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Discussione: Casi di pedofilia nel clero e accuse nei confronti del Papa e della Chiesa

  1. #21
    Fedelissimo di CR L'avatar di ago86
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    Io sinceramente non so che pensarne. Ritengo che gli scandali ad orologeria, ossia che scoppiano dopo un sacco di tempo, non siano molto affidabili. Ad ogni modo, mi piacerebbe si facesse luce su quanto accaduto.
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  2. #22
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    Un network di 250 istituti religiosi interamente dedito al sadismo e alla pedofilia?? Ma si può credere a roba simile? Un intero ordine religioso, una intera rete scolastica??
    Ma dài...

    Scusa mi permetto di dire che forse non hai centrato il problema....anche un solo abuso da parte di chi si propone al mondo nel nome Santissimo di Gesù è motivo di dolore, umiliazione e riflessione.
    Purtroppo la Chiesa santa di Dio è composta anche di uomini e donne che commettono errori: ma se sentiamo effettivamente di essere parte di questa Chiesa dobbiamo vigilare, prendere atto, agire, arginare e difendere.
    Cordialità

  3. #23
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    I Vescovi irlandesi chiedono perdono per gli abusi sui minori

    Esortano a provvedere al più presto ai risarcimenti

    ROMA, giovedì, 28 maggio 2009.- “Ci scusiamo con coloro che sono stati così crudelmente vittime di violenze durante la loro infanzia mentre erano ospiti nelle scuole e nelle case di accoglienza cattoliche. Questo abuso è ancora più grave in quanto è stato perpetrato da chi è chiamato a prendersi cura in nome di Gesù Cristo”. E' quanto si legge in un comunicato emesso al termine di una riunione del Consiglio permanente dei Vescovi irlandesi a Maynooth, in riferimento al Rapporto di una commissione governativa d'inchiesta sugli abusi subiti in Irlanda da migliaia di minorenni negli istituti gestiti da vari ordini religiosi.
    La questione sarà al centro dei dibattiti della prossima assemblea generale della Conferenza episcopale irlandese, in programma a giugno.
    “Nessuna risposta a questa relazione di così vasta portata può essere confinata a una singola dichiarazione – osservano i presuli –. Per affrontare adeguatamente tale fallimento e salvaguardare i bambini di oggi tutta la Chiesa ha bisogno di analizzare come e perché sia stato possibile lo svilupparsi di un simile ambiente, tale da diventare endemico”.
    “Lavoreremo a stretto contatto con gli istituti e le congregazioni per affrontare le necessità delle vittime e per il loro processo di guarigione”, aggiungono.
    Allo stesso modo, i Vescovi irlandesi dichiarano di voler “promuovere un clima sicuro, efficace e responsabile per i minori in collaborazione con l'Ufficio nazionale per la salvaguardia dei bambini e con tutte le agenzie preposte”.
    Nel 2002 è stato concluso un accordo con il Governo irlandese ponendo un tetto ai contributi degli ordini religiosi al fondo dedicato alle vittime degli abusi: 128 milioni di euro. In realtà, si calcola che i risarcimenti ammontino a più di un miliardo di euro, quasi interamente versato dallo Stato a circa 12.500 delle oltre 14.500 vittime. I compensi variano tra i 65.000 e i 300.000 euro a seconda della gravità dei casi.
    L'Arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha definito al quotidiano Irish Times “scioccante” il fatto che a sette anni dall'accordo, adducendo problemi legali, i 18 ordini religiosi coinvolti nello scandalo non abbiano ancora onorato la propria parte.
    “Non potete lasciare le cose come stanno – ha constatato –. Ci sono molte maniere per dare sostegno finanziario ai superstiti e alle loro famiglie, in modo da redimere la vostra immagine di educatori dei poveri”.
    Dopo il suo appello, l'ordine irlandese dei Fratelli Cristiani ha accettato di rivedere i risarcimenti.

    http://www.zenit.org/article-18422?l=italian

  4. #24
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    Abusi, Chiesa d'Irlanda in Vaticano
    Nel pomeriggio di oggi Benedetto XVI incontra l'arcivescovo di Armagh, il cardinale Sean Brady, e l'arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin all'indomani della pubblicazione del rapporto sullo scandalo degli abusi sessuali commessi dai preti per tutto il secolo scorso fino agli anni '90.
    GIACOMO GALEAZZI


    Nel pomeriggio di oggi Benedetto XVI incontra l’arcivescovo di Armagh, il cardinale Sean Brady, e l’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin all’indomani della pubblicazione del rapporto sullo scandalo degli abusi sessuali commessi dai preti per tutto il secolo scorso fino agli anni ’90. La Chiesa irlandese è stata colpita in modo gravissimo dalla vicenda nell’ultimo decennio, ingenti sismi i risarcimenti destinati dalle diocesi alle vittime degli abusi e le loro famiglie. In quest’ultimo rapporto sono emersi i casi di abuso e violenza commessi negli
    istituti religiosi e nelle scuole cattoliche. La stessa Chiesa irlandese ha definito «endemico» il fenomeno e scioccante il rapporto. Il Papa proprio ricevendo a suo tempo i vescovi irlandesi in visita ad limina, aveva definito il delitto commesso contro un minore da parte di un sacerdote ancora più grave.
    Il prossimo 19 giugno poi prende il via l’anno sacerdotale indetto da Ratzinger nel corso del quale il Papa pubblicherà un nuovo documento dedicato alla vita sacerdotale e ai suoi problemi. In merito all’incontro che il Papa avrà oggi con il card. Sean Brady, Arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda e mons. Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, La Conferenza episcopale irlandese ha diffuso un comunicato nel quale si afferma:
    «Il 25 maggio scorso il Consiglio permanente della Conferenza dei Vescovi irlandesi ha discusso il Rapporto della Commissione di inchiesta sugli abusi sui minori del giudice Sean Ryan. Nel corso della riunione, il card. Seàn Brady, Arcivescovo di Armagh, ha deciso di recarsi a Roma per dare informazioni alla Santa Sede relative alle questioni riguardanti la Chiesa irlandese, compreso l’impatto del rapporto Ryan». A Roma il cardinale ha raggiunto l’arcivescovo Diarmuid Martin, di Dublino, che si trova in città per seguire una riunione in
    qualità di membro del Consiglio del Sinodo. Oggi pomeriggio alle 18,00 i due prelati incontreranno il Papa.

    fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...e=524&sezione=
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  5. #25
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    Mi lambicco a capire come siano potute accadere tali cose e quanto hanno fatto male alla Chiesa, che a causa di tali cose, ha "perso" tantissime persone di buona volntà che cercavano Dio....Chiediamo perdono.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da super omnia caritas Visualizza Messaggio
    Scusa mi permetto di dire che forse non hai centrato il problema....anche un solo abuso da parte di chi si propone al mondo nel nome Santissimo di Gesù è motivo di dolore, umiliazione e riflessione.
    Purtroppo la Chiesa santa di Dio è composta anche di uomini e donne che commettono errori: ma se sentiamo effettivamente di essere parte di questa Chiesa dobbiamo vigilare, prendere atto, agire, arginare e difendere.
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    Io ho detto solo che questa inchiesta, così come presentata, offende le regole della ragione per lo scenario del tutto improbabile che disegna (per i motivi, rimando ai post precedenti, miei e di altri). E' la classica offensiva anticattolica di maniera, purtroppo a carico di una delle Chiese più prestigiose e gloriose della cattolicità, quella d'Irlanda, di fronte alla quale c'è solo da inchinarsi. Evidentemente qualcuno ha interesse a distruggerla e generalizza a tal fine reati eventualmente commessi da pochi.

  7. #27
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    11/06/2009 14.28.34
    I vescovi irlandesi esortati dal Papa a stabilire la verità sugli abusi ai minori. L’impegno dell’episcopato a garantire che sia fatta giustizia


    Vergogna, umiliazione e pentimento: sono i sentimenti espressi dall’episcopato irlandese per gli abusi compiuti sui minori nelle scuole rette da istituzioni cattoliche. In un comunicato diffuso, ieri, al termine dell’assemblea estiva della conferenza episcopale d’Irlanda, i vescovi sottolineano la ferma volontà di Benedetto XVI affinché venga stabilità la verità e sia fatta giustizia per tutti. Proprio in queste ore, prende il via nel parlamento irlandese la discussione sul “Rapporto Ryan”, documento pubblicato il 20 maggio scorso che ha messo in luce gli abusi perpetrati sui minori da sacerdoti e religiosi cattolici. Il servizio di Alessandro Gisotti:

    Gli abusi sui minori, evidenziati dal Rapporto Ryan, “rappresentano un grave tradimento della fiducia riposta nella Chiesa, per questo chiediamo perdono”: è quanto si legge nel comunicato dei vescovi irlandesi al temine della loro assemblea estiva. Documento nel quale i presuli esprimono “profonda tristezza” per i “crimini odiosi perpetrati contro i più innocenti e i più deboli”, con il pretesto del missione di Gesù Cristo. La nota ricorda il recente incontro con Benedetto XVI, in Vaticano, del cardinale Seán Brady, presidente della Conferenza episcopale irlandese, e dell’arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin. Il Papa, afferma il comunicato, ha ribadito quanto sia urgente che tutti i vescovi si impegnino affinché venga stabilita la verità dei fatti e venga assicurata la giustizia per tutti. Dal Pontefice anche l’esortazione a verificare che le misure messe in atto affinché gli abusi non si verifichino più siano pienamente applicate. Il Papa chiede inoltre ai presuli che la Chiesa irlandese faccia il possibile per lenire le ferite delle vittime.

    “Proviamo vergogna, siamo umiliati e chiediamo scusa - ribadiscono i presuli - se il nostro popolo si è allontanato così tanto dai propri ideali cristiani”. Esprimono dunque l’auspicio di lavorare assieme alle vittime per aiutare quanti hanno subito degli abusi e chiedono a tutti i fedeli di pregare per coloro che hanno sofferto. Nel comunicato si ricorda inoltre l’importante appuntamento del 50.mo Congresso eucaristico internazionale, che si terrà in Irlanda nel 2012. All’assemblea dei presuli ha partecipato anche l’arcivescovo Piero Marini, presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali. Mons. Marini, si legge nella nota, ha affermato che il Congresso di Dublino sarà un segno di fede e carità e un’occasione di pellegrinaggio per i fedeli di tutto il mondo. Il Congresso Eucaristico, è l’augurio dei vescovi, servirà ad approfondire la fede nell’Eucaristia e la comprensione della sua incidenza nella vita di ogni giorno.
    Sempre ieri, si è tenuta a Dublino una marcia silenziosa delle vittime degli abusi con centinaia di partecipanti. Un’iniziativa alla quale hanno preso parte anche rappresentanti dell’arcivescovado di Dublino. Il servizio di Enzo Farinella:

    E’ stata la marcia delle emozioni più che la marcia della protesta. Centinaia di persone sono sfilate in silenzio in piena solidarietà con le vittime di abusi fisici, psichici e sessuali da parte di uomini e donne consacrati, che non avrebbero mai dovuto agire come hanno fatto e per i quali non ci sono attenuanti o scuse di alcun genere. La cultura che ha permesso un simile agire viene oggi rigettata da tutti. Uno striscione di dimostranti asseriva: “Prendiamoci cura di tutti i bambini della nazione ugualmente”. In queste parole, più che inutile recriminazione, c’è la visione di un futuro più equo per le vittime e per i futuri attori della nostra storia. Oggi, il parlamento irlandese inizia due giorni di dibattito su quanto è accaduto negli anni dell’abuso, perché non si debba mai più ripetere una simile azione.

    fonte:
    Radio Vaticana
    «Ioannes est nomen eius»
    (Luc. 1,63)

  8. #28
    Nuovo iscritto L'avatar di Mons. Tosi
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    Su questi argomenti NON SI DEVE MAI essere minimalisti. Se fosse vero, sarebbe una vergogna da stroncare drasticamente, se fosse falso, sarebbe sempre una vergogna da stanare con iniziative esemplari. Penso che, comunque, in medio stat virtus ed è ammirevole la posizione chiara e pronta annunxiata oggi dalla Santa Sede di ricercare subito la verità, quale che sia.

  9. #29
    Saggio del Forum L'avatar di Vazda Vjeran
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    Numerosi vescovi americani hanno denunciato sospetti pedofili alla polizia. In molti casi la polizia li ha rilasciati ritenendoli innocenti, solo per scoprire anni dopo che invece erano colpevoli. Come ad esempio nel caso di Chicago. Su internet se cerchi troverai molto. E nel frattempo il vescovo che si ritrova tra le mani un presunto pedofilo che la polizia non ritiene di dover arrestare che fa, gli taglia la gola? lo rinchiude nello scantinato della diocesi (sequestro di persona)? Lo riduce allo stato laicale senza giusta causa? No, perchè son tutti bravi a criticare, ma quali strumenti effettivi ha un vescovo per fermare un (presunto) pedofilo?

  10. #30
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    Casi di pedofilia nel clero e atteggiamento della Chiesa in merito ad essi

    26-06-09
    VATICANO: CARD. HUMMES, QUASI 4 PRETI SU 100 PEDOFILI, CHIESA APRA OCCHI

    (ASCA) - Citta' del Vaticano, 26 giu - La Chiesa ''non puo' chiudere gli occhi'' di fronte ai casi di pedofilia tra i propri preti, che in alcune diocesi arrivano a coinvolgere quattro preti su cento. Lo afferma, in un'intervista al settimanale cattolico spagnolo ''Vida Nueva' dedicata al significato dell'Anno sacerdotale aperto lo scorso venerdi' 19 giugno da papa Benedetto XVI, il prefetto della Congregazione per il clero, card. Claudio Hummes.

    La Chiesa cattolica, in genere, non dispone di statistiche sui sacerdoti coinvolti in casi di pedofilia. Il cardinale brasiliano pero', offre un indizio, affermando che ''i casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti''.

    Piu' difficile la situazione di quei preti che non rispettano l'obbligo del celibato: in questi casi ''la percentuale e' un po' piu' alta'', spiega Hummes. In un'intervista all'Osservatore Romano di un anno e mezzo fa, il 5 gennaio 2008, lo stesso cardinale aveva offerto dati leggermente differenti: ''Si deve sempre ricordare - aveva detto - che solo una minima parte del clero e' coinvolta in situazioni gravi. Neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale''. I preti cattolici di tutto il mondo, secondo i dati piu' aggiornati, sono poco piu' di 400mila.

    Nell'intervista con la rivista spagnola, il cardinale Hummes si sofferma ampiamente sulla questione della pedofilia, tornata alla ribalta dopo i risultati del ''rapporto Ryan'' in Irlanda.

    Di fronte a questi casi, il prefetto della Congregazione del clero invoca la ''linea dura', invitando la Chiesa a ''non chiudere gli occhi di fronte al fenomeno''. Le sue parole arrivano una settimana dopo che, in un'intervista sull'Osservatore Romano del 19 giugno, il numero due della sua Congregazione, mons. Mauro Piacenza, aveva denunciato ''un preciso disegno che va ben oltre il diritto di cronaca'' da parte dei media che raccontano i casi di pedofilia nella Chiesa.

    ''Ci sono dei problemi - concede anche Hummes -, come i casi di pedofilia e quelli dei sacerdoti che non rispettano il celibato, che sono stati molto pubblicizzati negli ultimi tempi''. ''La pedofilia - prosegue pero' -, senza dubbio, e' un crimine terribile, di fronte al quale la Chiesa non puo' chiudere gli occhi. Non c'e' posto nel ministero sacerdotale per le persone che hanno commesso questi crimini. La Chiesa non puo' accettare i casi di pedofilia; i colpevoli devono essere puniti tanto con le leggi civili quanto con quelle canoniche''.

    ''Detto questo - prosegue -, bisogna sottolineare che la grande maggioranza del clero non ha nulla a che fare con questi problemi. E' per questa che la Chiesa deve reagire e non deve accettare che sia questa l'immagine del sacerdote cattolico, formata da un preconcetto negativo molto forte che umilia e ferisce l'immensa maggioranza dei sacerdoti. I casi di pedofilia a volte non arrivano nemmeno al 4% dei sacerdoti. Per la questione del non rispetto del celibato la percentuale e' un po' piu' alta. Ma bisogna mettere in evidenza che il resto dei sacerdoti sono uomini degni e rispettabili, che danno la loro vita completamente e senza condizioni a Gesu' Cristo e al popolo''.

    http://www.asca.it/news-VATICANO__CA...1627-ORA-.html

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