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Discussione: Ordine Francescano: storia dell'Ordine, spiritualità, notizie dalle varie Famiglie

  1. #21
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    4.10.2009 @ 08:00

    San Francesco d’Assisi - omelia

    SAN FRANCESCO D’ASSISI - (Assisi, 4 ottobre 2009)
    Fr. José Rodrígez Carballo, ofm - Ministro generale
    Sir 50,3-7; Sal 15; Gal 6,14-18; Mt 11,25-30

    Perché a te? Perché a te? Perché a te, Frate Francesco? Era questa la domanda che uno dei suo compagni rivolgeva al padre e fratello Francesco. Perché a te? Perché a te? Perché a te, Frate Francesco? Perché tutto il mondo continua a guardare a te con profonda ammirazione dopo 800 anni dal tuo passaggio in mezzo a noi? Perché tanti uomini e donne continuano a venerarti come padre e maestro nella sequela di Cristo e cercano di imitare il tuo esempio? Perché credenti e non credenti si rifanno a te quando parlano dell’impegno per la giustizia, la pace e la difesa del creato? Perché a te? Perché a te? Perché a te, Frate Francesco?
    Non so, cari fratelli e sorelle, quello che ci risponderebbe oggi Francesco, ma io, che mi sono posto tante volte questa domanda, penso che il segreto dell’attualità di Francesco stia – e questo talvolta non l’hanno capito quelli che non condividono la nostra fede – nell’essersi lasciato trasformare da Cristo. Francesco è, prima di tutto e soprattutto, questo: un credente, un uomo che si è incontrato con Cristo, povero e crocefisso, e si è lasciato rapire dalla sua bellezza. San Bonaventura lo definisce come l’amico di Cristo (LegM 13,3) e santa Chiara, che amava definirsi “pianticella” di Francesco, parla di lui nel suo Testamento come di un «vero amante e imitatore di Cristo» (TestsC 5). Questo è Francesco: un vero innamorato di Cristo, che arrivò ad identificarsi pienamente con Lui, al punto che gli si possono applicare letteralmente le parole che l’apostolo Paolo riferisce a se stesso: «non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). Come Paolo si è lasciato incontrare dal Risorto sulla via di Damasco, così Francesco si è lasciato incontrare da Cristo, povero e crocefisso, nell’eremo di San Damiano, nell’abbraccio al lebbroso, nell’ascolto della Sacra Scrittura alla Porziuncola. E da allora la sua vita è cambiata radicalmente.
    «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli» (Mt 11,25). Dopo il lutto per quelli che non accolgono la Parola (cf Mt 11,20-24), l’evangelista Matteo ci presenta la danza per quanti la accolgono. È il magnificat di Gesù al Padre per essersi rivelato ai piccoli. È la sapienza silenziosa, propria del povero. È la dotta ignoranza del pure di cuore, a cui Dio si mostra (cf Mt 5,8). I sapienti di questo mondo cercano un dio sapiente e potente. I piccoli, invece, trovano la sapienza e la potenza di Dio là dov’è, nella debolezza e nella croce: «quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo» (Gal 6,14). Tra questi piccoli c’è Francesco. Il Frate Minore per eccellenza, colui che per amore dell’amante fu trasformato nell’Amato, come dice il Dottore Serafico (cf LegM 5). Dio non è oggetto della conquista dell’intelligenza, ma è inizio e fine del nostro amore. Dio non si affaccia alla finestra della nostra mente, ma cerca la porta per entrare nel nostro cuore.
    Qui sta la ragione ultima dell’attualità di Francesco: nell’aver scoperto Cristo come unico bene, come recita il Salmo che la liturgia oggi ci propone (cf Sal 15). Cercare l’attualità del Poverello da qualche altra parte sarebbe sbagliare direzione. Se Francesco abbraccia il lebbroso, e questo abbraccio cambia il suo cuore, è perché nel lebbroso scopre Cristo lebbroso (cf LegM 1,6). Se canta la creazione come sorella, è perché in essa scopre il Creatore, del quale essa è rivelazione e nel quale trova significato (cf Cant 5). Se ama i suoi fratelli più di quanto una madre possa amare i propri figli (cf Rb 6,8), è perché in loro scopre dei doni del Signore (cf Test 14). Se lavora per la pace e la riconciliazione (cf. Spec 101), è perché ha scoperto che «Cristo è la nostra pace» (Ef 2,14). Francesco ha una visione cristiana dell’uomo e dell’universo. Per Francesco è tutto segno, tutto è sacramento. Egli vede Cristo all’inizio, al centro e alla fine di tutto. Cristo per Francesco è tutto: il principio e la fine, la ragione prima e ultima della sua esistenza e delle sue scelte più radicali di povertà e di minorità.
    «Per me il vivere è Cristo» (Fil 1,21). Quando Francesco sperimenta la potenza della grazia divina è come se morisse e risorgesse. Tutte le ricchezze di prima, ogni motivo di orgoglio e sicurezza, tutto diventa una perdita da quando incontra Gesù crocifisso e risorto (cf Fil 3,7-11). In seguito, lasciare tutto, lasciarsi crocifiggere per il mondo (cf. Gal. 6,14), diventa quasi necessario per esprimere la sovrabbondanza del dono ricevuto. Questo dono è così grande che richiede un’espropriazione totale.
    Francesco «ha compreso se stesso alla luce del Vangelo» (Benedetto XVI), alla luce di Cristo. Questo è ciò che veramente affascina del figlio di Madonna Pica: essersi convertito in Vangelo vivente. Ecco come ha riparato il tempio, ecco come ha fortificato il santuario, per usare le espressioni della prima lettura che abbiamo ascoltato (cf Sir 50,1). «Francesco, va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina» (2Cel 10). Ma non è mettendo pietra su pietra che Francesco deve riparare la chiesa. Lo capirà più tardi. Il Poverello riparò la Chiesa, lasciandosi trasformare da Cristo e guardando da quel momento con gli occhi di Cristo e a partire da Cristo all’uomo e al mondo. Il figlio di Bernardone consolidò la Chiesa (cfr Sir 50,1), amando appassionatamente Cristo e, con il cuore di Cristo, amando l’intera umanità, soprattutto quella ferita, che giace ai lati della strada mezza morta. Lo stigmatizzato della Verna protesse il suo popolo e rese sicura la città (cf Sir 50,4), assumendo per sé e per tutti coloro che lo seguono la forma santo Vangelo.
    Sono passati 800 anni da quando è iniziata l’avventura evangelica di Francesco. E oggi come ieri Francesco ci indica Cristo. Francesco non è la meta, ma un esempio da seguire, un esempio nella ricerca del Signore. E una volta trovatolo, Francesco diventa esempio di sequela radicale e di consegna di sé a Cristo e agli altri, soprattutto ai più poveri. Così visse Francesco e così sono chiamati a vivere quanti si dicono suoi seguaci o ammiratori.
    – Francesco, padre e fratello, vieni, insegnaci come seguire Cristo sulla strada tracciata dal Vangelo.
    – Francesco, padre e fratello, vieni, insegnaci a scoprire Cristo, povero e crocifisso, come lo hai scoperto tu e a servirlo, servendo i più piccoli, gli ultimi e gli esclusi.
    – Francesco, padre e fratello, ottieni per noi dal Signore un cuore da poveri, perché possiamo ricevere la grazia della rivelazione dei segreti del Regno.
    – Francesco, padre e fratello, ottieni per noi dal Signore la grazia di rinnovarci nello spirito del Vangelo e di restituirlo con la nostra vita e le nostre parole.
    – Francesco, padre e fratello, ottieni per noi dal Signore la grazia di guardare all’umanità e alla creazione con i suoi occhi e di amarle con il suo cuore.
    – Francesco, padre e fratello, vieni, abbiamo bisogno di te. Ha bisogno di te questo mondo diviso e frammentato a causa della violenza e della guerra, perché tu gli mostri la via della pace e della riconciliazione. Ha bisogno di te la Chiesa, perché tu gli ricordi che vivere e annunciare il Vangelo è la sua ragion d’essere. Ha bisogno di te l’Ordine francescano, per ricordarci che solo vivendo la forma di vita che ci hai lasciato, in fedeltà creativa e gioiosa, potremo rinnovare la società e la Chiesa che tanto amiamo.
    – Vieni, fratello e padre Francesco, abbiamo bisogno di te.
    « Siate straordinari nelle cose ordinarie! » S. Giuseppe Marello

  2. #22
    Partecipante a CR L'avatar di Frankpiz
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    Thumbs up Famiglia Francescana

    Che felicità trovare in questo forum tanti fratelli francescani e l'effige di francesco ( quella dipinta nella basilica di Assisi e che più si avvicinerebbe al Serafico padre ) che alla sola vista mi si riempie il cuore di pace e serenità .
    Comunque sono ancorchè felice di trovare tante persone con altri ideali, ma sempre nell'ambito della nostra Santa madre Chiesa Cattolica, che penso arricchiranno la mia scarsa conoscenza della fede.
    pace e bene

  3. #23
    Partecipante a CR L'avatar di Frankpiz
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    Thumbs up nomina alti prelati

    Vorrei sapere quanti vescovi e cardinali provengono dalla famiglia Francescana; qualcuno è stato nominato recentemente? vi è una strada particolare oppure avviene come per i sacerdoti secolari? ignoro del tutto questo aspetto. Grazie
    pace e bene

  4. #24
    Veterano di CR L'avatar di donton
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    Citazione Originariamente Scritto da Frankpiz Visualizza Messaggio
    Vorrei sapere quanti vescovi e cardinali provengono dalla famiglia Francescana; qualcuno è stato nominato recentemente? vi è una strada particolare oppure avviene come per i sacerdoti secolari? ignoro del tutto questo aspetto. Grazie
    pace e bene
    In tutto sono 213 (107 ofm, 90 ofmcap, 16 ofmconv) e, se vuoi, puoi aggiungere 3 tor.
    Negli ultimi 3 anni ci sono state 20 nomine (7 nel 2009, 5 nel 2008, 8 nel 2007): l'ultimo è stato Adel Zaky, Vicario ap. di Alessandria d'Egitto.
    Per la nomina, non ci sono procedimenti particolari rispetto a tutti gli altri Vescovi.

  5. #25
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Vorrei sapere quanti vescovi e cardinali provengono dalla famiglia Francescana; qualcuno è stato nominato recentemente? vi è una strada particolare oppure avviene come per i sacerdoti secolari? ignoro del tutto questo aspetto. Grazie
    pace e bene
    La nomina è ignara per tutti. Il Cardinale Francescano più famoso è senza dubbio il Cappuccino Sua Eminenza Sean O'Malley, Arcivescovo di Boston. Pensa che lui era appena stato bocciato dall'elezione a Padre Provinciale quando gli arrivò la nomina a Vescovo.
    Se sei interessato questo è il suo blog www.cardinalseansblog.org

    Citazione Originariamente Scritto da donton Visualizza Messaggio
    Qui mi riferivo a quei Dicasteri dove sono normalmente Vescovi (le Congregazioni sempre, i Consigli quasi sempre ...) ... e la domanda era più di fondo!
    I Presidenti dei vari dicasteri se provengono da una Diocesi non prendono nessuna Diocesi titolare, altrimenti gli è affidata fino a ché non diventano Cardinali (quelli che lo diventano).
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  6. #26
    Partecipante a CR L'avatar di Frankpiz
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    Thumbs up nomine alti prelati

    Citazione Originariamente Scritto da donton Visualizza Messaggio
    In tutto sono 213 (107 ofm, 90 ofmcap, 16 ofmconv) e, se vuoi, puoi aggiungere 3 tor.
    Negli ultimi 3 anni ci sono state 20 nomine (7 nel 2009, 5 nel 2008, 8 nel 2007): l'ultimo è stato Adel Zaky, Vicario ap. di Alessandria d'Egitto.
    Per la nomina, non ci sono procedimenti particolari rispetto a tutti gli altri Vescovi.
    Sei così gentile da elencarmi, se puoi, coloro che espletano il loro dicastero in campania o più specificatamente a Napoli e provincia?
    pace e bene

  7. #27
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da Frankpiz Visualizza Messaggio
    Sei così gentile da elencarmi, se puoi, coloro che espletano il loro dicastero in campania o più specificatamente a Napoli e provincia?
    pace e bene
    Ho controllato tutti le Diocesi Campane su catholic-hierachy.com e l'ultimo Vescovo Francescano è stato S.E. Francesco Saverio Toppi OFM cap, Arcivescovo-Prelato di Pompei, deceduto nell'Aprile 2007.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  8. #28
    Veterano di CR L'avatar di donton
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    Citazione Originariamente Scritto da Frankpiz Visualizza Messaggio
    Sei così gentile da elencarmi, se puoi, coloro che espletano il loro ministero in Campania o più specificatamente a Napoli e provincia? Pace e bene
    Alla tua domanda diretta ha risposto Phantom.
    Visto che ci siamo, ti elenco i Vescovi "francescani" in Italia (come vedi, vicino alla tua regione ci sono i Vescovi di Taranto e di Tursi e il Vescovo emerito di Mileto):

    Cesena-Sarsina (em) Lino Esterino GARAVAGLIA, ofmcap
    Città di Castello (em) Pellegrino Tomaso RONCHI, ofmcap
    Mileto-Nicotera-Tropea (em) Domenico CORTESE, ofm
    MONTEPULCIANO-CHIUSI-PIENZA Rodolfo Cetoloni, ofm
    SASSARI /metr. Paolo ATZEI, ofmconv
    TARANTO /metr. Benigno Luigi PAPA, ofmcap
    TURSI-LAGONEGRO Francescantonio Nolè, ofmconv
    Verona (em) Flavio Roberto CARRARO, ofmcap.

    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Ho controllato tutte le Diocesi Campane su catholic-hierachy.com e l'ultimo Vescovo Francescano è stato S.E. Francesco Saverio Toppi OFM cap, Arcivescovo-Prelato di Pompei, deceduto nell'Aprile 2007.

  9. #29
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    Vescovi Francescani

    Occorre ricordare pure che il Vescovo Emerito di Avellino, Mons. Antonio Forte, appartiene all'Ordine dei Frati Minori



  10. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Gabinus Visualizza Messaggio
    Occorre ricordare pure che il Vescovo Emerito di Avellino, Mons. Antonio Forte, appartiene all'Ordine dei Frati Minori


    Mons.Antonio Forte è deceduto l'11 settembre 2006

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