Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
Pagina 54 di 55 PrimaPrima ... 44452535455 UltimaUltima
Risultati da 531 a 540 di 544

Discussione: L'Ordine di san Benedetto. Informazioni sui monaci benedettini.

  1. #531
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,609
    Ringraziato
    1091
    Cari amici,

    Ora che è passato poco più di un anno dal primo terremoto e ci avviciniamo al primo anniversario del crollo della basilica, la vita del monastero sta finalmente tornando alla normalità.

    Dopo aver inaugurato il nuovo chiostro il 17 settembre, abbiamo trasportato nel nuovo edificio uno dei membri più delicati della comunità: Tertulliano, la tartaruga del nostro chiostro. Gli abbiamo costruito appositamente una casetta in terracotta. I lettori abituali dei nostri aggiornamenti ricorderanno che la nostra tartaruga è qui con noi da circa 15 anni e che di solito segue il calendario monastico, va in letargo intorno al 14 settembre, giorno in cui iniziamo il digiuno, e si risveglia a Pasqua, quando festeggiamo e comincia la nuova vita.
    Altri segnali di vita che tornano alla normalità sono la presenza di un impianto idraulico (prima dovevamo fare 100 metri per recarci al bagno esterno) e i rintocchi delle campane della nuova torre alle 03:15 del mattino.
    Queste belle cose nella nostra vita sono benedizioni divine che però non ci impediscono di ricordare nelle nostre preghiere i bisogni di tutte quelle persone che soffrono per altri disastri e affrontano altre sfide. Notizie di terremoti, uragani, incendi e violente distruzioni giungono fino alla nostra porta. Ci invitano a supplicare l’aiuto di Dio per le vittime e per le loro famiglie.

    A volte ci chiedono come facciamo ad avere notizie di tutte queste tragedie, lontani come siamo noi monaci quassù a monte. Solo i superiori del monastero usano internet, ma c’è un volontario laico che per noi raccoglie tre o quattro storie dal mondo ecclesiastico e dal mondo secolare. Queste storie vengono affisse il lunedì su di una bacheca di annunci importanti. Quando la notizia di eventi tragici arriva durante la settimana, essa viene affissa sulla bacheca della preghiera quotidiana che i monaci guardano ogni volta che entrano in chiesa. Inoltre, il flusso regolare di visitatori, le conferenze con relatori esterni, e gli articoli letti in refettorio aiutano i monaci a tenersi informati.
    I pasti nel refettorio sono un'altra parte della nostra vita monastica tornata alla normalità. Dopo 11 mesi di pietanze offerte dai nostri amici del luogo, finalmente all'inizio di settembre abbiamo costruito una cucina e abbiamo ripreso a cucinarci i nostri pasti. Il menu? Uova, formaggio e pesce sono gli alimenti base perché non mangiamo carne. Questi vengono generalmente accompagnati da pasta e verdure fresche. Poi ci sono le feste nazionali, ad esempio abbiamo festeggiato il 12 ottobre con il nostro fratello brasiliano, Don Gregorio, che ha preparato una cena tradizionale della sua città.
    Il legame tra il refettorio e la cappella è particolarmente tangibile in simili ricorrenze. Nella cappella preghiamo per la nostra patria, per i nostri amici e per la nostra famiglia. Nel refettorio ci rallegriamo per le benedizioni che ci sono state date attraverso loro e chiediamo a Dio di condividere le Sue benedizioni con coloro che ne hanno più bisogno.

    Vi siamo sempre grati per il vostro supporto,
    P. Benedetto Nivakoff, O.S.B.
    Priore

    http://us13.campaign-archive.com/?u=...&id=cb50e1431e
    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  2. #532
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,609
    Ringraziato
    1091
    Un pellegrinaggio invernale

    Cari Amici,

    Il nostro santo patrono San Benedetto ha fatto molti viaggi nel corso della sua vita per andare a trovare amici spirituali o sua sorella gemella, Santa Scolastica. A Norcia, ogni tre mesi portiamo avanti questa tradizione con una giornata di pellegrinaggio in un santuario vicino, e la nostra escursione invernale ci ha portato a Cascia, dove è sepolta Santa Rita. Ci sono volute sei ore di cammino in mezzo alla neve fresca, dopo la prima nevicata della stagione ormai arrivata.
    I pellegrini stranieri di Norcia spesso combinano la loro visita alla casa di San Benedetto con quella a Santa Rita, perché, in questa parte dell'Umbria, il suolo è ricco di santità e un santo è quasi sempre raggiungibile da un altro. Durante queste escursioni preghiamo l'Ufficio Divino, talvolta camminando, altre volte in una cappella sulla strada. In questo modo, se non ci sono passanti, seminiamo le nostre preghiere lungo il cammino affinché Dio si prenda cura della gente del posto.
    C'è anche Assisi nelle vicinanze. La città, oltre ad accogliere molti pellegrini che vengono a visitare San Francesco, ospita anche i nostri monaci che vi si recano a studiare l'italiano. Questo perché, anche se le nostre preghiere e la nostra messa sono in latino, un monaco deve avere dimestichezza con l'italiano cosicché all’occorrenza possa comunicare con i locali. A parte le lezioni qui da noi con un insegnante locale, chi impara l'italiano si allontana per un mese o due dal monastero per un corso intensivo. Il nostro vicepriore Padre Martino ha passato il mese di ottobre lì, e ora Fra Paolo si è preso il mese di dicembre per migliorare il suo italiano. Per quel che riguarda i monaci che vengono da altri paesi, o che già parlano l’italiano, ci assicuriamo che abbiano una buona conoscenza dell'inglese, visto che molti dei nostri monaci sono originari degli Stati Uniti.
    I periodi di studio della lectio divina o la meditazione sulla Sacra Scrittura occupavano gran parte della giornata di un monaco all'epoca di San Benedetto. Noi proviamo a fare lo stesso. Dopo il mattutino quotidiano, che inizia alle 3:30 del mattino, una lectio privata di 60-90 minuti ci aiuta a iniziare la giornata con le nostre menti rivolte a Dio. Per i monaci in formazione, seguono le lezioni a metà mattinata. Lo scriptorium dove ogni monaco ha la sua scrivania è un luogo di grande pace e preghiera dove ci ritiriamo quando il tempo lo consente e dove i bisogni del monastero e i bisogni del mondo diventano preghiera.
    Il Natale è un periodo in cui abbondano le benedizioni e nel quale l'assenza si fa sentire ancora di più. L'assenza di beni materiali è sempre una sfida, ed è per essa che chiediamo il vostro continuo sostegno. Ma al centro della preghiera dei monaci c'è la consapevolezza che l'assenza di Dio sia ciò che porta più sofferenza. L'Avvento ci permette di riflettere sulle profondità di quello spazio nella nostra anima dove i nostri peccati e la caducità della natura umana hanno chiuso lo spazio a Dio. Attendiamo con stupore e meraviglia, oggi con la Beata Vergine nella sua splendida festa, con i santi dell'Umbria dei secoli passati, che Cristo ritorni --- e in fretta.
    Assicurando a ognuno di voi le nostre preghiere in questo Avvento,
    Priore Benedetto Nivakoff, O.S.B.

    https://us13.campaign-archive.com/?u...&id=c1325e8fa2
    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  3. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Athleta Christi (06-02-2018), Mystica Viola (22-12-2017), P.Willigisius carm (23-12-2017)

  4. #533
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,609
    Ringraziato
    1091
    Beata Epifania!

    Una scena che viene sempre riecheggiata, nella Strofa Seconda del Canto di Natale di Dickens, che tutti gli anni a partire dal 26 dicembre leggiamo in refettorio, illustra un giovane Ebenezer da solo, seduto, sta leggendo spaventato, triste e pieno di angoscia. Senza essere mai esplicito, vediamo nella sua solitudine la fonte dei suoi guai successivi. Anche nella fretta di Scrooge di lasciare la scena vediamo un'anticipazione, una premonizione di ciò che accadrà, non solo al vecchio, avaro lavoratore indefesso, ma anche alla nostra stessa generazione.
    C’è chi ci chiede cosa hanno in comune i monaci, quali legami gli uomini chiamati alla vita monastica condividono nelle loro storie vocazionali. La risposta lascia stupiti. Da tutto il mondo, da ogni situazione economica, dalle grandi e dalle piccole famiglie, ognuno di loro prova un profondo sentimento di perdita, di abbandono. I "social" media, l'onnipresente smartphone, la musica e la televisione dappertutto, nessuno di essi ha mai risolto il profondo bisogno dell'uomo di compagnia.
    Molti libri che si possono leggere confermano quella intuizione, sintetizzata con tanta eloquenza da Sant'Agostino secoli fa, che il cuore non riposi finché non riposa in Dio: questa, per noi, è una profonda convinzione. Solo "l'Essere" è capace di soddisfare il profondo bisogno dell'uomo di compagnia spirituale.
    L'odierna dell'Epifania celebra tre uomini che, guidati da una stella, vanno ad adorare il bambin Gesù. Al tempo stesso, è uno sguardo sulla vocazione monastica, un’improbabile collezione di re e pastori, poveri e ricchi, bestie e uomini. I personaggi del presepe si sentono profondamente abbandonati, ma trasformano il loro abbandono in solitudine e trovano, inaspettatamente, una gioia straordinariamente grande (gavisi sunt gaudio magno valde), perché adorando Dio, non sono più soli.

    Oggi a Norcia due giovani seguono il loro esempio: uno è diventato novizio e ha preso l'abito, l'altro ha fatto la professione semplice, attraverso i voti di obbedienza, stabilità e conversione come fossero oro, incenso e mirra.
    Nel "Sì" di questi due uomini alla solitudine del presepe, anche la comunità dei monaci rinnova il suo "Sì". L’abbandono diventa solitudine, i monaci quando venerano e adorano tutti insieme scoprono in fondo di non essere più soli.

    Mentre ci avventuriamo nell’anno nuovo, abbiamo ancora molto da ricostruire; il vostro supporto è sempre necessario. Quello che ci donate lo portiamo a Cristo nella mangiatoia. Lì ci rendiamo conto di non essere soli. La nostra preghiera è che voi e i vostri cari possiate rendervene conto.
    Pax,
    Prior Benedetto Nivakoff, O.S.B.

    https://us13.campaign-archive.com/?u...&id=80edeb7094
    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  5. Il seguente utente ringrazia Heribert Clemens per questo messaggio:

    Mystica Viola (12-01-2018)

  6. #534
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    51,633
    Ringraziato
    3313
    Abbazia di Praglia

    Comunicato

    Pubblicato il giorno Feb 2, 2018

    PAX.

    Il Padre Abate Norberto Villa, dopo 13 anni di generoso servizio alla guida del monastero di Praglia e nel 70° anno di età, ha deciso liberamente di rassegnare il mandato. Il Padre Abate Norberto lascia il suo ministero abbaziale con l’augurio che il futuro cammino che si apre per la Comunità possa essere segnato da una rinnovata esperienza di comunione fraterna e di testimonianza evangelica nella Chiesa e nel mondo.
    Ut in omnibus glorificetur Deus


    Praglia, 2 febbraio 2018
    Festa della Presentazione del Signore


    fonte: http://www.praglia.it/wordpress/?p=47345
    Oboedientia et Pax

  7. #535
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,609
    Ringraziato
    1091

    Obsculta

    "Poté di più colei che amava di più’”.

    Così San Gregorio ci dà la sua spiegazione del potente miracolo della sorella gemella di San Benedetto, santa Scolastica, la cui festa è stata celebrata ieri a Norcia. Poco prima di morire avrebbe voluto trascorrere la notte con suo fratello in santa conversazione, rimanendo sveglia come facevano i monaci di un tempo, discutendo di Dio e della vita dell'anima. Ma Benedetto, l'eterno legislatore e buon governatore, voleva tornare al suo monastero. Lei allora si mise a pregare. Quindi, iniziò a piovere forte. Come l'intercessione della Madonna a Cana, così anche la dolce insistenza di santa Scolastica ha cambiato il corso degli eventi. E come Cristo ha voluto mostrarci il potere di sua Madre di intercedere a nome nostro, così possiamo vedere che, benché il monaco debba sempre occuparsi della disciplina della sua vita, l'amore per Dio è sempre più importante.

    San Benedetto amava così tanto sua sorella che non appena morì la fece seppellire nella sua stessa tomba così da poter riposare con lei quando sarebbe arrivata la sua ora. Questa testimonianza duratura di amore e fratellanza è rafforzata in noi nella famiglia allargata del monastero. I nostri amici e benefattori da tutto il mondo hanno cercato di aiutare i monaci nel lavoro di ricostruzione con la speranza che anche loro possano occupare un posto nella vita eterna del monastero.
    Lo scorso fine settimana, a Londra, gli Amici Inglesi di San Benedetto a Norcia hanno tenuto una piacevole serata di conversazione e festa per i sostenitori. Tra gli ospiti che hanno onorato la sala, c'erano Sua Eccellenza Edward Adams, il Nunzio Apostolico nel Regno Unito e Mons. Keith Newton, l'Ordinario dell'Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham, oltre a Lord e Lady True. La casa di Lord True nelle Marche è stata distrutta dagli stessi terribili terremoti che hanno colpito Norcia. E così lui ha descritto in prima persona quelli che sono i bisogni della gente sotto il profilo materiale, ma soprattutto come sostegno spirituale, cosa che i monaci si augurano di poter offrire.
    Oltre alla benedizione di questa missione in Inghilterra, abbiamo ringraziato Dio a Norcia per l’intervento di sostituzione dell'anca a cui si è sottoposto il Priore emerito Cassian Folsom. L'ottimo lavoro dei chirurghi e degli infermieri del Campus Bio Medico di Roma ha garantito il buon esito dell'intervento e P. Cassian ha già ricominciato a camminare. In questa sua esperienza abbiamo potuto cogliere un segno del perenne compito di riiniziare ad imparare le cose, anche quelle più semplici e date ormai per scontate, che (pensiamo già) di conoscere, proprio come successe a San Benedetto al quale, in età ormai avanzata, fu stato mostrato che aveva ancora bisogno di imparare ad amare.
    La prima parola della Regola di San Benedetto è Obsculta, ascolta. In mezzo al volume sempre crescente di rumore dal mondo che ci circonda, cerchiamo di ascoltare la voce di Dio, che non smette mai di richiamarci ad un amore più grande. Mentre ascoltiamo e preghiamo, portiamo i tuoi bisogni alla nostra sempre più numerosa famiglia di monaci e sostenitori. Mentre ci prepariamo alla Quaresima, il nostro augurio è che santa Scolastica possa intercedere per te e per noi affinché nelle sofferenze del mondo e della Chiesa, possiamo crescere amando Cristo.
    Pax,
    Priore Benedetto Nivakoff, O.S.B.
    https://us13.campaign-archive.com/?u...&id=38ba290076
    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  8. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Mystica Viola (19-07-2018), Sunshine (14-02-2018)

  9. #536
    Cronista di CR L'avatar di Sunshine
    Data Registrazione
    Sep 2007
    Località
    Genova
    Messaggi
    21,441
    Ringraziato
    3948

    Premi

    Dal sito Monaci di Norcia:



    Vedrai una città regale addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova (F. Petrarca)

  10. 3 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Heribert Clemens (22-03-2018), Mystica Viola (22-03-2018), P.Willigisius carm (05-07-2018)

  11. #537
    Fedelissimo di CR L'avatar di Heribert Clemens
    Data Registrazione
    Oct 2014
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,609
    Ringraziato
    1091
    Cari amici e parenti,

    Negli ultimi anni, molti cattolici, anche quelli che per un po’ si sono allontanati dalla Chiesa, hanno riscoperto il periodo liturgico della Quaresima come un momento di ritorno alla fede. San Benedetto dice che un monaco in questo periodo non solo deve fare di più (pregare di più, digiunare di più e dare di più), ma anche rimediare alle comuni negligenze fatte nel corso dell'anno. Ogni monaco chiede il permesso al suo abate di lavorare un po’ sul terreno in cui è più debole, come alzarsi da letto più velocemente quando suona la sveglia alle 3:15 del mattino; oppure cerca di fare anche dell’altro, come ad esempio una posta in più del rosario o la preghiera di Gesù. In tutti i casi l'obiettivo è lo stesso: avvicinarsi a nostro Signore Gesù Cristo affinché, quando arriva la gioia del giorno di Pasqua, i nostri cuori siano pronti a riceverlo.
    Anche le sante letture e gli ascolti aiutano a guidare il monaco. Durante la Quaresima, la Regola dice che ad ogni monaco debba essere dato un libro che deve leggere dall’inizio alla fine. Impariamo da piccole prescrizioni come queste che la biblioteca di un monastero nel VI secolo doveva essere abbastanza grande da offrire a ogni monaco il proprio materiale di lettura. Vengono fatte anche conferenze per aiutare a ricordare al monaco i doveri della sua vocazione e il bisogno di crescere in santità dando ogni giorno la vita per se stesso. In questa Quaresima, i monaci sono stati benedetti dalla presenza dell’Abate primate della Confederazione Benedettina Gregory Polan OSB che ha tenuto delle conferenze per i monaci sulla carità fraterna nella vita comune.
    L'anima è nutrita dalla preghiera, dal digiuno, dall'elemosina e dalla lettura, ma anche dalla bellezza. Appena in tempo per la Quaresima, l'umile cappella di legno costruita l'anno scorso, ora ci avvicina maggiormente a Dio grazie all'installazione di 5 nuove vetrate, donate da cinque famiglie di Dallas, in Texas. Le nuove finestre sono state disegnate per riprodurre le tre finestre neo-romaniche già installate nella cappella provenienti da una chiesa belga chiusa l'anno scorso. Un moderno studio di Orvieto, IKO, utilizza tecniche antiche per fare delle vetrate. La loro maestria è talmente grande che spesso è difficile distinguere le loro nuove produzione dalle vetrate che hanno attraversato i secoli!
    Il monastero è stato benedetto questo mese dalla promessa di costruire un nuovo organo per la cappella in sostituzione di quello temporaneo. Vi daremo più notizie sul nuovo organo nei futuri aggiornamenti ma, a Dio piacendo, sarà installato in tempo per l'11 luglio, festa di San Benedetto.
    Ringraziamo Dio per i suoi innumerevoli doni di generosità e gentilezza. Speriamo che in questa Quaresima, attraverso la preghiera e il sacrificio, le vostre vite si avvicinino maggiormente a Cristo.
    Pax,
    Priore Benedetto Nivakoff, O.S.B.
    https://mailchi.mp/nursia/quaresima
    Ora pro nobis, sancta Dei génitrix. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.

  12. #538
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    51,633
    Ringraziato
    3313
    Confederazione Benedettina: da domani a Roma le celebrazioni per il 125° anniversario. Udienza con Papa Francesco

    Cominceranno domani, giovedì 19 aprile, le celebrazioni per il 125° anniversario della Confederazione Benedettina e della fondazione della Badia Primaziale di Sant’Anselmo, a Roma. Il primo appuntamento sarà l’udienza con Papa Francesco, che incontrerà, alle 12, in Vaticano, l’abate primate Gregory Polan, gli abati e le badesse, i residenti e i collaboratori del Collegio e dell’Ateneo Sant’Anselmo. Saranno presenti anche i rappresentanti di diversi rami e istituzioni internazionali all’interno della stessa Confederazione benedettina. Le celebrazioni, che ricordano la posa della prima pietra della basilica sul colle Aventino e l’istituzione da parte di Leone XIII della Confederazione, continueranno fino a sabato 21 aprile. Nella mattina di venerdì 20, padre Jeremy Driscoll, abate di Mount Angel (Oregon, Usa), terrà una conferenza al corpo docente del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo sul tema “Teologia monastica o sapienziale: strategia di insegnamento e di apprendimento”, delineando le caratteristiche proprie del metodo di insegnamento e di apprendimento dell’Ateneo. Sabato 21 aprile, alle 11, verrà celebrata la Messa solenne della Festa di Sant’Anselmo, presieduta dal segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin.


    fonte: SIR
    Oboedientia et Pax

  13. #539
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
    Data Registrazione
    Apr 2006
    Località
    casa mia
    Messaggi
    51,633
    Ringraziato
    3313
    Udienza ai Monaci della Confederazione Benedettina, 19.04.2018


    Alle ore 12 di oggi, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Monaci della Confederazione Benedettina, in occasione del 125° anniversario della fondazione della Confederazione Benedettina e della posa della prima pietra della Badia Primaziale di Sant’Anselmo, a Roma.

    Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’Udienza:

    Discorso del Santo Padre

    Reverendo Abate Primate,
    cari Padri Abati,
    cari fratelli e sorelle,

    vi do il benvenuto in occasione del 125° anniversario della fondazione della Confederazione Benedettina e ringrazio l’Abate Primate per le sue cortesi parole. Vorrei esprimere tutta la mia considerazione e riconoscenza per il rilevante contributo che i Benedettini hanno apportato alla vita della Chiesa, in ogni parte del mondo, per quasi millecinquecento anni. In questa celebrazione del Giubileo della Confederazione Benedettina vogliamo ricordare, in modo speciale, l’impegno del Papa Leone XIII, che nel 1893 volle unire tutti i Benedettini fondando una casa comune di studio e preghiera, qui, a Roma. Ringraziamo Dio per questa ispirazione, perché ciò ha portato i Benedettini di tutto il mondo a vivere un più profondo spirito di comunione con la Sede di Pietro e tra di loro.

    La spiritualità benedettina è rinomata per il suo motto: Ora et labora et lege. Preghiera, lavoro, studio. Nella vita contemplativa, Dio spesso annuncia la sua presenza in maniera inaspettata. Con la meditazione della Parola di Dio nella lectio divina, siamo chiamati a rimanere in religioso ascolto della sua voce per vivere in costante e gioiosa obbedienza. La preghiera genera nei nostri cuori, disposti a ricevere i doni sorprendenti che Dio è sempre pronto a darci, uno spirito di rinnovato fervore che ci porta, attraverso il nostro lavoro quotidiano, a ricercare la condivisione dei doni della sapienza di Dio con gli altri: con la comunità, con coloro che vengono al monastero per la loro ricerca di Dio (“quaerere Deum”), e con quanti studiano nelle vostre scuole, collegi e università. Così si genera una sempre rinnovata e rinvigorita vita spirituale.

    Alcuni aspetti caratteristici del tempo liturgico di Pasqua, che stiamo vivendo, quali l’annuncio e la sorpresa, la risposta sollecita, e il cuore disposto a ricevere i doni di Dio, in realtà sono parte della vita benedettina di ogni giorno. San Benedetto vi chiede nella sua Regola di «non anteporre assolutamente nulla a Cristo» (n. 72), perché siate sempre vigili, nell’oggi, pronti ad ascoltarlo e seguirlo docilmente (cfr ivi, Prologo). Il vostro amore per la liturgia, quale fondamentale opera di Dio nella vita monastica, è essenziale anzitutto per voi stessi, permettendovi di stare alla vivente presenza del Signore; ed è prezioso per tutta la Chiesa, che nel corso dei secoli ne ha beneficiato come di acqua sorgiva che irriga e feconda, alimentando la capacità di vivere, personalmente e comunitariamente, l’incontro con il Signore risorto.

    Se San Benedetto fu una stella luminosa – come lo chiama San Gregorio Magno – nel suo tempo segnato da una profonda crisi dei valori e delle istituzioni, ciò avvenne perché seppe discernere tra l’essenziale e il secondario nella vita spirituale, ponendo saldamente al centro il Signore. Possiate anche voi, suoi figli in questo nostro tempo, praticare il discernimento per riconoscere ciò che viene dallo Spirito Santo e ciò che viene dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo. Discernimento che «non richiede solo una buona capacità di ragionare e di senso comune, [ma] è anche un dono che bisogna chiedere allo Spirito Santo. Senza la sapienza del discernimento possiamo trasformarci facilmente in burattini alla mercé delle tendenze del momento» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 166-167).

    In quest’epoca, nella quale le persone sono così indaffarate da non avere tempo sufficiente per ascoltare la voce di Dio, i vostri monasteri e i vostri conventi diventano come delle oasi, dove uomini e donne di ogni età, provenienza, cultura e religione possono scoprire la bellezza del silenzio e ritrovare sé stessi, in armonia con il creato, consentendo a Dio di ristabilire un giusto ordine nella loro vita. Il carisma benedettino dell’accoglienza è assai prezioso per la nuova evangelizzazione, perché vi dà modo di accogliere Cristo in ogni persona che arriva, aiutando coloro che cercano Dio a ricevere i doni spirituali che Egli ha in serbo per ognuno di noi.

    Ai Benedettini, poi, è sempre stato riconosciuto l’impegno per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Vi incoraggio a continuare in quest’opera importante per la Chiesa e per il mondo, ponendo al servizio di essa anche la vostra tradizionale ospitalità. In effetti, non c’è opposizione tra la vita contemplativa e il servizio agli altri. I monasteri benedettini – sia nelle città sia lontani da esse – sono luoghi di preghiera e di accoglienza. La vostra stabilità è importante anche per le persone che vengono a cercarvi. Cristo è presente in questo incontro: è presente nel monaco, nel pellegrino, nel bisognoso.

    Vi sono grato per il vostro servizio in campo educativo e formativo, qui a Roma e in tante parti del mondo. I Benedettini sono conosciuti per essere “una scuola del servizio del Signore”. Vi esorto a dare agli studenti, insieme con le necessarie nozioni e conoscenze, gli strumenti perché possano crescere in quella saggezza che li spinga a ricercare continuamente Dio nella loro vita; quella stessa saggezza che li condurrà a praticare la comprensione vicendevole, perché siamo tutti figli di Dio, fratelli e sorelle, in questo mondo che ha tanta sete di pace.

    In conclusione, cari fratelli e sorelle, auspico che la celebrazione del Giubileo per l’anniversario della fondazione della Confederazione Benedettina sia un’occasione proficua per riflettere sulla ricerca di Dio e della sua sapienza, e su come trasmettere più efficacemente la sua perenne ricchezza alle generazioni future.

    Per intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, in comunione con la Chiesa celeste e con i Santi Benedetto e Scolastica, invoco su ciascuno la Benedizione Apostolica. E vi chiedo, per favore, di continuare a pregare per me. Grazie.

    [00616-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0285-XX.02]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  14. #540
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di Fidei Depositum
    Data Registrazione
    Nov 2006
    Località
    Regio dissimilitudinis
    Messaggi
    5,424
    Ringraziato
    1241

    Premi

    Qualche aggiornamento dal monastero benedettino di Norcia:
    - i monaci assicurano e rafforzano la propria collaborazione reciproca con gruppi di monache, nell'ottica dell'arricchimento reciproco; molte persone si recano in monastero per acquistare la Birra Nursia, anche se purtroppo ci sono diversi ostacoli nella ricostruzione del birrificio; quest'estate previsto l'arrivo di molti giovani per il discernimento vocazionale (cfr. https://it.nursia.org/blog/2018/05/1...-e-tartarughe/ );
    - agli inizi di giugno dom Agostino Wilmeth, originario della Carolina del Sud, ha emesso i voti solenni, alla presenza di numerosi amici, assumendo così un impegno che, con la grazia di Dio, lo porterà a rimanere in monastero fino alla morte (cfr. https://it.nursia.org/blog/2018/06/12/voti-solenni/ );
    - la Soprintendenza ha recentemente approvato i progetti per la ricostruzione del monastero. Qui faccio una piccola precisazione: fino ai terremoti che hanno colpito il centro Italia, i monaci vivevano in un edificio, un antico monastero di proprietà della diocesi, adiacente alla basilica di san Benedetto, che era officiata dai monaci stessi. Dopo il crollo della basilica, ovviamente i monaci non possono più officiarvi; inoltre il monastero non è più agibile. Verrà ricostruito, ma ospiterà attività diocesane. I monaci di Norcia, invece, già da anni erano proprietari di un antico convento cappuccino in rovina, situato alle pendici della montagna, a qualche chilometro dal centro di Norcia. E' qui che i cenobiti hanno iniziato l'attività di ricostruzione: prima vivendo nelle tende, poi in container, poi ancora in edifici di legno antisismici. Ora la Soprintendenza, come accennavo, ha approvato i progetti di ricostruzione di questo convento.
    Qui un'immagine recente del monastero (fonte: video ufficiale dei monaci):


    E qui invece un rendering del progetto di ricostruzione (fonte: sito ufficiale dei monaci):



    Oltre a questo, la Santa Sede ha elevato il monastero a priorato sui iuris, cioè indipendente, all'interno della Confederazione Benedettina. Finora invece era un monastero direttamente dipendente dall'abate primate. I monaci, sotto la guida di quest'ultimo, hanno provveduto ad eleggere il priore, che è dom Benedetto Nivakoff, 39enne, che già da due anni era superiore dei monaci (dopo la rinuncia del fondatore, dom Cassian Folsom, e la nomina da parte dell'abate primate).
    (cfr. https://it.nursia.org/blog/2018/07/0...cchie-e-nuove/ )

  15. 8 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Bessarione (12-07-2018), Celeste (05-07-2018), gratis date (08-07-2018), Mystica Viola (06-07-2018), P.Willigisius carm (05-07-2018), Pikachu (05-07-2018), Raffaele (05-07-2018), Sam1 (05-07-2018)

Discussioni Simili

  1. Risposte: 138
    Ultimo Messaggio: 04-05-2018, 09:14
  2. Prodotti alimentari dei Monaci Trappisti
    Di Kantor nel forum La Sacrestia di "Cattolici Romani"
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 04-04-2016, 09:51
  3. L'abbazia di Cluny e i monaci cluniacensi
    Di Pauper illitteratus nel forum Storia della Chiesa e Agiografia
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 17-11-2009, 23:56
  4. Comprendere l'ordine più adatto...
    Di Butros nel forum La Sacrestia di "Cattolici Romani"
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 22-08-2008, 00:23
  5. Monaci cistercensi nella hit parade
    Di sedix nel forum Musica ed Arte Sacra
    Risposte: 46
    Ultimo Messaggio: 09-08-2008, 15:36

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •