Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 4 di 7 PrimaPrima ... 23456 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 63

Discussione: L’ enciclica Humanae Vitae di Papa Paolo VI

  1. #31
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    52,181
    Ringraziato
    3451
    Le carte segrete. Così Paolo VI nel 1968 decise sull’enciclica Humanae vitae

    Luciano Moia
    mercoledì 30 agosto 2017

    Il teologo Gilfredo Marengo analizzerà il supplemento d’indagine, finora secretato, chiesto da Montini alla Congregazione per la dottrina della fede e alla segreteria di Stato

    Uno studio per riattualizzare il messaggio di Paolo VI sulla vita, per riportare alla luce il procedimento rigoroso scelto per documentarsi e approfondire la questione prima di scrivere Humanae vitae. Chi ha parlato di commissione segreta per azzerare o ribaltare con un ipotetico, futuro documento, le indicazioni di papa Montini sulla regolazione delle nascite, è quindi del tutto fuori strada. Lo studio avviato sull’enciclica in vista del 50° anniversario (25 luglio 1968), punta anzi spiegare, finalmente in modo esplicito, che il no ai 'metodi di regolazione artificiale delle nascite' è maturato attraverso vari gradi di giudizio, al di là dell’esito contraddittorio emerso dai lavori della commissione di cui spesso si parla a sproposito.

    Non fu insomma una decisione solitaria di un Papa combattuto tra posizioni inconciliabili, ma un processo ecclesiale lungo e complesso, iniziato nel ’63 da Giovanni XXIII, proseguito con il lavoro della commissione, arricchito dalla decisione di Montini di coinvolgere poi nella riflessione la Congregazione per la dottrina della fede e la Segreteria di Stato. Quando Paolo VI scrisse Humanae vitae aveva di fronte a sé una serie di valutazioni, di ordine morale e pastorale, ma anche tecnico e scientifico, frutto di un lavoro puntuale e accurato che, dopo quanto emerso dalla commissione, proseguì ancora per circa due anni con il coinvolgimento di molti altri esperti. Sbagliato quindi affermare che fu Montini, da solo, tormentato dai dubbi e dalle incertezze, a prendersi la responsabilità di ribaltare il giudizio della commissione di esperti. Sia perché, com’è noto, l’esito finale della Commissione produsse un documento, votato a maggioranza, favorevole alla liceità della contraccezione artificiale.

    E uno, di minoranza, che esprimeva invece una valutazione contraria. Quindi tutt’altro che un giudizio unanime. Sia perché, ad orientare e sostenere la decisione finale del Papa, furono successivamente coinvolti due organismi vaticani in un arco di tempo della durata complessiva di cinque anni. Quanto la Chiesa consideri rilevante tornare a far luce su tutti questi aspetti, in un momento in cui il dibattito sembra soprattutto orientato ad alimentare confusioni inutili e sterili contrapposizioni dopo l’uscita di Amoris laetitia, lo prova la deroga temporale concessa in via eccezionale per esaminare i documenti conservati negli archivi vaticani. Invece dei 70 anni previsti dalle norme che regolano l’accesso a questi archivi, le decine di faldoni che ospitano testi e documenti utilizzati da Paolo VI sono stati resi disponibili già da alcune settimane. La ricerca è condotta dal professor Gilfredo Marengo, docente di antropologia teologica dell’Istituto Giovanni Paolo II. «Si tratta di un lavoro storico che – spiega – ha l’obiettivo di mettere in luce il valore delle conclusioni a cui arrivò Paolo VI.

    L’impegno di documentazione e di analisi fu esemplare. E non sto parlando dei lavori della commissione che da tempo sono pubblici». Tutto quanto dibattuto e deciso dagli esperti, compreso il doppio, opposto, giudizio, è infatti stato reso noto e pubblicato addirittura prima dell’uscita di Humanae vitae. L’esito di quella discussione e delle relative conclusioni è conosciuto fin dal 1967. Fu una rivista americana, il National Catholic Register, a divulgare per prima tutto il materiale. In seguito i documenti furono oggetto di studio e di analisi da parte di altre decine di riviste e di saggi. E non c’è più nulla da scoprire. «Il materiale più vasto invece riguarda tutto lo studio che Paolo VI – riprende il teologo – fece condurre, dopo la conclusione dei lavori della Commissione, prima dalla Congregazione per la dottrina della fede e poi dalla Segreteria di Stato, dal giugno 1966 al luglio 1968.

    La documentazione è conservata, in parte presso l’archivio della Congregazione, perché furono gli esperti di questo organismo a ricevere inizialmente il mandato di Paolo VI di riprendere in mano le conclusioni dei due documenti della Commissione, e in parte presso la Segreteria di Stato. Nel primo caso i lavori si svolsero dal giugno 1966 alla fine del ’67. Nel secondo dall’inizio del ’68 alla pubblicazione del documento, sei mesi dopo». Tutti questi studi, di enorme interesse, perché offrirono a Montini le basi per orientare il suo giudizio, non sono mai stati esaminati. Solo dopo averli attentamente studiati si potrà comprendere quali furono gli elementi che hanno dato forma all’enciclica – l’ultima del pontificato di Paolo VI – con quelle conclusioni.

    Come si svolse il “riesame” della Congregazione per la dottrina della fede e poi della segreteria di Stato? «I lavori della Commissione furono metodicamente passati al setaccio e poi – riprende l’esperto – si formarono alcuni gruppi di lavoro in vista della stesura di una bozza della futura enciclica. Un po’ come si fa per tutti i documenti vaticani». Divulgare quel percorso in vista del 50° anniversario della pubblicazione, trattandosi soprattutto di un documento che ebbe un impatto di grande rilievo e suscitò polemiche e discussioni infinite, ha e avrà un grande interesse storico-critico. Tutto qui. Nessuno potrebbe pensare che studiare il percorso documentale con cui prese forma l’enciclica abbia a che fare con una valutazione del merito di quanto Humanae vitae insegna.

    Anche perché papa Francesco, come emerge con chiarezza da Amoris laetitia, ha rivolto considerazioni di grande stima all’impegno di Paolo VI sul fronte dello sforzo compiuto per divulgare la consapevolezza di una maternità e di una paternità davvero responsabili. E lo stesso arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e gran cancelliere del “Giovanni Paolo II”, spiegando che non c’era alcuna commissione segreta incaricata di cercare elementi per “ribaltare” Humanae vitae si era detto convinto che dallo studio del percorso scelto per arrivare all’enciclica sarebbero emersi il rigore e l’impegno di Montini per definire un aspetto tanto rilevante nell’approfondimento e nella definizione della generazione umana. Cinquant’anni dopo è arrivato il momento di spiegare tutto con chiarezza di analisi e trasparenza di intenti. I complottisti si rassegnino. Qui non ci sono spunti per le loro fantasie malsane.


    fonte: Avvenire
    Factum est verbum Dei super Ioannem Zachariae filium in deserto.
    Et venit in omnem regionem circa Iordanem praedicans baptismum paenitentiae.
    (Luc. 3,2-3)

  2. Il seguente utente ringrazia Vox Populi per questo messaggio:

    S.Stefano (30-08-2017)

  3. #32
    Iscritto L'avatar di Lazzarus
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Località
    .
    Età
    54
    Messaggi
    396
    Ringraziato
    89
    Sarà ma il mio pensiero è che se a capo della commissione c'è una persona più disposta a fare cambiamenti che a confermare l'enciclica, il risultato sarà scontato.
    Del resto è innegabile che l'indirizzo prevalente odierno all'interno della curia sia verso il cambiamento cioè verso l'adeguamento a modalità pratiche più moderniste.
    E visto il contenuto dell'enciclica Amoris laetitia, mi viene da pensare (e il futuro ce lo dirà) che questa manovra (utilizzando la coincidenza del cinquantenario) è un preludio a modifiche su alcuni temi della contraccezione artificiale e l'aborto rispetto alla Humanae Vitae che tanto scalpore e risentimento creò negli ambienti cattolici più moderni.
    Chi vivrà vedrà.

  4. #33
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    52,181
    Ringraziato
    3451
    Card. Müller: l'"Humanae Vitae" ideata e difesa da due Santi
    All’Istituto Giovanni Paolo II, il card. Müller ospite di prestigio alla presentazione del volume che illustra in dettaglio i contributi che l’allora cardinale Wojtyla e un gruppo di intellettuali cattolici inviarono a Paolo VI a sostegno dell’Enciclica “Humanae Vitae”

    Alessandro De Carolis - Città del Vaticano

    Il 25 luglio 1968, Paolo VI pubblica uno dei documenti più "sofferti" del suo Pontificato. Nel generale vento di ribellione sociale che spira in Occidente, in piena “rivoluzione sessuale”, l’Enciclica Humanae Vitae ha un effetto dirompente sul clima culturale. Anche nella Chiesa diversi episcopati sono divisi sulle argomentazioni che Papa Montini porta a sostegno di un magistero che tocca alcuni dei nodi più intimi della vita di coppia e di famiglia, dalla procreazione – che la Chiesa chiede sia “responsabile” – alla regolazione delle nascite, alla contraccezione, a una generale visione dell’amore coniugale che, scrive Paolo VI, “rivela massimamente la sua vera natura e nobiltà quando è considerato nella sua sorgente suprema, Dio, che è "Amore".

    Il ruolo di Karol Wojtyla nell’Enciclica
    Tra i primi a difendere con una netta presa di posizione il contenuto dell’Humanae Vitae è il neoletto cardinale di Cracovia, Karol Wojtyla. E un nuovo studio del giovane teologo polacco, Pawel Stanislaw Galuzska, fa luce su alcuni retroscena poco noti di quei frangenti con il volume dal titolo “Karol Wojtyla e l’Humanae vitae. Il contributo dell’arcivescovo di Cracovia e del gruppo di teologi polacchi all’Enciclica di Paolo VI” presentato ieri all’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, alla presenza del cardinale Gerhard Müller.

    La lettera ritrovata
    Chiunque lo conosca sa quanta attenzione e sensibilità il giovane cardinale di Cracovia metta nell’approfondimento dell’etica coniugale dal punto di vista cristiano. Il ciclo della “Teologia del corpo”, che più tardi diverrà uno dei primi punti del magistero di Giovanni Paolo II, risale a quel periodo. Ed è da qui che nasce la lunga lettera inviata a Paolo VI nel 1969 a sostegno del magistero dell’Enciclica e rinvenuta dall’autore del volume negli archivi della Chiesa di Cracovia.

    Un documento “profetico”
    Per il cardinale Müller l’Humanae Vitae – oltre a ricordare che non è possibile concepire una vita sessuale slegata dalla “dignità della persona” e che i figli “sono un dono di Dio” e non “un prodotto della volontà arbitraria dei genitori” - ha sottolineato anche lo speciale legame che l’Enciclica generà tra Paolo VI e il futuro Giovanni Paolo II. Perché il valore “profetico” del documento, ha detto, va rintracciato anche nella “santità del suo autore e del suo difensore episcopale e pontificio”.


    fonte. Vatican News
    Factum est verbum Dei super Ioannem Zachariae filium in deserto.
    Et venit in omnem regionem circa Iordanem praedicans baptismum paenitentiae.
    (Luc. 3,2-3)

  5. #34
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
    Data Registrazione
    Nov 2007
    Località
    Archidioecesis Taurinensis
    Età
    44
    Messaggi
    6,332
    Ringraziato
    554

    Premi

    ancora su Humanae Vitae
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  6. #35
    Veterano di CR
    Data Registrazione
    May 2011
    Località
    N/D
    Età
    29
    Messaggi
    1,057
    Ringraziato
    167
    Segnalo:

    http://magister.blogautore.espresso....humanae-vitae/

    Inoltre, sabato 9 Giugno a Brescia ci sarà un grande convegno sull'Humanae Vitae, con la partecipazione del Card.Eijk e di altri importanti relatori.
    Per informazioni:

    www.amicipaolovi.it
    "L'anima che si dà tutta a Dio è tutta di Dio" San Filippo Neri

  7. #36
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Località
    Torino
    Messaggi
    8,394
    Ringraziato
    389
    Una riflessione sull’enciclica di Paolo VI “Humanae Vitae” sarà sviluppata nel 50° dalla pubblicazione all’Istituto Camillianum in collaborazione con il Centro per la Famiglia del Vicariato di Roma, il 24 e il 25 maggio.
    L’attenzione sarà rivolta, in particolare, ai diversi modi di interpretare la regolazione delle nascite, cioè la questione più generale della genitorialità responsabile. L’analisi dei problemi affrontati dall’enciclica sarà interdisciplinare ed ecumenica. “Alla luce dei contributi forniti dalle scienze mediche e sociali, dei più recenti pronunciamenti del magistero ecclesiastico e della più generale riflessione etica e bioetica, si cercherà di individuare un’adeguata risposta morale, il più possibile condivisa, alle sfide che le nuove circostanze storiche presentano sui temi della riproduzione umana”.
    Ad aprire i lavori saranno la preside del Camillianum, Palma Sgreccia, e il direttore del Centro per la Pastorale della Famiglia del Vicariato di Roma, don Andrea Manto. Della “questione della genitorialità responsabile” parlerà il card. Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Academia per la Vita.
    Le prospettive delle altre confessioni saranno approfondite da Ermanno Genre, docente emerito alla Facoltà Valdese di Teologia, da Luca Savarino, Coordinatore della commissione delle chiese valdesi, metodiste e battiste sui problemi etici, da Augustin Gheorghiu della Chiesa ortodossa di Romania, da Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, e da De Abdellah Redouane, Segretario generale del Centro Islamico culturale d’Italia.

    https://www.agensir.it/quotidiano/20...oni-religiose/


    Finchè....non ritorni....il Signore!

  8. #37
    Saggio del Forum L'avatar di Nathaniel
    Data Registrazione
    Sep 2006
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    3,180
    Ringraziato
    597
    La rivelazione. Humanae vitae, il primo testo dell'enciclica fu bocciato da Paolo VI
    Papa Montini approvò nel maggio '68 il testo di un'enciclica che avrebbe dovuto essere intitolata "De nascendae prolis". Poi ci ripensò. Lo rivela Marengo, docente di antropologia teologica

    Luciano Moia

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagin...to-fu-bocciato

  9. Il seguente utente ringrazia Nathaniel per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (10-07-2018)

  10. #38
    Cronista di CR L'avatar di PaoVac
    Data Registrazione
    Nov 2007
    Località
    Archidioecesis Taurinensis
    Età
    44
    Messaggi
    6,332
    Ringraziato
    554

    Premi

    OT: ma che complemento è quello con de + genitivo, in genere ci vuole l'ablativo??
    Quid quaeritis viventem cum mortuis? (Lc 24, 5)

  11. #39
    Vecchia guardia di CR
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Località
    Roma
    Età
    73
    Messaggi
    2,544
    Ringraziato
    719
    Mi sorge il dubbio che sia una fake news...(ma tutti possiamo sbagliare)

  12. #40
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di Fidei Depositum
    Data Registrazione
    Nov 2006
    Località
    Regio dissimilitudinis
    Messaggi
    5,429
    Ringraziato
    1248

    Premi

    Citazione Originariamente Scritto da PaoVac Visualizza Messaggio
    OT: ma che complemento è quello con de + genitivo, in genere ci vuole l'ablativo??
    Probabilmente "nascendae prolis" (genitivo) è una specificazione di un ablativo che segue e non è riportato nel titolo (es. "de nascendae prolis bono", "riguardo al bene del figlio che nasce"), dove il "de" si ricollega a "bono", ma viene inframezzato un genitivo (dato che il latino l'ordine delle parole è molto libero).

  13. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Lele93 (15-07-2018), PaoVac (12-07-2018)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •