Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronaca della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia 2018

  1. #11
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    MESSAGGIO DEL VESCOVO SERGIO MELILLO
    PER LA XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2018Mater Ecclesiae: «"Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre".E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé ...» (Gv 19, 26-27)

    Ai Rev.di Parroci, ai Sacerdoti, ai Diaconi, ai Religiosi/e e ai fedelidella Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia
    Carissimi,lunedì 12 febbraio celebreremo la Giornata Mondiale del Malato ad Ariano. Il tema sul quale siamo invitati a riflettere ci viene proposto in una stagione della storia che vuole come rimuovere ogni evidente segno della fragilità dell’umano. Ma, la sofferenza umana costituisce in se stessa quasi uno specifico «mondo» che esiste insieme all’uomo, … Ogni uomo, mediante la sua personale sofferenza, costituisce non solo una piccola parte di quel «mondo», ma al tempo stesso quel «mondo» è in lui come un’entità finita e irripetibile.(S. Giovanni Paolo II, Salvifici Doloris n 8). Il servizio della comunità cristiana ai malati e a coloro che se ne prendono cura anche con le associazioni di volontariato presenti sul territorio diocesano deve continuare con rinnovato impegno, nella fedeltà al mandato del Signore (cfr Lc 9,2-6; Mt 10,1-8; Mc 6,7-13) e seguendone il suo concreto esempio. Il tema ci è consegnato dalle parole che Gesù dalla Croce rivolge a Sua Madre e a Giovanni: «"Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre". E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé ...» (Gv 19, 26-27). Dobbiamo contemplare Cristo Crocifisso da accogliere nella vita come il segno massimo dell’Amore oblativo. Il dramma e l’umiliazione del Crocifisso si snodano fra il dolore e l’abiezione di chi vuole spartirsi la Sua tunica. Una scena che da i brividi, la quale non può essere sfumata dal tempo, se restiamo ai tanti “calvari” a cui ci siamo come assuefatti. Carissimi, vi chiedo di sensibilizzare le nostre comunità sul senso della Giornata del Malato e di partecipare - lunedì 12 febbraio alle 17.00 - alla fiaccolata che partirà dalla Grotta di Lourdes fino in Cattedrale dove - alle 18.00 - celebreremo l’Eucarestia, luogo dove nasce e trova compimento il servizio della carità. La Madre del Signore, Salus Infirmorum, ci custodisca maternamente!
    + Sergio, vescovo

    MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCOPER LA XXVI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO 2018Mater Ecclesiae: «"Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre".E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé ...» (Gv 19, 26-27)
    Cari fratelli e sorelle,il servizio della Chiesa ai malati e a coloro che se ne prendono cura deve continuare con sempre rinnovato vigore, in fedeltà al mandato del Signore (cfr Lc 9,2-6; Mt 10,1-8; Mc 6,7-13) e seguendo l’esempio molto eloquente del suo Fondatore e Maestro.Quest’anno il tema della Giornata del malato ci è dato dalle parole che Gesù, innalzato sulla croce, rivolge a sua madre Maria e a Giovanni: «“Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27).1. Queste parole del Signore illuminano profondamente il mistero della Croce. Essa non rappresenta una tragedia senza speranza, ma il luogo in cui Gesù mostra la sua gloria, e lascia le sue estreme volontà d’amore, che diventano regole costitutive della comunità cristiana e della vita di ogni discepolo.Innanzitutto, le parole di Gesù danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità. Lei sarà in particolare la madre dei discepoli del suo Figlio e si prenderà cura di loro e del loro cammino. E noi sappiamo che la cura materna di un figlio o una figlia comprende sia gli aspetti materiali sia quelli spirituali della sua educazione.Il dolore indicibile della croce trafigge l’anima di Maria (cfr Lc 2,35), ma non la paralizza. Al contrario, come Madre del Signore inizia per lei un nuovo cammino di donazione. Sulla croce Gesù si preoccupa della Chiesa e dell’umanità intera, e Maria è chiamata a condividere questa stessa preoccupazione. Gli Atti degli Apostoli, descrivendo la grande effusione dello Spirito Santo a Pentecoste, ci mostrano che Maria ha iniziato a svolgere il suo compito nella prima comunità della Chiesa. Un compito che non ha mai fine. (EFFETTUA IL DOWNLOAD PER VISUALIZZARE IL MESSAGGIO INTEGRALE DEL SANTO PADRE)

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  2. #12
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  3. #13
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  4. #14
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  5. #15
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  7. #17
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    La Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18-25 gennaio) quest'anno è dedicata al tema “Potente è la tua mano, Signore" (Esodo 15,6). In particolare, martedì 23 gennaio, presso la Basilica Cattedrale di Ariano Irpino, con inizio alle ore 17:30, si terrà una Celebrazione ecumenica della Parola di Dio. Quest'anno, dunque, sarà la Diocesi di Ariano I.-Lacedonia ad ospitare l'importante momento ecumenico programmato all'interno della Settimana durante la quale tutte le confessioni cristiane pregano insieme per il raggiungimento della piena unità, che è il volere di Cristo stesso.


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  8. #18
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  9. #19
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    Ai Rev.di Parroci, ai Sacerdoti,
    ai Diaconi, ai Religiosi/e, agli Operatori pastoralie ai Fedeli laici
    Carissimi,in occasione della giornata per la vita quest'anno è indispensabile per il nostro servizio pastorale, per l’accompagnamento e la formazione delle nostre comunità, fermarci a riflettere sul significato del 'testamento biologico' che il 14 dicembre 2017 è stato approvato in via definitiva al Senato. La normativa, che si intitola “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari” (DAT) ci chiede di prendere consapevolezza sulle molte perplessità della nuova legislazione in quanto le soluzioni prospettate appaiono ispirate dal principio dell'autodeterminazione e comportano il rischio oggettivo di non poter garantire adeguatamente il diritto alla vita, fondamentale per ogni persona. E' una norma, potremmo dire, qualificata da un paradigma che un cattolico non può condividere: di tipo individualistico, funzionalistico e soprattutto eticamente 'freddo'. Ci aiuterà a riflettere sul tema: "Il testamento biologico: lo sguardo della Chiesa" - il prof. Lucio Romano, dirigente ginecologo del Dipartimento Scienze Ostetrico Ginecologiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II° - già presidente nazionale dell'associazione Scienza e Vita. L’incontro si terrà il 17 febbraio 2018 - alle ore 17 - presso la parrocchia "Madonna di Fatima" in Ariano Irpino a cui seguirà la celebrazione della Santa Messa. Tale iniziativa vuole essere un'irrinunciabile opportunità di approfondimento per tutti, pertanto, vi chiedo di parteciparvi.
    Vi benedico paternamente.+ Sergio, Vescovo



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  10. #20
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