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Discussione: Cervello, neuroscienze e libertà.

  1. #11
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Riporto quello che tempo fà ho scritto su questo forum.


    Noi siamo condizionati da:

    1- Ambiente

    2- Spiritualità

    3- Biologia

    4- Inconscio



    Ambiente.
    L' ambiente in cui viviamo condiziona tutte le nostre scelte. Una persona che nasce in Italia difficilmente sceglierà di tifare una squadra di Baseball, diciamo che è molto probabile che diventerà tifoso di qualche sport presente nell' ambiene in cui è nato. Così come il modo di vestire, mangiare,ascoltare musica ecc.ecc. viene molto influenzato dall' ambiente in cui siamo vissuti. Noi scegliamo quello che il nostro ambiente ci mette davanti.



    Spiritualità.
    Noi siamo continuamente condizionati dalla nostra spiritualità. Quando noi preghiamo (oppure quando qualcuno prega per noi il Signore),
    la grazia scende su di noi, lo Spirito Santo c' illumina e c' ispira santi propositi. Quando noi andiamo a messa non siamo noi ad averlo scelto ma è lo Spirito Santo che per primo ci ha messo davanti questo desiderio e noi possiamo assecondare o rifiutare.
    Però anche Il demonio c' influenza, perchè ci tenta, ci mette davanti le tentazioni che noi possiamo assecondare o rifiutare con la preghiera.
    Non solo. Il maligno soffia anche sulle nostre debolezze aumentando le nostre cattive inclinazioni e in casi straordinari può anche produrre problemi fisici oltre che spirituali.
    Per questo motivo è molto importante andare a messa la Domenica e pregare quotidianamente, perchè in questo modo siamo sempre ispirati da santi propositi, riduciamo al minimo le ispirazioni diaboliche ed evitiamo vizi e peccati che creano sempre un turbamento. Anche in questo caso, lo Spirito Santo ci precede con le sue sollecitazioni, che possiamo scegliere di accettare o rifiutare.




    Biologia.
    La nostra biologia condiziona le nostre scelte, i nostri desideri ecc. ecc. Ad esempio quando siamo bambini la nostra biologia suscita pensieri e desideri tipici di quella particolare età come per esempio i giochi. Nell' adolescenza la tempesta ormonale suscita tutta un altra gamma di pensieri e desideri. Nella vita adulta la biologia umana suscita altri pensieri e così nella vecchiaia abbiamo ancora un altro modo di pensare.
    Anche tra maschio e femmina ci sono grandi differenze biologiche, ritmi diversi con differenze sia nei pensieri che nei desideri.
    Tipica è ad esempio l' immagine dei maschi che parlano di sport con le femmine che contemporaneamente discutono di scarpe e borse.
    Poi ci sono le alterazioni biologiche dovute a stress, malattia, oppure dovuta all' età che avanza, e tutto questo condiziona i nostri pensieri, i nostri stati d' animo. C'è da dire che ogni individuo, anche se simile ad un altro, in realtà possiede una biologia diversa. E' dimostrato che ci sono persone predisposte biologicamente all' ottimismo,altre al pessimismo, altre sono predisposte ad essere pigre altre ad essere attive ecc. ecc.
    Tutto questo, cioè la nostra biologia, condiziona i nostri pensieri e le nostre scelte.
    Anche in questo caso, spesso noi scegliamo, accettiamo o rifiutiamo, quello che la nostra biologia ci mette davanti.




    Inconscio.
    Noi possediamo due menti: la mente conscia e la mente incoscia. La prima la utilizziamo per pensare,muoverci, fare delle scelte ecc. ecc. mentre l' altra ,cioè la mente inconscia, è una specie di pilota automatico perchè gestisce tutto il sistema neurovegetativo, non solo, ma tutto ciò che essa ha appreso, soprattutto nell' infanzia e adolescenza, ce lo suggerisce continuamente: se cose brutte allora saremo dominati ad esempio da fobie, se cose belle saremo ispirati da una personalità positiva. Faccio un esempio pratico. Una catechista stava insegnando all' aperto ma ad un certo punto questa donna incominciò a gridare perchè un gattino le si era avvicinato. Lei disse di non aver nessuna paura dei gatti grandi mentre dei gattini piccoli ha una paura enorme e non riesce a resistere. Raccontò che quando era piccola alcuni amici per scherzo le infilarono un gattino nella maglietta dietro le spalle a sua insaputa e lei si spaventò tantissimo.
    Questo è un classico esempio di fobia inconscia, cioè la mente inconscia ha appreso una cosa sbagliata (i gattini piccoli sono pericolosi) e ogni qualvolta si presentano questi animali, scatta in automatico il panico. Avviene cioè un processo inconscio che precede la coscienza.
    Dunque allo stesso modo si possono ottenere personaltà depresse, ansiose, fobiche ecc. ecc. vicevesa se l' inconscio apprende cose positive avremo personalità allegre, dinamiche, coraggiose ecc. ecc.
    Per questo motivo un cattivo condizionamento incoscio, a causa di una cattiva infanzia/adolescenza o a causa di un shock, può causare malattie psicosomatiche, ma è vero anche che un condizionamento positivo inconscio, una educazione positiva, può causare un benessere psicosomatico.
    Gli studi scientifici, come riporta l' articolo, hanno ormai dimostrato che il nostro processo inconscio precede, anche se di pochissimo, la nostra coscienza. In poche parole, a seconda del nostro condizionamento e della nostra educazione, anche l' inconscio ci mette davanti le carte da giocare (ansie, paure, desideri, colori particolari che ci affascinano, hobby da cui siamo attratti ecc. ecc.) e noi possiamo scegliere se assecondare questi desideri, queste sollecitazioni, se sopportarle (se sono negative) o se scegliere qualcuna di esse.





    Che cos'è il libero arbitrio dell' uomo?

    A mio avviso dobbiamo immaginare l' uomo come seduto ad un tavolo con 4 persone (ambiente, spiritualità, biologia, inconscio).

    Ognuna di queste persone getta sul tavolo in automatico delle carte da giocare.

    L' ambiente getta le sue carte.....magari piove e ti procura sonno...o forse c'è una bella giornata e t' ispira una corsa ecc. ecc.

    La spiritualità getta le sue carte......magari è Domenica e lo Spirito Santo t' ispira ad andare a messa......oppure è molto tempo che non preghi dunque le sante ispirazioni sono ridotte e ti assale una tentazione più del solito....

    La Biologia getta le sue carte.......magari ti segnala che hai fame.....oppure ti segnala uno stato di ansia dovuto a qualche stress o da qualche predisposizione genetica ecc.ecc.

    L' inconscio getta le sue carti.....magari ti segnala qualche disturbo psicosomatico...oppure qualche desiderio che porti dentro da bambino ecc. ecc.


    L' uomo di questo esempio, vede questo grande tavolo e sceglie o rifiuta queste carte che sono state messe sul tavolo...ma sceglie comunque lui cosa prendere e cosa rifiutare.

    E' ovvio che le scelte dell' uomo non sono assolute bensì sono tutte condizionate......ma sono comunque scelte.

    E' per questa ragione che nessuno può giudicare una persona nel suo insieme perchè nessuno può sapere i condizionamenti di un individuo.
    Sicuramente alcuni condizionamenti possono essere molto forti.

    Dal punto di vista umano, dal punto di vista giuridico, è impossibile giudicare con esattezza le responsabilità personali, ci saranno sempre degli errori in difetto o in eccesso. Per questo credo che, dal punto di vista giuridico, bisogna giudicare le azioni per quanto possibile dal punto di vista oggettivo e, solo in seguito, approfondire gli eventuali condizionamenti personali che possono attenuare le responsabilità personali.

    Da punto di vista spirituale, credo che solo Dio può conoscere con precisione la situazione di ogni individuo, i suoi condizionamenti e le sue responsabilità.

  2. #12
    Saggio del Forum L'avatar di Vazda Vjeran
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    Poco tempo fa ho letto sull'argomento il seguente, che ho trovato interessante e che consiglio:

    De Caro M., Lavazza A., Sartori G.: Siamo davvero liberi? Le neuroscienze e il mistero del libero arbitrio; Codice 2010


    "La libertà delle nostre scelte e delle nostre azioni ci sembra spesso il più naturale e incontrovertibile dei dati. Recenti osservazioni neurobiologiche, tuttavia, suggeriscono che noi acquisiamo consapevolezza delle nostre intenzioni di agire solo dopo che il comando cerebrale del movimento è già partito. Parrebbe dunque che, in linea di principio, le nostre scelte possano essere previste da un osservatore esterno prima che noi le compiamo: ma questo non indica forse che l'idea di libertà e quella di responsabilità morale che ne dipende sono soltanto illusioni? In realtà non è detto che sia così. La discussione sul libero arbitrio, uno dei misteri più antichi e affascinanti del pensiero umano, è infatti ancora aperta, e oggi vede l'appassionata partecipazione non solo dei filosofi ma anche di neurobiologi, psicologi e scienziati cognitivi. In questo volume i massimi esperti italiani e internazionali analizzano il contributo che a questo dibattito offrono le sorprendenti e controverse acquisizioni della neuroscienza contemporanea".

  3. #13
    Veterano di CR L'avatar di mowett
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    In ogni caso credo che se i condizionamenti prevalessero sulla libertà c.d. "pura", Cristo si sarebbe incarnato per niente.
    Da quando Dio si è fatto uomo abbiamo la possibilità di radicare ogni istante nell'eterno

  4. #14
    Veterano di CR L'avatar di mowett
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    Credo che sia inerente a questo tema questa storia, oggi pubblicata su "Il Giornale". La pubblicazione è fatta nel contesto dello scontro politico Berlusconi - Magistratura, ma questo qui non interessa e NON E' QUESTO IL MOTIVO PER CUI RIPORTO L'ARTICOLO. Quindi leggetelo con animo candido e senza prestar fede alle strumentalizzazioni.



    Giudice del tribunale di Milano sorpreso a fare sesso con un quattordicenne nella toilette di un cinema: assolto perché tre anni prima aveva sbattuto la testa. No, non c’è niente da ridere. Di questi tempi, con un premier indagato a Milano per sfruttamento della prostituzione minorile senza che vi siano agli atti prove certe di un suo rapporto intimo con una diciassettenne, occorre ripensare a certe storture della giustizia. Ecco perché alcuni componenti del Csm hanno sentito il bisogno di rispolverare al Giornale una storiaccia a luci rosse su un magistrato milanese sporcaccione. Gli atti dei tre gradi di giudizio del processo a carico di un ex giudice di corte d’appello e gli approfondimenti svolti dal giornalista Stefano Livadiotti (nel libro scritto nel 2009 «Magistrati l’ultracasta») e prim’ancora dall’ex parlamentare radicale Mauro Mellini (nel pamphlet «il golpe dei giudici») ci consegnano uno spaccato indecente della casta in toga. La vicenda si sviluppa lungo un quarto di secolo, partendo dalla metà degli anni Settanta. La toga in questione si ritrova in un cinema di periferia della Capitale. Per sua sfortuna, in sala, tra gli spettatori, c’è un poliziotto fuori servizio che si precipita nella toilette quando sente urlare «zozzone, zozzone». Era successo che la «maschera» aveva sorpreso il giudice e il ragazzino chiusi in bagno. Quest’ultimo, preso a verbale, confermerà le avances dell’adescatore che, a suo dire, si era avvicinato alla sua sedia, gli aveva sfiorato i genitali riuscendo successivamente a convincerlo a procedere oltre in bagno, in cambio di denaro. E qui, stando al processo, si sarebbe consumato un rapporto orale. Il giudice finisce dritto in cella. Nega ogni addebito ma finisce alla sbarra per atti osceni e corruzione di minore. Contestualmente la Disciplinare del Csm che lo sospende dalle funzioni. La condanna, a sorpresa, è però di lieve entità: un anno appena. «Atteso lo stato del costume» l’approccio sessuale viene considerato dai giudici solo «contrario alla pubblica decenza». In appello il reato diventa «atti osceni». Ma poiché - scrive Livadiotti - il primo «approccio col ragazzino è avvenuto nella penombra e l’atto sessuale si è poi consumato nel chiuso del gabinetto» i giudicanti del giudice imputato arrivano a sostenere che «il fatto non costituisce reato». Il Nostro viene condannato ad appena 4 mesi, ma la Cassazione lo premierà ancor di più annullando la sentenza «senza rinvio», limitatamente al delitto di corruzione di minorenne «a seguito dell’estinzione del reato in virtù di sopravvenuta amnistia». Il Csm si adegua alla Supreme Corte revocando la sospensione dal servizio. Ma la sezione Disciplinare, guidata dal numero due di Palazzo dei marescialli, Vincenzo Conso, è pronta al miracolo. Durante l’istruttoria si fa presente che il medico curante del giudice ha sostenuto di aver sottoposto la toga imputata a intense terapie... tre anni prima «a causa di un trauma cranico riportato per il violento urto del capo contro l’architrave di una bassa porta. Si trattava di ferite trasversali da taglio all’alta regione frontale» dice il sanitario. Tre anni prima? E che c’entra con quanto avvenuto tre anni dopo? Non è chiaro nemmeno perché sia stato chiamato a testimoniare un notaio la cui sorella era stata la dolce metà del giudice: «Il loro fidanzamento è stato ineccepibile dal punto di vista morale». Per i più che comprensivi componenti del Csm, infatti, «ciò che colpisce e stupisce, in questa dolorosa vicenda, è che l’episodio si staglia isolato ed estraneo nel lungo volgere di un’intere esistenza fatta di disciplina morale, studi severi, impegno professionale». Isolato ed estraneo. Per cui le spiegazioni di quel rapporto orale sono due: un raptus o una devianza sessuale. Si propende per la prima ipotesi, anche perché, prendendo a prestito quanto riferito dagli psichiatri, «l’episodio in esame non solo costituisce l’unico del genere ma esso, anzi, ponendosi in contrasto con le direttive abituali della personalità, è da riferirsi a quei fatti morbosi psichici» che iniziati tre anni prima «si trovano in piena produttività» tre anni dopo. Traducendo: la vecchia botta in testa, con un ritardo di oltre mille giorni, è stata fatale. «Ha svolto un ruolo di graduale incentivazione delle dinamiche conflittuali latenti nella personalità - osserva il Csm - fino all’organizzazione della sindrome nell’episodio de quo». Il giudice è diventato ***** in ritardo e solo per un po’, perché è subito tornato normale. «Proprio l’alta drammaticità delle conseguenze scatenatesi del fatto, unita alle ulteriori cure e al lungo distacco dai fattori contingenti e condizionanti - prosegue il Csm - hanno favorito il completo recupero della personalità nella norma, com’è testimoniato dai successivi 8 anni di rinnovata irreprensibilità». S’è trattato di un banale incidente di percorso. L’imputato può tornare a giudicare? Certo. Perché «trattasi di episodio morboso transitorio che ha compromesso per breve periodo la capacità di volere, senza lasciare tracce ulteriori sul complesso della personalità». Il giudice sporcaccione va assolto. Non è punibile, udite udite, perché ha agito «in stato di transeunte incapacità di volere al momento del fatto». Transeunte. Dopodiché è tornato sano come prima, ha ripreso servizio, e stando a quanto racconta l’ex radicale Mellini «è stato valutato positivamente per la promozione a consigliere di Cassazione conseguendo però tale qualifica con un ritardo di molti anni». Ciò ha comportato un cumulo di scatti d’anzianità sullo stipendio di consigliere d’appello. E per il «principio del trascinamento» il giudice si è ritrovato «a portarsi dietro, nella nuova qualifica, lo stipendio più elevato precedentemente goduto grazie a tali scatti e a essere quindi pagato più di tutti i suoi colleghi promossi in tempi normali. Questi ultimi, grazie al principio del galleggiamento, hanno ottenuto un adeguamento della loro retribuzione al livello goduto dal giudice». Fatti due conti, l’onere per lo Stato di questo «marchingegno» ha sfiorato i 35 milioni di euro di oggi. Tanto è costato l’incontro nel wc, transeunte parlando.
    Ultima modifica di AntonellaB; 19-01-2011 alle 16:49
    Da quando Dio si è fatto uomo abbiamo la possibilità di radicare ogni istante nell'eterno

  5. #15
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Siamo liberi ma purtroppo molto spesso siamo fragili anche intellettualmente. Basta poco per sbagliare. Secondo mè bisogna comportarsi in modo prudente ma non bisogna nemmeno ossessionarsi troppo. Io ad esempio non voglio che mi si scocci per ogni cosa per questo preferisco professare la mia fede in gruppi dove si prega tranquillamente e la coscienza la si nutre piano piano chiedendo la grazia magari di poter fare certe cose difficili e di poterlo capire. Se uno "rompi scattole" me ne arriva a dire per ogni cosa "no quello non si fà!!!" è facile che alla fine mi deponga male verso il cristianesimo. Anche perchè per mè cristianesimo significa anche essere corretti e garbati e non sempre autoritari e rompi.

  6. #16
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Citazione Originariamente Scritto da mowett Visualizza Messaggio
    Credo che sia inerente a questo tema questa storia, oggi pubblicata su Il Giornale. La pubblicazione è fatta nel contesto dello scontro politico Berlusconi - Magistratura, ma questo qui non interessa e NON E' QUESTO IL MOTIVO PER CUI RIPORTO L'ARTICOLO. Quindi leggetelo con animo candido e senza prestar fede alle strumentalizzazioni.



    l’episodio in esame non solo costituisce l’unico del genere ma esso, anzi, ponendosi in contrasto con le direttive abituali della personalità, è da riferirsi a quei fatti morbosi psichici» che iniziati tre anni prima «si trovano in piena produttività» tre anni dopo. Traducendo: la vecchia botta in testa, con un ritardo di oltre mille giorni, è stata fatale. «Ha svolto un ruolo di graduale incentivazione delle dinamiche conflittuali latenti nella personalità - osserva il Csm - fino all’organizzazione della sindrome nell’episodio de quo». Il giudice è diventato ***** in ritardo e solo per un po’, perché è subito tornato normale.
    .
    Questa mi sembra solo una strategia difensiva che non ha nulla a che fare (o almeno in parte minima) con l'argomento che stiamo trattando.
    Fa parte, credo, di tutta una corrente che sostiene che gli atteggiamenti degeneri, perversi o quelli che noi chiamamo peccati siano il risultato di una certa malformazione genetica o appunto derivanti da traumi. Tutto questo per togliere la responsabilità dell'agire.
    Finchè....non ritorni....il Signore!

  7. #17
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Citazione Originariamente Scritto da Ozner Visualizza Messaggio
    Comunque, a mio avviso l'atteggiamento del cristiano se non è accompagnato da una certa dose di psicologia, o come si dice nei Vangeli, conoscenza dell'animo di chi ci sta difronte non produce uguali frutti, infatti non siamo tutti uguali; .
    L'atteggiamento del cristiano deve essere impregnato di amore altro che di psicologia.
    Finchè....non ritorni....il Signore!

  8. #18
    Veterano di CR L'avatar di mowett
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    Citazione Originariamente Scritto da Ozner Visualizza Messaggio
    Allora perché Gesù dice di non gettare le perle ai porci?
    Per amore dei porci, è evidente. Potrebbero fare indigestione.
    Da quando Dio si è fatto uomo abbiamo la possibilità di radicare ogni istante nell'eterno

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    L'atteggiamento del cristiano deve essere impregnato di amore altro che di psicologia.
    Amore vuol dire comprendere e immedesimarsi anche nella psicologia dell'altro e nelle sue difficoltà psicologiche; il che non vuol dire certo giustificare il male che si compie........
    "Solo la carità salverà il mondo". San Luigi Orione.

  10. #20
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    Che noi siamo liberi lo dimostra Gesù nel Vangelo, anche lui ha avuto paura di Morire...
    E' vecchia la storia che noi siamo come i burattini...noi vivremo di quello che avremo fatto qui sulla terra....

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