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Discussione: Casi di pedofilia nel clero e accuse nei confronti del Papa e della Chiesa

  1. #1
    Fedelissimo di CR L'avatar di Amatrixian
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    Casi di pedofilia nel clero e accuse nei confronti del Papa e della Chiesa

    MAGGIO 2009

    Un rapporto di 2575 pagine. «Intervenga il Pontefice»

    Abusi sui minori irlandesi: l’inchiesta
    del governo accusa gli istituti cattolici

    «Migliaia di casi». Il cardinale Brady: provo vergogna

    LONDRA — Thomas Wall è oggi un signore di sessant’anni e porta dentro di sé l’incubo di quelle giornate trascorse nella scuola-riformatorio gestita dalla congregazione dei «Fratrum Christianorum», i Brother Christians di Glin, la città irlandese sul fiume Shannon. Lì dentro la vita quotidiana era segnata dagli orrori. «Ero un bambino e ogni giorno un presule abusava di me. N o , non c’era modo di evitarlo, era così per tutti, ventiquattro ore su ventiquattro, la tua intimità veniva violata». E i piccoli dovevano piegarsi alle perversioni degli uomini di Chiesa o dei compagni più grandi che avevano la «supervisione» notturna sulle camerate.

    Accadeva pure negli altri istituti della contea di Limerick, sempre sotto l’insegna dei «Fratrum Christianorum» il cui motto è «Facere e docere», fare e insegnare. Ma ciò che facevano e insegnavano era qualcosa di orribile, di disgustoso. Come anche in altri collegi dell’Irlanda: ad esempio governati dalle «Sorelle della Pietà» le quali scambiavano le opere di bene per un diritto assoluto di appropriazione dei minori che imprigionavano. Sadie O’Meara era un’adolescente: «Mi rinchiudevano a chiave la sera, il cibo era fetente, alle finestre c’erano le sbarre, mi maltrattavano, non mi dissero neppure che mia madre era morta». Era questa la regola: scuole lager, orfanotrofi lager.

    Un rapporto choc di 2575 pagine e si alza il sipario su un teatro raccapricciante nel quale «stupri, molestie e abusi erano endemici». È durata nove anni l’inchiesta della commissione presieduta dal giudice dell’alta corte, Sean Ryan, e alla fine i risultati rivelano che le «industrial schools» irlandesi per 35 mila bambini e ragazzi abbandonati o in difficoltà, devianti o senza più i genitori, un network di 250 istituti organizzati dagli ordini religiosi cattolici per oltre mezzo secolo, fino alla chiusura decisa negli Anni Novanta, sono stati il palcoscenico segreto di crudeltà «che avevano lo scopo di provocare dolore e umiliazione».

    Centinaia di testimonianze descrivono il clima di schiavitù e di terrore. In una scuola della contea di Galway, remota, fondata nel 1885, per decenni tre presuli si sono accaniti contro i giovani. In un’altra la «San Giuseppe » per i sordi, a Cabra, i superiori hanno coperto, persino davanti agli ispettori, le scorribande punitive sugli ospiti. Sei riformatori hanno accolto mister John Brander, un educatore. Solamente di facciata. Era un «serial sexual and physical abuser», un maniaco violento. Fino a che ha concluso la «carriera » in prigione. E al riformatorio di San Patrizio tenevano addirittura un registro con il diario delle punizioni corporali inflitte dallo «staff religioso». Nella istituzione controllata dalle «Sorelle della Pietà», nella contea di Waterford, i ragazzi e le ragazze erano malnutriti, in compenso riempiti di alcol.

    Uno scandalo che sconquassa la Chiesa cattolica nel Regno Unito. Quasi tutti i responsabili degli abusi e delle violenze sono garantiti da «immunità penale » perché nel 2004 la magistratura, su appello delle Congregazioni, assicurò l’anonimato degli aguzzini. Ora i vertici ecclesiali invocano il perdono, promettono il repulisti. Il Primate della Chiesa irlandese, Sean Brady, è esplicito: «Provo vergogna». Il comitato che tutela le vittime delle violenze scoperte dalla commisione si ribella. «Tocca al Papa convocare un concistoro speciale per investigare le attività della Chiesa cattolica in Irlanda».

    Fabio Cavalera
    21 maggio 2009


    Fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_m...4f02aabc.shtml

    Si veda anche: http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/71094.stm
    Ultima modifica di Raffaele; 09-02-2010 alle 18:06

  2. #2
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Kirishitan
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    Sembra statisticamente impossibile parlare di migliaia di casi.... bisogna reagire con una vera e globale azione sul modello "anti-defamation league", in tutto il mondo. C'è una gigantesca opera di diffamazione mondiale anticattolica che usa la pedofilia come arma. Ho il sospetto che molti siano interessati a prendere il reato più infamante e a buttarlo addosso ai cattolici di tutto il mondo.

  3. #3
    Veterano di CR L'avatar di biotech
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    Se è vero, è davvero uno schifo.

  4. #4
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Kirishitan
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    un network di 250 istituti organizzati dagli ordini religiosi cattolici per oltre mezzo secolo, fino alla chiusura decisa negli Anni Novanta, sono stati il palcoscenico segreto di crudeltà «che avevano lo scopo di provocare dolore e umiliazione».
    Un network di 250 istituti religiosi interamente dedito al sadismo e alla pedofilia?? Ma si può credere a roba simile? Un intero ordine religioso, una intera rete scolastica??
    Ma dài...

  5. #5
    Veterano di CR L'avatar di +PIPS
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    Il Papa parlò già duramente dei casi, accertati, di pedofilia da parte di uomini di Chiesa ai vescovi irlandesi in visita ad limina. Fossi in te sarei un po' più cauto con i contr'attacchi, la pedofilia è una piaga dolorosa della Chiesa che se deve certamente essere affrontata con onestà, serietà e buona fede da chi ha il potere di indagare e giudicare su questa terra, non può in nessuna misura essere sottovalutata da noi che siamo membra vive di questa stessa Chiesa.

  6. #6
    Vecchia guardia di CR L'avatar di Kirishitan
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    Citazione Originariamente Scritto da +PIPS Visualizza Messaggio
    Il Papa parlò già duramente dei casi, accertati, di pedofilia da parte di uomini di Chiesa ai vescovi irlandesi in visita ad limina. Fossi in te sarei un po' più cauto con i contr'attacchi, la pedofilia è una piaga dolorosa della Chiesa che se deve certamente essere affrontata con onestà, serietà e buona fede da chi ha il potere di indagare e giudicare su questa terra, non può in nessuna misura essere sottovalutata da noi che siamo membra vive di questa stessa Chiesa.
    Sì, ma un conto sono alcuni casi accertati, un conto è una intera organizzazione criminale che coincide con un intero ordine religioso cattolico (guarda caso). Io non ci credo, mi dispiace.
    Tra l'altro le accuse di violenza alle scuole religiose cattoliche sono un topos letterario e cinematografico abusatissimo (ricordate The Magdalene Sisters?).


    beh... si parla di 1700 denunce, di cui circa metà con anche connotazioni sessuali...
    Appunto, già 1700 denunce mettono in sospetto. Sarebbe un caso unico nella storia dell'umanità. Un ordine religioso che nasce e fonda 250 scuole apposta per picchiare, umiliare e violentare quelli che pagavano per andarci.

    Inoltre questi 1700 vengono fuori tutti insieme, 50 anni dopo.
    Ultima modifica di Kirishitan; 21-05-2009 alle 15:53

  7. #7
    Iscritto L'avatar di altarso
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    A me il secondo link non apre niente. Uffaa..
    Bisognerebbe sapere se ogni denuncia rappresenta un bambino diverso. Così fosse, 1700 è il 4,3% di 35000. Essendo circa la metà con connotazioni sessuali, gli abusi sessuali scenderebbero al 2,15%, ma sparsi su 60 anni però dal 1930-1960, cioè un momento più e un momento meno. Degli abusi sessuali non so ma di quelli psicologici (tipo quelli descritti dalla signora nel video) negli anni 30-40-50-60 non mi stupisco.
    Preciso, non mi stupisco non perché sono una bestia, ma perché di qualche "abuso psicologico" e suore poco caritatevoli nei modi d'educare ne ho sentiti un pò anche dalle mie parti. Casi sporadici comunque.
    Quello che mi sembra davvero strano, che mi stupisce e non mi ci fa credere più di tanto è che son 250 istituti, tutti e 250 no.
    Sono dati che mettono enorme tristezza, se sono veri per le sofferenze dei piccoli, se non sono veri...nn sanno più che invertarsi, cominciano a risultare anche un pò monotoni, con l'aggravante di tirare in mezzo i piccoli per screditare gli altri. Concordo con Kirishitan sul fatto che tali dati non possono venir fuori dopo tanti anni tutti insieme. Anche se fossero reali, farli uscire tutti insieme dopo tanto tempo non è per la difesa dei più piccoli ma solo per attaccare qualcun altro e basta.


    PS: adesso il nuovo link lo apre, tempo che scrivevo è stato postato.
    Ultima modifica di altarso; 21-05-2009 alle 17:03 Motivo: PS....

  8. #8
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    Chi si è macchiato di un crimine del genere deve pagare!!!!!

  9. #9
    Gran CierRino L'avatar di Ismael
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    Citazione Originariamente Scritto da Kirishitan Visualizza Messaggio
    Sì, ma un conto sono alcuni casi accertati, un conto è una intera organizzazione criminale che coincide con un intero ordine religioso cattolico (guarda caso). Io non ci credo, mi dispiace.
    Tra l'altro le accuse di violenza alle scuole religiose cattoliche sono un topos letterario e cinematografico abusatissimo (ricordate The Magdalene Sisters?).




    Appunto, già 1700 denunce mettono in sospetto. Sarebbe un caso unico nella storia dell'umanità. Un ordine religioso che nasce e fonda 250 scuole apposta per picchiare, umiliare e violentare quelli che pagavano per andarci.

    Inoltre questi 1700 vengono fuori tutti insieme, 50 anni dopo.
    Infatti: quanto c'è di vero in tutto questo.

    Non dico che tutte queste denunce siano false, ma mi chiedo quali siano i FATTI. Queste denunce potrebbero essere gran parte denunce di gente che vuole arricchirsi con false accuse unendosi a quelle delle persone che davvero hanno subito abusi.

    Citazione Originariamente Scritto da Francisco Visualizza Messaggio
    In questo caso invece il Primate della Chiesa irlandese non smentisce affatto. Anzi, dice chiaramente che prova vergogna per un simile scempio.
    Sì... ma COSA poteva rispondere? "Sono tutte balle"?

    Un singolo caso è già orribile... il primate Irlandese ha scelto una posizione diplomatica e difensiva e niente altro poteva fare senza avere in mano i veri fatti.

  10. #10
    Fedelissimo di CR L'avatar di Francisco
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    Da Radio Vaticana ho reperito un articolo molto più ampio e articolato su questa triste pagina:

    Vasta eco sulla stampa internazionale al Rapporto - reso noto ieri pomeriggio - della Commissione governativa irlandese che ha indagato sugli abusi - perpetrati tra la fine degli anni ’30 la fine degli anni ’70 - in alcune scuole ed istituti gestiti da religiosi, che accoglievano minori in difficoltà. Questa inchiesta è “un passo atteso e importante nell’accertamento della verità” perché tali fatti non ripetano più, ha commentato il cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda. Il servizio di Paolo Ondarza:

    “Un periodo oscuro del passato”. Il cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda definisce così gli anni in cui – secondo il rapporto della Commissione voluta dal governo di Dublino – si perpetrarono abusi in istituti ed orfanotrofi statali e religiosi in Irlanda. Il porporato saluta con favore il rapporto perché finalmente rende giustizia alle vittime, spesso orfani, “bambini vulnerabili”.


    Il rapporto, lungo 3.500 pagine e costato 70 milioni di euro e quasi 10 anni di lavoro, è stato realizzato da una commissione voluta nel 1999 dal governo di Dublino: circa 2.500 le testimonianze raccolte tra gli allievi di istituti che fino agli anni ’70 hanno ospitato orfani, minori condannati per reati diversi e figli di famiglie alle prese, in genere, con problemi di alcolismo. Dunque situazioni di degrado ed emarginazione in istituti statali gestiti da commissioni miste in cui lavoravano anche congregazioni religiose.


    L’inchiesta denuncia gravi negligenze nel trattamento dei minori e abusi sessuali, fisici, emotivi. L’abuso sessuale – è spiegato – avvenne prevalentemente negli istituti maschili. Inoltre – secondo il documento – le autorità religiose “sapevano”, ma non hanno ascoltato le denunce. L’inchiesta è – secondo il cardinale Brady – “un catalogo vergognoso di crudeltà”, “crudeltà” che i minori hanno subito anche da chi avrebbe dovuto occuparsi di loro in nome di Cristo. L’auspicio dei vescovi irlandesi è che il rapporto possa guarire le ferite delle vittime: la Chiesa cattolica – si legge nella nota del cardinale Brady – farà tutto il necessario per rendere i luoghi religiosi, luoghi sicuri per i bambini. “Non è un rapporto da archiviare nello scaffale – dichiara l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin – le vicende e i terribili abusi esposti sono rivoltanti. Ammirevole il coraggio delle vittime nel raccontare quanto subito”.


    “Le istituzioni ecclesiali – scrive ancora il presule – dovrebbero seriamente esaminare il processo di svilimento dei loro ideali con la pratica sistematica di abusi”. Sotto accusa in particolare le Congregazioni delle Suore della Misericordia e dei Fratelli Cristiani. In una nota questi ultimi chiedono perdono a tutte le vittime “per le terribili e deplorevoli azioni dovute ad alcuni fratelli o all’inerzia di tutta la Congregazione”. Si chiede inoltre perdono a tutti coloro che, pur avendo denunciato, non sono stati ascoltati. Di “duro colpo” per la Chiesa irlandese parla Micheal Kelly, vicedirettore del “The Irish Catholic”, il più importante settimanale cattolico in Irlanda. Un “duro colpo” anche per i tanti fedeli che negli ultimi anni hanno visto vacillare la fiducia nella Chiesa”. La Chiesa irlandese – spiega ancora Kelly – sta preparando due rapporti: uno sulle accuse di abusi sessuali rivolte a sacerdoti nell’arcidiocesi di Dublino (la più grande in Irlanda), l’altro sul malfunzionamento delle indagini sugli abusi sessuali nella diocesi di Cloyne. Soddisfazione per la pubblicazione del Rapporto è stata espressa da “Barnardos”, l’associazione che in Irlanda si occupa della tutela dei diritti dei minori, vittime di abusi: “Il documento possa ridare speranza alle vittime e faccia finalmente verità su un periodo vergognoso del nostro passato in cui – si legge sul sito della ong – ci siamo coperti gli occhi di fronte alla sofferenza di tanti bambini”.

    Il dolore e la vergogna della Chiesa universale di fronte - in particolare a casi di abuso sessuali - sono state espresse dal Papa incontrando negli anni scorsi i presuli irlandesi, statunitensi e australiani investiti da inchieste nei loro Paesi, che hanno coinvolto numerosi esponenti ecclesiali. Il servizio di Roberta Gisotti:

    “E’ importante stabilire la verità di ciò che è accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi”. Questo il mandato che Benedetto XVI aveva affidato ai vescovi irlandesi incontrandoli in Vaticano durante la visita ad Limina, nell’ottobre del 2006. Si riferiva il Papa in particolare ai “molti casi dolorosi di abusi sessuali sui minori”, “ancor più tragici quando a compierli è un ecclesiastico”, di cui i presuli irlandesi nell’esercizio del loro ministero pastorale hanno dovuto rispondere negli ultimi anni.


    Il dolore e la vergogna della Chiesa universale di fronte a tali tragici avvenimenti erano stati poi esplicitati da Benedetto XVI durante il viaggio verso gli Stati Uniti nell’aprile del 2008. “Mi riesce difficile comprendere – aveva detto parlando ai giornalisti sull’aereo papale – come sia possibile che alcuni sacerdoti abbiano potuto fallire in questo modo nella missione di portare sollievo, di portare l’amore di Dio” a dei bambini. “Provo vergogna”, aveva detto, assicurando tutto l’impegno possibile per evitare il ripetersi di tali fatti. Quindi aveva sollecitato “una riposta determinata e collettiva” nella Chiesa e nella società, operando giustizia, escludendo i pedofili dal ministero sacerdotale, discernendo severamente i candidati al sacerdozio e sostenendo adeguatamente le vittime. “Nessuna mia parola – aveva detto il Papa ai vescovi statunitensi - potrebbe descrivere il dolore e il danno recati da tale abuso” alle vittime e a tutta la comunità ecclesiale. Per questo - aveva chiesto prima di ripartire dagli Stati Uniti – di pregare tutti per “un tempo di purificazione” e “di guarigione”.


    Su questi gravi “misfatti”, che vanno condannati “in modo inequivocabile”, il Papa era tornato a parlare nel viaggio apostolico in Australia, lo scorso luglio, perché la Chiesa – aveva ribadito - sappia riconciliare, prevenire, aiutare e riconoscere le colpe. Benedetto XVI mostrava ancora una volta sollecitudine verso le vittime, alcune delle quali aveva voluto incontrare personalmente, cosi come aveva già fatto negli Stati Uniti, per ascoltare la loro storia ed unirsi a loro nella preghiera.


    http://www.oecumene.radiovaticana.or...o.asp?c=289238



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