Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca dell'Arcidiocesi di Udine - anno 2018

  1. #1
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    Cronaca dell'Arcidiocesi di Udine - anno 2018

    CRONACHE DELL'ARCIDIOCESI DI UDINE
    ANNO DOMINI 2018




    Archivio
    delle Cronache dell'Arcidiocesi di Udine:

    anno 2016
    anno 2017


  2. #2
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    L'arcidiocesi comprende la provincia di Udine eccetto 11 comuni della Bassa friulana orientale appartenenti all'arcidiocesi di Gorizia e storicamente appartenuti alla contea e provincia di Gorizia
    ed include il comune di Sappada oggi in provincia di Belluno.


    Sede arcivescovile è la città di Udine, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Annunziata.

    Il territorio è suddiviso in 374 parrocchie e 24 foranie.



    Territorio
    Nome:Arcidiocesi di Udine
    Nome latino: Archidioecesis Utinensis
    Regione ecclesiastica del Triveneto
    Estensione: 4.500 Km2
    Abitanti: 514.000
    Battezzati: 494.000
    (96,1% del totale)

    Storia e territorio:
    Geografia
    Storia
    Cronotassi dei Vescovi
    Santi Patroni
    Santuari e centri di spiritualità

  3. #3
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    Arcivescovi

    ARCIVESCOVI:
    ARCIVESCOVO ATTUALE
    Mons. Andrea Bruno Mazzocato



    Sacerdote
    Nato a San Trovaso di Preganziol il 1º settembre 1948, frequenta gli studi presso il seminario vescovile di Treviso.

    Il 3 settembre 1972 riceve l'ordinazione sacerdotale nella chiesa parrocchiale di Riese Pio X. Dal 1972 al 1977 è cooperatore parrocchiale a San Martino di Lupari. Nello stesso periodo consegue la licenza in Liturgia Pastorale presso l'Istituto di Liturgia Pastorale Santa Giustina, a Padova. In seguito ottiene la licenza in Teologia Dogmatica a Milano, presso la Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale.

    Dal 1977 al 2001 insegna Teologia Dogmatica presso lo studio teologico del seminario vescovile di Treviso, presso lo Studio Teologico "San Massimo" dei Frati Conventuali di Padova e presso l'Istituto superiore di scienze religiose. Dal 1977 al 1986 è padre spirituale del seminario maggiore di Treviso, mentre dal 1987 al 1994 è delegato vescovile per la formazione del clero giovane. Nel 1990 è nominato pro-rettore del seminario minore di Treviso; nel 1994 diventa rettore del seminario vescovile.


    Vescovo
    Nominato vescovo di Adria-Rovigo l'11 ottobre 2000 da papa Giovanni Paolo II, riceve l'ordinazione episcopale dalle mani del vescovo Paolo Magnani (co-consacranti Antonio Mistrorigo, vescovo emerito di Treviso e Martino Gomiero, vescovo emerito di Adria-Rovigo) il 9 dicembre dello stesso anno.

    Il 3 dicembre 2003 viene nominato vescovo di Treviso; prende possesso canonico della diocesi il 18 gennaio 2004.

    Nel 2007 accoglie papa Benedetto XVI a Lorenzago di Cadore, ospite per le vacanze estive in una struttura della diocesi che più volte aveva ospitato anche papa Wojtyla.

    Il 26 gennaio 2008 conferisce l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Ceneda, al vescovo Corrado Pizziolo, che sino alla elezione alla cattedra di Vittorio Veneto era stato suo vicario generale a Treviso. Nel 2009 esce l'esortazione pastorale "Camminate nella carità come Cristo ci ha amato".

    Arcivescovo di Udine

    Promosso arcivescovo di Udine il 20 agosto 2009 da papa Benedetto XVI, succede a Pietro Brollo, dimissionario per raggiunti limiti d'età. Prende possesso canonico dell'arcidiocesi il 18 ottobre 2009, mentre riceve il pallio di metropolita il 29 giugno 2010. In dieci mesi compie la visita pastorale dell'intera Arcidiocesi, dall'aprile 2010 al febbraio 2011, visitando oltre 350 parrocchie. Dedica molta attenzione alla cura spirituale dei ragazzi e dei giovani, incentivando le occasioni di incontro, come l'organizzazione di veglie diocesane e la stesura di lettere, come quella per il Natale 2011 "Vi chiamo amici".

    STEMMA



    Lo stemma scelto da mons. Andrea Bruno Mazzocato vuole esprimere il mistero di Dio con gli uomini e l’esperienza del Vescovo, chiamato a servire la Chiesa, Sposa di Cristo, come Successore degli Apostoli.

    La parte superiore si riferisce alla tradizione ecclesiale aquileiese che è all’origine dell’Arcidiocesi di Udine: sono raffigurati, infatti, i santi martiri aquileiesi Ermacora e Fortunato e l’aquila gialla in campo blu, emblema del
    Patriarcato.

    La parte inferiore rappresenta la realtà umana dove, da un lato, sullo sfondo rosso, le quattro sfere simboleggiano i punti cardinali (la terra) e dall’altro, sullo sfondo argento, il pastorale e la lampada stanno a significare i compiti
    fondamentali del pastore: la guida del gregge all’ovile di Cristo e l’annuncio della Parola di Dio, luce che illumina la via che porta all’incontro con il Risorto.

    La realtà divina e quella umana sono idealmente unite dall’arcobaleno, simbolo dell’alleanza tra Dio e gli uomini; tale alleanza si realizza pienamente in Gesù Cristo, rappresentato dalla goccia d’olio, per indicare che egli è il Messia, l’Unto di Dio. La goccia, inoltre, indica il crisma con cui vengono consacrati i ministri. A completamento, le dodici stelle, richiamo di Maria, mediatrice della grazia divina.

    Lo sfondo simbolico di questo insieme è lo scudo, immagine cara a san Paolo, per esprimere la fede, la quale spegne “tutti i dardi infuocati del maligno” (Ef 6,16).

    Il motto: Pro vobis, in Christo, ministri ("Per voi ministri in Cristo") dice la volontà del nuovo pastore di essere ministro di Cristo, annunciatore del suo Vangelo di salvezza, custode e dispensatore fedele dei misteri di Dio.

    Le insegne arcivescovili prevedono il galero (il cappello) con quattro file di fiocchi, il tutto di color verde. Per un privilegio particolare dell’Arcidiocesi di Udine, in quanto erede della tradizione patriarcale di Aquileia, viene aggiunto l’interno di color “rosso patriarchino”. Infine, poiché l’Arcivescovo è Metropolita lo stemma viene fregiato del pallio, ovvero una striscia di stoffa di lana bianca con quattro piccole croci nere che il Metropolita indossa durante la celebrazione eucaristica.
    FONTE


    ARCIVESCOVO EMERITO

    Pietro Brollo



    STEMMA


    Biografia


    Nato a Tolmezzo il 1º dicembre 1933, nel 1949 è entrato nel seminario arcivescovile di Udine, ove ha frequentato il liceo classico e la propedeutica. Nel 1953 si è trasferito a Roma per proseguire gli studi, conseguendo la laurea in teologia presso la Pontificia Università Lateranense.
    Il 17 marzo 1957 è stato ordinato sacerdote dall'arcivescovo di Udine Giuseppe Zaffonato.
    È stato viceassistente diocesano della FUCI e cappellano festivo di Passons e di Rizzi.
    Rettore del seminario arcivescovile di Udine dal 1972 al 1976 e successivamente arciprete di Ampezzo, il 22 luglio 1981 viene nominato arciprete di Gemona del Friuli.
    Nominato vescovo ausiliare di Udine, titolare di Zuglio Carnico, il 21 ottobre 1985, il 4 gennaio 1986 ha ricevuto l'ordinazione episcopale nel duomo di Gemona del Friuli dalle mani dell'arcivescovo Alfredo Battisti, coconsacranti i vescovi Domenico Pecile ed Emilio Pizzoni.
    Il 2 gennaio 1996 è stato nominato vescovo di Belluno-Feltre.
    Il 28 ottobre 2000 è stato promosso arcivescovo metropolita di Udine.
    L'11 luglio 2004 ha conferito l'ordinazione episcopale a Lucio Soravito De Franceschi.
    È membro della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana.
    Il 20 agosto 2009, in accoglimento alla sua rinuncia all'ufficio pastorale per raggiunti limiti d'età, e a seguito della nomina del suo successore, è stato nominato amministratore apostolico di Udine. Il 18 ottobre 2009 ha assunto il titolo di arcivescovo emerito di Udine.
    FONTE

  4. #4
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    CHIESA UDINESE IN LUTTO PER L'IMPROVVISA MORTE DI MONS. GIUSEPPE CARGNELLO

    Originario di Remanzacco, mons. Cargnello, parroco di Luincis, Mione-Luint e Rigolato, è mancato sabato 30 dicembre nella sua casa di Ovaro. Prezioso il suo lavoro di raccolta e documentazione dei canti patriarchini-aquileiesi che nel 2016 gli valse il Premio Epifania. I funerali saranno celebrati mercoledì 3 gennaio alle 14.30 nella Pieve di Gorto.

    Lutto nella Chiesa udinese per l'improvvisa morte, sabato 30 dicembre, di mons. Giuseppe Cargnello, parroco di Luincis, Mione-Luint e Rigolato.
    Originario di Remanzacco, classe 1940, mons. Cargnello era stato ordinato prete il 29 giugno 1965. Prima cappellano nella Parrocchia udinese del Carmine, dal 1972 aveva svolto il suo servizio presbiterale alla Pieve di Gorto. Qui - tra le innumerevoli opere per tutelare e valorizzare il patrimonio storico e culturale della chiesa friulana e più in generale del territorio - assieme a mons. Lorenzo Dentesano diede vita al Museo della Pieve di Gorto.
    Amante dei canti patriarchini-aquileiesi, sin dagli anni 70 ha iniziato un prezioso lavoro di raccolta e documentazione relativo a questo antico patrimonio culturale del nostro territorio. Un lavoro che gli valse il pretigioso premio Epifania 2016.

    Mons. Cargnello sin dagli anni Sessanta è stato in prima linea per la tutela e la valorizzazione dell'identità friulana, in particolare per il diritto all'utilizzo della lingua friulana anche nella vita della Chiesa e nella liturgia.

    I funerali saranno celebrati dall'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, mercoledì 3 gennaio alle 14.30 nella Pieve di Gorto.



    FONTE



    L'ARCIVESCOVO: «ACCOGLIENZA E PRUDENZA: VIRTÙ PER COSTRUIRE LA PACE»

    Come da tradizione lunedì 1° gennaio alle 19 l'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, ha celebrato in Cattedrale la Santa Messa in occasione della Giornata mondiale della pace. Presenti autorità civili e militari a cui il presule ha consegnato il Messaggio di Papa Francesco: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace».

    Per giungere alla vera pace ci sono tante vie e tante condizioni». Così l’Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia pronunciata a Capodanno, in Cattedrale, in occasione della 51ª Giornata della Pace. E tra quelle vie e condizioni, mons. Mazzocato ha guardato nella stessa direzione di Papa Francesco che nel suo tradizionale messaggio per questa ricorrenza ha indicato: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace».
    «Il Santo Padre – ha infatti evidenziato il presule – ricorda che sono 250 milioni i migranti nel mondo, di cui 22 milioni sono rifugiati che fuggono da situazioni di grave disagio. È evidente che una tale massa di persone che sono in movimento da un paese all’altro interroga tutti e chiede di cercare le vie per evitare contrapposizioni ed individuare le condizioni per una pacifica convivenza».
    E focalizzando l’attenzione sulla nostra realtà ha continuato: «Come sappiamo anche il nostro Friuli, dopo aver avuto nella seconda metà dell’Ottocento e nella prima metà del Novecento tanti emigranti, recentemente ha conosciuto l’arrivo di uomini e donne stranieri mentre non pochi friulano, specialmente giovani, vanno ancora all’estero. Dal messaggio del Papa colgo qualche indicazione utile a trasformare “in cantieri di pace le nostre città” lavorando in modo costruttivo sulle diversità create dalla differenza di lingua, di cultura e di religione».
    «Una virtù che Papa Francesco raccomanda ai governati è la prudenza» e l’Arcivescovo ha citato un passo del Messaggio del Santo Padre: «Praticando la virtù della prudenza, i governanti sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare, stabilendo misure pratiche, “nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, per permettere quell’inserimento”. Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità, delle quali devono assicurare i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare».



    L’indicazione dunque di una virtù che «aiuta a non seguire scorciatoie di fronte a questioni complesse». Ma quali sono le «scorciatoie da evitare? Tanto le posizioni «di chiusura preconcetta verso gli immigrati» sia, per altro verso, «gli atteggiamenti di accoglienza indiscriminata». Qui il riferimento all’enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII, dove ricorda che i governanti sono tenuti ad assicurare l’accoglienza: «nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso». «Questo bene comune – ha spiegato mons. Mazzocato – non si raggiunge favorendo un’esigenza a scapito dell’altra. I governanti saggi non devono solo difendere le proprie comunità chiudendosi alla presenza di migranti; né devono accettare che l’arrivo di migranti sia tale da compromettere “i giusti diritti e lo sviluppo armonico delle comunità” che amministrano. In altre parole, è prudente il governante che cerca, di volta in volta, il giusto equilibrio tra le esigenze della propria comunità e il rispetto dei diritti e delle necessità di coloro che arrivano come migranti o rifugiati». Un equilibrio difficile – ha osservato il Pastore della Chiesa udinese – che chiede, appunto, «prudenza e onestà intellettuale». Ad esempio, «strumentalizzare la realtà dell’immigrazione per catturare il consenso dell’opinione pubblica a scopi propagandistici, oltre che poco onesto, è anche imprudente perché non si può giocare con i problemi gravi della società. A medio termine se ne pagano le conseguenze».
    Chiaramente, oltre alla virtù della prudenza, Papa Francesco invita anche alla virtù dell’accoglienza che l’Arcivescovo ha declinato come «accoglienza reciproca»: «Da parte nostra non è giusto “respingere, a cuor leggero, profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze”. Chi giunge, però, deve avere il cuore aperto ad accogliere la cultura, il diritto e le tradizioni delle comunità che lo ospitano. In particolare ricordo l’importanza del reciproco rispetto della propria tradizione religiosa. La libertà religiosa, infatti, è un cardine fondamentale per costruire relazioni di pace tra le persone e tra i popoli. Sappiamo che in diversi paesi del mondo, purtroppo, vige ancora un integralismo religioso, a volte anche violento. Chiediamo che le persone di altre culture e di altre religioni che giungono tra noi, condividano un convinto rispetto della libertà religiosa prendendo le distanze da ogni forma di intransigenza».
    E nel fermarsi a questi due richiami alla prudenza e all’accoglienza, mons. Mazzocato ha invitato a leggere per esteso il messaggio del Papa (on line all’indirizzo w2.vatican.va), concludendo con l’auspicio finale: «Il Signore conceda a noi tutti di sperimentare che un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace».
    Alla celebrazione in occasione della Giornata mondiale della Pace sono invitate le autorità civili e militari della città, tradizione rispettata anche in questo 2018. Tra gli altri erano presenti il sindaco Furio Honsell, alla sua ultima Messa della Pace in veste di primo cittadino, l’assessore regionale Maria Grazia Santoro, il presidente del Consiglio provinciale, Fabrizio Pitton, l’onorevole Gianluigi Gigli, il prefetto Vittorio Zappalorto e il questore Claudio Cracovia. Ad ognuna l’Arcivescovo ha consegnato personalmente il Messaggio di Papa Francesco.

    FONTE

    ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE: ISCRIZIONI FINO AL 31 GENNAIO

    Oltre 200 gli studenti, molti dei corsi – che possono essere frequentati da uditori – che vengono proposti dovrebbero risultare interessanti per i cristiani impegnati nei vari settori della pastorale. Qui tutta l'offerta formativa e le informazioni per le iscrizioni.



    L’attività dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose «mons. Alfredo Battisti» – Udine può considerarsi di rilievo regionale e non solo locale: infatti conta tra i suoi iscritti studenti che provengono non solo da Udine, ma anche da Gorizia, dal Pordenonese orientale e da Trieste dove è possibile frequentare solo il triennio iniziale. Attualmente è frequentato da circa 200 studenti. La sua mission è il servizio alla realtà ecclesiale per offrire ai laici, donne e uomini, l’opportunità di acquisire una solida formazione teologica, filosofica e umanistica.Gli obiettivi perseguiti sono:



    • approfondire la fede cristiana e la conoscenza delle altre esperienze religiose;
    • Incentivare un confronto autentico con la cultura contemporanea;
    • promuovere il dialogo interculturale nel contesto della società pluralista;
    • favorire l’assunzione di competenze professionali nella vita ecclesiale, nel mondo della scuola e del lavoro.

    Molti dei corsi che vengono proposti dovrebbero risultare interessanti per i cristiani impegnati nei vari settori della pastorale. Alcuni verranno anche promossi e suggeriti agli operatori in collaborazione con gli Uffici Pastorali maggiormente coinvolti nei diversi temi.Infatti, oltre al percorso accademico che si sviluppa secondo uno schema universitario di 3+2 anni e permette di conseguire i titoli accademici di Laurea e di Laurea Magistrale in Scienze Religiose, vi è la possibilità di iscriversi e frequentare singoli corsi (con o senza esame). Per chi lo desidera, sarà possibile concordare un programma personalizzato al termine del quale si conseguirà un Diploma di Teologia riconosciuto dalla nostra Arcidiocesi.Iscrizioni al II semestre

    Alla Segreteria ISSR sarà possibile iscriversi dal 9 al 31 gennaio 2018.Le lezioni del II semestre avranno inizio dal 19 febbraio 2018 e termineranno il 1° giugno 2018.Orario di Segreteria

    Aperta al pubblico ogni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 16.00 alle 18.30. Giovedì chiuso.viale Ungheria, 22 – 33100 UDINEtel. 0432.298120fax 0432.298119e-mail: info@issrudine.itsito web: www.issrudine.ittwitter: @issrudine L’offerta formativa nel II semestre 2017-2018 dell’ISSR di Udine

    Corsi previsti per febbraio-maggio 2017 Docente
    Didattica e metodologia 1: parte generale Montagnini Flavia
    Morale della vita fisica e bioetica Del Missier Giovanni
    Morale fondamentale Gismano Franco
    Patrologia Persic Alessio
    Psicologia dello sviluppo Piccoli Elena
    Sacra Scrittura AT 1: Libri storici Lamanna Rosangela
    Sociologia Zenarolla Anna
    Storia della Chiesa medioevale e moderna 1 De Bortoli Antonella
    Storia della filosofia moderna e contemporanea Freschi Claudio
    Teologia delle religioni e dialogo interreligioso Del Nin Franco
    Teologia Dogmatica 1: Il Mistero di Dio Frausin Sergio
    Teologia: introduzione e fondamentale Grosso Federico


    Seminario biblico
    A: La comunicazione teologica Giordani Giorgio
    B: Passione morte e risurrezione di Gesù: tra esegesi e storia Grasso Santi
    C: Cristologia e Concilio Vaticano II Malnati Ettore
    Corsi extracurricolari
    Laboratorio: Pedagogia del bello Candussio Sabrina
    Lingua: Latino (livello base) Ceschia Marzia


    Proposte estive in fase di progettazione:
    Corso Biblico Estivo: 17-21 luglio 2017
    Viaggio-studio: Gran Tour della Sicilia – 17-24 agosto 2017


    FONTE

  5. #5
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    «GUARDÀTI DALL'AMORE»: APPUNTAMENTO CON LA GIORNATA MISSIONARIA DEI RAGAZZI 2018

    Sabato 6 gennaio giornata di festa per la celebrazione dell'Epifania, ma non solo: ricorre, infatti, anche la Giornata Mondiale dei Ragazzi. Qui trovi materiale scaricabile per l'animazione. In questa giornata si raccolgono offerte per la Pontificia Opera dell'Infanzia missionaria che sostiene ogni anno centinaia di progetti in tutto il mondo a favore «dell'Infanzia negata».



    Sabato 6 gennaio giornata di festa per la celebrazione dell'Epifania, ma non solo: ricorre, infatti, anche la Giornata Mondiale dei Ragazzi che in questo 2018 è caratterizzata dal tema «Guardàti dall'amore». Qui sopra puoi guardare il video con l'inno ideato per questa giornata, inoltre on line, al sito dedicato all'evento trovi molto altro materiale per l'animazione, compreso il testo e gli accordi dell'inno stesso.

    Ma perché è stata scelta proprio questa data? Perché oltre ad essere all’inizio dell’anno, è il giorno in cui il Vangelo ci fa riflettere sulla manifestazione di Gesù a tutti i popoli. La lettura del Vangelo in questo giorno ci presenta le figure dei Magi, personaggi misteriosi, difficili da identificare, questi "camminatori" al seguito di una stella, questi cercatori venuti da lontano per trovare il Messia. Uomini che fermano i loro passi e si mettono in adorazione davanti a Gesù, mossi da domande profonde e da una speranza che palpitava nei loro cuori. Hanno visto un segno, una stella: si sono messi in cammino e in ricerca. Hanno trovato! Tante persone nel mondo di oggi vivono la ricerca e l'attesa! È compito della Chiesa essere segno, "essere stella", per condurre a Cristo ogni fratello e sorella!

    Ecco perchè nella festa dell'Epifania i Ragazzi Missionari dei cinque continenti celebrano il loro impegno per la Missione.
    Ogni parrocchia è invitata a vivere questa giornata, punto di arrivo di un percorso formativo finalizzato a far crescere i giovanissimi in una fede incarnata nella vita e nella storia, con l'attenzione ai bisogni dei loro coetanei vicini e lontani. La raccolta dei risparmi e delle offerte sarà inviata alla Pontificia Opera dell'Infanzia missionaria che sostiene ogni anno centinaia di progetti in tutto il mondo a favore «dell'Infanzia negata». Al Centro missionario diocesano (al terzo piano di via Treppo 3, a Udine, tel. 0432/414501) sono disponibili manifesti, salvadanai e altro materiale utile per animare la giornata.

    fonte

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    VIVERE IN PARROCCHIA LA «GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO»

    Ricorre domenica 14 gennaio 2018 la 104ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che quest'anno Papa Francesco ha voluto dedicare al tema «Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i migranti e i rifugiati» Ai parroci un invito a vivere questa giornata facendo spazio ai migranti in modo che le nostre comunità diventino sempre più luoghi dove si sperimenta la convivenza fraterna. Qui un sussidio.

    «Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i migranti e i rifugiati»: questo il tema del messaggio di Papa Francesco per la 104ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il 14 gennaio 2018. Il Pontefice ha varato una sorta di “Magna Charta” sulle migrazioni: un messaggio ricco di proposte concrete perché tutte le Chiese , gli Stati e le persone di buona volontà si impegnino a promuovere queste buone prassi anche a livello legislativo, politico e sociale.Il Pontefice definisce “un segno dei tempi” la” triste situazione di tanti migranti che fuggono dalla guerra” e dalla povertà. Ricorda il suo viaggio a Lampedusa all’inizio del Pontificato e l’istituzione di una Sezione speciale da lui stesso diretta del Dicastero romano per lo sviluppo umano integrale. Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo: da questa premessa, ripresa dal capitolo 25 del Vangelo di Matteo, prende corpo l’intero messaggio articolato in quattro punti, fondati sui principi della dottrina sociale della Chiesa. I quattro punti sono quattro verbi – azione: accogliere, proteggere, promuovere, integrare. Per ogni punto il messaggio offre anche indicazioni pratiche.
    “Accogliere – precisa il Papa – significa innanzitutto offrire a migranti e rifugiati possibilità più ampie di sicuro e legale ingresso nei paesi di destinazione”, per esempio attraverso corridoi umanitari. Auspica perciò “un impegno concreto affinché sia incrementata e semplificata la concessione di visti umanitari e per il ricongiungimento familiare”. Sarebbe “opportuno”, inoltre, “prevedere visti temporanei speciali per le persone che scappano dai conflitti nei paesi confinanti”. Per contro “non sono una idonea soluzione le espulsioni collettive e arbitrarie di migranti e rifugiati, soprattutto quando esse vengono eseguite verso Paesi che non possono garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali”. Citando Benedetto XVI ricorda il principio della centralità della persona e la necessità di “anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale” e inoltre “in nome della dignità fondamentale di ogni persona”, occorre sforzarsi di “preferire soluzioni alternative alla detenzione per coloro che entrano nel territorio nazionale senza essere autorizzati”.
    Il verbo “proteggere” si traduce, secondo il Papa, “nell’offerta di informazioni certe e certificate prima della partenza e nella salvaguardia dei migranti “dalle pratiche di reclutamento illegale”; una protezione da continuare, “per quanto possibile, in terra d’immigrazione, assicurando ai migranti un’adeguata assistenza consolare […] e la garanzia di una minima sussistenza vitale”. Il Papa ricorda che “se opportunamente riconosciute e valorizzate, le capacità e le competenze dei migranti […] rappresentano una vera risorsa per le comunità che li accolgono”. Perciò auspica che “vengano loro concessi la libertà di movimento nel paese d’accoglienza e la possibilità di lavorare […]”.Riguardo ai minori migranti, è tassativo l’invito di Papa Francesco ad “evitare ogni forma di detenzione in ragione del loro status migratorio, mentre va assicurato l’accesso regolare all’istruzione primaria e secondaria”. “Per i minori non accompagnati o separati dalla loro famiglia – aggiunge – è importante prevedere programmi di custodia temporanea o affidamento”. “Nel rispetto del diritto universale ad una nazionalità – sottolinea ancora il Papa -, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita.”
    “Promuovere – scrive il Papa – vuol dire essenzialmente adoperarsi affinché tutti i migranti e rifugiati […],siano messi in condizione di realizzarsi come persone in tutte le dimensioni che compongono l’umanità voluta dal Creatore”. Tra queste dimensioni “va riconosciuto il giusto valore alla dimensione religiosa, garantendo a tutti gli stranieri presenti sul territorio la libertà di professione e pratica religiosa”. Ma soprattutto, sottolinea il Papa, “molti migranti e rifugiati hanno competenze che vanno adeguatamente certificate e valorizzate”, perciò incoraggia “a prodigarsi affinché venga promosso l’inserimento socio-lavorativo dei migranti e rifugiati, garantendo a tutti – compresi i richiedenti asilo – la possibilità di lavorare, percorsi formativi linguistici e di cittadinanza attiva e un’informazione adeguata nelle loro lingue originali”. Nel caso di minori migranti, però, “il loro coinvolgimento in attività lavorative richiede di essere regolamentato in modo da prevenire abusi e minacce alla loro normale crescita”. Papa Francesco esorta poi a promuovere l’integrità della famiglia, “favorendo il ricongiungimento familiare

    L’ultimo verbo, “integrare”, riguarda le “opportunità di arricchimento interculturale generate dalla presenza di migranti e rifugiati”. L’integrazione […] non è “un’assimilazione, che induce a sopprimere o a dimenticare la propria identità culturale. Il contatto con l’altro porta piuttosto a scoprirne il ‘segreto’, ad aprirsi a lui per accoglierne gli aspetti validi e contribuire così ad una maggior conoscenza reciproca”. Papa Francesco insiste “sulla necessità di favorire in ogni modo la cultura dell’incontro, moltiplicando le opportunità di scambio interculturale, documentando e diffondendo le ‘buone pratiche’ di integrazione e sviluppando programmi tesi a preparare le comunità locali ai processi integrativi”.

    “Non può un gruppetto di individui controllare le risorse di mezzo mondo. Non possono persone e popoli interi aver diritto a raccogliere solo le briciole”. E’ questo l’accorato appello contenuto nella parte finale del messaggio in cui il Papa chiede ”più responsabilità verso il bene comune da parte di chi detiene più potere”, ammonendo che ”è dovere di solidarietà contrastare la cultura dello scarto e nutrire maggiori attenzioni verso i più deboli, poveri e vulnerabili”. Auspica pertanto “un cambio di atteggiamento verso i migranti e i rifugiati da parte di tutti” passando da “un atteggiamento dii difesa e di paura, di disinteresse o di emarginazione” alla “cultura dell’incontro”, l’unica capace di “costruire un mondo più giusto e fraterno, un mondo migliore”.
    Con questi auspici e in comunione d’intenti con il Santo Padre, apprestiamoci a celebrare la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato con un’attenzione particolare alla presenza di migranti nelle nostre parrocchie. Nel corso della giornata il nostro impegno sia quello di sensibilizzare le comunità cristiane sui fenomeni migratori che pur tanto spazio occupano delle pagine dei quotidiani, non sempre in un’ottica cristiana. Non trascuriamo poi di invitare i migranti cattolici e le loro famiglie a partecipare alla Santa Messa , riservando loro ruoli attivi di animazione liturgica. Che questa giornata possa contribuire a diffondere una nuova cultura dell’incontro; riesca a trovare cristiani sensibili verso i nostri fratelli migranti, capaci di abbattere muri di diffidenza e rifiuto e di costruire ponti di fraternità.
    A ridosso della giornata, la Fondazione Migrantes - organo pastorale della CEI- è solita inviare nelle parrocchie materiale pastorale per l’animazione della Santa Messa, con alcuni spunti di riflessione, le preghiere dei fedeli e un’introduzione alla giornata imperniata sul messaggio del Papa.
    Ai reverendi di parroci formuliamo un caldo invito a celebrare la giornata nello spirito del messaggio del Papa, facendo spazio ai migranti in modo che le nostre comunità diventino sempre più luoghi dove si sperimenta la convivenza fraterna e ognuno possa dare voce alla propria storia e originalità.
    Ricordiamo, infine, che le offerte raccolte durante le celebrazioni in tale giornata rientrano nelle collette obbligatorie a carattere nazionale fissate dalla CEI (Notiziario CEI n. 2 del 21 marzo 1994).
    Le offerte sono trasmesse alla Fondazione Migrantes tramite l’economato diocesano:
    a mezzo Assegno o Bonifico intestato a “Fondazione Migrantes” c/c nr. 14221/55 c/o MONTE DEI PASCHI DI SIENA – Filiale 8616 Ag. 16 P.za dei Giureconsulti, 16/20 – 00167 Roma – CAB 03216.9 – ABI 1030.6 – CIN J BIC PASCITM1R16 – IBAN IT 24 J 01030 03216 000001422155
    oppure sul c/c postale nr. 000026798009, intestato a Fondazione Migrantes – via Aurelia, 796 – 00165 Roma



    Qui il manifesto in pdf della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017
    Il minore migrante, i volti e le scelte ecclesiali di oggi - mons. Carlo Perego, direttore Fondazione Migrantes
    A fianco dei minori migranti - mons. Guerino Di Tora, Presidente Commissione Episcopale Cei per le Migrazioni e della Fondazione Migrantes
    Sussidio liturgico per la celebrazione della Giornata del Migrante e del Rifugiato


    FONTE
    MUSEO DIOCESANO, ALLA SCOPERTA DI SANT'ANTONIO ABATE

    Domenica 14 gennaio alle 10 e alle 11.30, partendo dalla statua cinquecentesca di Sant’Antonio abate, realizzata da Giacomo Martini, grandi e piccini scopriranno insieme a Mariarita Ricchizzi la storia, l’iconografia, il culto e le tradizioni legate al santo protettore degli animali.

    «Sant’Antonio dalla barba bianca, se non nevica poco ci manca». Questo è solo uno dei tanti proverbi che la saggezza popolare recita il giorno della festa di Sant’Antonio abate. Se vuoi scoprire perché si usa dire «Sant’Antonio di gennaio, Sant’Antonio frittellaio» oppure «Sant’Antonio del porcello, suona il campanello», partecipa al Museo Diocesano all’iniziativa che si terrà domenica 14 gennaio 2018 alle ore 10 e alle 11.30.

    Partendo dalla statua cinquecentesca di Sant’Antonio abate, realizzata da Giacomo Martini ed esposta in una delle sale della ricca collezione lignea del Museo Diocesano, scopriremo insieme a Mariarita Ricchizzi la storia, l’iconografia, il culto e le tradizioni legate al santo protettore degli animali.
    Ingresso adulti 5 euro, bambini fino ai 6 anni gratuito, bambini e ragazzi 3 euro.
    Per prenotare tel. 0432/25003 oppure info@musdioc-tiepolo.it.

    FONTE

  7. #7
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    NEWS PARROCCHIE, FORANIE E ASSOCIAZIONI



    FORANIA DI FAGAGNA, UN CORSO ANIMATORI «ITINERANTE»

    Non è il solito "corso animatori" quello organizzato dalla Pastorale Giovanile della Forania di Fagagna: si tratta, infatti, di una esperienza condivisa, duratura e itinerante, in cui i giovani partecipanti hanno l'occasione di confrontarsi durante tutto l'anno con le tematiche tipiche dell'oratorio parrocchiale. Prossimo appuntamento mercoledì 10 gennaio alle 20.30 nell'oratorio di Fagagna, sul tema «Stile e rischi dell’animazione: animazione come parentesi oratoriale o come stile di vita?». Qui il calendario completo.

    Non è il solito "corso animatori" quello organizzato dalla Pastorale Giovanile della Forania di Fagagna: si tratta, infatti, di una esperienza condivisa, duratura e itinerante, in cui i giovani partecipanti hanno l'occasione di confrontarsi durante tutto l'anno con le tematiche tipiche dell'oratorio parrocchiale. Prossimo appuntamento mercoledì 10 gennaio alle 20.30 nell'oratorio di Fagagna, sul tema «Stile e rischi dell’animazione: animazione come parentesi oratoriale o come stile di vita?».

    Il corso è organizzato dalla consulta foraniale di Pastorale Giovanile di Fagagna, la quale ha predisposto anche un pratico depliant da stampare e conservare come pro-memoria.

    Il calendario degli incontri

    • Mercoledì 8 novembre 2017, ore 20.15, oratorio di Villalta: «Motivazione, il senso dell’essere animatori, le potenzialità della relazione educativa e le dinamiche di gruppo».
    • Venerdì 1 dicembre 2017, ore 20.30, chiesa di Santa Margherita del Gruagno: veglia foraniale di Avvento.
    • Mercoledì 6 dicembre 2017, ore 20.15, oratorio di Villalta: «Stile e rischi dell’animazione: animazione come parentesi oratoriale o come stile di vita?».
    • Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 20.15, oratorio di San Vito di Fagagna: «Genitori come supporto in ambito oratorio».
    • Mercoledì 7 febbraio 2018, ore 20.15, oratorio di Villalta: «Conduzione: come utilizzare il linguaggio per raggiungere efficacemente i bambini durante la conduzione delle attività».
    • Venerdì 16 febbraio 2018, ore 20.30, cattedrale di Udine: veglia diocesana di Quaresima.
    • Domenica 4 marzo 2018: festa dei giovani a Jesolo (info a parte).
    • Mercoledì 4 aprile 2018, ore 20.15, oratorio di Villalta: «Percorso alla scoperta di bans e danze, come dove e perchè».
    • Venerdì 20 aprile 2018, ore 20.30, oratorio di Madrisio: «Bibliodramma: Lettura in chiave “diversa” della Bibbia».
    • Mercoledì 2 maggio 2018, ore 20.15, oratorio di Villalta: «Animazione da palco, regole e tecniche per realizzare e gestire momenti di animazione da palco».
    • Venerdì 18 maggio 2018, cattedrale di Udine: veglia diocesana di Pentecoste.



    A chi rivolgersi?

    Ogni Parrocchia coinvolta nel progetto di corso animatori ha il suo referente:

    • Ciconicco-Villalta: Ester.
    • Fagagna: Cristina, suor Silvia.
    • Madrisio: Gianluca
    • San Vito di Fagagna: Marco, padre Daniele.
    • Santa Margherita del Gruagno: Fabio.


    Per approfondire:





    Incontri forania 2017-18 Fagagna.pdf


    FONTE

    UDINE, CONCERTO IN ONORE DI SAN PAOLINO D'AQUILEIA

    Domenica 14 gennaio alle 17.30 nella chiesa di San Paolino a Udine si terrà il concerto in occasione del Santo Patrono ad esibirsi il gruppo corale «I cantori del Friuli», all'organo Giuliano Banelli e al violino Elena Blessano.

    FONTE

    PARROCCHIA DI FELETTO, «IO CI STO» APPUNTAMENTO PER I GIOVANI

    La Pastorale Giovanile della Parrocchia di Feletto a partire dall'Anno pastorale 2017/18 propone una nuova occasione di incontro e formazione per gli adolescenti e i giovani "delle superiori": ci sarà la possibilità di incontrarsi una volta al mese per conoscersi, confrontarsi e, semplicemente, stare insieme. Prossimo appuntamento il 18 gennaio . Ogni incontro durerà circa due ore e sarà costituito da due parti: dalle attività nasceranno iniziative concrete che permetteranno a ciascuno di di trovare una dimensione nuova di crescita e di servizio. Qui il calendario completo.

    La Pastorale Giovanile della Parrocchia di Feletto a partire dall'Anno pastorale 2017/18 propone una nuova occasione di incontro e formazione per gli adolescenti e i giovani "delle superiori": ci sarà la possibilità di incontrarsi una volta al mese per conoscersi, confrontarsi e, semplicemente, stare insieme. Prossimo appuntamento giovedì 14 dicembre . Ogni incontro durerà circa due ore e sarà costituito da due parti: dalle attività nasceranno iniziative concrete che permetteranno a ciascuno di di trovare una dimensione nuova di crescita e di servizio.

    Il calendario


    • Giovedì 14 dicembre ore 20.30, Villa Tinin – Io ci sto!
    • Giovedì 18 gennaio ore 20.30, Villa Tinin – Animatore o AnimAttore?
    • Venerdì 16 febbraio ore 20.30 – Veglia di Preghiera in Duomo a Udine
    • Domenica 4 marzo – Festa Salesiana dei Giovani a Jesolo, presso il PalaArrex di Jesolo
    • Giovedì 19 aprile ore 20.30, Villa Tinin – L’animatore perfetto
    • Giovedì 10 maggio ore 20.30, Villa Tinin – Tre, due, uno ….
    • Giugno, Week-end – In cammino verso …


    FONTE

    FORANIA DI CODROIPO, A BERTIOLO LA VEGLIA FORANIALE DEI GIOVANI

    Lunedì 22 gennaio alle ore 20 a Bertiolo nella chiesa di S. Martino vescovo, si terrà la veglia foraniale dei giovani (dalla prima superiore in su). Un'occasione per incontrarsi con altri giovani della forania per un percorso mensile di preghiera. ​

    FONTE


  8. #8
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    GRUPPO CHAIRE: SABATO 13 GENNAIO IL PRIMO APPUNTAMENTO 2018



    Sabato 13 gennaio, dalle 16.30 alle 20.00, il Seminario di Castellerio ospiterà un nuovo incontro del "Gruppo Chaire", dedicato a ragazze e giovani dai 15 ai 25 anni che si stanno interrogando sulle proprie scelte di vita.

    Seguito da un gruppo di giovani consacrate - coordinate da don Ilario Virgili - il Gruppo Chaire ha lo scopo di invitare le ragazze partecipanti a una riflessione di discernimento sul proprio "posto nel mondo e nella Chiesa", cercando di far luce sulla volontà di Dio.

    Per approfondire le finalità del Gruppo Chaire e per conoscere il calendario degli incontri, rimandiamo alla pagina dedicata.

    fonte



    DOPO LE FESTIVITÀ LA SPES RIPRENDE PARLANDO DI FRATERNITÀ E DEL BEATO ANTONIO ROSMINI



    Dopo le festività natalizie, la SPES riprenderà subito i suoi appuntamenti: i primi incontri del 2018 avranno luogo venerdì 12 e sabato 13 gennaio, quando nei locali di via Treppo saranno ospiti Filippo Pizzolato e Paolo Pagani.

    «Fraternità: il principio dimenticato» è il titolo provocatorio dell'incontro di venerdì 12 gennaio, quando dalle 18.00 alle 22.00 il prof. Fabio Pizzolato dell'università di Milano-Bicocca incontrerà gli iscritti a questa quarta edizione della SPES. Il giorno seguente, 13 gennaio, il prof. Paolo Pagani dell'università di Venezia presenterà la figura del Beato don Antonio Rosmini guardando alla sua concezione di «Stato e società civile». In questo caso l'appuntamento è dalle 9.00 alle 13.00.

    Ricordiamo che i singoli weekend della SPES sono aperti anche agli uditori: per chi fosse interessato a singoli argomenti, infatti, è possibile partecipare contattando la segreteria della SPES entro il giovedì precedente a ciascun appuntamento (11 gennaio nella fattispecie).

    Per approfondire:



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    «VINO DI CANA»: RIPRENDONO GLI INCONTRI MENSILI DI SPIRITUALITÀ PER COPPIE DI SPOSI E FIDANZATI

    Nuovo appuntamento domenica 14 gennaio alle 17 nel Seminario di Castellerio. Un'esperienza che si rivolge a coppie e famiglie che desiderano coltivare la propria vocazione coniugale. A guidare la meditazione don Davide Gani, direttore dell'Ufficio diocesano di pastorale famigliare.



    Domenica 14 gennaio, alle ore 17 nel Seminario interdiocesano di Castellerio, prosegue il tradizionale calendario di incontri mensili di spiritualità per coppie di sposi e fidanzatiorganizzato dal gruppo «Vino di Cana».
    Un'esperienza che si rivolge a coppie e famiglie che desiderano coltivare la propria vocazione coniugale e a tutti coloro che desiderano anche singolarmente offrire la loro preghiera in favore della famiglia, in modo particolare per le realtà ferite e in difficoltà. Gli incontri di spiritualità avranno come riferimento costante l’ascolto della Parola di Dio e l’Adorazione Eucaristica.Anche qest’anno gli incontri saranno guidati da don Davide Gani, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia.«Tutto è iniziato circa 10 anni fa - raccontano i referenti, Paolo e Annamaria Zanello -. Per iniziativa dell'allora rettore del seminario don Dino Bressan, si sono incontrate alcune persone con l'intento di proporre, a livello diocesano, un'oasi spirituale per le famiglie. In Diocesi erano già presenti gruppi di preghiera e di incontro per le coppie, ma il nostro desiderio era di porre al centro, al cuore dell'incontro, il momento alto e intenso dell'Adorazione Eucaristica».«Siamo animati da un unico desiderio e obiettivo – proseguono –: ritagliare nella frenesia della vita quotidiana, sia essa professionale che famigliare, alcuni spazi per fermarci, per riflettere sulla Parola di Dio, per pregare davanti all'Eucarestia e farlo insieme. Nei nostri incontri non sono mai mancate le testimonianze degli sposi, che, aprendo il loro cuore, hanno condiviso la propria esperienza famigliare alla luce della Parola di Dio, rispondendo ad una domanda fondamentale: cosa rappresenta il Vangelo per ogni coppia, come viverlo all'interno della famiglia. Abbiamo potuto gioire e alle volte soffrire, nel vedere tante coppie fermarsi per riflettere, per fare il punto della situazione all'interno della propria famiglia e condividere questo loro cammino con gli altri».Durante tutti gli incontri i bambini avranno la possibilità di vivere semplici e belle esperienze di animazione e catechesi che culmineranno con la preghiera assieme alle proprie famiglie di fronte all’Eucarestia.Tutti gli incontri si terranno nel Seminario interdiocesano di Castellerio, a Pagnacco (in via Castellerio 81/2) dalle ore 17 alle 18.30.Ecco il calendario completo degli incontri:
    • domenica 14 gennaio;
    • domenica 11 febbraio;
    • domenica 11 marzo;
    • domenica 8 aprile.

    FONTE


  10. #10
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    ESPERIENZA ESTIVA 2018: VIENI A CONOSCERE DI COSA SI TRATTA?

    8 serate di presentazione "in giro per la Diocesi": una novità rispetto alle esperienze estive del passato. L'ufficio di Pastorale Giovanile "si muove" nelle Parrocchie per presentare l'esperienza «Per mille strade... siamo qui!». Per chi non conosce l'ufficio di PG sarà una buona occasione per incontrarci e per iniziare a camminare insieme lungo le strade che ci porteranno a Roma e - idealmente - a percorrere insieme i passi della fede.

    Perché questi incontri di presentazione?
    Gli incontri di presentazione hanno lo scopo di capire al meglio il tipo di esperienza che sarà proposta, fugando tutti i dubbi. Questo a maggior beneficio degli educatori, i quali prima di proporre l'esperienza ai "propri" adolescenti e giovani avranno la possibilità di conoscerne i dettagli e le finalità.

    Chi è invitato?

    • Sacerdoti e religiosi/e;
    • Catechisti "delle Cresime" o dei gruppi post-Cresima;
    • Animatori degli oratori, in particolare i responsabili;
    • Genitori interessati o semplicemente curiosi;
    • Altri curiosi, compresi adolescenti e giovani :-) Le porte sono aperte!


    Calendario degli incontri
    Sono previsti 8 incontri, idealmente in quelle che saranno le 8 nuove Foranie in cui sarà organizzato il territorio diocesano. Gli incontri sono replicati: chi fosse impossibilitato a partecipare all'appuntamento della sua zona, può tranquillamente partecipare a uno degli altri incontri. Di seguito le date e i luoghi degli incontri di presentazione (in ordine cronologico):

    • Tolmezzo, sala teatro parrocchiale: martedì 16 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Tolmezzo).
    • Codroipo, oratorio "Arché": mercoledì 17 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Codroipo).
    • Gemona, Salcòns: venerdì 19 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Gemona).
    • Udine, oratorio del SS. Redentore: martedì 23 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Udine).
    • Cividale, centro "San Francesco": mercoledì 24 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Cividale).
    • Palmanova, oratorio: giovedì 25 gennaio 2018, ore 20.30 (banner Palmanova).
    • San Giorgio di Nogaro, oratorio: martedì 30 gennaio 2018, ore 20.30 (banner San Giorgio).
    • Fagagna, oratorio: giovedì 1 febbraio 2018, ore 20.30 (banner Fagagna).



    Per approfondire:



    FONTE

    29ª GIORNATA PER IL DIALOGO TRA EBREI E CRISTIANI: UN CONVEGNO ALL'ISSR

    «Da Pesach a Pasqua. Liberazione e redenzione» il tema che sarà approfondito. Appuntamento mercoledì 17 gennaio alle 17.30 in sala Scrosoppi a Udine. L'iniziativa è organizzata dall'Issr in collaborazione con il Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso

    In occasione della Giornata per il dialogo tra ebrei e cristiani, l’Istituto superiore di Scienze religiose organizza – mercoledì 17 gennaio alle ore 17.30 in sala Scrosoppi a Udine (viale Ungheria n° 22) –, in collaborazione con il Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Udine, un incontro di approfondimento dal titolo: «Da Pesach a Pasqua. Liberazione e redenzione», interverranno Alessandro Meloni, Rabbino di Trieste e don Valerio Muschi, Delegato all'ecumenismo e al dialogo interreligioso della Diocesi di Trieste.
    Seguirà dibattito.

    Agli intervenuti sarà consegnato il libretto predisposto dagli uffici nazionali.
    FONTE

Permessi di Scrittura

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