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Discussione: La legge 194 ha diminuito il numero degli aborti?

  1. #1
    Partecipante a CR L'avatar di Discipulo Amado
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    La legge 194 ha diminuito il numero degli aborti?

    Ho sentito dire una tale affermazione: è vera, o è pura propaganda?
    panis angelicus fit panis hominum

  2. #2
    Gran CierRino L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Gli aborti chirurgici sono diminuiti perchè vengono usati massicciamente i contraccettivi.
    Molti dei quali però sono abortivi, quindi ai fini della morale cattolica (qui parliamo del Quinto Comandamento, non del Sesto) la situazione è peggiorata, ed anche di molto.

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di EquesFidus
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    Citazione Originariamente Scritto da Discipulo Amado Visualizza Messaggio
    Ho sentito dire una tale affermazione: è vera, o è pura propaganda?
    In un certo senso è vera, ma non per i motivi che vorrebbero far credere: con la diffusione di sistemi "contraccettivi" abortivi (come la "pillola dei cinque giorni dopo" o la spirale) e con l'abbassamento generale della fertilità è chiaro che si è avuto una diminuzione del numero di aborti procurati in ambito ospedaliero. Al contempo, però, il numero di aborti clandestini rimane circa lo stesso prima e dopo, indicando la falsità e l'oscenità di tale legge.
    Ultima modifica di EquesFidus; 23-09-2017 alle 20:23
    "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna[...]"-Gv 6,54

  4. #4
    Moderatore Ecumenico L'avatar di DenkaSaeba25
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    Citazione Originariamente Scritto da Discipulo Amado Visualizza Messaggio
    Ho sentito dire una tale affermazione: è vera, o è pura propaganda?
    No, non è vera perchè non è completa:

    http://www.uccronline.it/2014/01/26/...rto/#diminuito
    Le infermità del cuore, come quelle del corpo, vengono a cavallo o in carrozza, ma se ne vanno a piedi e al piccolo trotto

    S. Francesco di Sales, Filotea


  5. 4 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Aleksej (25-09-2017), Phantom (23-09-2017), raffadalbo (06-01-2018), S.Stefano (27-09-2017)

  6. #5
    Veterano di CR L'avatar di Aleksej
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    Per poter pensare davvero realizzabile una revisione della 194, bisognerebbe pragmaticamente affrontare il dibattito da un punto di vista totalmente laico. Si dovrebbe convincere la maggioranza dei cittadini (e sarebbe un lavoro lungo che richiederebbe del tempo) che l'aborto è un abominio al di là di qualunque visione religiosa. Dovrebbe far inorridire anche un ateo.
    La lucidità del pensiero di Bobbio o Pasolini da opporre alle tesi femministe.

  7. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di TGC
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    Citazione Originariamente Scritto da Aleksej Visualizza Messaggio
    Per poter pensare davvero realizzabile una revisione della 194, bisognerebbe pragmaticamente affrontare il dibattito da un punto di vista totalmente laico. Si dovrebbe convincere la maggioranza dei cittadini (e sarebbe un lavoro lungo che richiederebbe del tempo) che l'aborto è un abominio al di là di qualunque visione religiosa. Dovrebbe far inorridire anche un ateo.
    La lucidità del pensiero di Bobbio o Pasolini da opporre alle tesi femministe.
    Già scrivere "revisione" per me è un errore: l'unico termine corretto, anche dal lato laico, è "abrogazione".
    E, come avevo scritto in altra discussione e come giustamente hai sottolineato tu, il mondo cattolico deve "tradurre" (non annacquare, solo tradurre) il suo "no" all'aborto nel linguaggio laico, all'interno di un'etica laica/naturale che fa parte dell'uomo (per noi cattolici infusa da Dio, per gli altri maturabile dall'essere umano per la sua dignità e condizione).
    Perché semplicemente gridare all'aborto come "abominio agli occhi di Dio".... ai laici fa solo ridere e automaticamente pone qualsiasi posizione cattolica come "partigiana", conseguente alla visione di una singola religione e quindi non condivisibile da tutti.

  8. #7
    Veterano di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da TGC Visualizza Messaggio
    Già scrivere "revisione" per me è un errore: l'unico termine corretto, anche dal lato laico, è "abrogazione".
    E, come avevo scritto in altra discussione e come giustamente hai sottolineato tu, il mondo cattolico deve "tradurre" (non annacquare, solo tradurre) il suo "no" all'aborto nel linguaggio laico, all'interno di un'etica laica/naturale che fa parte dell'uomo (per noi cattolici infusa da Dio, per gli altri maturabile dall'essere umano per la sua dignità e condizione).
    Perché semplicemente gridare all'aborto come "abominio agli occhi di Dio".... ai laici fa solo ridere e automaticamente pone qualsiasi posizione cattolica come "partigiana", conseguente alla visione di una singola religione e quindi non condivisibile da tutti.
    Si, ho scritto revisione perchè immagino una legge che lo possa prevedere per gravi casi davvero particolari.
    Sarebbe molto difficile (direi impossibile) avere una maggioranza consistente di cittadini su una legge che non prevedesse certe possibilità. Quando si fa politica ci si deve porre obiettivi difficili e sfidanti ma non irrealizzabili. Altrimenti si è destinati a restare immobili sullo status quo.
    Esattamente, oggi parlare di aborto alla maggioranza dei cittadini come "abominio agli occchi di Dio" non solo fa ridere, ma è assolutamente controproducente. Gli ostacoli apparentemente insuperabili si abbattono col paradosso, usando il punto di vista dell'avversario... non intestardendosi a testate.

  9. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    non_mite (25-09-2017), TGC (25-09-2017)

  10. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da EquesFidus Visualizza Messaggio
    In un certo senso è vera, ma non per i motivi che vorrebbero far credere: con la diffusione di sistemi "contraccettivi" abortivi (come la "pillola dei cinque giorni dopo" o la spirale) e con l'abbassamento generale della fertilità è chiaro che si è avuto una diminuzione del numero di aborti procurati in ambito ospedaliero. Al contempo, però, il numero di aborti clandestini rimane circa lo stesso prima e dopo, indicando la falsità e l'oscenità di tale legge.
    Non per difendere Elleone (la pillola dei 5 giorni dopo) che per un cattolico resta comunque illecita in ogni caso, ma rispetto ai primi anni della sua commercializzazione, in cui le conoscenze scientifiche in possesso ammettevano la possibilità che il principio attivo potesse impedire l'impianto della cellula uovo fecondata nell'utero, oggi, a seguito di studi specifici sull'argomento la comunità scientifica esclude che che essa possa avere questo effetto. Se infatti la fecondazione è già avvenuta al momento dell'assunzione del farmaco, pare che questo non possa assolutamente impedire l'impianto nell'utero. Da non confondere con la pillola abortiva vera e propria, che però ha un altro principio attivo. I 5 giorni sono infatti di marketing, se la fecondazione è già avvenuta, la pillola risulta inutile. Detto questo, per noi cambia poco e niente. Rimane una pratica contraria alla morale cattolica, e che sottintende uno stile di vita sregolato altrettanto immorale.

  11. #9
    Gran CierRino L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Rimane però - a seconda che la pillola abbia o non abbia effetti abortivi - la differenza relativa al Comandamento violato.
    Se infatti la pillola NON ha effetto abortivo il Comandamento violato è il Sesto, e siccome nella maggioranza dei casi questo era già violato prima (la percentuale di fidanzati che fa l'amore senza attendere il matrimonio è vicina al 100%) poco cambia.
    Se invece ha effetto abortivo, allora parliamo di Quinto Comandamento e la gravità del peccato aumenta non di poco.

  12. #10
    Veterano di CR L'avatar di Aleksej
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    Citazione Originariamente Scritto da Lele93 Visualizza Messaggio
    Non per difendere Elleone (la pillola dei 5 giorni dopo) che per un cattolico resta comunque illecita in ogni caso, ma rispetto ai primi anni della sua commercializzazione, in cui le conoscenze scientifiche in possesso ammettevano la possibilità che il principio attivo potesse impedire l'impianto della cellula uovo fecondata nell'utero, oggi, a seguito di studi specifici sull'argomento la comunità scientifica esclude che che essa possa avere questo effetto. Se infatti la fecondazione è già avvenuta al momento dell'assunzione del farmaco, pare che questo non possa assolutamente impedire l'impianto nell'utero. Da non confondere con la pillola abortiva vera e propria, che però ha un altro principio attivo. I 5 giorni sono infatti di marketing, se la fecondazione è già avvenuta, la pillola risulta inutile. Detto questo, per noi cambia poco e niente. Rimane una pratica contraria alla morale cattolica, e che sottintende uno stile di vita sregolato altrettanto immorale.
    Non sono d'accordo, direi che cambia parecchio, invece. Immagino che secondo la morale cattolica una cosa sia la contraccezione, un'altra l'omicidio. Si possono condannare entrambi come peccati mortali, ma non certo mettere sullo stesso piano di gravità.

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