Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Inni della «Liturgia Horarum» - 2. Proprium de Sanctis & Communia

  1. #1
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    Inni della «Liturgia Horarum» - 2. Proprium de Sanctis & Communia

    «Gli inni, che già per antichissima tradizione facevano parte dell'ufficio, conservano anche ora la loro funzione. In realtà, per la loro ispirazione lirica, non solo sono destinati specificamente alla lode di Dio, ma costituiscono un elemento popolare: anzi, di solito caratterizzano immediatamente, e più che le altre parti dell'Ufficio, l'aspetto particolare delle Ore e delle singole celebrazioni muovendo e stimolando gli animi a una pia celebrazione. Spesso tale efficacia è accresciuta dalla loro bellezza letteraria. Inoltre gli inni nell'Ufficio sono come il principale elemento poetico composto dalla Chiesa.»
    Con queste parole, Principii e Norme per la Liturgia delle Ore (al n. 173) descrive il senso dell'innodia nella preghiera liturgica quotidiana della Chiesa. E Sacrosanctum Concilium (al n. 93) così si esprime, circa il rinnovamento dell'innario per quel Breviarium Romanum, che stava per prendere il nome di Liturgia Horarum:
    «Gli inni, nella misura in cui la cosa sembrerà utile, siano restituiti alla loro forma originale, togliendo o mutando ciò che ha sapore mitologico o che può essere meno conveniente alla pietà cristiana. Secondo l'opportunità, poi, se ne riprendano anche altri che si trovano nelle raccolte innografiche.»
    Così, l'Innario della Liturgia delle Ore, stabilita, approvata e promulgata dal papa Paolo VI di v.m., con la Costituzione Apostolica Laudis Canticum, data a Roma il 1° novembre 1970, splende per i fedeli di rito romano quale ricchissimo patrimonio di tradizione ed espressione altissima della fede della Chiesa nei secoli.
    Così, nel "canto di lode [...] che la Chiesa ha conservato con costanza e fedeltà nel corso di tanti secoli e ha arricchito di una mirabile varietà di forme" (cfr. Laudis Canticum), gli inni, composti nalla comunità dei credenti in Cristo, nati dall'acqua e dallo Spirito, si affiancano ai salmi scaturiti, per ispirazione dello stesso Spirito, dal Popolo eletto da Dio perché desse lode al Suo nome.
    Così, quando comunitariamente o individualmente, la Chiesa romana innalza la preghiera, in tutte e in ciascuna Ora del giorno, i suoi fedeli, mentre elevano a Dio un'unica lode e un'unica supplica con le stesse parole del loro Padri nella fede, sono anche dalle parole di questi arricchiti ed edificati nell'unica fede nel Dio trino ed unico, che li ha chiamati a sé da tutti i confini della terra.
    ______________

    In questa voce del Dizionario di CR, saranno progressivamente inseriti tutti gli inni della Liturgia Horarum per i Communia (i comuni) e il Proprium de Sanctis (il proprio dei santi), secondo il Calendario Romano Generale.
    Di ciascun inno forniremo la collocazione liturgica, l'autore (se ignoto, l'epoca sicura o probabile che sia), il metro e una traduzione lettarale, non poetica, preparata in collaborazione da Marcianus e da me.
    Abbiate misercordia per gli errori che troverete e segnalateli, in modo che queste pagine possano essere -- come nelle nostre intenzioni -- di giovamento a tutti per la preghiera.

    anacleto
    ________________

    Post Scriptum:
    Purtroppo Marcianus e Anacleto non hanno potuto portare a termine il completamento delle traduzioni. Il loro lavoro si è interrotto proprio all'inizio del "Comune dei Santi", del quale hanno tradotto solo gli Inni per la Dedicazione di una Chiesa.
    Quindi, ho pensato di concludere il lavoro utilizzando la traduzione italiana preparata dalle Monache Benedettine dell'Adorazione perpetua del Monastero SS. Annunziata di Alatri, traduzione gentilmente segnalatami dall'utente Gerensis e poi fornitami in formato A5 dall'utente pongo.
    Ringrazio entrambi e soprattutto ringrazio le Benedettine di Alatri per l'attento lavoro di traduzione che hanno generosamente messo a disposizione di Internet.

    Ambrosiano
    Ultima modifica di Ambrosiano; 23-02-2015 alle 22:46

  2. #2
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    INDICE DEGLI INNI DELLA «LITURGIA HORARUM»


    Proprio dei Santi

    Gennaio

    21 - Sant'Agnese, vergine e martire
    All'Ufficio delle Letture: Igne divina radians amoris
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Agnes beate virginis

    25 - Conversione di San Paolo, apostolo
    All'Ufficio delle Letture: Pressi malorum pondere
    Alle Lodi mattutine: Doctor egregie, dall'inno Iam bone pastor, omessa la prima strofa
    Ai Vespri: Excelsam Pauli gloriam


    Febbraio

    2 - Presentazione del Signore al Tempio
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Quod chorus vatum venerandum olim
    All'Ufficio delle Letture: Legis sacratae sanctis ceremoniis
    Alle Lodi mattutine: Adorna, Sion, thalamum

    22 - Cattedra di San Pietro, apostolo
    All'Ufficio delle Letture: Iam bone pastor, omessa la seconda strofa
    Alle Lodi mattutine: Petrus Beatus catenarum laqueos
    Ai Vespri: Divina vox te deligit


    Marzo

    19 - SAN GIUSEPPE, sposo della B. V. Maria
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Te, Ioseph, celebrent agmina caelitum
    All'Ufficio delle Letture: Iste, quem, laeti colimus, fideles
    Alle Lodi mattutine: Caelitum, Ioseph, decus atque nostrae

    25 - ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE
    Ai Primi Vespri: Agnoscat omne saeculum
    All'Ufficio delle Letture: Iam caeca vis mortalium
    Alle Lodi mattutine: O lux, salutis nuntia
    Ai Secondi Vespri: Ave Maris stella, dal Comune della B. V. Maria


    Aprile

    25 - San Marco, evangelista
    All'Ufficio delle Letture: O vir beate, Apostolis
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Mentibus laetis tua festa, Marce

    29 - Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa
    All'Ufficio delle Letture: Virgo prudentum comitata coetum
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Te, Catharina, maximis


    Maggio

    1 - San Giuseppe, lavoratore
    All'Ufficio delle Letture: Te, pater Ioseph, opifex colende
    Alle Lodi mattutine: Aurora solis nuntia
    Ai Vespri: Te Ioseph celebrent agmina caelitum, come nella solennità del 19 marzo

    3 - Santi Filippo e Giacomo, apostoli
    All'Ufficio delle Letture: Philippe, summae honoribus

    14 - San Mattia, apostolo
    All'Ufficio delle Letture: Matthia, sacratissimo

    31 - Visitazione della B. V. Maria
    All'Ufficio delle Letture: Veni, praecelsa Domina
    Alle Lodi mattutine: Veniens, mater inclita
    Ai Vespri: Concito gressu petis alta montis


    Giugno

    11 - San Barnaba, apostolo
    All'Ufficio delle Letture: O vir beate, Apostolis, come nella festa di S. Marco
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Barnabae clarum colimus tropaeum

    24 - NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Ut quaeant laxis resonare fibris
    All'Ufficio delle Letture: Antra deserti teneris sub annis
    Alle Lodi mattutine: O nimis felix meritique celsi

    29 - SANTI PIETRO E PAOLO, apostoli
    Ai Primi Vespri: Aurea luce et decore roseo
    All'Ufficio delle Letture: Felix per omnes festum mundi cardines
    Alle Lodi mattutine: Apostolorum passio
    Ai Secondi Vespri: O Roma felix, quae tantorum principum


    Luglio

    3 - San Tommaso, apostolo
    Alle Lodi mattutine: Qui luce splendens ordinis

    11 - San Benedetto, abate
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Legifer prudens venerande doctor
    Ai Vespri: Inter aeternas superum coronas

    22 - Santa Maria Maddalena
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Aurora surgit lucida
    Ai Vespri: Magdalenae sidus, mulier beata

    25 - San Giacomo, apostolo
    Alle Lodi mattutine: Te nostra laetis laudibus

    26 - Santi Gioacchino ed Anna, genitori della B. V. Maria
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Nocti succedit lucifer
    Ai Vespri: Dum tuas festo, pater o colende

    22 - Santa Marta
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Quas tibi laudes ferimusque vota
    Ai Vespri: Te gratulantes pangimus

    31 - Sant'Ignazio di Loyola, presbitero
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Magnae cohortis principem


    Agosto

    6 - Trasfigurazione del Signore
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: O nata lux de lumine
    All'Ufficio delle Letture: Caelestis formam gloriae
    Alle Lodi mattutine: Dulcis Iesu memoria

    8 - San Domenico, presbitero
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Novus athleta Domini

    10 - San Lorenzo, diacono e martire
    All'Ufficio delle Letture, come ai vespri
    Alle Lodi mattutine: In martyris Laurentii
    Ai Vespri: Martyris Christi colimus triumphum

    15 - ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Gaudium mundi, nova stella caeli
    All'Ufficio delle Letture: Aurora velut fulgida
    Alle Lodi mattutine: Solis, o Virgo, radiis amicta

    20 - San Bernardo, abate e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Bernarde, gemma caelitum

    22 - B. V. Maria Regina
    All'Ufficio delle Letture: Rerum supremo in vertice
    Alle Lodi mattutine: O quam glorifica luce coruscas
    Ai Vespri: Mole gravati criminum

    25 - San Bartolomeo, apostolo
    Alle Lodi mattutine: Relucens inter principes

    28 - Sant'Agostino, vescovo e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Fulget in caelis celebris sacerdos

    29 - Martirio di San Giovanni Battista
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: O nimis felix meritique celsi
    Ai Vespri: Praecessor almus gratiae


    Settembre

    3 - San Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Anglorum iam apostolus

    8 - Natività della B. V. Maria
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: O Sancta mundi Domina
    Ai Vespri: Beata Dei genetrix

    13 - San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Laude te cives superi coronant

    14 - Esaltazione della Santa Croce
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Vexilla Regis prodeunt... in hac triúmphi glória
    All'Ufficio delle Letture: Salve, crux sancta, salve mundi gloria
    Alle Lodi mattutine: Signum crucis mirabile

    15 - B. V. Maria Addolorata
    All'Ufficio delle Letture: Stabat Mater dolorosa
    Alle Lodi mattutine: Eia, Mater, fons amoris
    Ai Vespri: Virgo virginum praeclara

    21 - San Matteo, apostolo ed evangelista
    Alle Lodi mattutine: Praeclara qua tu gloria

    29 - Santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli
    All'Ufficio delle Letture: Festiva vos archangeli
    Alle Lodi mattutine: Tibi, Christe, splendor Patris
    Ai Vespri: Angelum pacis, Michael ad istam

    30 - San Gerolamo, presbitero e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Festiva canimus laude Hieronymum


    Ottobre

    2 - Santi Angeli Custodi
    All'Ufficio delle Letture: Aeterne rerum conditor, qui mare, solum aethera
    Alle Lodi mattutine: Orbis patrator optime
    Ai Vespri: Custodes hominum psallimus angelos

    4 - San Francesco d'Assisi
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: In caelesti collegio

    7 - B. V. Maria del Rosario
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Te gestientem gaudiis

    15 - Santa Teresa d'Avila, vergine e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine: Regis superni nuntia
    Ai Vespri: Haec est dies, qua candidae

    18 - San Luca, evangelista
    All'Ufficio delle Letture: O vir beate, Apostolis, come nella festa di San Marco
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Plausibus, Luca, canimus triumphum

    28 - Santi Simone e Giuda, apostoli
    Alle Lodi mattutine: Commune vos, apostoli


    Novembre

    1 - TUTTI I SANTI
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Christe, redemptor omnium, conserva tuos famulos
    All'Ufficio delle Letture: Christe, caelorum, habitator alme
    Alle Lodi mattutine: Iesu, salvator saeculi

    11 - San Martino, vescovo
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Martine, par apostolis
    Ai Vespri: Iste confessor Domini sacratus

    18 - Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo, apostoli
    Alle Lodi mattutine e ai Vespri: Iam, bone pastor, Petre, clemens accipe

    21 - Presentazione della B. V. Maria
    All'Ufficio delle Letture: Salve, mater misericordiae
    Alle Lodi mattutine: Maria, virgo regia

    30 - Sant'Andrea, apostolo
    Alle Lodi mattutine: Captator olim piscium


    Dicembre

    7 - Sant'Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa
    Alle Lodi mattutine: Fortem piumque praesulem

    8 - IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B. V. MARIA
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Praeclara custos virginum
    All'Ufficio delle Letture: Te dicimus praeconio
    Alle Lodi mattutine: In plausu grati carminis

    26 - Santo Stefano, protomartire
    All'Ufficio delle Letture: Festum celebre martyris
    Alle Lodi mattutine: Christus est vita veniens in orbem

    27 - San Giovanni Evangelista
    All'Ufficio delle Letture: Virginis virgo venerande custos
    Alle Lodi mattutine: Cohors beata Seraphim

    28 - Santi Innocenti martiri
    All'Ufficio delle Letture: Hymnum canentes martyrum
    Alle Lodi mattutine: Audit tyrannus anxius
    ____________

    Legenda
    - le celebrazioni il cui nome è scritto a carattere ordinario, sono memorie facoltative;
    - le celebrazioni il cui nome è scritto in grassetto, sono memorie obbligatorie;
    - le celebrazioni il cui nome è scritto in grassetto e sottolineato, sono feste;
    - le celebrazioni il cui nome è scritto A CARATTERI MAIUSCOLI IN GRASSETTO E SOTTOLINEATI, sono solennità.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 22-02-2015 alle 22:13 Motivo: Corretti puntamenti

  3. #3
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    Comune dei Santi
    Comune della Dedicazione di una Chiesa
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Urbs Ierusalem beata
    All'Ufficio delle Letture: Christe, cunctorum dominator alme
    Alle Lodi mattutine: Angularis fundamentum lapis Christus missus est
    Comune della Beata Vergine Maria
    Ai Primi Vespri: María, quæ mortálium
    All'Ufficio delle Letture: Quem terra, pontus, aethera
    Alle Lodi mattutine: O gloriosa Domina
    Ai Secondi Vespri: Ave Maris stella

    - Memoria di Santa Maria in sabato
    All'Ufficio delle Letture: O virgo mater, fília
    Alle Lodi mattutine: Quæ caritátis fúlgidum
    Comune degli Apostoli
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Exsúltet cælum láudibus
    All'Ufficio delle Letture: O sempitérnæ cúriæ
    Alle Lodi mattutine, nel Tempo di Pasqua: Claro paschali gaudio
    Ai Primi e ai Secondi Vespri, nel Tempo di Pasqua: Tristes erant Apostoli
    Comune dei Martiri
    - Per più martiri
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Sanctorum meritis
    All'Ufficio delle Letture: Rex gloriose martyrum
    Alle Lodi mattutine: Aeterna Christi munera

    - Per un martire
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Deus tuorum militum
    Ai Primi e ai Secondi Vespri (per una martire vergine): Virginis Proles opifexque Matris
    All'Ufficio delle Letture: Beate [Beata] martyr, prospera
    All'Ufficio delle Letture (per una martire vergine): O Christe, flos convallium
    Alle Lodi mattutine: Martyr Dei, qui [quae] unicum
    Alle Lodi mattutine (per una martire vergine): O castitatis signifer
    Comune dei Pastori
    - Per un pastore
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Vir celse, forma fúlgida
    All'Ufficio delle Letture: Christe, pastorum caput atque princeps
    Alle Lodi mattutine: Inclitus rector pater atque prudens

    - Per più pastori
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Sacrata nobis gaudia
    All'Ufficio delle Letture: Dum sacerdotum celebrant fideles
    Alle Lodi mattutine: Hi sacerdotes Domini sacrati
    Comune dei Dottori della Chiesa
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Aeterne sol, qui lumine
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Doctor aeternus coleris piusque
    Comune delle Vergini
    - Per una vergine
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Iesu, corona virginum
    All'Ufficio delle Letture: Dulci depromat carmine
    Alle Lodi mattutine: Aptata, virgo, lampade

    - Per più vergini
    Ai Primi e ai Secondi Vespri, come per una vergine
    All'Ufficio delle Letture: Gaudentes festum colimus
    Alle Lodi mattutine, come ai Vespri
    Comune dei santi uomini
    - Per un santo
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Iesu, redemptor omnium
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Iesu, corona celsior

    - Per più santi
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Inclitos Christi famulos canamus
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: Beata caeli gaudia
    Comune delle sante donne
    - Per una santa
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Fortem virili pectore
    All'Ufficio delle Letture: Haec femina laudabilis
    Alle Lodi mattutine: Nobilem Christi famulam diserta

    - Per più sante
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Christe, cunctorum sator et redemptor
    All'Ufficio delle Letture: Hae feminae laudabiles
    Alle Lodi mattutine: Nobiles Christi famulas diserta
    Comune dei santi religiosi
    Ai Primi e ai Secondi Vespri: Laeti colentes famulum
    All'Ufficio delle Letture, come ai Vespri
    Alle Lodi mattutine: O redemptoris pietas colenda
    Ufficio dei defunti
    All'Ufficio delle Letture: Qui vivis ante saecula
    Alle Lodi mattutine: Spes, Christe, nostrae veniae
    All'Ora Media, Sesta, Nona: Qui lacrimatus Lazarum / Qui petivisti sontibus / Qui, moriens, discipulo
    Ai Vespri: Immensae rex potentiae
    Ultima modifica di Ambrosiano; 01-03-2015 alle 15:18 Motivo: Corretti puntamenti

  4. #4
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    O nata lux de lúmine

    Trasfigurazione del Signore, ai Primi (quando si celebrano) e ai Secondi Vespri
    Autore: anonimo del IX secolo
    Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

    O nata lux de lúmine,
    Iesu, redémptor sæculi,
    dignáre clemens súpplicum
    laudes precésque súmere.

    Præ sole vultu flámmeus,
    ut nix amíctu cándidus,
    in monte dignis téstibus
    apparuísti cónditor.

    Vates alúmnis ábditos
    novis vetústos cónferens,
    utrísque te divínitus
    Deum dedísti crédere.

    Te vox patérna cælitus
    suum vocávit Fílium,
    quem nos fidéli péctore
    regem fatémur cælitum.

    Qui carne quondam cóntegi
    dignátus es pro pérditis,
    nos membra confer éffici
    tui beáti córporis.

    Laudes tibi nos pángimus,
    diléctus es qui Fílius,
    quem Patris atque Spíritus
    splendor revélat ínclitus. Amen.
    _____________

    1. O luce, nata dalla luce, Gesù, redentore del mondo, degnati, clemente, di accogliere le lodi e le suppliche di chi ti prega.
    2. Fiammante in volto più del sole, bianco nell’abito come la neve, creatore apparisti sul monte a degni testimoni.
    3. Riunendo gli antichi vati [ormai] nascosti ai nuovi discepoli, per volere del cielo ti rivelasti Dio ad entrambe [le categorie].
    4. La voce del Padre dall’alto chiamò Figlio te, che noi, con cuore fedele, riconosciamo re del cielo.
    5. [Tu] che un tempo ti degnasti di rivestirti della [nostra] carne, in favore dei peccatori, disponi che noi costituiamo le membra del tuo beato corpo.
    6. Cantiamo lodi a te, che sei il Figlio diletto, che l’illustre splendore del Padre e dello Spirito rivela. Amen.
    Ultima modifica di anacleto; 06-10-2009 alle 23:45

  5. #5
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    Cæléstis formam glóriæ

    Trasfigurazione del Signore, all'Ufficio delle Letture
    Autore: anonimo del XIII secolo
    Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

    Cæléstis formam glóriæ,
    quam spes quærit Ecclésiæ,
    in monte Christus índicat,
    qui supra solem émicat.

    Res memoránda sæculis:
    tribus coram discípulis,
    cum Elía, cum Móyse
    grata promit elóquia.

    Assístunt testes grátiæ,
    legis vatúmque véterum;
    de nube testimónium
    sonat Patris ad Fílium.

    Glorificáta fácie
    Christus declárat hódie
    quis honor sit credéntium
    Deo pie fruéntium.

    Visiónis mystérium
    corda levat fidélium,
    unde sollémni gáudio
    clamat nostra devótio:

    Pater, cum Unigénito
    et Spíritu Paráclito
    unus, nobis hanc glóriam
    largíre per præséntiam. Amen.
    _____________

    1. Cristo, che sfavilla più del sole, sul monte manifesta l’immagine della gloria celeste, cui la speranza della Chiesa aspira.
    2. Cosa memoranda nei secoli: davanti ai tre discepoli, intrattiene amabili discorsi con Mosè e con Elia.
    3. Assistono come testimoni della grazia, della legge e degli antichi profeti; dalla nube risuona la dichiarazione del Padre al Figlio.
    4. Cristo oggi, col volto glorificato, mostra quale sia l’onore dei credenti, che piamente godono di Dio.
    5. Il mistero di [questa] visione solleva i cuori dei fedeli, da qui [= da questo mistero] la nostra devozione ci chiama al solenne gaudio:
    6. O Padre, uno con l’Unigenito e lo Spirito Paraclito, donaci in abbondanza questa gloria, a faccia a faccia. Amen.
    Ultima modifica di anacleto; 31-10-2009 alle 00:29

  6. #6
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    Dulcis Iesu memória

    Trasfigurazione del Signore, alle Lodi Mattutine
    Autore: anonimo del XII-XIII secolo
    Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

    Dulcis Iesu memória,
    dans vera cordi gáudia,
    sed super mel et ómnia
    eius dulcis præséntia.

    Nil cánitur suávius,
    audítur nil iucúndius,
    nil cogitátur dúlcius
    quam Iesus Dei Fílius.

    Iesu, dulcédo córdium,
    fons veri, lumen méntium,
    excédis omne gáudium
    et omne desidérium.

    Quando cor nostrum vísitas,
    tunc lucet ei véritas,
    mundi viléscit vánitas
    et intus fervet cáritas.

    Da nobis largus véniam,
    amóris tui cópiam;
    da nobis per præséntiam
    tuam vidére glóriam.

    Laudes tibi nos pángimus,
    diléctus es qui Fílius,
    quem Patris atque Spíritus
    splendor revélat ínclitus. Amen.
    _____________

    1. Gesù dolce ricordo, che dà la vera gioia al cuore, per di più, la sua presenza è dolce più del miele e di ogni altra cosa.
    2. Niente si può cantare di più soave, niente di più piacevole si può udire, niente si può immaginare di più dolce di Gesù, il Figlio di Dio.
    3. Gesù, dolcezza dei cuori, sorgente di verità, lume dei cuori, [tu] superi ogni gioia ed ogni desiderio.
    4. Quando visiti il nostro cuore, allora gli salta agli occhi la verità, perde valore la vanità del mondo e dentro arde la carità.
    5. Concedici con larghezza il perdono, [e] l’abbondanza del tuo amore; concedici di vedere faccia a faccia la tua gloria.
    6. Cantiamo lodi a te, che sei il Figlio diletto, che l’illustre splendore del Padre e dello Spirito rivela. Amen.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 30-10-2009 alle 00:17 Motivo: Corretti errori di battitura

  7. #7
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    Novus athléta Dómini

    San Domenico, presbitero, alle Lodi mattutine e ai Vespri
    Autore: Costantino Medici
    Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ

    Novus athléta Dómini
    collaudétur Domínicus,
    qui rem confórmat nómini,
    vir factus evangélicus.

    Consérvans sine mácula
    virginitátis lílium,
    ardébat quasi fácula
    pro zelo pereúntium.


    Mundum calcans sub pédibus
    accínxit cor ad prœlia,
    nudus occúrrens hóstibus,
    Christi suffúltus grátia.


    Pugnat verbo, miráculis,
    missis per orbem frátribus,
    crebros adiúngens sédulis
    fletus oratiónibus.


    Sit trino Deo et símplici
    laus, honor, decus, glória,
    qui nos prece Domínici
    ducat ad cæli gáudia. Amen
    .
    _____________

    1. Sia lodato da tutti il nuovo atleta del Signore, Domenico, che adatta le [sue] azioni al [suo] nome, fattosi uomo evangelico.
    2. Conservando il giglio della [sua] verginità senza macchia, ardeva come una fiaccola per lo zelo verso gli erranti.
    3. Premendo il mondo sotto i piedi preparò il cuore al combattimento, andando nudo incontro ai nemici, sorretto dalla grazia di Cristo.
    4. Lotta con la parola, i miracoli, dopo aver inviato i fratelli nel mondo, aggiungendo frequenti pianti alle assidue preghiere.

    5. Sia lode, onore, decoro, gloria al Dio trino e unico, perché ci conduca alle gioie del cielo per l’intercessione di Domenico. Amen.

  8. #8
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    Mártyris Christi cólimus triúmphum

    San Lorenzo, diacono e martire, all'Ufficio delle Letture e ai Vespri
    Autore: anonimo del X secolo
    Metro: strofe saffica. ˉ˘ˉx|ˉ˘˘ˉ|˘ˉx (3 volte); ˉ˘˘|ˉˉ (1 volta)

    Mártyris Christi cólimus triúmphum,
    dona qui mundi peritúra spernit,
    fert opem nudis, aliménta, nummos
    tradit egénis.

    Igne torquétur, stábili tenóre
    cordis accénsus súperat mináces
    ígnium flammas in amóre vitæ
    semper opímæ.

    Spíritum sumpsit chorus angelórum,
    íntulit cælo bene laureándum,
    ut scelus laxet hóminum, precándo
    omnipoténtem.

    Súpplici voto rogitámus ergo
    ómnibus, martyr, véniam precéris,
    cordis ardóres, fídei tenácem
    usque vigórem.

    Glóriam Patri resonémus omnes,
    eius et Nato modulémur apte,
    cum quibus regnat simul et creátor
    Spíritus almus. Amen.
    _____________

    1. Celebriamo il trionfo del martire di Cristo, che sprezza i doni evanescenti del mondo, porta aiuto ai poveri, e porge ai bisognosi cibo e denaro.
    2. È tormentato dal fuoco, acceso di sicuro coraggio [letteralmente: di sicura costanza del cuore], oltrepassa le minacciose fiamme del fuoco nell’amore di una vita sempre ricca
    3. Scelse la sua anima il coro degli angeli, lo introdusse in cielo per incoronarlo giustamente, affinché riduca la malvagità degli uomini, supplicando l’Onnipotente.
    4. Dunque, domandiamo con preghiere di supplica che tu implori per tutti il perdono, l’ardore del cuore, una fede tenace sino al vigore.
    5. Facciamo tutti risuonare gloria al Padre e cantiamo adeguatamente al Figlio suo, con i quali regna insieme anche lo Spirito creatore, che dà vita. Amen.
    Ultima modifica di anacleto; 06-10-2009 alle 23:47

  9. #9
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    In mártyris Lauréntii

    San Lorenzo, diacono e martire, alle Lodi mattutine
    Autore: Prudenzio
    Metro: dimetro giambico. ˘ˉ˘ˉ|˘ˉ˘ˉ
    In mártyris Lauréntii
    non incruénto prœlio,
    armáta pugnávit Fides
    próprii cruóris pródiga.

    Hic primus e septem viris
    qui stant ad aram próximi,
    levíta sublímis gradu
    et céteris præstántior.

    Hic dímicans fortíssimus
    non ense præcínxit latus,
    hostíle sed ferrum retro
    torquens in auctórem tulit.

    Sic, sancte Laurénti, tuam
    nos passiónem quærimus;
    quod quisque supplex póstulat,
    fert impetrátum próspere,

    Dum cæli inenarrábili
    alléctus urbi múniceps,
    ætérnæ in arce cúriæ
    gestas corónam cívicam.

    Honor Patri cum Fílio
    et Spíritu Paráclito,
    qui nos tuis suffrágiis
    ditent perénni láurea. Amen.
    _____________

    1. Nel cruento combattimento del martirio di Lorenzo, lottò la Fede armata, senza risparmiare il proprio sangue.
    2. Questi, primo tra i sette uomini che stanno vicini all’altare, diacono più alto in grado e più insigne degli altri.
    3. Questi, combattendo con molta forza, non cinse il fianco con la spada, ma, torturato con un ferro ostile sulla schiena, sopportò per amore del creatore.
    4. Così, o san Lorenzo, noi consideriamo la tua passione [= il tuo martirio]; ciò che ognuno supplice richiede, accordalo con favore,
    5. Poiché, eletto come cittadino dell’indescrivibile città del cielo, tu porti una corona civica* nella fortezza della corte celeste
    6. Onore al Padre con il Figlio e lo Spirito Paraclito, che ci arricchiscano della perenne corona di gloria per le tue intercessioni. Amen.

    *corona di quercia che veniva concessa a chi avesse salvato la vita di un cittadino romano in battaglia.

  10. #10
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    Gáudium mundi, nova stella cæli

    Assunzione della Beata Vergine Maria, ai Primi e ai Secondi Vespri
    Autore: San Pier Damiani
    Metro: strofe saffica. ˉ˘ˉx|ˉ˘˘ˉ|˘ˉx (3 volte); ˉ˘˘|ˉˉ (1 volta)

    Gáudium mundi, nova stella cæli,
    prócreans solem, páriens paréntem,
    da manum lapsis, fer opem cadúcis,
    virgo María.

    Te Deo factam liquet esse scalam
    qua tenens summa petit Altus ima;
    nos ad excélsi remeáre cæli
    cúlmina dona.

    Te beatórum chorus angelórum,
    te prophetárum et apostolórum
    ordo prælátam sibi cernit unam
    post Deitátem.

    Laus sit excélsæ Tríadi perénnis,
    quæ tibi, Virgo, tríbuit corónam,
    atque regínam statuítque nostram
    próvida matrem. Amen.
    _____________

    1. Gioia del mondo, nuova stella del cielo, che generi il sole, che partorisci chi [ti] ha generato, da’ la mano a chi è scivolato, reca un soccorso ai fragili, vergine Maria.
    2. È manifesto che tu sei stata eletta da Dio come scala, per la quale l’Alto si diresse nelle profondità pur continuando a rimanere nei luoghi più elevati; donaci di ritornare al culmine dei cieli eccelsi.
    3. Te il coro degli angeli beati, te la schiera dei profeti e degli apostoli riconosce come unica posta davanti a sé, subito dietro a Dio.
    4. Lode perenne sia alla Trinità eccelsa, che a te, o Vergine, ha assegnato una corona e ha stabilito [te] come regina e nostra madre, o provvidente. Amen.
    Ultima modifica di anacleto; 31-10-2009 alle 00:31

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