Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache dal Patriarcato di Venezia - 2018

  1. #1
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    Cronache dal Patriarcato di Venezia - 2018

    Cronache del Patriarcato di Venezia

    Anno 2018


    Archivio delle Cronache del Patriarcato di Venezia per anno


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  2. #2
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    Dati statistici



    Nome:
    Patriarcato di Venezia

    Nome in lingua latina:
    Patriarchatus Venetiarum

    Regione ecclesiastica:
    Triveneto. Il Patriarcato di Venezia è una sede metropolitana le cui diocesi suffraganee sono Belluno-Feltre, Vicenza, Padova, Vittorio Veneto, Concordia-Pordenone, Verona, Treviso, Chioggia e Adria-Rovigo.

    Estensione:
    871 Km2

    Popolazione:
    394.469 abitanti di cui 327.000 battezzati.
    Ultima modifica di I love Venice; 01-01-2018 alle 19:54
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  3. #3
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    Storia e territorio

    Storia


    Il Patriarcato di Venezia trae origine dall'antico Patriarcato di Grado, e viene fondato l'08 ottobre 1451, ereditando i territori della precedente diocesi di Castello, ingranditasi di pari passo come seguito all'acquisizione di maggiore forza politica della Serenissima Repubblica di Venezia.


    In quel periodo, quattro personalità ecclesiastiche avevano la propria sede a Venezia (il Patriarca di Grado, il Vescovo di Castello, il Primicerio della Basilica di San Marco e il Patriarca di Costantinopoli, tutti di rito latino), come anche le diocesi di Torcello, Chioggia, Caorle, Equilio ed Eraclea.


    I pontificati di Eugenio IV e Niccolò V provvidero a semplificare la situazione, riorganizzando la chiesa lagunare nel XV secolo, fino a creare il Patriarcato di Venezia. Primo Patriarca fu San Lorenzo Giustiniani, con sede presso la basilica di San Pietro in Castello (dal momento che la Basilica di San Marco era da considerarsi parte integrante dell'attiguo Palazzo Ducale.


    Come seguito alla soppressione del Patriarcato di Aquileia nel 1751, il Patriarcato di Venezia resta l'unico Patriarcato della regione. Nel 1807, anno della caduta della Serenissima Repubblica di Venezia, la sede del Patriarca si sposta a San Marco, nei cui pressi viene costruito il Palazzo Patriarcale.


    Nel 1818 al Patriarcato vengono aggiunte le diocesi di Caorle e di Torcello, e la metropolia di Venezia giunge a estendersi a tutto il Veneto, al Friuli - Venezia Giulia e alla parte settentrionale dell'Istria. Nel 1919 il Patriarcato di Venezia acquisisce il Lido, e nel 1927 la parte meridionale della diocesi di Treviso, nonché la zona di Mira.


    Nel 1964 viene abolito il titolo di patriarca latino di Costantinopoli. Attualmente il Patriarca di Venezia, cui tradizionalmente spetta il cardinalato, detiene il titolo storico di primate della Dalmazia, come eredità del periodo storico in cui la Serenissima Repubblica di Venezia si estendeva lungo la costa orientale del Mare Adriatico.


    Nel corso del XX secolo, tre Patriarchi di Venezia sono stati eletti al soglio pontificio: essi erano Giuseppe Melchiorre Sarto (san Pio X), Angelo Giuseppe Roncalli (san Giovanni XXIII) ed Albino Luciani (Servo di Dio Giovanni Paolo I).

    Territorio


    Il Patriarcato di Venezia comprende, oltre al territorio lagunare di Venezia, anche la zona del Lido e del litorale veneto. Conta 128 parrocchie, suddivise nei tredici vicariati di San Marco-Castello, San Polo-Santa Croce-Dorsoduro, Lido, Cannaregio-Estuario, Mestre, Carpenedo, Favaro-Altino, Castellana, Marghera, Gambarare, Eraclea, Jesolo e Caorle.


    Il Patriarcato ha quindi sotto la sua giurisdizione tre macroaree tra loro assimilabili: innanzitutto la zona turistica, che comprende la zona della Laguna, del Lido e di Jesolo; la realtà industriale, identificabile con Marghera, e infine una realtà agricola, identificabile con la zona di Altino.


    Il Clero diocesano conta 313 sacerdoti (di cui 173 secolari e 140 regolari), 223 monaci e 462 monache, e 33 diaconi permanenti.


    Indirizzo:
    Palazzo Patriarcale -> Castello, n° 4264 - 30122 Venezia (VE)


    Sito web ufficiale:
    www2.patriarcatovenezia.it


    Indirizzo email:
    ufficiostampa@patriarcatovenezia.it
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  4. #4
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    Cronotassi dei Patriarchi

    San Lorenzo Giustiniani † (8 ottobre 1451 - 8 gennaio 1456 deceduto) (già vescovo di Castello)
    Maffeo Contarini, C.R.S.G.A. † (23 gennaio 1456 - 26 marzo 1460 deceduto)
    Andrea Bondimerio, O.S.A. † (23 aprile 1460 - 4 agosto 1464 deceduto)
    Gregorio Correr † (17 settembre 1464 - 19 novembre 1464 deceduto)
    Giovanni Barozzi † (7 gennaio 1465 - 2 aprile 1466 deceduto)
    Maffeo Gherardi, O.S.B.Cam. † (16 dicembre 1468 - 14 settembre 1492 deceduto)
    Tommaso Donato, O.P. † (1º ottobre 1492 - 11 novembre 1504 deceduto)
    Antonio Surian, O.Cart. † (27 novembre 1504 - 19 maggio 1508 deceduto)
    Lodovico Contarini, C.R.S.G.A. † (7 giugno 1508 - 16 novembre 1508 deceduto)
    Antonio Contarini † (29 novembre 1508 - 7 ottobre 1524 deceduto)
    Gerolamo Querini, O.P. † (21 ottobre 1524 - 19 agosto 1554 deceduto)
    Pietro Francesco Contarini † (27 agosto 1554 - 25 dicembre 1555 deceduto)
    Vincenzo Diedo † (24 gennaio 1556 - 8 dicembre 1559 deceduto)
    Giovanni Trevisan, O.S.B. † (14 febbraio 1560 - 5 agosto 1590 deceduto)
    Lorenzo Priuli † (7 gennaio 1591 - 21 gennaio 1600 deceduto)[5]
    Matteo Zane † (27 agosto 1601 - 25 luglio 1605 deceduto)
    Sede vacante (1605-1608)
    Francesco Vendramin † (12 maggio 1608 - 7 ottobre 1619 deceduto)
    Giovanni Tiepolo † (20 novembre 1619 - 7 maggio 1631 deceduto)
    Federico Baldissera Bartolomeo Cornaro † (11 giugno 1631 - 28 aprile 1644 dimesso)
    Gianfrancesco Morosini † (13 giugno 1644 - 6 agosto 1678 deceduto)[6]
    Alvise Sagredo † (3 ottobre 1678 - 12 settembre 1688 deceduto)
    Gianalberto Badoaro † (27 settembre 1688 - 7 giugno 1706 nominato vescovo di Brescia con titolo personale di patriarca)
    Pietro Barbarigo † (25 giugno 1706 - 1º maggio 1725 deceduto)
    Marco Gradenigo † (11 giugno 1725 - 14 novembre 1734 deceduto)
    Francesco Antonio Correr, O.F.M.Cap. † (1º dicembre 1734 - 17 maggio 1741 deceduto)
    Alvise Foscari † (3 luglio 1741 - 28 ottobre 1758 deceduto)
    Giovanni Bragadin † (27 novembre 1758 - 23 dicembre 1775 deceduto)
    Federico Maria Giovanelli † (20 maggio 1776 - 10 gennaio 1800 deceduto)
    Ludovico Flangini † (23 dicembre 1801 - 29 febbraio 1804 deceduto)
    Sede vacante (1804-1807)
    Nicola Saverio Gamboni † (24 agosto 1807 - 21 ottobre 1808 deceduto)
    Sede vacante (1808-1816)
    Stefano Bonsignori † (1811 - 1813) (antipatriarca nominato da Napoleone)
    Francesco Milesi † (23 settembre 1816 - 18 settembre 1819 deceduto)
    Giovanni Ladislao Pyrker, O.Cist. † (2 ottobre 1820 - 9 aprile 1827 nominato arcivescovo di Eger)
    Giacomo Monico † (9 aprile 1827 - 25 aprile 1851 deceduto)
    Giovanni Pietro Aurelio Mutti, O.S.B. † (15 marzo 1852 - 9 aprile 1857 deceduto)
    Servo di Dio Angelo Ramazzotti, O.SS.C.A. † (15 marzo 1858 - 24 settembre 1861 deceduto)
    Giuseppe Luigi Trevisanato † (7 aprile 1862 - 28 aprile 1877 deceduto)
    Domenico Agostini † (22 giugno 1877 - 31 dicembre 1891 deceduto)
    San Giuseppe Melchiorre Sarto † (15 giugno 1893 - 4 agosto 1903 eletto papa con il nome di Pio X)
    Aristide Cavallari † (13 marzo 1904 - 24 novembre 1914 deceduto)
    Servo di Dio Pietro La Fontaine † (5 marzo 1915 - 9 luglio 1935 deceduto)
    Adeodato Giovanni Piazza, O.C.D. † (16 dicembre 1935 - 1º ottobre 1948 dimesso)
    Carlo Agostini † (5 febbraio 1949 - 28 dicembre 1952 deceduto)
    Sant'Angelo Giuseppe Roncalli † (15 gennaio 1953 - 28 ottobre 1958 eletto papa con il nome di Giovanni XXIII)
    Giovanni Urbani † (11 novembre 1958 - 17 settembre 1969 deceduto)
    Servo di Dio Albino Luciani † (15 dicembre 1970 - 26 agosto 1978 eletto papa con il nome di Giovanni Paolo I)
    Marco Cé † (7 dicembre 1978 - 5 gennaio 2002 ritirato)
    Angelo Scola (5 gennaio 2002 - 28 giugno 2011 nominato arcivescovo di Milano)
    Francesco Moraglia, dal 31 gennaio 2012

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Patriarcato_di_Venezia
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  5. #5
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    Santi

    Santi Patroni del Patriarcato






    San Marco Evangelista
    San Lorenzo Giustiniani, primo Patriarca
    San Pio X papa
    Santi Ermagora e Fortunato
    San Magno da Oderzo
    San Pietro Orseolo
    Beato Pietro Acotanto
    San Teodoro da Eraclea
    San Girolamo Emiliani
    San Rocco
    Santa Giustina
    Santa Maria Maddalena
    Sant'Anna
    San Michele Arcangelo
    Santa Lucia






    Feste religiose particolari






    Festa di San Marco (25 aprile)
    Festa de la Sensa, nel giorno dell'Ascensione
    Festa del Redentore (terza domenica di luglio)
    Festa di San Rocco (16 agosto)
    Festa della Madonna dell'Angelo di Caorle (festa quinquennale)
    Festa della Madonna della Salute (21 novembre)
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  6. #6
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    Francesco Moraglia, il Patriarca di Venezia



    L'attuale Patriarca di Venezia è monsignor Francesco Moraglia. Nato a Genova il 25 maggio 1953 da una famiglia benestante, viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1977 dall'allora Arcivescovo di Genova, Cardinale Giuseppe Siri. Nei successivi due anni svolge la funzione di aiutante presso il locale seminario.


    Dal 1979 al 1988 viene nominato viceparroco in una parrocchia di Genova; nel contempo insegna Teologia Dogmatica e Teologia Sacramentaria nel locale seminario. Nel 1981 consegue il dottorato in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana. Nel 1989 assume anche l'incarico di docente di Cristologia, Antropologia e Sacramentaria presso la sezione di Genova della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale. Nel 1995 viene eletto presidente della Commissione diocesana per i problemi pastorali dei movimenti religiosi alternativi e delle sette, mentre nel 1996 è nominato direttore dell'Ufficio diocesano per la Cultura e l'Università. Nel contempo è preside dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose della Liguria, incarico che mantiene fino al 2007. Dal 2003 è consultore della Congregazione per il Clero. Dal 2004 al 2007 è stato canonico effettivo del capitolo della cattedrale di San Lorenzo.


    Il 06 dicembre 2007 viene nominato Vescovo di La Spezia, incarico che mantiene fino al 31 gennaio 2012. Viene elevato alla carica vescovile il 03 febbraio 2008, consacrato dall'Arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, da monsignor Mauro Piacenza e dal vescovo uscente di La Spezia, Bassano Staffieri, ritiratosi per raggiunti limiti di età. L'ingresso in diocesi avviene il successivo 01 marzo. Nel quadriennio spezzino, Francesco Moraglia ha a che fare con i problemi dovuti alla crisi economica che affligge i suoi diocesani, cui non fa mai mancare il proprio conforto spirituale. Inoltre si distingue nel corso dell'alluvione della Lunigiana, nel momento in cui ordina ai seminaristi della diocesi di interrompere i propri studi per prestare soccorso alla popolazione colpita dalla calamità e si reca egli stesso a prestare conforto ai suoi diocesani.


    Dal 23 aprile 2010 è presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione "Comunicazione e Cultura" della Conferenza episcopale italiana, da cui dipende anche TV2000.


    Il 31 gennaio 2012 viene nominato Patriarca di Venezia, succedendo al cardinale Angelo Scola, nominato Arcivescovo di Milano. Prende possesso il successivo 25 marzo. Il 29 giugno dello stesso anno papa Benedetto XVI gli conferisce il Pallio di metropolita.


    Il 18 settembre 2012 è nominato padre sinodale della XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".


    Instaura presto la pratica delle "visite feriali" a ciascuna delle 128 parrocchie della diocesi lagunare che inizia la settimana successiva al suo ingresso e completa nel dicembre 2014, celebrando la messa e incontrando i fedeli nella quotidianità dei giorni infrasettimanali. Istituisce, come già alla Spezia, la pratica dei pellegrinaggi mariani diocesani del primo sabato del mese. Il 26 ottobre 2013 avvia la missione degli evangelizzatori di strada dando ad ottanta ragazzi il mandato di raggiungere le sacche di maggiore degrado della diocesi. Al centro della sua azione pastorale pone le persone in condizione di maggiore fragilità, sia personale (giovani, carcerati, donne vittime di violenza) sia legata alla crisi economica che segna profondamente il territorio diocesano.


    Ai temi sociali dedica le sue quattro lettere pastorali: So in chi ho posto la mia fede (14 ottobre 2012), La fede cristiana in un contesto di secolarizzazione diffusa (2 febbraio 2013), Invito alla dottrina sociale della Chiesa (1º maggio 2013), Famiglia e città degli uomini. Società, lavoro e bene comune (15 ottobre 2013).
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  7. #7
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    Percorsi di formazione per animatori al via da gennaio 2018 a Zelarino

    Partono nel mese di gennaio 2018 i percorsi di formazione per animatori – curati dal Coordinamento della pastorale dei ragazzi e dall’associazione Noi Venezia – che saranno realizzati attraverso incontri sia teorici che metodologici tenuti da specialisti e collaboratori del settore.


    «Sempre più – scrivono gli organizzatori nel volantino – una formazione a 360°, per i nostri giovani che si avvicinano all’animazione, diventa strumento indispensabile. Ecco perché il percorso che proponiamo cerca di seguire le tappe anche anagrafiche dei ragazzi così da poter fare un cammino vocazionale, spirituale, metodologico adatto, il più graduale possibile anche nell’apprendimento delle responsabilità che sempre più vengono date. Sviluppato in quattro livelli, con una struttura di tematiche pensate per quattro anni di cammino, è proposto a tutti coloro che hanno già esperienza di animazione e desiderano accrescere le proprie conoscenze e competenze, ma anche a quanti iniziano un servizio per la prima volta, come i ragazzi delle prime classi delle superiori, le mamme e papà che mettono il proprio tempo a disposizione per la comunità».


    Il corso di formazione si terrà a partire da venerdì 19 gennaio (e si prolungherà poi nei quattro venerdì successivi) presso il Centro Pastorale card. Urbani di Zelarino con orario 20.30 - 22.10 suddiviso nei seguenti percorsi: Livello 1 – Prima superiore, Livello 2 – Seconda superiore, Livello 3 – Terza superiore, Livello 4 – Quarta e quinta superiore, Aggiornamento (per chi ha la responsabilità di coordinamento, organizzazione, programmazione… e tutti coloro che accompagnano i ragazzi in un cammino di fede all’interno della parrocchia).


    Per partecipare al corso bisogna compilare un modulo fatto dalla parrocchia o dall’animatore di riferimento via mail con tutti i propri dati. Per organizzare al meglio i vari incontri, vista la partecipazione degli anni scorsi, si richiede inoltre che l’iscrizione venga fatta tassativamente entro la settimana precedente all’inizio del corso; ad ogni persona verrà chiesto un contributo di 10 euro da saldare al primo incontro. Le iscrizioni resteranno poi aperte anche successivamente previa disponibilità dei posti.


    Per informazioni contattare: tel. 0415464426 (dal lunedì al venerdì mattina) / 0415464436 (venerdì pomeriggio) – email: sportetempolibero@patriarcatovenezia.itvenezia@noiassociazione.it . Per eventuali chiarimenti o problematiche si può contattare direttamente don Fabio Mattiuzzi.

    Fonte: www.genteveneta.it
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  8. #8
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    Speciale Capodanno di Gratuità

    CASA FAMIGLIA SAN PIO X (GIUDECCA)


    «La serata è andata molto bene. Le ragazze e i bambini si sono divertiti molto. Questa mattina tutte raccontano con entusiasmo della serata». È il migliore bilancio possibile: lo fa Laura, educatrice in Casa Famiglia San Pio X, l’istituto, consede alla Giudecca, che da più di cent’anni dà accoglienza a donne in difficoltà e, in particolare, a ragazze madri con i loro bambini.



    In Casa Famiglia San Pio X si è vissuto il Capodanno di gratuità: «Siamo stati felici dell’esperienza – racconta per tutti Desy – e tutte le mamme e i bambini hanno apprezzato e gradito molto la nostra presenza e partecipazione. Siamo stati bene e torneremo presto a trovarli».


    «Le due coppie e la signora Maria di Treviso – riprende Laura – sono stati molto preziosi e hanno molto collaborato per la realizzazione della serata. Si sono occupati chi della cena, chi dei bambini, chi dell’intrattenimento con il gioco della tombola. È andato tutto davvero bene».


    Elisa e Giacomo hanno invece trascorso l’ultimo dell’anno nelle comunità per minori “Girasoli” e “Margherite” dell’Opera Santa Maria della Carità. «Siamo stati con tre fantastici bambini», raccontano: «All’inizio è stato un po’ difficoltoso; poi, attraverso dei giochi e delle battute, siamo riusciti ad avere la loro confidenza e abbiamo iniziato a divertirci con loro. Prima con i giochi in scatola in comunità e poi siamo andati in una struttura con i “gonfiabili” e altri giochi; lì abbiamo fatto il nostro cenone».


    «È stata una bellissima esperienza – è il bilancio di Elisa e Giacomo – perché stare con i bimbi è spiazzante: quando meno te lo aspetti si comportano in un modo che tu non avresti mai pensato. Perciò stare con loro è una continua sorpresa. Poi venire a conoscenza delle situazioni difficili che stanno vivendo fa riflettere su molte cose e sull’importanza della famiglia».


    MENSA PAPA FRANCESCO (MARGHERA)


    «È stata una grande opportunità, una bellissima esperienza e serata!»: a dirlo sono Marco, Paolo e Camilla, i tre giovani che hanno accolto l’invito – fatto dalla Caritas veneziana e dalla Pastorale giovanile della diocesi – a prendere parte al Capodanno di gratuità.


    Marco, Paolo e Camilla l’hanno trascorso alla mensa-dormitorio papa Francesco, che la Caritas gestisce a Marghera.


    «Siamo arrivati – raccontano i tre giovani – sulle 19, per aiutare con i regali. E siamo rimasti fino all’una per i giochi e per sistemare le ultime cose. Davvero delle ore piacevoli e anche divertenti: uno degli ospiti, un veneziano doc, era una continua battuta e allegria».


    «Ho avuto modo – segnala, in particolare, Marco – di chiacchierare con Nicoletta e Gigi, due dei volontari che seguono la struttura, e con alcuni degli ospiti: volevo fare davvero i complimenti alla Caritas e a chi vi opera per quello che fate e per i servizi che offrite a queste persone! Anche gli altri ragazzi che sono venuti ad aiutare per la sera del 31 erano davvero in gamba e di buona compagnia».


    Fonte:
    www.genteveneta.it
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  9. #9
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    Mestre, a Santa Barbara una Natività con tanti effetti scenici

    Una Natività con la statua di Maria distesa, coricata tra la paglia, con il Bimbo Gesù al suo fianco, avvolto in fasce, e San Giuseppe che sembra indicare al fedele spettatore la dolce e materna scena della Natività.


    È il cuore del presepe allestito nella chiesa di Santa Barbara a Mestre. Una rappresentazione realizzata, per il 24° anno, da Andrea Mauceri insieme ad altri parrocchiani. Insieme ad Andrea Mauceri, gli altri artefici del presepe di Santa Barbara sono: Andrea Fantini, per l’aiuto nella realizzazione della mangiatoia, Anna Marchiori, per l’aiuto dato nella colorazione del presepe ed Ennio, Leonardo, Luca, Ivano e Marino per la posa della struttura e per la realizzazione dell’impianto elettrico.


    La Natività è ambientata in una mangiatoia, dove sono accorsi i pastori con il loro gregge, proprio come riportato dal Vangelo di Luca.


    Particolare suggestivo della rappresentazione è il succedersi delle fasi della giornata (alba, giorno, tramonto, notte – con luna e stelle che brillano) scandito dal suono dei versi degli animali presenti nella scena della Natività. Così, durante l’alba, si può sentire il verso del gallo che risveglia i pastori; durante il giorno il cinguettio dei passerotti ed il belare del gregge delle pecore; ed al tramonto il verso della civetta.


    Altro effetto scenico, novità di quest’anno, è rappresentato dal fumo che fuoriesce dal focolare posto accanto alla scena centrale della Natività.


    Durante la notte, invece, scintillano le luci dei fuochi accesi dai pastori, nonché il passaggio della stella cometa e l’accensione delle luci degli infissi delle case in un paesaggio tipico della Betlemme di allora, che fanno da sfondo alla scena della Natività, perennemente illuminata.


    Il presepe è visitabile tutti i giorni fino al 14 gennaio, con i seguenti orari: mattina 9-12; pomeriggio 16.30 – 18. Gli effetti scenici vengono fermati durante le Messe della domenica (ore 8.30 – 10 – 11.15 e 18.30) e quelle feriali (mattina 8.30 e sera 18.30). Altre informazioni nel sito della parrocchia: www.parrocchiasantabarbara.net



    Fonte: www.genteveneta.it
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  10. #10
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    Incontri, nelle varie zone della Diocesi, per catechisti ed educatori

    Alla ripresa di gennaio 2018 si terranno in varie date i nuovi incontri zonali della “comunità educante” aperti a catechisti ed educatori di ogni fascia d’età e promossi dall’Ufficio catechistico diocesano.


    Ecco il calendario degli appuntamenti previsti:

    Lunedì 08 gennaio 18,00 Sala riunioni della Curia Patriarcale di Venezia Centro Storico e Isole

    20,45 Centro Pastorale Card. Urbani - Zelarino Vicariati di Mestre, Castellana e Marghera
    Martedì 09 gennaio 20,30 Parrocchia di S.Maria Concetta - Eraclea Litorale
    Mercoledì 10 gennaio 20,45 Parrocchia di S.Maria Goretti Vicariati di Carpenedo e Favaro - Altino
    Giovedì 11 gennaio 20,45 Parrocchia di S. Giovanni Battista - Gambarare Riviera

    Fonte: www.genteveneta.it
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Permessi di Scrittura

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