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Risultati da 11 a 20 di 37

Discussione: Utero in affitto

  1. #11
    Cronista di CR L'avatar di Athleta Christi
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    utero in affitto

    documentario di Pro vita, presentazione:
    https://www.youtube.com/watch?v=YRK3...ature=youtu.be
    non coronatur nisi legitime certaverit (2Tm2,5)

  2. Il seguente utente ringrazia Athleta Christi per questo messaggio:

    Pivialista (20-07-2016)

  3. #12
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
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    Vietato parlare di utero in affitto al cinema
    di Marco Guerra





    Chiedere ed ottenere il ritiro di una pubblicità contro una pratica illegale come lo spaccio di stupefacenti, il gioco d’azzardo, la guida in stato di ebrezza o la prostituzione minorile è un atto che ovviamente non potrebbe mai verificarsi in Italia. Non si capisce perché allora il circuito di sale cinematografiche Uci Cinema abbia ritirato su pressione di alcune associazioni Lgbt uno spot a pagamento di ProVita Onlus che fa parlare le donne sfruttate per l’inumana e illecita pratica dell’utero in affitto.

    Ma andiamo per ordine. Il 28 ottobre ProVita Onlus firma un contratto con il suo agente pubblicitario per circa un centinaio di spot di 30 secondi contro l'utero in affitto nel circuito UCI Cinema per una cifra piuttosto elevata, per la quale contribuisce un generoso sostenitore. L’accordo economico prevede la proiezione del filmato contro l’utero in affitto prima dell’inizio degli spettacoli.

    Il breve filmato non è altro che uno stralcio del documentarioBreeders: donne di seconda categoria?’ che denuncia gli aspetti più crudi del mercato della maternità surrogata negli Stati Uniti. La donna che parla nella pubblicità è Heather Rice, che racconta la sua gravidanza commissionata, in particolare descrive il giorno del parto in cui si è vista sottrarre il bambino, del quale non ha più saputo nulla. Nessun riferimento viene fatto però ad eventuali coppie omosessuali acquirenti, insomma non c’è una sola parte della pubblicità in cui appare un richiamo alla realtà del mondo gay.

    La proiezione di questa breve testimonianza è iniziata la scorsa settimana, ma sono subito apparse le prime sdegnate segnalazioni sui siti della galassia Lgbt. Gayburg dal 21 al 23 novembre dedica la caso ben quattro articoli che accusano ProVita di “integralismo cattolico” e si rammaricano del fatto che non sia più possibile andare al cinema senza subire una “violenta propaganda”.

    In uno di questi pezzi si sostiene che le donne in questione non sono state obbligate che è sarebbe necessario raccontare che “tante altre non si sono pentite di aver aiutato altri formare una famiglia”. Tuttavia, viene escluso da ogni considerazione il fatto che in Italia la legge 40 del 2004 prevede pene molto severe per qualsiasi tipo di maternità surrogata e che a Roma la stessa Cirinnà fece approvare una delibera che impegnava i canili a non sottrarre i cuccioli alle cagne prima di 60 giorni dalla nascita per non turbare la crescita dei cagnolini. Insomma vale più la vita di un di cocker che quella di un bambino?

    Si arriva così al mercoledì 23 novembre, quando lo stesso Gayburg dà notizia del ritiro dalle sale dello spot citando l'ufficio relazioni esterne della catena di cinema: “Ieri è stato dato l'ordine di eliminare lo spot da tutti i nostri preshow”. Il sito lascia intendere che ci sono state numerose proteste ma non riferisce di azioni concrete né da parte di sigle né di attivisti.

    Il giorno seguente, durante la conferenza al Senato, denuncia l’accaduto anche il presidente di ProVita Toni Brandi, attivando subito gli avvocati dell’associazione per chiedere un risarcimento economico e d’immagine a Uci Cinema. Sempre Brandi sporge anche una denuncia per diffamazione aggravata contro Gayburg.

    Intanto il senatore Carlo Giovanardi vuole fare luce sulla vicenda e chiama la dirigenza di Uci Cinema. Dopo una serie di colloqui telefonici coi più alti rappresentati dell’azienda emerge la volontà di rispettare gli impegni presi a livello commerciale. Così, venerdì 25, proprio nella Giornata contro la violenza sulle donne Giovanardi in una nota “ringrazia il circuito Uci Cinema per la sensibilità dimostrata nel superare il malinteso che l'aveva portato a ritirare da tutte le sale cinematografiche lo spot promosso da ProVita che, in maniera toccante, con delicatezza e sensibilità, denuncia il dramma delle donne a cui viene sottratto il figlio a causa della pratica del cosiddetto utero in affitto”.

    “La ripresa della programmazione – si legge ancora nel comunicato - salvaguarda la libertà di espressione, particolarmente da tutelare se si pensa che la pratica dell'utero in affitto in Italia è un reato penalmente perseguibile". Insomma anche questa volta il diavolo ha fatto la pentola ma non i coperchi, ma c’è da scommettere che le polemiche non finiranno qui.

    Fonte: http://www.lanuovabq.it/it/articoli-...nema-18159.htm



    Vedrai una città regale addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova.

  4. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (26-11-2016), suari (26-11-2016)

  5. #13
    Cronista di CR L'avatar di Chicco
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    Di male in peggio ragazzi!!!

    Come dice una persona di mia conoscenza il mondo ormai è in via di estinzione!!!

  6. #14
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Una coppia gay si reca in California e i due lui fecondano due ovociti appartenenti a due donne diverse. Una terza porta avanti la gravidanza di due bambini. La Corte di Appello di Milano ha ordinato all’ufficiale di stato civile di registrare i due bambini con il cognome di entrambi gli uomini. Ma questo per la nostra legge non può essere perché ogni bambino è figlio biologico ovviamente di un solo padre e l’altro partner non è nemmeno padre adottivo.
    Non solo, ma per i giudici i due bambini sono gemelli – dato che sono nati contemporaneamente - ma non fratelli – perché hanno padri e madri differenti - e così hanno tentato di spiegare l’impossibile: “la comunità scientifica ha registrato vari casi, sia pure pochissimi al mondo, di gemelli nati da ovuli della stessa madre, fecondati con lo sperma di uomini diversi”. Però qui il caso è diverso: non abbiamo due ovuli della stessa madre, ma due ovuli di due madri differenti.
    In buona sostanza i giudici hanno legittimato l’utero in affitto nonostante sia pratica vietata dalla legge 40. Un’altra riprova che in Italia sui principi non negoziabili le leggi vengono varate dai giudici e non dai parlamentari.
    http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/utero-in-affitto-ennesima-sentenza-ideologica-a-milano/


    http://gwnblog.lanuovabq.it/per-i-giudici-ci-sono-gemelli-non-fratelli/
    Finchè....non ritorni....il Signore!

  7. #15
    CierRino L'avatar di sere85
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    Una coppia gay si reca in California e i due lui fecondano due ovociti appartenenti a due donne diverse. Una terza porta avanti la gravidanza di due bambini. La Corte di Appello di Milano ha ordinato all’ufficiale di stato civile di registrare i due bambini con il cognome di entrambi gli uomini. Ma questo per la nostra legge non può essere perché ogni bambino è figlio biologico ovviamente di un solo padre e l’altro partner non è nemmeno padre adottivo.
    Non solo, ma per i giudici i due bambini sono gemelli – dato che sono nati contemporaneamente - ma non fratelli – perché hanno padri e madri differenti - e così hanno tentato di spiegare l’impossibile: “la comunità scientifica ha registrato vari casi, sia pure pochissimi al mondo, di gemelli nati da ovuli della stessa madre, fecondati con lo sperma di uomini diversi”. Però qui il caso è diverso: non abbiamo due ovuli della stessa madre, ma due ovuli di due madri differenti.
    In buona sostanza i giudici hanno legittimato l’utero in affitto nonostante sia pratica vietata dalla legge 40. Un’altra riprova che in Italia sui principi non negoziabili le leggi vengono varate dai giudici e non dai parlamentari.
    http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/utero-in-affitto-ennesima-sentenza-ideologica-a-milano/


    http://gwnblog.lanuovabq.it/per-i-giudici-ci-sono-gemelli-non-fratelli/
    Non è che ci aspettasse nulla di diverso, si sapeva benissimo già dal principio che questa sarebbe stato il naturale evolversi della questione

  8. #16
    Fedelissimo di CR L'avatar di non_mite
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    Una coppia gay si reca in California e i due lui fecondano due ovociti appartenenti a due donne diverse. Una terza porta avanti la gravidanza di due bambini. La Corte di Appello di Milano ha ordinato all’ufficiale di stato civile di registrare i due bambini con il cognome di entrambi gli uomini. Ma questo per la nostra legge non può essere perché ogni bambino è figlio biologico ovviamente di un solo padre e l’altro partner non è nemmeno padre adottivo.
    Non solo, ma per i giudici i due bambini sono gemelli – dato che sono nati contemporaneamente - ma non fratelli – perché hanno padri e madri differenti - e così hanno tentato di spiegare l’impossibile: “la comunità scientifica ha registrato vari casi, sia pure pochissimi al mondo, di gemelli nati da ovuli della stessa madre, fecondati con lo sperma di uomini diversi”. Però qui il caso è diverso: non abbiamo due ovuli della stessa madre, ma due ovuli di due madri differenti.
    In buona sostanza i giudici hanno legittimato l’utero in affitto nonostante sia pratica vietata dalla legge 40. Un’altra riprova che in Italia sui principi non negoziabili le leggi vengono varate dai giudici e non dai parlamentari.
    http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/utero-in-affitto-ennesima-sentenza-ideologica-a-milano/


    http://gwnblog.lanuovabq.it/per-i-giudici-ci-sono-gemelli-non-fratelli/
    É una storia talmente contorta (gemelli non fratelli) da essere ancora più orripilante.

    - In realtà hanno la stessa madre che li ha messi al mondo

    - Non è vero! Non hanno neanche corredo genetico simile.

    - Sono fratelli!

    - No, non lo sono.

    Non è stata una scelta giuridica semplice, ma non poteva essere diversa. Sebbene geneticamente non sono fratelli, lo sono biologicamente (li ha partoriti la stessa donna).

    Ma se una coppia gay un domani dovesse usare la stessa donna come incubatrice con le gambe? Si farà la stessa cosa no? Hanno trovato così un modo per raggirare la legge.

    Mette i brividi tutto questo.

  9. #17
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    Gay: sì alla maternità surrogata per due papà


    La Corte d'Appello di Trento riconosce la possibilità di essere considerati genitori di due bambini nati negli Usa con la maternità surrogata

    "Per la prima volta viene riconosciuta anche in Italia a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati negli Usa grazie a maternità surrogata." (...)

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cron...4e3e5fe76.html
    Per aspera sic itur ad astra.

  10. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da AntonellaB Visualizza Messaggio
    ...Una coppia gay si reca in California e i due lui fecondano due ovociti appartenenti a due donne diverse. Una terza porta avanti la gravidanza di due bambini...
    ognuno dei due lui sono padri biologici di uno dei due bimbi... che cosa osta che l'altro lui sia riconosciuto come padre adottivo? i due bimbi ci sono, e quindi vanno tutelati... nel caso il padre biologico muoia perché non affidare il bimbo all'altro lui, padre biologico dell'altro bimbo, altro lui con il quale peraltro il bimbo è vissuto dalla nascita (assieme anche al bimbo dell'atro lui).

    situazioni del genere non si dovrebbero produrre, ma una volta che si sono prodotte, vanno affrontate e risolte nell'interesse dei minori coinvolti, o no? che cosa si vorrebbe? che il bimbo rimasto, poniamo a 10 anni, senza padre biologico fosse dato in adozione o in affido ad una coppia estranea, rompendo ogni legame con le persone (l'altro lui e suo figlio) con le quali è vissuto per i primi 10 anni della sua vita?

  11. #19
    Moderatrice L'avatar di AntonellaB
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    Citazione Originariamente Scritto da BlaisePascal Visualizza Messaggio
    ognuno dei due lui sono padri biologici di uno dei due bimbi... che cosa osta che l'altro lui sia riconosciuto come padre adottivo? i due bimbi ci sono, e quindi vanno tutelati... nel caso il padre biologico muoia perché non affidare il bimbo all'altro lui, padre biologico dell'altro bimbo, altro lui con il quale peraltro il bimbo è vissuto dalla nascita (assieme anche al bimbo dell'atro lui).

    situazioni del genere non si dovrebbero produrre, ma una volta che si sono prodotte, vanno affrontate e risolte nell'interesse dei minori coinvolti, o no? che cosa si vorrebbe? che il bimbo rimasto, poniamo a 10 anni, senza padre biologico fosse dato in adozione o in affido ad una coppia estranea, rompendo ogni legame con le persone (l'altro lui e suo figlio) con le quali è vissuto per i primi 10 anni della sua vita?
    Un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà, non di due papà o due mamme. E' una cosa vergognosa non capire queste cose.
    Finchè....non ritorni....il Signore!

  12. #20
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
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    Citazione Originariamente Scritto da BlaisePascal Visualizza Messaggio
    ognuno dei due lui sono padri biologici di uno dei due bimbi... che cosa osta che l'altro lui sia riconosciuto come padre adottivo? i due bimbi ci sono, e quindi vanno tutelati... nel caso il padre biologico muoia perché non affidare il bimbo all'altro lui, padre biologico dell'altro bimbo, altro lui con il quale peraltro il bimbo è vissuto dalla nascita (assieme anche al bimbo dell'atro lui).

    situazioni del genere non si dovrebbero produrre, ma una volta che si sono prodotte, vanno affrontate e risolte nell'interesse dei minori coinvolti, o no? che cosa si vorrebbe? che il bimbo rimasto, poniamo a 10 anni, senza padre biologico fosse dato in adozione o in affido ad una coppia estranea, rompendo ogni legame con le persone (l'altro lui e suo figlio) con le quali è vissuto per i primi 10 anni della sua vita?
    Non avrei nulla da osteggiare all'affido in caso di morte, ma...

    ..ma qui si sta giustificando il generale dal perticoalre.

    il bambino si trova in una situazione oggettivamente monca. E la si vorrebbe qualificare come perfetta. Beh, così non è. Il bambino non ha una figura paterna. Ha (nel migliore dei casi, perchè spesso in realtà non è così) due affettuose figure paterne. Che se è pur vero che sono meglio di niente (e questo solo qualche fanatico lo negherebbe), è altrettanto vero che nno sono la configurazione ideale.
    "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?"

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