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Discussione: Le nomine di Papa Francesco

  1. #731
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Rinuncia dell’Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare per i Paesi Bassi e nomina del nuovo Amministratore Apostolico

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare per i Paesi Bassi presentata da S.E. Mons.Joseph Maria Punt.

    Sua Santità ha nominato S.E. Mons. Everardus Johannes de Jong, Vescovo tit. di Cariana e Ausiliare di Roermond, Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare dei Paesi Bassi.

    [00709-IT.01]

    Rinuncia e successione del Vescovo di Haarlem-Amsterdam (Paesi Bassi)

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia di S.E. Mons. Jozef Maria Punt al governo pastorale della diocesi di Haarlem-Amsterdam, nei Paesi Bassi.

    Gli succede S.E. Mons. Johannes Willibrordus Maria Hendriks, finora Vescovo Coadiutore della medesima diocesi.

    [00710-IT.01]
    Una notazione assolutamente marginale: nel primo caso il vescovo Punt si chiama Joseph, nel secondo si chiama Jozef. Vero che è una questione di lana caprina, ma un po' di uniformità no?
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  2. Il seguente utente ringrazia Cardinale Bellarmino per questo messaggio:

    Card.Luciani (01-06-2020)

  3. #732
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    Citazione Originariamente Scritto da Nathaniel Visualizza Messaggio
    Rinuncia dell’Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare per i Paesi Bassi e nomina del nuovo Amministratore Apostolico

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia all’ufficio di Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare per i Paesi Bassi presentata da S.E. Mons.Joseph Maria Punt.

    Sua Santità ha nominato S.E. Mons. Everardus Johannes de Jong, Vescovo tit. di Cariana e Ausiliare di Roermond, Amministratore Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” dell’Ordinariato Militare dei Paesi Bassi.

    [00709-IT.01]

    Sala stampa Santa Sede
    Come mai negli ultimi 25 anni nei Paesi Bassi l'Ordinariato Militare è retto da Amministratore Apostolico?

  4. #733
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    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    Una notazione assolutamente marginale: nel primo caso il vescovo Punt si chiama Joseph, nel secondo si chiama Jozef. Vero che è una questione di lana caprina, ma un po' di uniformità no?
    Più che altro sarebbe interessante capire coma mai in Olanda da 27 anni non è più possibile nominare un Ordinario Militare, soprattutto considerando che non è mai stato nominato un vescovo ad hoc ma sempre concomitante con altra carica, come avviene in molti altri paesi. Se è vero che questo ordinariato è minuscolo non vedo che senso abbia tenerlo, altrimenti non capisco perché nominare amministratori apostolici invece di ordinari (ovviamente concomitanti con altre cariche come ora).

    Del resto è un problema anche di altri ordinariati (Lituania, Kenya, El Salvador) per non parlare di quello dell'Uganda che non si sa nemmeno con esattezza se sia vacante o meno dato che almeno fino a poco fa era ancora il "vecchio" vicariato militare.

    Citazione Originariamente Scritto da cisnusculum Visualizza Messaggio
    Credo che sia opportuna anche una rivisitazione delle sedi metropolite. Attualmente Ottawa-Cornwall non confina praticamente con nessuna delle sue tre suffraganee, mentre è circondata da altre due metropolita (Kingston e Gatineau). A sua volta Kingston, avendo perso Alexandria-Cornwall, si trova all'estremo della sua provincia che è diventata una striscia incastrata tra quelle di Toronto, Gatineau e Ottawa-Cornwall.
    Visto che si stanno riducendo le diocesi sarebbe buona cosa ridurre anche le province, ad esempio con la soppressione di quella di Kingston e ripartizione tra quelle vicine.
    La nomina canadese complica ulteriormente quanto segnalato un mese fa, dato che Saint Jerome e Mont Laurier appartengono a due province ecclesiastiche diverse, con Mons. Poisson che si trova quindi contemporaneamente suffraganeo di due vescovi diversi, caso ancora più complesso quando, probabilmente, si arriverà alla fusione definitiva delle due diocesi coinvolgendo quindi anche Montreal nell'incastro e sovrapposizione reciproca delle province di Kingston, Toronto, Gatineau e Ottawa-Cornwall.

  5. #734
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    Citazione Originariamente Scritto da cisnusculum Visualizza Messaggio
    Più che altro sarebbe interessante capire coma mai in Olanda da 27 anni non è più possibile nominare un Ordinario Militare, soprattutto considerando che non è mai stato nominato un vescovo ad hoc ma sempre concomitante con altra carica, come avviene in molti altri paesi. Se è vero che questo ordinariato è minuscolo non vedo che senso abbia tenerlo, altrimenti non capisco perché nominare amministratori apostolici invece di ordinari (ovviamente concomitanti con altre cariche come ora).

    Del resto è un problema anche di altri ordinariati (Lituania, Kenya, El Salvador) per non parlare di quello dell'Uganda che non si sa nemmeno con esattezza se sia vacante o meno dato che almeno fino a poco fa era ancora il "vecchio" vicariato militare.


    La nomina canadese complica ulteriormente quanto segnalato un mese fa, dato che Saint Jerome e Mont Laurier appartengono a due province ecclesiastiche diverse, con Mons. Poisson che si trova quindi contemporaneamente suffraganeo di due vescovi diversi, caso ancora più complesso quando, probabilmente, si arriverà alla fusione definitiva delle due diocesi coinvolgendo quindi anche Montreal nell'incastro e sovrapposizione reciproca delle province di Kingston, Toronto, Gatineau e Ottawa-Cornwall.
    Per la prima questione forse si deve avere accordo con l'autorità governativa per la nomina dell'Ordinario, mentre la nomina dell'Amministratore Apostolico è solamente di competenza ecclesiale? Non saprei, vado solo per ipotesi.
    Per la seconda questione: la situazione canadese si rivela sempre molto articolata... ma almeno lì, mi vien da dire, qualcosa si muove nel riorganizzare territorialmente le Diocesi.
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  6. #735
    Partecipante a CR L'avatar di Card.Luciani
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    Più che altro sarebbe interessante capire coma mai in Olanda da 27 anni non è più possibile nominare un Ordinario Militare, soprattutto considerando che non è mai stato nominato un vescovo ad hoc ma sempre concomitante con altra carica, come avviene in molti altri paesi. Se è vero che questo ordinariato è minuscolo non vedo che senso abbia tenerlo, altrimenti non capisco perché nominare amministratori apostolici invece di ordinari (ovviamente concomitanti con altre cariche come ora).

    Del resto è un problema anche di altri ordinariati (Lituania, Kenya, El Salvador) per non parlare di quello dell'Uganda che non si sa nemmeno con esattezza se sia vacante o meno dato che almeno fino a poco fa era ancora il "vecchio" vicariato militare.


    La nomina canadese complica ulteriormente quanto segnalato un mese fa, dato che Saint Jerome e Mont Laurier appartengono a due province ecclesiastiche diverse, con Mons. Poisson che si trova quindi contemporaneamente suffraganeo di due vescovi diversi, caso ancora più complesso quando, probabilmente, si arriverà alla fusione definitiva delle due diocesi coinvolgendo quindi anche Montreal nell'incastro e sovrapposizione reciproca delle province di Kingston, Toronto, Gatineau e Ottawa-Cornwall.
    "Sicuramente" avranno già visto come dipanare la matassa...
    In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus charitas!

  7. #736
    Gran CierRino
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    Per la prima questione forse si deve avere accordo con l'autorità governativa per la nomina dell'Ordinario, mentre la nomina dell'Amministratore Apostolico è solamente di competenza ecclesiale? Non saprei, vado solo per ipotesi.
    E' probabile, ma se per 27 anni non si riesce ad avere una approvazione governativa c'è un problema ben più grande dell'ordinariato militare, ed è necessario o riformare l'istituto dell'ordinariato militare in sé o gli accordi bilaterali con quel paese.
    O ancora non si ritiene nemmeno di sottoporre all'approvazione il nome di un nuovo ordinario, e quindi a maggior ragione non vedo che senso abbia mantenere un ordinariato se si pensa che l'ordinario non serva.

    Citazione Originariamente Scritto da Cardinale Bellarmino Visualizza Messaggio
    Per la seconda questione: la situazione canadese si rivela sempre molto articolata... ma almeno lì, mi vien da dire, qualcosa si muove nel riorganizzare territorialmente le Diocesi.
    Assolutamente! E stiamo parlando di una diocesi a netta prevalenza cattolica con circa 80.000 fedeli, ossia più grande o dello stesso ordine di grandezza di circa una cinquantina di diocesi italiane.

  8. #737
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Cardinale Bellarmino
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    E' probabile, ma se per 27 anni non si riesce ad avere una approvazione governativa c'è un problema ben più grande dell'ordinariato militare, ed è necessario o riformare l'istituto dell'ordinariato militare in sé o gli accordi bilaterali con quel paese.
    O ancora non si ritiene nemmeno di sottoporre all'approvazione il nome di un nuovo ordinario, e quindi a maggior ragione non vedo che senso abbia mantenere un ordinariato se si pensa che l'ordinario non serva.
    Su questo hai ragione. La questione è:
    1) il governo non approva e allora il problema va analizzato
    2) la Chiesa non vuole sottoporre nomi al governo perchè ritiene suo diritto nominare chi vuole e quindi nomina un Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis (che nella denominazione non è sede vacante in senso stretto...). Mi ricordo tempo fa di aver letto da qualche parte che si parlava di nomine passate come Amministratore Apostolico sedi datus, a cui veniva assegnata propriamente la sede senza un riferimento alla vacanza della medesima sede, cioè sostanzialmente quell'Amministratore era Ordinario di fatto ma non di nome. Ma sono ricordi un po' evanescenti e potrei confondermi.
    3) si sta ragionando da tempo sulla bontà di questo ordinariato militare ma si tira avanti perchè è un discorso senza fine (come la riorganizzazione delle diocesi italiane )

    P.S.: Mons. Punt rinuncia prima dei 75 anni per motivi di salute, come dichiarato sul sito della Diocesi (ha anche contratto il coronavirus, ma è guarito).
    Ultima modifica di Cardinale Bellarmino; 01-06-2020 alle 12:12
    Il Bellarmino insegna con grande chiarezza e con l’esempio della propria vita che non può esserci vera riforma della Chiesa se prima non c’è la nostra personale riforma e la conversione del nostro cuore. (Papa Benedetto XVI, Udienza Generale del 23 febbraio 2011)

  9. #738
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    Anno: Saint Jerome + Monte Lauriel = totale
    1970: 237 + 141 = 378
    1980: 221 + 107 = 328
    1990: 219 + 91 = 310
    2000: 188 + 56 = 244
    2017: 63 + 29 = 92

  10. #739
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    La nomina canadese complica ulteriormente quanto segnalato un mese fa, dato che Saint Jerome e Mont Laurier appartengono a due province ecclesiastiche diverse, con Mons. Poisson che si trova quindi contemporaneamente suffraganeo di due vescovi diversi, caso ancora più complesso quando, probabilmente, si arriverà alla fusione definitiva delle due diocesi coinvolgendo quindi anche Montreal nell'incastro e sovrapposizione reciproca delle province di Kingston, Toronto, Gatineau e Ottawa-Cornwall.
    Fosse vero quanto riportano congetture di stampa, lo stesso problema si verificherebbe in Umbria, qualora fosse confermata la voce che vuole la Diocesi di Foligno, suffraganea di Perugia-Città della Pieve, unita in qualche modo con l'Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, immediatamente soggetta alla Santa Sede. Ma è ovvio che al riordino delle Diocesi deve seguire quello delle Metropolie e delle Regioni Ecclesiastiche.

  11. #740
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    Su questo hai ragione. La questione è:
    1) il governo non approva e allora il problema va analizzato
    2) la Chiesa non vuole sottoporre nomi al governo perchè ritiene suo diritto nominare chi vuole e quindi nomina un Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis (che nella denominazione non è sede vacante in senso stretto...). Mi ricordo tempo fa di aver letto da qualche parte che si parlava di nomine passate come Amministratore Apostolico sedi datus, a cui veniva assegnata propriamente la sede senza un riferimento alla vacanza della medesima sede, cioè sostanzialmente quell'Amministratore era Ordinario di fatto ma non di nome. Ma sono ricordi un po' evanescenti e potrei confondermi.
    3) si sta ragionando da tempo sulla bontà di questo ordinariato militare ma si tira avanti perchè è un discorso senza fine (come la riorganizzazione delle diocesi italiane )

    P.S.: Mons. Punt rinuncia prima dei 75 anni per motivi di salute, come dichiarato sul sito della Diocesi (ha anche contratto il coronavirus, ma è guarito).
    Mons. Punt ricopriva contestualmente l'incarico di Vescovo di Haarlem-Amsterdam. Anche il nuovo Amministratore mi pare che rimanga Vescovo ausiliare di Roermond. La nomina ad Amministratore potrebbe dipendere da un'interpretazione stringente di quanto prevede la Costituzione Apostolica Spirituali Militum Curae, nella quale è stabilito che "Perché possa applicarsi con tutte le sue forze a questa specifica missione pastorale, l’Ordinario militare sarà di norma libero da altri uffici che comportino cura di anime, a meno che particolari esigenze di una Nazione consiglino diversamente". Ci sono altri casi al mondo simili?
    Un'alternativa potrebbe essere una previsione in tal senso stringente prevista dallo Statuto dell'Ordinariato Militare che dovrebbe essere stato redatto sempre ai sensi della medesima Costituzione Apostolica.
    "Non vi chiamo più servi"..."ma vi ho chiamati amici" (Gv 15,15)

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