Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Risultati da 11 a 20 di 53

Discussione: Varianti/strafalcioni latini di uso comune nel linguaggio ecclesiale o liturgico

  1. #11
    Moderatore L'avatar di pongo
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    Domanda off topic, in alcuni testi ho trovato scritto Caeli in altri Coeli, quale è la grafia vera?
    Un altro caso è il passaggio da poenitentia e paenitentia avvenuto durante i lavori conciliari per la riforma del sacramento. La commissione incaricata ha concordato nell’adottare come unico modo di scrittura la versione paenitentia, scartando la versione poenitentia, che comporterebbe una degenerazione semantica, poiché derivando da poena favorisce un’assimilazione tra pena e penitenza che non è né primitiva quanto alle fonti, né teologicamente corretta.

    Pierpaolo Caspani, Lasciatevi riconciliare in Cristo. Il sacramento della Penitenza, Cittadella Editrice, 2013, p. 180.
    «Il fare degli uomini fece quasi dimenticare la presenza di Dio. In una tale situazione divenne sempre più chiaro che l’esistenza della Chiesa vive della giusta celebrazione della liturgia e che la Chiesa è in pericolo quando il primato di Dio non appare più nella liturgia e così nella vita. La causa più profonda della crisi che ha sconvolto la Chiesa risiede nell’oscuramento della priorità di Dio nella liturgia»
    (Benedetto XVI, Prefazione all'edizione russa del volume XI dell'Opera omnia)

  2. #12
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da pongo Visualizza Messaggio
    Un altro caso è il passaggio da poenitentia e paenitentia
    Ok, ma tra coeli e caeli quale è la grafia corretta?
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  3. #13
    Moderatore L'avatar di pongo
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Ok, ma tra coeli e caeli quale è la grafia corretta?
    Suppongo siano entrambe valide. Forse coeli è più aderente al latino classico, mentre caeli (così si trova nella Liturgia Horarum) è più aderente alla pronuncia. Non vedo comunque implicazioni teologiche come nell'esempio di poenitentia e paenitentia. Per chiudere l'OT che se ne potrebbe discutere qui.
    «Il fare degli uomini fece quasi dimenticare la presenza di Dio. In una tale situazione divenne sempre più chiaro che l’esistenza della Chiesa vive della giusta celebrazione della liturgia e che la Chiesa è in pericolo quando il primato di Dio non appare più nella liturgia e così nella vita. La causa più profonda della crisi che ha sconvolto la Chiesa risiede nell’oscuramento della priorità di Dio nella liturgia»
    (Benedetto XVI, Prefazione all'edizione russa del volume XI dell'Opera omnia)

  4. Il seguente utente ringrazia pongo per questo messaggio:

    Faisown (23-05-2017)

  5. #14
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di Fidei Depositum
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    Citazione Originariamente Scritto da pongo Visualizza Messaggio
    Suppongo siano entrambe valide. Forse coeli è più aderente al latino classico, mentre caeli (così si trova nella Liturgia Horarum) è più aderente alla pronuncia. Non vedo comunque implicazioni teologiche come nell'esempio di poenitentia e paenitentia. Per chiudere l'OT che se ne potrebbe discutere qui.
    In realtà credo sia il contrario: nel latino classico la grafia più comunemente utilizzata è caelum, mentre nel latino tardo e in quello medievale si ritrova più di frequente coelum.
    Nihil amori Christi praeponere (Regula Benedicti IV,21)

  6. #15
    Iscritto L'avatar di TeIgitur
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    Citazione Originariamente Scritto da Fidei Depositum Visualizza Messaggio
    In realtà credo sia il contrario: nel latino classico la grafia più comunemente utilizzata è caelum, mentre nel latino tardo e in quello medievale si ritrova più di frequente coelum.
    E' esattamente così come dici tu, F.D.: tant'è vero che nei libri liturgici più recenti si usa esclusivamente la grafia classica caelum. Analogamente, per cena e coena: la grafia classica e più "corretta" è cena, quella medievale coena.
    La confusione nello spelling era impossibile nel latino classico, in cui le grafie <cae>, <coe>, <ce> avevano, per quello che sappiamo, tre suoni diversi e non uno solo come nella pronuncia ecclesiastica "italiana".
    Blessed are you when they insult you and persecute you ... because of me.

  7. #16
    Partecipante a CR L'avatar di AlessandroBuffe
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    Citazione Originariamente Scritto da TeIgitur Visualizza Messaggio
    La confusione nello spelling era impossibile nel latino classico, in cui le grafie <cae>, <coe>, <ce> avevano, per quello che sappiamo, tre suoni diversi e non uno solo come nella pronuncia ecclesiastica "italiana".
    Esatto. Stando a quanto ne so, "æ" si legge come una e molto aperta (stessa pronuncia della terza pers. sing. pres. ind. del verbo essere, "(egli) è"), "œ" invece piuttosto chiusa (come dovrebbe essere pronunciata la "e" nelle parole "perché", "professoressa" o "tedesco"), "e" invece ha un suo che è una via di mezzo.

    Il dizionario latino Castiglioni-Mariotti mette il termine "coena", "cena" non l'ho trovato, invece esiste il verbo "ceno" e non "coeno".
    In nómine Iesu omne genu flectátur, coeléstium, terréstrium et infernórum.

  8. #17
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    Autodenuncia: io sono uno di quelli che scrive coena. E dire che sfoglio il Messale latino quasi tutti i giorni: vergogna !
    Anche l'Ordo Hebdomadae Sanctae instauratus di Pio XII usa cena: doppia vergogna!!
    Se ti può consolare, siamo (almeno) in due (anzi, in tre, se consideriamo il bollettino della sala stampa vaticana)
    Oboedientia et Pax

  9. #18
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Se ti può consolare, siamo (almeno) in due (anzi, in tre, se consideriamo il bollettino della sala stampa vaticana)
    Ah, beh! Non è che, ultimamente, il Bollettino brilli per precisione, ma essendo un organo ufficiale della Santa Sede, possiamo serenamente concludere:
    Ubi maior,




    Nota: La dimensione eccessiva del carattere è strumentale all'accostamento con la foto (per la quale ringrazio Wikipedia).

  10. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da AlessandroBuffe Visualizza Messaggio

    Il dizionario latino Castiglioni-Mariotti mette il termine "coena", "cena" non l'ho trovato, invece esiste il verbo "ceno" e non "coeno".

    Che edizione hai guardato? Io ho controllato un paio di edizioni del Castiglioni-Mariotti, e il lemma principale è sempre cena, e viene listato anche coena con rimando: "coena e derivati, vedi cena e derivati."

    Aggiungo che ho l'impressione che la confusione caelum/coelum sia più antica di quella tra cena e coena; probabilmente il "merger" o "convergenza" tra <ae> e <oe> è venuto prima di quello tra <e> e <ae>/<oe>.
    Blessed are you when they insult you and persecute you ... because of me.

  11. #20
    Cronista di CR L'avatar di Phantom
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    Poi consideriamo che per l'italiano medio coena (scritto con la E e la O attaccate) fa più latino e medievaleggiante piuttosto che cena.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

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