perpetua. Grazie a San Giovanni Paolo II si è cominciato a parlare di “formazione permanente” e continua come continua è la conversione a cui è chiamato il cristiano. Tale formazione serve innanzitutto a ricordarci chi siamo e cosa siamo chiamati a vivere, attraverso il nostro carisma specifico, nella Chiesa e nel mondo.

    fonte: http://www.lavocedelpopolo.it/dioces...-consacrazione

  5. #25
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    Il mio Paolo VI: un Magistero bellissimo



    Continuiamo con le puntate della rubrica "Il mio Paolo VI". Questa settimana proponiamo la testimonianza di don Angelo Bonetti: “Sono grato a Paolo VI soprattutto per avermi dato, con l’insegnamento e con l’esempio, il gusto della preghiera liturgica”

    La mia conoscenza appassionata di Giovanni Battista Montini risale agli anni del mio seminario (1951-1963). Leggevo con grande interesse, sul giornale “L’Italia”, le grandi omelie dell’arcivescovo di Milano (1954-1963), poi raccolte nei volumi a tema pubblicati dall’Arcivescovado di Milano e seguivo con amore le attività pastorali dell’arcivescovo Montini, il quale, alla fine del 1954, venne creato cardinale e, all’inizio del 1955, venne a Brescia per celebrare il 25° di Episcopato di mons. Tredici e inaugurare il primo lotto del nuovo seminario e il Palazzo San Paolo di via Tosio (11 gennaio 1955). Mi piace anche ricordare che il 12 gennaio 1955 andò nella sua “parrocchia familiare”, S. Giovanni, a celebrare una Messa, lasciando alla parrocchia un prezioso calice.

    Passarono alcuni anni e venne il tempo della mia ordinazione sacerdotale, era il 1963, 29 giugno. Eravamo in trenta gli ordinandi di quell’anno, che fu l’anno della elezione a Papa di Montini, con il nome di Paolo VI (21 giugno 1963, festa del Sacro Cuore). Celebrai la prima Messa il 30 giugno, giorno dell’inizio del pontificato di Paolo VI e della sua incoronazione. La corona a forma di sputnic la portò poche volte perché il 13 novembre del 1964 la depose sull’altare della confessione, donandola ai poveri. Il 10 luglio del 1963 Paolo Vi ricevette in udienza noi, primo novelli del mondo. Fu da quella data che feci il proposito di studiare Paolo VI e chiesi al Signore di non farmi morire prima di vedere sugli altari Paolo VI come santo della Chiesa universale. Da allora cominciai a scrivere libri su di lui. Più di quaranta stampati, altrettanti “fatti in casa”, in modo artigianale. Il primo aveva come titolo “Lex orandi, lex credendi: pagine del magistero liturgico di Paolo VI” (ed. Del Moretto, Brescia 1981); l’ultimo è una “Raccolta di ritratti in occasione della beatificazione di Paolo VI” (Istituto di cultura De Luca per la storia del prete, Brescia 2014). Mi limiterò a ricordarlo come il Papa del Concilio Vaticano II e della Riforma liturgica. Io che sono “figlio del Concilio”, penso che questo sia stato l’atto più importante della Chiesa del secolo scorso e non riesco a capire i nostalgici del pre-concilio. Quanto alla riforma liturgica, non finirei mai di parlare di essa, poiché mi toccò l’avventura di guidarne i primi passi, come primo direttore a Brescia dell’Ufficio liturgico. Paolo VI passerà alla storia come Colui che ha voluto la riforma liturgica del Vaticano II.

    Fu lui che promulgò la Costituzione liturgica il 4 dicembre del 1963. Fu Lui che costituì con il “Consilium” (con a capo Lercaro) l’organo della sua sapiente e graduale attuazione. E così uscirono via via i documenti e i libri liturgici rinnovati per la Messa, per i riti sacramentali, per la Liturgia delle ore. Di questo lungo e faticoso iter della Riforma ricorderò solo una data: quella della cosiddetta “Nuova Messa” celebrata da Paolo VI in una chiesa della periferia romana, quella di “tutti i santi”, il 7 marzo del 1965. E Paolo VI si faceva sapiente e paziente catechista dei suoi contenuti, soprattutto nelle omelie delle grandi celebrazioni e nei Discorsi del mercoledì delle Udienze generali, nonché agli Angelus domenicali. Magistero bellissimo, incisivo pastoralmente, tutto ancora da scoprire. Sono grato a Paolo VI di tante cose e non finirò mai di studiarlo con amore, anche per il fatto che la Provvidenza ha voluto che diventassi parroco là doveva aveva avuto la sua casa paterna e dove vi abitò per tanti anni. A San Giovanni sono stati funerati i suoi genitori, suo fratello Lodovico e la cognata Giuseppina. E a San Giovanni ho battezzato alcuni suoi pronipoti. Ma sarò grato a Paolo VI soprattutto per avermi dato, con l’insegnamento e con l’esempio, il gusto della preghiera liturgica.

    fonte: http://www.lavocedelpopolo.it/dioces...ero-bellissimo

  6. #26
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    Benvenuto futuro: educare oggi


    La settimana educativa sarà aperta dal vescovo Tremolada il 21 gennaio, Sant’Agnese

    Grande attesa a Carpenedolo per la settimana educativa promossa dalla Parrocchia nell’ambito delle attività dell’Oratorio S. Filippo Neri. Il parroco don Franco Tortelli, in piena sinergia con il don Stefano Fontana e con il Consiglio dell’oratorio, vuole coinvolgere le varie realtà del paese per una maggiore collaborazione in favore di una buona crescita morale e spirituale dei ragazzi del paese. Il manifesto, redatto con il motto “Benvenuto Futuro”, prende spunto da alcuni passaggi della lettera ai giovani di papa Francesco: “La Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede: perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido”. Vuole offrire l’occasione di una profonda riflessione sull’importanza educativa degli oratori.
    La settimana sarà aperta dal vescovo Tremolada il 21 gennaio, Sant’Agnese, con un programma articolato: alle 18.30 il Vescovo presiede la Messa con la presentazione alla comunità dei candidati ai sacramenti accompagnati dai loro educatori. Lunedì alle 20.30 nella sala polivalente Paolo VI “Giovani, passione sportiva e scuola di vita” in ascolto dei giovani sportivi e protagonisti dello sport nazionale; martedì 23 gennaio nel teatro parrocchiale alle 15 “I nonni educatori dei nipoti, vantaggi e rischi”; alle 20.30 genitori e insegnanti sono invitati a riflettere con Marco Mason su “Ruolo educativo separato o congiunto?”. Giovedì 25 gennaio alle 20.30 nel teatro parrocchiale “Giovane ascolta la tua sete” con fra Alessandro di Padova. Sabato, festa di S. Angela Merici, alle 20.30 presso il polivalente il musical “Il Canto Invisibile” con le suore Operaie di Botticino. Domenica 28 gennaio alle 9.45 la Messa per la Pace, alle 12 il momento conviviale con lo spiedo, alle 14 l’animazione e la festa per bambini e ragazzi. Mercoledì 31 gennaio, festa di S. Giovanni Bosco, alle 16 “State buoni se potete S. Filippo Neri amico dei ragazzi”, alle 18.30 la Messa per giovani ed educatori e alle 20.30 al teatro parrocchiale “Don Bosco ritorna tra i giovani ancora”.

    fonte: https://www.lavocedelpopolo.it/provi...o-educare-oggi

  7. #27
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    S. MESSA CON IL MONDO DELLA SCUOLA

    in occasione della festa di san Tommaso D’Aquino, patrono dei teologi, degli insegnanti cattolici, delle scuole


    In occasione della Festa di S. Tommaso d’Aquino il Vescovo di Brescia mons. Pierantonio celebra la S. Messa per il mondo della Scuola venerdì 26 gennaio alle ore 18.00 presso il Santuario di S. Maria delle Grazie.
    L'invito è rivolto a tutti gli insegnanti, di ogni ordine e grado, alle scuola, all'Università e alle associazioni.



    S. Messa con il mondo della scuola

    fonte:
    http://www.diocesi.brescia.it/main/uffici-pastorali/evangelizzazione-e-educazione/ufficio-per-l-educazione-la-scuola-e-l-universita/s.-messa-con-il-mondo-della-scuola


  8. #28
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    La vita consacrata



    fonte: La Voce del popolo

  9. #29
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    Tremolada: "Un ascolto autentico diviene verità"



    fonte: La Voce del Popolo

  10. #30
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    Giornalisti al servizio della verità

    Per la giornata di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, il Vescovo ha incontrato gli operatori della comunicazione


    San Francesco di Sales (1567-1622), patrono dei giornalisti, era un grande comunicatore. E sono tre gli aspetti del Vescovo di Ginevra, come ha sottolineato Tremolada nell’omelia, che possono essere importanti: un buon comunicatore deve avere un metodo, uno stile e fornire un messaggio. E oggi sembrano tre qualità sempre più attuali. Le parole del Vescovo hanno aiutato i giornalisti a entrare nel tema della mattinata di formazione. Il relatore, Alessandro Galimberti (presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti), si è soffermato su “Il diritto a essere correttamente informati: i media tra disintermediazione e la sfida per una comunicazione al servizio della verità”. La disintermediazione è la tendenza a escludere la mediazione, ricercando l’accesso diretto alle fonti e il filo diretto con i destinatari.

    Tutti possono accedere alle notizie o crearne una (purtroppo anche falsa che diventa virale: “Il male fa profitto”). Galimberti ha lanciato una proposta contro il cannibalismo, da parte della rete, delle notizie giornalistiche: “Se ogni volta che si apre una notizia tramite Google o via Facebook i giornali ricevessero un centesimo, avremmo risolto tutti i problemi”. Dietro ai social e agli aggregatori di notizie c’è un business economico: Google e Facebook controllano il 75% del mercato mondiale pubblicitario. I giornalisti hanno un futuro, nel momento in cui “il fruitore di informazioni” ha sempre bisogno “di avere qualcuno di cui potersi fidare, che di fronte all’inondazione e alla velocità delle notizie aiuti a non sentirsi smarrito. La stessa selezione – ha detto Tremolada – diventa importante; poi viene l’interpretazione presentata in modo da favorire la comprensione dei fatti, interpretazione che è fondata sull’onestà e la serietà di chi svolge il suo compito di informatore con coscienza, sensibilità e professionalità”.

    Il dibattito. Il Vescovo ha sostenuto l’importanza di mettere al centro la natalità. E ha spiegato il percorso nelle zone con i sacerdoti, ribadendo l’intenzione di programmare una visita pastorale. In preparazione al Sinodo, ha chiesto ai giovani di mettersi in ascolto degli altri giovani, soprattutto di quel 90% che non frequenta gli ambienti ecclesiali. Sulla povertà, ha elogiato la Caritas, la San Vincenzo e la Congrega, mentre sui migranti ha affermato che dobbiamo domandarci come offrire un futuro alle persone

    fonte: https://www.lavocedelpopolo.it/dioce...o-della-verita

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