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Discussione: Eugenetica

  1. #11
    Partecipante a CR L'avatar di Brocabruno
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    In ogni caso capisco la selezione per malattie genetiche, ma come si seleziona in base a bellezza e intelligenza? Non credo ci siano geni che le controllino, sono un mix di caratteristiche uniche e non determinate geneticamente in toto.
    Sono controllati da più geni, probabilmente troppi perché la cosa ci possa essere comprensibile. Il QI è in buona parte ereditario stando ad alcuni test statistici sui fratelli separati alla nascita; che cosa sia il fattore Q però non è chiaro, e che non sia l'intelligenza nel suo complesso è certo (Feynman aveva un QI di 125 con deviazione standard 15 e per questo era stato respinto dalle scuole per plusdotati, ma poi ha vinto il nobel; Hirata ha un QI di 225 con sd 24, ma il nobel non lo vede neanche col binocolo), anche perché a volerla dire tutta non esiste proprio alcuna intelligenza, ma solo una serie di caratteristiche cognitive socialmente desiderabili in relazione ad una serie di attività proposte.

  2. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Messa (28-11-2017), nofear (27-11-2017)

  3. #12
    Partecipante a CR L'avatar di Singapore
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    Riguardo alla nuova azienda di eugenetica di cui ho accennato vorrei sottolineare che sarebbero in grado di analizzare i rischi di malattie poligeniche. Questo significa che, potenzialmente, sarebbero anche in grado di selezionare per altri tratti poligenici come l'altezza o l'intelligenza. Una persona, che dovrebbe essere uno dei fondatori di questa azienda, avrebbe come "sogno" proprio quello di selezionare per l'intelligenza.

    Come prima posso mandare i collegamenti alle nuove informazioni via messaggio privato a chi ne farà richiesta, ovviamente a mia discrezione.
    Non uso la funzione 'Ringrazia' perché non mi piace. Pregate per me, peccatore.

  4. #13
    Partecipante a CR L'avatar di Brocabruno
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    Citazione Originariamente Scritto da Singapore Visualizza Messaggio
    Riguardo alla nuova azienda di eugenetica di cui ho accennato vorrei sottolineare che sarebbero in grado di analizzare i rischi di malattie poligeniche. Questo significa che, potenzialmente, sarebbero anche in grado di selezionare per altri tratti poligenici come l'altezza o l'intelligenza. Una persona, che dovrebbe essere uno dei fondatori di questa azienda, avrebbe come "sogno" proprio quello di selezionare per l'intelligenza.

    Come prima posso mandare i collegamenti alle nuove informazioni via messaggio privato a chi ne farà richiesta, ovviamente a mia discrezione.
    Una curiosità alla quale mi fai pensare: ci sono numerose attività, facilmente trovabili online, che si offrono di analizzare il DNA per individuare i propri talenti. È una cosa strana, perché uno si aspetta di usare il DNA appunto per sapere se ha una qualche malattia latente, se è a rischio di avere un tumore, o altro; invece molti lo usano perché credono di poter individuare i talenti e capire che strada di vita prendere. Come con molte cose, ciò che potrebbe essere usato in modo utile ma impopolare finisce per essere sprecato in modo inutile ma popolare (considerando anche che il servizio costa qualche centinaia di dollari a test).
    Comunque selezionare l'intelligenza non mi pare gran che difficile, visto che come detto il fattore Q (qualsiasi cosa sia...) è ereditario, non serve andare a vedere i dettagli del DNA. È anche vero che determinate attività (la matematica, gli scacchi, gli esercizi per la memoria di lavoro - che pare di per se sufficiente a giustificare quasi tutto il fattore Q - come il dual N-back, eccetera) sembrano poter accrescere tale fattore Q, quindi nel caso comunque non sarebbe totalmente genetico.

  5. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Singapore Visualizza Messaggio
    Riguardo alla nuova azienda di eugenetica di cui ho accennato vorrei sottolineare che sarebbero in grado di analizzare i rischi di malattie poligeniche. Questo significa che, potenzialmente, sarebbero anche in grado di selezionare per altri tratti poligenici come l'altezza o l'intelligenza. Una persona, che dovrebbe essere uno dei fondatori di questa azienda, avrebbe come "sogno" proprio quello di selezionare per l'intelligenza.

    Come prima posso mandare i collegamenti alle nuove informazioni via messaggio privato a chi ne farà richiesta, ovviamente a mia discrezione.
    Il fatto è che non si conoscono tutti i geni coinvolti, e se anche fosse, sarebbero a centinaie. E di certo non sono sufficienti. Se tu un bambino così lo lasciassi a crescere senza stimoli di alcun tipo, non diventerebbe mai intelligente quanto te, magari, perchè non c'è intelligenza senza stimoli che la suscitino.


    Citazione Originariamente Scritto da Brocabruno Visualizza Messaggio
    Una curiosità alla quale mi fai pensare: ci sono numerose attività, facilmente trovabili online, che si offrono di analizzare il DNA per individuare i propri talenti. È una cosa strana, perché uno si aspetta di usare il DNA appunto per sapere se ha una qualche malattia latente, se è a rischio di avere un tumore, o altro; invece molti lo usano perché credono di poter individuare i talenti e capire che strada di vita prendere. Come con molte cose, ciò che potrebbe essere usato in modo utile ma impopolare finisce per essere sprecato in modo inutile ma popolare (considerando anche che il servizio costa qualche centinaia di dollari a test).
    Comunque selezionare l'intelligenza non mi pare gran che difficile, visto che come detto il fattore Q (qualsiasi cosa sia...) è ereditario, non serve andare a vedere i dettagli del DNA. È anche vero che determinate attività (la matematica, gli scacchi, gli esercizi per la memoria di lavoro - che pare di per se sufficiente a giustificare quasi tutto il fattore Q - come il dual N-back, eccetera) sembrano poter accrescere tale fattore Q, quindi nel caso comunque non sarebbe totalmente genetico.
    Cavolate.

    Il DNA contiene geni che codificano per proteine, non per talenti.

    Uno dei geni dell'intelligenza (ossia correlato statisticamente con migliori performace alla working memory, per esempio il da te citato dual N-back, che ci ha spiegato il prof di psichiatria a lezione in relazione alla schizofrenia) è quello codificante per l'enzima COMT, che presenta in pos 1947 un polimorifismo (ossia mutazione in un solo nucleotide) che può portare ad esprimere o la metionina o la valina.

    Il 30% della popolazione è geneticamente omozigote per l'enzima con la valina, il 20% omozigote per l'enzima con la metionina, il 50% è etrozigote, ossia ha sia enzimi con metionina, sia enzimi con valina.

    Ebbene: l'enzima con metionina è termolabile, ossia a temperatura corporea standard (37 gradi), ha minore attività. Quindi degrada meno la dopamina nella corteccia frontale. In questo modo, ne mantiene i livelli più alti e per più tempo (entro range di normalità, non patologici, ovviamente), e quindi migliora la trasmissione neuronale alla base dei processi cognitivi.

    L'enzima con valina invece è più termostabile, cioè a 37° è più attivo e degrada dunque più dopamina, contribuendo a mantenerne bassi i livelli già dopo poco tempo dal rilascio del neurotrasmettitore nella sinapsi.
    Pertanto, i processi cognitivi sono meno efficaci.

    Un individuo dunque con l'enzima che ha l'amminoacido metionina ottiene, statisticamente, migliori risultati ai test cognitivi. E' "più intelligente".

    A riprova di ciò, la mutazione per la metionina è assente negli altri primati, e nei mammiferi più primitivi non esiste nemmeno l'enzima con la valina, ma quello con un altro amminoacido, la leucina, che è ancora più attivo.


    Ma il prof ci ha chiesto: è questo un gene dell'intelligenza? Si, ma nemmeno.
    Si perchè predispone a migliori risultati, ma no perchè:
    1) ci sono tantissimi altri geni, e magari facendo un'analisi si scopre che un contadino ha l'enzima con metionina, e un premio Nobel quello per la valina. Ne consegue che non è tutto legato a quei geni, e che ce ne sono molti altri;
    2) anche in presenza di questi geni, è l'attività mentale, l'esercizio, che allena il cervello.


    Ci sono tantissimi geni, magari anche sconosciuti, che danno l'intelligenza. O magari ce ne sono di conosciuti, ma di cui non si consce (ancora) questo ruolo a livello cerebrale.

    Siamo ben lungi, e forse lo saremo sempre, dal controllare tutto. E spero, grazie a Dio, che non lo saremo mai. Credo che ci siano tanti altri meccanismi alla base, che coinvolgono anche l'epigenetica, che non riusciremo mai a controllare come vorremmo il genoma, e dunque una persona.
    Le persone non sono robot.

    D'altronde, nemmeno due gemelli omozigoti che crescono nelle medesime condizioni escono identici. Dimostrazione che non si può controllare tutto.

  6. #15
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    Cavolate.

    Il DNA contiene geni che codificano per proteine, non per talenti.
    Ma infatti io - avendo un QI molto alto XD - mica ci credo ai test genetici sui talenti. È un modo per guadagnare facilmente, sintomatico degli interessi "poco funzionali" di molti.

  7. Il seguente utente ringrazia Brocabruno per questo messaggio:

    Messa (28-11-2017)

  8. #16
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    Ma infatti io - avendo un QI molto alto XD - mica ci credo ai test genetici sui talenti. È un modo per guadagnare facilmente, sintomatico degli interessi "poco funzionali" di molti.
    Ma io non credo nemmeno ai test genetici sui tumori...la gente deve capire, in generale, che la genetica dipende anche dall'ambiente.
    Persino l'altezza!

    Se non si mangia bene, i geni non possono esprimere al massimo il loro fenotipo, quindi uno che geneticamente è predisposto ad essere alto, sì, sarà più alto della media della popolazione in cui si trova, ma magari lo sarà meno rispetto ad altri.

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