Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 1 di 6 123 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 53

Discussione: Varianti/strafalcioni latini di uso comune nel linguaggio ecclesiale o liturgico

  1. #1
    Iscritto L'avatar di Ioannes Lucas
    Data Registrazione
    Jul 2006
    Messaggi
    459
    Ringraziato
    6

    Varianti/strafalcioni latini di uso comune nel linguaggio ecclesiale o liturgico

    Nell'espressione "scomunica ab aeternum" che cosa vuol dire "ab aeternum"?

    La preposizione ab vuole l'ablativo.

    Ab aeterno = da sempre
    Ad aeternum = per sempre

    Non scriviamo sciocchezze; ripassiamo la grammatica se vogliamo usare il latino.
    Ultima modifica di UbiDeusIbiPax; 29-03-2015 alle 18:30 Motivo: Tolto riferimento a vecchia discussione da cui è stata estratta questa nuova discussione.

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di TGC
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Torino
    Età
    35
    Messaggi
    2,016
    Ringraziato
    1125
    Citazione Originariamente Scritto da Ioannes Lucas Visualizza Messaggio
    Che cosa vuol dire "ab aeternum" riferito alla scomunica che leggo nel titolo della discussione?

    La preposizione ab vuole l'ablativo.

    Ab aeterno = da sempre
    Ad aeternum = per sempre

    Non scriviamo sciocchezze; ripassiamo la grammatica se vogliamo usare il latino.
    Puoi avere tutte le ragioni. Probabilmente mi sono sbagliato io, ma ho fatto un controllo in internet e i siti che ho consultato scrivono tutti di "scomunica ab aeternum", compreso l'articolista della Stampa. Naturalmente tutto ciò non ha alcun valore di certezza grammaticale. Sarebbe interessante trovare un articolo dei precedenti codici di diritto canonico in cui compare tale tipo di scomunica.

  3. #3
    Iscritto L'avatar di Forgotten Creed
    Data Registrazione
    Mar 2008
    Località
    provincia di milano
    Età
    55
    Messaggi
    119
    Ringraziato
    0
    Non potrebbe essere latino macheronico' Cioè un po' tardivo e quindi "sgrammaticato"?

  4. #4
    Iscritto L'avatar di Ioannes Lucas
    Data Registrazione
    Jul 2006
    Messaggi
    459
    Ringraziato
    6
    Citazione Originariamente Scritto da Forgotten Creed Visualizza Messaggio
    Non potrebbe essere latino macheronico' Cioè un po' tardivo e quindi "sgrammaticato"?
    Il macheronico' (ma è un francesismo questo accento e il che con solo una c?) non è latino tardivo ma una goliardata.

  5. #5
    Gran CierRino L'avatar di coram Deo
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Località
    Diocesi di Piacenza - Bobbio
    Messaggi
    9,057
    Ringraziato
    2437

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosianisch Visualizza Messaggio
    Prova a cercare su internet "in Coena Domini"; vedrai che è molto diffuso scriverlo così (anche su alcuni siti definiti "ufficiali" ) ma è assolutamente sbagliato. Si scrive "in Cena Domini" non Coena.
    Non so assolutamente nulla di latino, perciò mi fido di quel che dici, ma io ho sempre visto dappertutto "in Coena Domini"!

  6. #6
    Veterano di CR L'avatar di GiulioG
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    Marche
    Messaggi
    1,301
    Ringraziato
    1
    Citazione Originariamente Scritto da Ambrosianisch Visualizza Messaggio
    Non vuol dire che se è scritto su internet allora è giusto per forza!

    "Ab aeternum" è un doppio errore. Non significa infatti "per l'eternità", è solo una mescolanza tra "per l'eternità" (ma manca la giusta preposizione) e "dall'eternità" (ma è sbagliata la desinenza).

    Prova a cercare su internet "in Coena Domini"; vedrai che è molto diffuso scriverlo così (anche su alcuni siti definiti "ufficiali" ) ma è assolutamente sbagliato. Si scrive "in Cena Domini" non Coena.
    Ma come, eppure mi pareva di aver visto sul dizionario "Castiglioni-Mariotti" una volta che cena significava pranzo, coena cena. Io gli aneddoti me li ricordo, e ho in mente l'immagine del dizionario, della parola cena, tradotta con pranzo

  7. #7
    Iscritto L'avatar di Ioannes Lucas
    Data Registrazione
    Jul 2006
    Messaggi
    459
    Ringraziato
    6
    Il latino medioevale conosceva una scrittura semplificata rispetto a quello classico.
    Vi possono essere poi varie lezioni per la stessa parola.
    Il latino è stato usato per secoli ed è ancora una lingua per certi aspetti viva.
    Cena per coena, etc. non deve turbare.
    Anche la "j" non era conosciuta dai romani.
    Oggi la chiesa usa un latino revisionato

  8. #8
    Iscritto L'avatar di TeIgitur
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    Italia (in passato anche U.S.)
    Messaggi
    272
    Ringraziato
    1
    La grafia più corretta, e quella che usano i Messali, è proprio CENA, non coena. La grafia coena si è affermata solo nel latino medievale, probabilmente perché nel medioevo, quelli che vedevano scritto cena pensavano fosse un errore (cosa che succede anche adesso, evidentemente... basta guardare diversi post proprio in questo forum...) Ma se guardate, nei classici è scritto proprio CENA e così anche nel Missale Romanum sia quello del '62 sia quello novus ordo.
    E quanto al Castiglioni Mariotti, se guardi coena NON ti dice che significa "cena", ma ti dice: VEDI cena; cioè considera coena una grafia secondaria e cena la principale (che infatti significa "pranzo" o "pasto principale").
    In qualche messale più vecchio, forse, si trova scritto "coena". Allora sì che la Chiesa usava il latino "revisionato"; ma adesso sono tornati alla grafia classica.
    Ultima modifica di TeIgitur; 25-03-2011 alle 02:39

  9. #9
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    Casa
    Età
    46
    Messaggi
    6,317
    Ringraziato
    595

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da TeIgitur Visualizza Messaggio
    La grafia più corretta, e quella che usano i Messali, è proprio CENA, non coena. La grafia coena si è affermata solo nel latino medievale, probabilmente perché nel medioevo, quelli che vedevano scritto cena pensavano fosse un errore (cosa che succede anche adesso, evidentemente... basta guardare diversi post proprio in questo forum...) Ma se guardate, nei classici è scritto proprio CENA e così anche nel Missale Romanum sia quello del '62 sia quello novus ordo.
    E quanto al Castiglioni Mariotti, se guardi coena NON ti dice che significa "cena", ma ti dice: VEDI cena; cioè considera coena una grafia secondaria e cena la principale (che infatti significa "pranzo" o "pasto principale").
    In qualche messale più vecchio, forse, si trova scritto "coena". Allora sì che la Chiesa usava il latino "revisionato"; ma adesso sono tornati alla grafia classica.
    Autodenuncia: io sono uno di quelli che scrive coena. E dire che sfoglio il Messale latino quasi tutti i giorni: vergogna !
    Anche l'Ordo Hebdomadae Sanctae instauratus di Pio XII usa cena: doppia vergogna!!

  10. #10
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    Latina
    Età
    34
    Messaggi
    40,684
    Ringraziato
    2482

    Premi

    Domanda off topic, in alcuni testi ho trovato scritto Caeli in altri Coeli, quale è la grafia vera?
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •