Gentili forumisti,
la fede ma anche la ragione mostrano come sopprimere un embrione equivale ad uccidere un uomo, dunque, alla tutela della vita dell'embrione umano, giustamente sono sensibili anche ambienti non strettamente attolici, vedi ad es. il Dis. di L. Palagiano n. 2058/2011 e la sentenza della corte di giust. europea CE C-34/10 per iniziativa dell'assoc. Greenpeace (sic) in cui si vieta il brevetto di tecniche di sfruttamento di embrioni umani.
Ciò in primis è certamente una benedizione, ben venga chi apporta energie per una santa causa, bando a gelosie. In secundis, invece, si osserva che il fronte cattolico al quale apparteniamo dopo la vittoria del referendum del 2005 (grazie alla poderosa opera di S. E. C. Ruini) si sia seduto sugli allori (ci siamo seduti).
In molti infatti confidano che grazie a quella vittoria non si congeleranno più nuovi embrioni, che si possa dormire sonni tranquilli.
Così non è: un fatto su tutti (poco noto ai più), la L. 40/04 (quella salvata grazie al citato referendum) è stata stravolta in forza della sentenza della Corte costituz.151/2009, che ha reintrodotto la possibilità di scartare ed ammassare in congelatore gli embrioni.
Praticamente beffata la legge. E il tutto in un assordante silenzio: da una parte i materialisti che furbamente non cantano vittoria per non riattivare il fronte pro-life, dall'altra il fronte pro-life che, o ignora la cosa (quando bisognerebbe gridarla in piazza) o, per non dover ammettere la sconfitta del raggiro, tace.
E' ora di riprendere la Buona Battaglia per questi bimbi che urlano nel silenzio.


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PREMIO NOBEL IGNORATO. La Fondazione 