Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Cronache della Diocesi di Carpi - 2018

  1. #1
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    Cronache della Diocesi di Carpi - 2018

    Cronache della DIOCESI DI CARPI

    Indice delle cronache passate:

    http://www.cattoliciromani.com/63-l-...=1#post1633050

  2. #2
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    Dati statistici

    Curia Vescovile: Viale Peruzzi, 38 - Carpi. Tel 059 686048. Sito Diocesano: www.carpi.chiesacattolica.it


    Provincia Ecclesiastica: Modena-Nonantola
    Superficie: kmq 415,28
    Dati Annuario Pontificio 2013
    Abitanti: 129.169
    Sacerdoti secolari : 51
    Sacerdoti regolari : 11
    Diaconi permanenti : 16
    Religiosi uomini : 11
    Religiose donne : 44

    Dati rielaborati dal cronista sulla situazione in diocesi al 01/01/2017
    Sacerdoti secolari: 43
    Diaconi ordinandi sacerdoti in data 05/01/2017 : 3
    Sacerdoti regolari : 16
    Diaconi permanenti : 16
    Religiosi uomini : 16
    Religiose donne : 63




    Comuni:
    1) Carpi - 16 parrocchie: Budrione, Cattedrale, Cibeno, Corpus Domini, Cortile, Fossoli, Gargallo, Migliarina, Quartirolo, San Bernardino Realino, Santa Croce, San Francesco, San Giuseppe Artigiano, San Marino, San Martino Secchia, San Nicolò.
    2) San Possidonio
    3) Novi di Modena - 3 parrocchie: Novi, Rovereto sulla Secchia, Sant'Antonio in Mercadello
    4) Concordia sulla Secchia - 5 parrocchie: Concordia, Fossa, Santa Caterina, San Giovanni, Vallalta
    5) Mirandola - 10 parrocchie: Cividale, Gavello, Mirandola, Mortizzuolo, Quarantoli, San Giacomo Roncole, Santa Giustina Vigona, San Martino Carano, San Martino Spino, Tramuschio
    6) Rolo (PROV. RE)
    7) Limidi (Comune di Soliera)
    8) Panzano (Comune di Campogalliano)








    Calendario liturgico diocesano
    Tutto come nel Calendario romano generale, eccettuati i giorni sottoindicati:


    Aprile
    29 - S. Caterina da Siena, Vergine e Dottore della Chiesa, patrona d’Italia

    Maggio
    16 - S. Possidonio, vescovo Patrono della Parrocchia di S. Possidonio e del territorio di Mirandola.
    20 - S. Bernardino da Siena, sacerdote Patrono principale della Città e Diocesi.

    Giugno
    6 - Memoria del Beato Odoardo Focherini

    Luglio
    4 - S. Bernardino Realino, sacerdote Patrono secondario della Città e Diocesi.
    23 - S. Apollinare, vescovo e martire Patrono dell’Emilia Romagna.

    Agosto
    15 - Assunzione della Beata Vergine Maria Titolare della Chiesa Cattedrale.

    Settembre
    4 - Anniversario della dedicazione della Chiesa Cattedrale.

    Ottobre
    4 - S. Francesco d’Assisi Patrono d’Italia.
    25 - Anniversario della dedicazione della propria Chiesa.




    --------------------------------------------------------------------------------------------
    Cronotassi dei Vescovi




    Francesco Benincasa, S.J. † (13 dicembre 1779 - 12 settembre o 13 dicembre 1793 deceduto)
    Carlo Belloni † (12 settembre 1794 - 22 luglio 1800 deceduto)
    Giacomo Boschi † (18 settembre 1807 - 21 marzo 1815 deceduto)
    Filippo Cattani † (19 aprile 1822 - 3 luglio 1826 nominato vescovo di Reggio Emilia)
    Adeodato Caleffi, O.S.B. † (2 ottobre 1826 - 5 luglio 1830 nominato vescovo di Modena)
    Clemente Maria Basetti † (28 febbraio 1831 - 12 giugno 1839 deceduto)
    Pietro Raffaelli † (23 dicembre 1839 - 20 aprile 1849 nominato vescovo di Reggio Emilia)
    Gaetano Maria Cattani † (7 gennaio 1850 - 28 gennaio 1863 deceduto)
    Gherardo Araldi † (27 ottobre 1871 - 11 dicembre 1891 dimesso)
    Andrea Righetti † (14 dicembre 1891 - 6 giugno 1924 deceduto)
    Giovanni Pranzini † (18 novembre 1924 - 22 giugno 1935 deceduto)
    Carlo De Ferrari, C.S.S. † (16 dicembre 1935 - 12 aprile 1941 nominato arcivescovo di Trento)
    Vigilio Federico Dalla Zuanna, O.F.M.Cap. † (12 maggio 1941 - 24 novembre 1952 dimesso)
    Artemio Prati † (31 dicembre 1952 - 7 aprile 1983 ritirato)
    Alessandro Maggiolini † (7 aprile 1983 - 31 gennaio 1989 nominato vescovo di Como)
    Bassano Staffieri (11 luglio 1989 - 10 luglio 1999 nominato vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato)
    Elio Tinti (17 giugno 2000 - 14 novembre 2011 ritirato)
    Francesco Cavina, dal 14 novembre 2011
    Ultima modifica di Mercarte; 08-01-2018 alle 20:33 Motivo: Inserito ex novo il secondo post, come da regolamento

  3. #3
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    Su Rai Uno le Messe in Cattedrale il 6 e 7 gennaio




    Nel corso del programma “A Sua Immagine” Rai Uno trasmetterà la Santa Messa presieduta dal Vescovo monsignor Francesco Cavina nella Cattedrale di Carpi sabato 6 gennaio, solennità dell’Epifania, e domenica 7 gennaio, festa del Battesimo di Gesù, alle ore 11.
    Il collegamento inizierà dalle ore 10.55.

  4. #4
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    Grande partecipazione anche oggi in Cattedrale alla celebrazione trasmessa da Rai Uno

    Gremita anche nella mattinata di oggi, domenica 7 gennaio, la Cattedrale di Carpi per la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Francesco Cavina e trasmessa in diretta, come ieri, da Rai Uno nel corso di “A Sua Immagine”.
    Nel Battesimo di Gesù al fiume Giordano, solennità che si celebra oggi, “la Chiesa vede una preparazione del Battesimo cristiano, che il Signore istituisce dopo la sua morte e resurrezione - ha affermato monsignor Cavina nell'omelia -. Per ricevere il Battesimo innanzitutto è necessario accogliere la testimonianza su Cristo che ci deriva dalla Chiesa. Gesù che nasce a Betlemme è il Figlio di Dio, il Figlio che è Dio, e fin da principio è presso Dio. Chi lo accoglie nella fede viene liberato dal peccato, rinasce, per opera dello Spirito a vita nuova, riceve la vita da Dio e diviene suo figlio. La conseguenza di questa vita nuova che ci è donata è la nostra divinizzazione”.
    Dunque, ha sottolineato il Vescovo, l’uomo “acquista con il Battesimo una dignità inattesa, smisurata. Il Salvatore del mondo che è nato per noi, prende possesso della nostra anima, ci dà la grazia di diventare figli di Dio. Si tratta di una realtà stupenda sulla quale è bene soffermarci anche per fare nascere in noi il desiderio della vita eterna e per ravvivare la nostra responsabilità dinanzi a tutti gli uomini”.




    fonte: www.carpi.chiesacattolica.it

  5. #5
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    Dal 18 al 25 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

    Incontro di preghiera il 21 gennaio alle 16.30, presso la chiesa di Santa Chiara a Carpi




    Con l’ospitalità delle Sorelle Clarisse, domenica 21 gennaio alle 16.30, presso la chiesa di Santa Chiara a Carpi, si tiene l’incontro di preghiera a cura del Segretariato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali. Il Vescovo Monsignor Francesco Cavina porterà il suo saluto. La veglia sarà condotta da don Roberto Vecchi, parroco di Fossoli, in rappresentanza della Diocesi di Carpi. Interverranno padre Ioan Feier della Chiesa cattolica rumena di rito orientale (Mirandola) e padre Giacomo Casolari della Chiesa evangelica della Riconciliazione (Bologna).

    Quante cose imparare gli uni dagli altri!
    Occorre ammettere, purtroppo, che, in un pianeta ormai largamente multireligioso, il vasto popolo cristiano - oltre due miliardi di persone sparse in ogni continente - sia frammentato e incapace di operare insieme, salvo benvenute eccezioni, e ciò sembra ormai un dato di fatto che non fa problema. In ogni caso non sgomenta, come forse dovrebbe, che tali divisioni rappresentino una contro-testimonianza di proporzioni colossali, fi no a rischiare di scoraggiare, comprensibilmente, chi intenda avvicinarsi al messaggio evangelico, salvo doversi chiedere: quale vangelo? Quale tradizione cristiana? E quale chiesa? Interrogativi di enorme portata, certo complessi, eppure ineludibili; richiederebbero un po’ più di una risposta standard quale quella che in genere proviene, dalla celebrazione di eventi annuali quali la (benemerita, sia chiaro) Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (Spuc) che tradizionalmente si tiene dal 18 al 25 gennaio. La quale fu avviata dal reverendo episcopaliano Paul Wattson a Graymoor (New York) nel 1908 come Ottavario per l’unità della Chiesa, con un significato decisamente simbolico: apertura con la memoria della cattedra di san Pietro e chiusura con quella della (cosiddetta) conversione di San Paolo. Sia chiaro, a scanso di equivoci: che la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci sia, che si tenga con la presenza spesso determinante delle diocesi e delle chiese locali, è un fatto positivo che nessuno potrebbe sognarsi di sottovalutare. Permane però la sensazione, in chi da molti anni vi partecipa convintamente, di un’occasione non sfruttata appieno: soprattutto quando, e capita spesso, a essa non segue un cammino congruente durante il resto dell’anno, con un’attenzione non solo episodica alle dinamiche ecumeniche (per fare solo un esempio, si pensi alla totale - o quasi - ignoranza di un rilevante documento che ha ormai più di dieci anni, quella Carta Ecumenica sottoscritta da tutte le chiese europee a Strasburgo nel 2001).

    “Potente è la tua mano, Signore” (Es.16,6)
    Non è secondario domandarsi, accingendosi a prendere parte all’imminente Settimana, quale unità sia quella per cui preghiamo, quando ci riferiamo all’ecumenismo. Si tratta di un’unità che, innanzitutto, non è contro qualcuno, e che non deve significare uniformità, bensì un’unità plurale in cui le chiese, da vere sorelle, si riconoscono e si pongono al servizio l’una dell’altra. Certo, è indubbio che oggi il cammino ecumenico, dopo la stagione rigogliosa vissuta attorno al Vaticano II, appaia in crisi, talvolta in panne, talaltra ridotto a un dialogo di buone forme e non di sostanza. É tuttavia altrettanto innegabile che in diversi campi -da quelli scientifici di chi studia la Bibbia sempre più a una voce con quelli che erano i fratelli separati a chi sperimenta l’accoglienza allo straniero o il dialogo interreligioso senza chiedere carte d’identità a quanti operano al suo fianco-l’ecumenismo è sempre più sentito come la normalità dell’essere cristiano, al di là e nonostante i reciproci pregiudizi e le annose chiusure storiche. In questa direzione si pone papa Francesco quando, nella recente esortazione Evangelii gaudium, scrive fra l’altro: “Se realmente crediamo nella libera e generosa azione dello Spirito, quante cose possiamo imparare gli uni dagli altri! Non si tratta solamente di ricevere informazioni sugli altri per conoscerli meglio, ma di raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi” (n.246).

    Brunetta Salvarani
    Responsabile dell’Ufficio per l’Ecumenismo
    e il Dialogo della Diocesi di Carpi



  6. #6
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    Dal 23 al 28 gennaio il viaggio di monsignor Francesco Cavina in Egitto
    Quell’ “andare verso” che rompe l’indifferenza


    Dal 23 al 28 gennaio prossimi il Vescovo monsignor Francesco Cavina si recherà in Egitto insieme ad una delegazione della Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), guidata dal direttore Alessandro Monteduro. Dopo i tre viaggi in Kurdistan e in Iraq, compiuti tra il 2016 e il 2017, questa volta il Vescovo visiterà le comunità che formano la più consistente presenza cristiana in Medioriente. “Il motivo che mi ha spinto a questo viaggio - spiega monsignor Francesco Cavina - nasce nuovamente dal profondo desiderio di manifestare vicinanza e affetto, a nome mio e della Chiesa, a quei nostri fratelli che sono vittime, quotidianamente, di odiose forme di discriminazione a causa della loro fede. Una persecuzione che in Egitto, negli ultimi tre anni, ha raggiunto punte estreme di violenza e di crudeltà, come dimostrano i recenti attentati”. Particolarmente toccante sarà, al riguardo, l’incontro con i famigliari delle vittime di questi attacchi, fra cui quello, tristemente noto, a Minya, contro due autobus di pellegrini. Ma, sottolinea il Vescovo, “le attestazioni di vicinanza, per quanto importanti, non bastano, per questo il viaggio in Egitto servirà per valutare, con Aiuto alla Chiesa che Soffre, da sempre molto attiva nel Paese, che cosa è possibile fare per portare un aiuto concreto”. Ancora una volta, dunque, la Chiesa di Carpi è invitata ad accompagnare con la preghiera il viaggio del suo Pastore, ricordando quanti, non solo in Medioriente, ma in tutto il mondo, sono perseguitati soltanto perché cristiani. E se le condizioni di sicurezza in Egitto consentono una maggiore libertà di spostamento rispetto al Kurdistan iracheno, monsignor Cavina parte di nuovo “con la fiducia che, poiché insieme ad Aiuto alla Chiesa che Soffre si va per fare del bene al prossimo, il Signore ci aiuterà”.


    fonte: sito diocesi

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