Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: La situazione dei Cristiani in Terra Santa

  1. #11
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    Benedetto XVI e i diritti umani

    Cosa ne pensa la Chiesa di quegli sputi ai francescani ?
    Benedetto XVI ha rivolto questa raccomandazione all'Unesco:
    “Costruite la pace iniziando dalle basi: il rispetto di tutti i diritti dell’uomo, sia quelli che sono legati alla sua dimensione materiale ed economica che quelli legati alla dimensione spirituale ed interiore della sua esistenza a questo mondo”

    Questo risulta da:
    http://www.zenit.org/article-5980?l=italian

    Fondamentale diritto umano è quello della libertà di culto.
    Penso che anche quei giovanissimi ebrei ultraortodossi dovrebbero imparare la lezione dei diritti umani !!!

  2. #12
    Partecipante a CR L'avatar di Frankpiz
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    [QUOTE=Osservatore;731581]Mi giunge notizia tardivamente di un episodio che si qualifica da sè:
    la notizia è riferita dall'Adnkronos con una notizia di agenzia del Adnkronos 28 novembre 2008 e verte su una rappresaglia di sputi subita dai francescani di Gerusalemme da parte di giovanissimi ebrei ortodossi.
    Il link alla notizia è il seguente:
    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/7468

    Sono episodi che si commentano da soli. Sono gesta estreme fatte da persone estreme (leggasi stupide). I francescani sanno sopportare e sanno come comportarsi . Nulla potrà scalfire la loro gioia nel servire il Signore sulla sua tomba. Preghiamo per loro.
    pace e bene

  3. #13
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Una domanda, visto che si parla di Francescani in Terrasanta.
    In Palestina sono presenti anche conventi di Frati Minori Conventuali e Frati Minori Cappuccini?
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  4. #14
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    Post Per informazioni sui francescani in Terrasanta

    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Una domanda, visto che si parla di Francescani in Terrasanta.
    In Palestina sono presenti anche conventi di Frati Minori Conventuali e Frati Minori Cappuccini?
    Ti invito a contattare la rivista "Eco di Terrasanta" che sono il centro editoriale della Custodia di Terra Santa in Italia ai seguenti recapiti:
    Edizioni Terra Santa srl unipersonale
    via G. Gherardini, 5
    20145 Milano
    ITALIA
    tel.: +39 02 34592679
    fax: +39 02 31801980
    e-mail: info@terrasanta.net

    Il loro sito internet è il seguente:
    http://www.terrasanta.net/terrasanta/eco_ind.jsp

    Notizie sulla Custodia di Terrasanta le puoi trovare al seguente indirizzo:
    http://www.terrasanta.net/terrasanta/csm_cst.jsp

    Il sito proprio della Custodia è invece il seguente:
    http://www.custodia.org/?lang=it

  5. #15
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    Mai più la guerra

    Come cristiani non possiamo non farci portavoce delle più alte esigenze di libertà umana che sono connaturate all'uomo stesso nella sua vocazione alla vita.
    Il Signore ha creato liberamente ogni uomo perchè lo cerchi e via preferenziale di questa ricerca è anche l'amore del prossimo.
    Solo gesti concreti di solidarietà umana, gesti che costruiscano la pace giorno dopo giorno, solo questo genere di gesti deve trovare la nostra approvazione.
    Qui si colpevolizza il gesto e non chi lo ha compiuto: dobbiamo fare una distinguo necessario tra il male e chi lo ha compiuto proprio perchè chi non si è comportato da cittadino pacifico e tollerante possa essere aiutato a rivedere il proprio comportamento e possa divenire strumento del bene comune.

  6. #16
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    APPELLO PER LA COLLETTA A SOSTEGNO DEI CRISTIANI IN TERRA SANTA , 08.03.2010

    LETTERA DEL PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER LE CHIESE ORIENTALI


    Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, l’Em.mo Card. Leonardo Sandri, ha inviato ai Pastori della Chiesa Universale affinché sostengano la Terra Santa:

    Testo in lingua italiana


    Eccellenza Reverendissima,

    Con la preparazione alla Pasqua del Signore torna l’appello ai Pastori della Chiesa Universale affinché sostengano la Terra Santa, offrendo la preghiera, la partecipazione vigilante e la concretezza della generosità.

    Nel "noi" della Chiesa trova motivazione la sensibilità per le necessità della Chiesa di Gerusalemme e del Medio Oriente. Sensibilità che si fa soccorso, come quello inviato ai fratelli della Giudea (At 11,29-30); ricordo, come l’invito di San Paolo nella lettera ai Galati (2,10), e colletta, che risponde a precise indicazioni pratiche (1 Cor 16,1-6) ed è definita grazia di prendere parte al servizio a favore dei santi (2 Cor 8-9 e Rm 15).

    Il nostro appello quest’anno trae ispirazione dal pellegrinaggio compiuto "sulle orme storiche di Gesù" dal Santo Padre Benedetto XVI nel maggio scorso.

    Ho avuto l’onore di accompagnarLo e di condividere l’ansia pastorale, ecumenica e interreligiosa che ne hanno animato le parole e i gesti.

    Insieme alla comunità ecclesiale di Israele e Palestina ho ascoltato "una voce" di fraternità e di pace.

    Sottolineando fortemente il problema incessante dell’emigrazione, Sua Santità ha ricordato che "nella Terra Santa c’è posto per tutti"! Ed ha esortato le autorità a sostenere la presenza cristiana, ma nel contempo ha assicurato ai cristiani di quella Terra la solidarietà della Chiesa.

    Nella Santa Messa a Betlemme, Egli ha poi incoraggiato i battezzati ad essere "un ponte di dialogo e di collaborazione costruttiva nell’edificare una cultura di pace che superi l’attuale stallo della paura, dell’aggressione e della frustrazione", perché le Chiese locali siano "laboratori di dialogo, di tolleranza e di speranza, come pure di solidarietà e di carità pratica.

    L’anno sacerdotale impegna a favore dei Luoghi Santi, insieme ai rispettivi Vescovi, i carissimi presbiteri e seminaristi di tutta la Chiesa. Torniamo, perciò, col cuore al Cenacolo di Gerusalemme, dove il Maestro e Signore "ci amò sino alla fine"; a quel luogo dove gli Apostoli con la Santa Madre del Crocifisso Risorto vissero la prima Pentecoste. Crediamo fermamente nel "fuoco mai spento" dello Spirito Santo, che il Vivente effonde in abbondanza. E prodighiamoci instancabilmente per garantire un futuro ai cristiani là dove apparvero "la benignità e l’umanità" del Nostro Dio e Padre.

    Il Papa ha affidato alla Congregazione per le Chiese Orientali il compito di tenere vivo l’interesse per quella Terra benedetta. A Suo nome esorto tutti a confermare la solidarietà finora mostrata. I cristiani d’Oriente portano, infatti, una responsabilità che spetta alla Chiesa universale, quella cioè di custodire le "origini cristiane", i luoghi e le persone che ne sono il segno, perché quelle origini siano sempre il riferimento della missione cristiana, la misura del futuro ecclesiale e la sua sicurezza. Essi meritano, pertanto, l’appoggio di tutta la Chiesa.

    Unisco un documento informativo, che illustra le opere compiute dalla Custodia di Terra Santa con la Colletta 2009. E ricordo che diversi interventi vengono realizzati dal Patriarcato Latino di Gerusalemme e dalle Chiese Orientali Cattoliche in Israele e Palestina sempre grazie all’annuale Colletta.

    Prego il Signore perché sia largo nella ricompensa verso quanti amano la Terra che Gli diede i natali: essa deve rimanere, grazie alla "Chiesa viva e giovane" che vi opera, la testimone nei secoli delle grandi opere della salvezza.

    In comunione con i pastori e i cristiani di Terra Santa, auguro una Pasqua colma delle benedizioni divine.

    Suo dev.mo

    Leonardo Card. Sandri
    Prefetto

    + Cyril Vasil’, S.I.
    Arcivescovo Segretario

    [00305-01.01] [Testo originale: Italiano]


    RAPPORTO DELLA CUSTODIA DI TERRA SANTA SU PROGETTI E OPERE REALIZZATI CON LA COLLETTA 2009

    Testo in lingua italiana

    CUSTODIA DI TERRA SANTA
    Ordine dei Frati Minori
    Rapporto sommario 2008/2009


    La Custodia di Terra Santa in adempimento della sua secolare Missione di tutelare i Luoghi Santi della Redenzione, officiare in essi il culto, assistere i Pellegrini e incrementare le opere apostoliche ha prestato negli anni 2008/2009 una particolare attenzione alla promozione e all’esecuzione dei seguenti Progetti e Opere:

    I. Luoghi Santi/Pellegrini

    1. Ain Karem


    - Conclusione del progetto di restauro dell’entrata al Santuario della Visitazione. Sondaggi e scavi archeologici nel piazzale principale, rifacimento completo dei condotti idrici e degli scarichi, restauro della lunga scalinata di accesso al Santuario.

    - Conclusione del progetto nel Santuario di S. Giovanni nel Deserto del restauro dell’antico muro di cinta e di alcuni ambienti per l’accoglienza di singoli Pellegrini che compiono esperienza di Romitaggio. Rinnovo dell’intero impianto elettrico.

    2. Betania


    - Conclusione del progetto di restauro del Convento di S. Lazzaro. Cambio degli impianti elettrici ed idrici, rifacimento dei pavimenti del Convento, della Sacrestia e degli ambienti di accoglienza dei Pellegrini.

    3. Betlemme

    - Progetto di rinnovo del sistema di illuminazione della chiesa di S. Caterina a Betlemme con la tinteggiatura dell’intera chiesa.

    - Continuazione del restauro degli ambienti di Casa Nova in vista del crescente afflusso dei Pellegrini.

    4. Gerusalemme


    - Progetto di restauro della Cappella del Ritrovamento della S. Croce nella Basilica del Santo Sepolcro e installazione di un nuovo sistema di protezione delle pareti.

    - Progetto di risistemazione della Valle del Cedron tra il Santuario e le mura della Gerusalemme antica, preparazione degli spazi per l’accoglienza dei pellegrini, per la preghiera e per la meditazione. Costruzione di due nuovi complessi di servizi per l’uso dei pellegrini.

    - Preparazione della celebrazione della S. Messa celebrata da Sua Santità Benedetto XVI nella Valle del Cedron.

    - Restauro delle finestre della Basilica delle Nazioni. Preparazione del progetto del restauro della copertura della Basilica e dei mosaici.

    - Restauro del Convento del Dominus Flevit e preparazione del progetto di risistemazione del giardino e degli spazi per l’accoglienza dei Pellegrini.

    5. Giaffa

    - Conclusione della seconda fase del restauro del Santuario di San Pietro in Giaffa, consistente nel rinnovo completo dell’interno del Convento e degli spazi per le attività pastorali per i lavoratori stranieri (lingua spagnola, francese e polacca) e per la comunità di espressione ebraica.

    - Inizio del progetto di restauro del complesso del Convento di S. Antonio in Giaffa.

    6. Magdala

    - Progetto di conservazione dell’area archeologica di Magdala. Restauro e consolidamento dei resti rinvenuti in seguito alla campagna archeologica negli anni ’70. Si è reso inoltre necessario lo strappo, il restauro e il ricollocamento su adeguati supporti dei tappeti musivi pavimentali che dovranno essere protetti dagli agenti atmosferici. È in allestimento un percorso di visita all’interno delle rovine, che si presta efficacemente ad illustrare la vita quotidiana della cittadina al tempo di Gesù.

    7. Nazareth

    - Restauro completo dell’Auditorium utilizzato per l’incontro di Sua Santità Benedetto XVI con i Capi religiosi della Galilea. Preparazione della celebrazione presieduta dal Papa nella Chiesa superiore. Conclusione del restauro dei percorsi di accesso per le visite del Santuario e per le processioni.

    - Continuazione del restauro della Grotta dell’Annunciazione.

    - Preparazione del progetto della copertura dell’antica Chiesa in Seforis (che ricorda la natività ed infanzia della Vergine); pagamento delle seguenti rate per ottenere i permessi delle autorità per le antichità.

    8. Monte Nebo (Giordania)

    - Prima fase dei lavori in vista del rifacimento della Basilica memoriale della morte del Profeta Mosè: consolidamento delle fondamenta, del terreno e messa in posa delle strutture portanti la futura copertura della basilica.

    9. Monte Tabor

    - Preparazione del progetto di costruzione del nuovo parcheggio, del restauro dei viali d’accesso al Santuario, del grande terrazzo sopra la sacrestia e delle vetrate nella Cripta della Chiesa.

    - Restauro di alcuni ambienti del Convento.

    10. Nain

    - Preparazione del progetto di costruzione del nuovo Convento nel Santuario di Nain dove Gesù ha risuscitato il figlio unico della vedova. Il progetto oltre la costruzione di nuovi ambienti prevede il restauro della Chiesa esistente, l’effettuazione di scavi archeologici e la risistemazione dell’intera area per l’accoglienza dei pellegrini.

    II. Luoghi Santi/Comunità Locale

    1. Opere in favore dei giovani


    - Continuazione del progetto "Borse di Studio", che consiste nel finanziamento completo di Studi per la durata di quattro anni. Si tratta di 350 Borse di Studio Universitarie all’anno, distribuite nelle diverse università nella regione (Betlemme, Ebraica a Gerusalemme e Haifa, Bir Zeit, Amman ed altre).

    - Continuazione del progetto di Sostegno alle imprese artigiane. Consiste nel sostenere circa 10 piccole imprese artigiane con l’acquisto di pezzi di ricambio, apparecchiature per la produzione, ausili per la messa in sicurezza delle attività.

    2. Attività per le famiglie

    - (Betlemme) Continuazione del progetto di sostegno alle famiglie organizzato dal Centro di ascolto parrocchiale e in coordinamento con il Franciscan Family Center (Consultorio familiare parrocchiale). Questo tipo di aiuto prevede un supporto socio-assistenziale ai bisogni principali delle famiglie.

    - Casa Francescana del Fanciullo. Accoglie oltre 20 ragazzi dell’età tra i 6 e i 12 anni provenienti dalle famiglie povere e con diversi tipi di difficoltà. I ragazzi oltre che all’accoglienza e all’assistenza nello studio, sono seguiti da un educatore, un assistente sociale e uno psicologo. Il progetto si sviluppa in stretto contatto con il Franciscan Family Center.

    - Continuazione del progetto di Assistenza medica. Il progetto agisce su diversi tipi di aiuto sanitario e si coordina sul territorio con il Franciscan Family Center, con la Caritas e con Bethlehem Arab Society for Rehabilitation. L’obiettivo principale è assicurare alle famiglie con difficoltà economiche una copertura, parziale o completa, delle spese mediche (acquisto farmaci, visite mediche e degenze ospedaliere).

    - Progetto di restauro delle case appartenenti alle famiglie più bisognose. Il restauro viene effettuato da operai disoccupati. Oltre all’aiuto alle famiglie vengono creati periodicamente decine di posti di lavoro.

    3. Comunità parrocchiali

    - (Gerusalemme) Preparazione della seconda fase del progetto di rinnovazione degli edifici del Parish Center in Beit Hanina. Pagamento delle seguenti rate per il restauro ed ampliamento della chiesa.

    - Parish Center a Nazaret. Completata ed inaugurata la costruzione di un centro parrocchiale per varie attività parrocchiali e sociali della Comunità cristiana della città (finanziata quasi completamente dai vescovi tedeschi e da Sua Santità Benedetto XVI), si prosegue con la costruzione dei campi sportivi per i giovani e con la preparazione di alcuni spazi ricreativi per i bambini.

    - (Giaffa) Progetto di riorganizzazione e di preparazione dei nuovi spazi per le attività parrocchiali della comunità locale e delle comunità straniere (oltre ventiduemila fedeli) per la locale Parrocchia S. Antonio.

    4. Scuole


    - (Ramle) Ampliamento e restauro degli spazi della scuola esistente.

    5. Costruzione di appartamenti per i poveri e per le giovani coppie

    - The Franciscan Neighborhood in Jaffa. Si tratta di 124 appartamenti per famiglie cristiane della parrocchia. Ottenuti e pagati i permessi edilizi finali.

    - Housing Project in Nazaret. È situato a 2 km di distanza dalla Basilica dell’Annunciazione. Oltre ad una Cappella ed alcune costruzioni per uso sociale prevede circa 80 appartamenti per rispondere alla necessità di abitazione per le giovani famiglie.

    - Prosegue il restauro delle abitazioni nella Città Vecchia di Gerusalemme. Le antiche abitazioni, spesso del periodo ottomano, sono spesso in condizioni precarie e costringono gli abitanti al loro abbandono. Il Progetto prevede un progressivo rinnovo di circa 300 abitazioni. Nel periodo da dicembre 2008 a dicembre di 2009 sono stati rinnovati oltre 80 appartamenti.

    6. Altre opere culturali

    - Ogni anno la Custodia di Terra Santa sostiene economicamente la Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Oltre al sostentamento completo dell’attività della Facoltà, vengono offerte a circa 30 studenti provenienti da diverse diocesi e istituti religiosi Borse di Studio che garantiscono per tutta la durata degli studi vitto ed alloggio.

    - Franciscan Media Center. E’ una nuova forma di apostolato avente lo scopo di trasmettere attraverso network televisivi il messaggio dei Luoghi Santi e la vita delle comunità cristiane locali.

    - Istituto Magnificat. In pochi anni di attività il Magnificat è diventata una scuola di musica capace di formare studenti provenienti da diverse culture e religioni. Ad oggi sono iscritti oltre 180 giovani guidati da 16 docenti. Il Magnificat promuove attività di ricerca e manifestazioni culturali a livello locale ed internazionale.

    A tutto ciò si devono aggiungere anche numerosi interventi in Siria e Libano. In particolare segnaliamo il rifacimento della chiesa parrocchiale e del Convento di S. Francesco (Aleppo), concluso nell’ottobre 2009; la costruzione di 90 nuovi appartamenti e di un asilo infantile a Tripoli (Libano), in corso; il completo restauro del Convento a Tripoli, della chiesa di Latakiye (Siria), della casa delle suore e dell'asilo infantile a Jakubiye (Siria).

    [00306-01.01] [Testo originale: Italiano]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  7. #17
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    22/05/2010 12.04.46
    Padre Pizzaballa confermato come Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion


    Il padre francescano Pierbattista Pizzaballa è stato rieletto dal definitorio dell'Ordine dei Frati Minori ed approvato dalla Santa Sede nell'ufficio di Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion per un triennio, come previsto dalle Costituzioni Generali dell'Ordine. Padre Pizzaballa è nato a Cologno al Serio, in diocesi e provincia di Bergamo, il 21 aprile 1965 ed è sacerdote dal 15 settembre 1990. Dopo il primo ciclo di studi filosofici - teologici, ha conseguito il baccellierato in Teologia presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma. Ha compiuto gli studi di specializzazione presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ottenendo la Licenza in Teologia Biblica e successivamente ha conseguito il grado di Master presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. E’ stato assegnato alla Custodia di Terra Santa nell'ottobre 1990. Ha svolto il compito di docente di ebraico moderno alla Facoltà Francescana di Scienze Bibliche e di Archeologia a Gerusalemme. Nel 2001 è stato nominato superiore del Convento dei Santi Simeone e Anna a Gerusalemme. È stato collaboratore del Patriarcato Latino nella pastorale dei fedeli cattolici di espressione ebraica e ne è diventato vicario patriarcale nel 2005, proseguendo nell'incarico fino al 2008. È Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion dal maggio 2004. Parla anche l'inglese, il francese e l'ebraico moderno.

    fonte: Radio Vaticana
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  8. #18
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    A Natale nascerà la prima radio cristiana in Terra Santa
    "Un cristiano che non è ponte non è cristiano", afferma il promotore

    ROMA, mercoledì, 14 luglio 2010 (ZENIT.org).- E' attesa per Natale la nascita della prima radio cristiana in Terra Santa, grazie anche alla collaborazione con la "Radio Vaticana". L'emittente, riferisce Terrasanta.net, è stata concepita fin dal 2008 da padre Raed Abusahlia (45 anni), già cancelliere del Patriarcato latino di Gerusalemme e da alcuni anni parroco dell'insediamento palestinese di Taybeh, in Cisgiordania.
    Il sacerdote vuole offrire una nuova voce ai cristiani della regione e spera di poter inaugurare le trasmissioni della nuova radio la vigilia di Natale.
    Padre Raed ha spiegato l'8 luglio ai microfoni della "Radio Vaticana" che in Terra Santa si sente il bisogno di una voce cristiana via etere che riesca a coprire il territorio di tutta la Diocesi, che include Giordania, Israele, i Territori Palestinesi e Cipro.
    "Benché ci siano varie emittenti televisive e radiofoniche, non abbiamo alcuna radio espressamente cristiana", ha confessato.
    Per il sacerdote, Taybeh, situato a circa trenta chilometri a nord-est di Gerusalemme, è il luogo più opportuno per la nuova emittente cristiana, visto che è l'ultimo insediamento rimasto interamente cristiano in tutta la Terra Santa e sorge su una montagna, il che potrebbe facilitare il diffondersi delle onde radio nella regione.
    Per organizzare la stazione radio, il parroco ha dovuto chiedere autorizzazioni e documenti all'Autorità Palestinese, visto che l'insediamento si trova nei Territori Occupati.
    "La nostra sarà una voce cristiana, ma anche una voce diversa: una voce di pace, di speranza, di dialogo e riconciliazione", ha sottolineato. "Saremo aperti a tutti e in primo luogo alle altre Chiese della Terra Santa. Daremo spazio e tempo a tutte le loro celebrazioni e notizie".
    "Abbiamo già avviato contatti per inserire nel palinsesto dell'emittente anche programmi direttamente gestiti da loro - ha aggiunto -. Vogliamo anche essere aperti ai seguaci di altre religioni, ebrei e musulmani. Cercheremo di far da ponte, perché un cristiano che non è ponte non è cristiano".
    Padre Raed ha avviato iniziative di successo che fanno ben sperare anche per la radio. Nel 2003, ad esempio, ha creato la Fondazione "Ramo d'ulivo", con un frantoio e una cooperativa di coltivatori che hanno permesso di esportare olio d'oliva, sapone e ceri di Taybeh verso il mercato europeo (solo in Francia 2.500 supermercati vendono i prodotti del villaggio palestinese).
    Nel 2004 è stata la volta dell'iniziativa "Lampade di pace", con la proposta alle parrocchie e Diocesi di tutto il mondo di acquistare una lampada a forma di colomba prodotta a Taybeh e porla sull'altare maggiore in segno di solidarietà con la Terra Santa. Nel 2005 ha promosso la realizzazione di una casa di riposo per anziani.
    Lo sprone maggiore, ricorda padre Raed, è la preghiera, a suo avviso il mezzo più efficace per ottenere la pace. Solo quando ci sarà pace a Gerusalemme, ha osservato, ci sarà pace in tutto il mondo.

    http://www.zenit.org/article-23180?l=italian

  9. #19
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    Accordo storico tra i cristiani di Terra Santa per restaurare la Basilica della Natività

    Un accordo storico, “l’inizio di un nuovo modo di stare insieme a Betlemme”: così il francescano Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, ha definito l’intesa raggiunta dalla Chiesa cattolica, la Chiesa ortodossa e la Chiesa armena sul restauro del tetto della Basilica della Natività a Betlemme che non solo è uno dei luoghi santi più importanti della cristianità, dove, secondo la fede, è nato Gesù, ma anche una delle chiese più antiche del mondo, costruita nel IV secolo dall’imperatore Costantino e poi ricostruita nel VI da Giustiniano. Quella che era diventata “simbolo della nostra incapacità di parlarci” diventerà invece il “luogo nuovo dove le chiese dimostrano di saper collaborare”: sono le parole del francescano riportate dall’agenzia Zenit. L’accordo, promosso dall’Autorità Palestinese che ha destinato un milione di dollari ai lavori, è stato siglato, oltre che dal Custode di Terra Santa, anche dal patriarca greco-ortodosso Theophilos III e dal rappresentante del Patriarca armeno, Torkom II Manoogian, alla presenza del Primo ministro palestinese M. Salam Fayyad, del consigliere del presidente per le Questioni cristiane, Mahmoud Abbas e del presidente del Comitato per il rinnovamento della chiesa, M. Ziad Al Bandak. (R.B.)

    fonte: Radio Vaticana
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  10. #20
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    Nazareth , proposta patrimonio Unesco

    "Nazaret patrimonio dell’umanità?” Primo colloquio internazionale dedicato alla città israeliana"

    Si è svolto presso l'hotel Al-‘Ayn di Nazareth il primo colloquio internazionale dedicato a questa città israeliana, sul tema “Nazareth: archeologia, storia e patrimonio culturale”. Per il Sindaco, Ramiz Jaraisy, come riferisce una nota del Patriarcato Latino di Gerusalemme, questo incontro è stato il primo passo verso la dichiarazione di Nazareth come patrimonio mondiale dell'Unesco. L'iniziativa è stata organizzata dall'Associazione Maria di Nazareth, con il sostegno della Commissione israeliana per l'Unesco, del Centro Culturale francese di Nazareth e del Centro Culturale italiano di Haifa. Tra le altre autorità, hanno partecipato alla sessione l'ambasciatore di Francia in Israele, Christophe Bigot e il vicario patriarcale per Israele, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo. In alcune dichiarazioni all’Agenzia Zenit, Omar Massalah, musulmano, segretario del Mediterranean Peace Forum e autore della proposta ha spiegato che dichiararare Nazareth patrimonio dell’umanità, “sarebbe il modo migliore di proteggere la città e di evitare che la trasformazione e la modernizzazione pongano fine all'anima di questo centro cittadino”. Dal canto suo, ha espresso la propria intenzione di parlare con i Paesi arabi “per sostenere la richiesta, perché non si tratta di un'iniziativa con una connotazione politica, ma di una questione culturale e di culto”. L'obiettivo condiviso è dunque promuovere una cultura della pace e del dialogo, soprattutto tra i credenti, e più concretamente tra cattolici e musulmani, che hanno molti valori comuni, come la venerazione per la Vergine Maria. “L'idea di questo colloquio internazionale - ha aggiunto Massalah - è nata dalla constatazione che Nazareth è per tutto il mondo un luogo conosciuto e di grande contenuto simbolico, ma il suo immenso patrimonio continua ad essere come un tesoro nascosto”. Inoltre secondo quanto ha affermato da mons. Marcuzzo vicario patriarcale per Israele nel suo intervento di apertura, la ricchezza e la varietà delle dimensioni biblica, spirituale, culturale e storica della città sono state esplorate solo da una parte molto ridotta dei suoi abitanti, dei ricercatori e dei pellegrini. “Nazareth, con la sua archeologia preistorica e le sue costruzioni europee moderne, la prima chiesa giudeo-cristiana e le Crociate fino al periodo ottomano, - ha detto il presule - rappresenta per la Chiesa la fonte e l'origine, il luogo dell'Incarnazione”. (C.S.)

    http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=445312


    Il dolore e la sofferenza avvicinano a Dio , non lo allontanano . Coraggio .

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