Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltÓ al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Varianti/strafalcioni latini di uso comune nel linguaggio ecclesiale o liturgico

  1. #51
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    Precisiamo: in latino classico misereor regge il genitivo, ma in latino cristiano regge il dativo. E' una delle peculiaritÓ del latino ecclesiastico.
    Certo, le lingue evolvono. Per˛ era interessante vedere l'opposizione per esempio tra l'Agnus Dei che usa il dativo e la sequenza del Corpus Domini che invece ha il genitivo, come da latino classico

  2. #52
    Campione di Passaparola di Cattolici Romani L'avatar di Gerensis
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    Ho fatto una veloce ricerca nel terzo volume della Liturgia Horarum, e ho notato che miserere nostri si trova:
    - nel Salmo 122 (123) - lunedý della III settimana, ai Vespri;
    - nel cantico di Isaia 33 - celebrazioni vigiliari nel Tempo per annum;
    - nel cantico di Siracide 36 - lunedý della II settimana alle Lodi;
    - nell'inno Te Deum (tra i versetti salmodici, tratto presumibilmente dal Salmo 122) - ordinario, all'Ufficio delle letture delle domeniche, solennitÓ e feste;
    - nelle Invocazioni alle Lodi mattutine del Comune dei Santi uomini.

    Sempre nello stesso volume, miserere nobis, si trova:
    - nel Responsorio breve - domenica delle settimane I e III alle Lodi
    - nell'antifona al Salmo 122 (sempre lui!) - Salmodia complementare.


    A memoria, infine, miserere nobis lo trovo nelle invocazioni litaniche e segnatamente:
    - nella Messa, nell'inno Gloria in excelsis Deo e nella litania Agnus Dei;
    - nelle varie litanie (del Sacro Cuore di Ges¨, della Madonna, dei Santi, etc.), in risposta alle singole invocazioni se rivolte alle Persone divine e nell'ultimo Agnus Dei.

    La forma responsoriale V. Miserere nostri, Domine. R. Miserere nostri. si usa talvolta nella Via Crucis.

    Senza pretesa di completezza .

  3. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    LeonardoM (02-06-2016), Pivialista (31-05-2016), Vox Populi (01-06-2016)

  4. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da Gerensis Visualizza Messaggio
    Ho fatto una veloce ricerca nel terzo volume della Liturgia Horarum, e ho notato che miserere nostri si trova:
    - nel Salmo 122 (123) - lunedý della III settimana, ai Vespri;
    - nel cantico di Isaia 33 - celebrazioni vigiliari nel Tempo per annum;
    - nel cantico di Siracide 36 - lunedý della II settimana alle Lodi;
    - nell'inno Te Deum (tra i versetti salmodici, tratto presumibilmente dal Salmo 122) - ordinario, all'Ufficio delle letture delle domeniche, solennitÓ e feste;
    - nelle Invocazioni alle Lodi mattutine del Comune dei Santi uomini.

    Sempre nello stesso volume, miserere nobis, si trova:
    - nel Responsorio breve - domenica delle settimane I e III alle Lodi
    - nell'antifona al Salmo 122 (sempre lui!) - Salmodia complementare.


    A memoria, infine, miserere nobis lo trovo nelle invocazioni litaniche e segnatamente:
    - nella Messa, nell'inno Gloria in excelsis Deo e nella litania Agnus Dei;
    - nelle varie litanie (del Sacro Cuore di Ges¨, della Madonna, dei Santi, etc.), in risposta alle singole invocazioni se rivolte alle Persone divine e nell'ultimo Agnus Dei.

    La forma responsoriale V. Miserere nostri, Domine. R. Miserere nostri. si usa talvolta nella Via Crucis.

    Senza pretesa di completezza .
    Buon lavoro! Quindi conferma la convivenza delle due forme!

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