Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Il "caso Barros" e la problematica situazione della Chiesa in Cile

  1. #31
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    Come riferito da Vatican News, il quale cita un comunicato della clinica nella quale il Presule è stato ricoverato e operato, Mons. Scicluna aveva già accusato dolori addominali nei giorni precedenti.
    Probabilmente non vi aveva dato peso pensando fosse un malessere passeggero.
    Oboedientia et Pax

  2. #32
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    Cile: caso Barros, inviati papali valuteranno se allargare l’ascolto ad altre situazioni. Mons. Scicluna si sta ristabilendo e i colloqui proseguono

    Saranno gli inviati del Vaticano a stabilire se allargare l’ascolto di testimonianze anche ad altri casi di abuso di minori avvenuti in Cile da parte di uomini di Chiesa. Lo ha specificato ieri, parlando con i giornalisti, il portavoce della Conferenza episcopale cilena, Jaime Coiro. La quesitone è stata posta, in particolare, da un gruppo di persone che hanno denunciato abusi sessuali da parte di Padri Maristi – fatti già riconosciuti dalla Congregazione per la dottrina della fede – e che avrebbero fatto pervenire una lettera all’inviato papale, mons. Charles Scicluna, arcivescovo di Malta. Secondo Coiro, saranno mons Scicluna e mons. Bartolomeu (il collaboratore che sta conducendo i colloqui a causa dell’improvviso ricovero in ospedale dell’arcivescovo di Malta per una colecistite acuta) “a decidere in merito. Ricordiamo che questo è un giro di colloqui dedicato a persone che hanno manifestato l’intenzione di far conoscere elementi sulla situazione del vescovo Juan Barros. Poi saranno loro a valutare altre richieste che stanno ricevendo in questi giorni”.
    Il portavoce della Cec ha anche detto che dopo l’intervento mons. Scicluna si sta prontamente ristabilendo, che è di buon umore e che ringrazia sia per come è stato curato e accolto sia per quanto dichiarato pubblicamente, alla loro uscita, dalle persone ascoltate in questi giorni, riguardo alla “fiducia che pongono in questo momento di ascolto”.


    fonte: SIR
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  3. #33
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    Cile: conclusi ufficialmente i colloqui sul caso Barros, “sopraffatti dalla densità della sofferenza”

    “Ci siamo sentiti un po’ sopraffatti dalla densità della sofferenza. Abbiamo cercato di ascoltare, siamo stati disposti ad entrare dentro quella sofferenza”. Con queste parole padre Jordi Bertomeu ha commentato ieri i quattro giorni di ascolto delle persone che avevano nuove testimonianze da riferire a proposito del caso del vescovo di Osorno, mons. Juan Barros. Papa Francesco ha inviato per questo scopo l’arcivescovo di Malta Charles Scicluna, presidente del Collegio per l’esame di ricorsi (in materia di “delicta graviora”) alla Sessione ordinaria della Congregazione per la Dottrina della fede, che martedì scorso è stato però ricoverato in ospedale ed ha subito un intervento alla colicisti. Il programma di incontri che era stato previsto è comunque continuato ed è stato portato a termine da padre Bertomeu. “Le aspettative sono state soddisfatte, il Santo Padre ci ha chiesto di ascoltare e abbiamo ascoltato, ora dobbiamo gestire tutte queste informazioni per consegnarle al Santo Padre”, ha affermato padre Bertomeu, il quale ha anche riferito che, nonostante il giro di colloqui si sia ufficialmente concluso, rimarrà ancora qualche giorno in Cile con mons. Scicluna, che si sta ristabilendo. Di conseguenza, “l’arcivescovo Scicluna potrebbe ricevere qualcun altro che lo richiede”. Alla domanda se sia anche ricevuto e ascoltato mons. Juan Barros, vescovo di Osorno, padre Bertomeu ha risposto: “È evidente che è venuto”. E ha proseguito dicendo che si è trattato di un colloquio cordiale.


    fonte: SIR
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  4. #34
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    Mons. Scicluna lascia il Cile in un "clima di dialogo, ascolto e fiducia"
    Lascia oggi il Cile, mons. Charles Scicluna, presidente del Collegio per l’esame di ricorsi (in materia di “delicta graviora”) alla Sessione ordinaria della Congregazione per la dottrina della fede e inviato dal Papa nella capitale cilena per raccogliere ulteriori elementi sul caso del vescovo di Osorno, mons. Barros

    Mons. Scicluna - riporta l'Agenzia Sir - è rimasto qualche giorno in più in Cile, per ristabilirsi dall’improvviso intervento chirurgico subito la scorsa settimana. Ieri, alla vigilia della partenza, l’arcivescovo ha incaricato il portavoce della Conferenza episcopale cilena (Cech), Jaime Coiro, di rilasciare alcune dichiarazioni. Mons. Scicluna fa sapere che il recupero post-operatorio è stato molto soddisfacente e che, in questi giorni di convalescenza trascorsi nella Nunziatura, ha avuto la possibilità di incontrarsi con alcune persone che ne avevano fatto richiesta, sia per riferire elementi sul caso Barros, sia per parlare di altri fatti legati ad abusi.

    Con l’aiuto di padre Jordi Bertomeu, che ha condotto alcuni incontri durante il ricovero dell’arcivescovo, prossimamente mons. Scicluna farà il punto sui vari colloqui avuti e consegnerà al Papa quanto emerso durante la missione a Santiago. Il portavoce della Conferenza episcopale ha riferito del ringraziamento “per il clima di dialogo sereno, la buona attitudine all’ascolto e la fiducia” che ha accompagnato questi incontri e, rispondendo a una domanda, ha confermato che il Comitato permanente della Cech ha avuto un colloquio con padre Bertomeu.


    fonte: Vatican News
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  5. Il seguente utente ringrazia Vox Populi per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (01-03-2018)

  6. #35
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    Lettera del Santo Padre Francesco ai Vescovi del Cile a seguito del report consegnato da S.E. Mons. Charles J. Scicluna, 11.04.2018


    Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato ai Vescovi del Cile a seguito del report consegnato da S.E. Mons. Charles J. Scicluna, Arcivescovo di Malta:

    Lettera del Santo Padre

    A los Señores Obispos de Chile.

    Queridos hermanos en el episcopado:

    La recepción durante la semana pasada de los últimos documentos que completan el informe que me entregaron mis dos enviados especiales a Chile el 20 de marzo de 2018, con un total de más de 2.300 folios, me mueve a escribirles esta carta. Les aseguro mi oración y quiero compartir con Ustedes la convicción de que las dificultades presentes son también una ocasión para restablecer la confianza en la Iglesia, confianza rota por nuestros errores y pecados y para sanar unas heridas que no dejan de sangrar en el conjunto de la sociedad chilena.

    Sin la fe y sin la oración, la fraternidad es imposible. Por ello, en este 2º domingo de Pascua, en el día de la misericordia, les ofrezco esta reflexión con el deseo de que cada uno de Ustedes me acompañe en el itinerario interior que estoy recorriendo en las últimas semanas, a fin de que sea el Espíritu quien nos guíe con su don y no nuestros intereses o, peor aún, nuestro orgullo herido.

    A veces cuando tales males nos arrugan el alma y nos arrojan al mundo flojos, asustados y abroquelados en nuestros cómodos “palacios de invierno”, el amor de Dios sale a nuestro encuentro y purifica nuestras intenciones para amar como hombres libres, maduros y críticos. Cuando los medios de comunicación nos avergüenzan presentando una Iglesia casi siempre en novilunio, privada de la luz del Sol de justicia (S. Ambrosio, Hexameron IV, 8, 32) y tenemos la tentación de dudar de la victoria pascual del Resucitado, creo que como Santo Tomás no debemos temer la duda (Jn 20, 25), sino temer la pretensión de querer ver sin fiarnos del testimonio de aquellos que escucharon de los labios del Señor la promesa más hermosa (Mt 28, 20).

    Hoy les quiero hablar no de seguridades, sino de lo único que el Señor nos ofrece experimentar cada día: la alegría, la paz el perdón de nuestros pecados y la acción de Su gracia.

    Al respecto, quiero manifestar mi gratitud a S.E. Mons. Charles Scicluna, Arzobispo de Malta, y al Rev. Jordi Bertomeu Farnós, oficial de la Congregación para la Doctrina de la Fe, por su ingente labor de escucha serena y empática de los 64 testimonios que recogieron recientemente tanto en Nueva York como en Santiago de Chile. Les envié a escuchar desde el corazón y con humildad. Posteriormente, cuando me entregaron el informe y, en particular, su valoración jurídica y pastoral de la información recogida, reconocieron ante mí haberse sentido abrumados por el dolor de tantas víctimas de graves abusos de conciencia y de poder y, en particular, de los abusos sexuales cometidos por diversos consagrados de vuestro País contra menores de edad, aquellos a los que se les negó a destiempo e incluso les robaron la inocencia.

    El mismo más sentido y cordial agradecimiento lo debemos expresar como pastores a los que con honestidad, valentía y sentido de Iglesia solicitaron un encuentro con mis enviados y les mostraron las heridas de su alma. Mons. Scicluna y el Rev. Bertomeu me han referido cómo algunos obispos, sacerdotes, diáconos, laicos y laicas de Santiago y Osorno acudieron a la parroquia Holy Name de Nueva York o a la sede de Sotero Sanz, en Providencia, con una madurez, respeto y amabilidad que sobrecogían.

    Por otra parte, los días posteriores a dicha misión especial han sido testigos de otro hecho meritorio que deberíamos tener bien presente para otras ocasiones, pues no solo se ha mantenido el clima de confidencialidad alcanzado durante la Visita, sino que en ningún momento se ha cedido a la tentación de convertir esta delicada misión en un circo mediático. Al respecto, quiero agradecer a las diferentes organizaciones y medios de comunicación su profesionalidad al tratar este caso tan delicado, respetando el derecho de los ciudadanos a la información y la buena fama de los declarantes.

    Ahora, tras una lectura pausada de las actas de dicha “misión especial”, creo poder afirmar que todos los testimonios recogidos en ellas hablan en modo descarnado, sin aditivos ni edulcorantes, de muchas vidas crucificadas y les confieso que ello me causa dolor y vergüenza.

    Teniendo en cuenta todo esto les escribo a Ustedes, reunidos en la 115ª asamblea plenaria, para solicitar humildemente Vuestra colaboración y asistencia en el discernimiento de las medidas que a corto, medio y largo plazo deberán ser adoptadas para restablecer la comunión eclesial en Chile, con el objetivo de reparar en lo posible el escándalo y restablecer la justicia.

    Pienso convocarlos a Roma para dialogar sobre las conclusiones de la mencionada visita y mis conclusiones. He pensado en dicho encuentro como en un momento fraternal, sin prejuicios ni ideas preconcebidas, con el solo objetivo de hacer resplandecer la verdad en nuestras vidas. Sobre la fecha encomiendo al Secretario de la Conferencia Episcopal hacerme llegar las posibilidades.

    En lo que me toca, reconozco y así quiero que lo transmitan fielmente, que he incurrido en graves equivocaciones de valoración y percepción de la situación, especialmente por falta de información veraz y equilibrada. Ya desde ahora pido perdón a todos aquellos a los que ofendí y espero poder hacerlo personalmente, en las próximas semanas, en las reuniones que tendré con representantes de las personas entrevistadas.

    Permaneced en mí (Jn 15,4): estas palabras del Señor resuenan una y otra vez en estos días. Hablan de relaciones personales, de comunión, de fraternidad que atrae y convoca. Unidos a Cristo como los sarmientos a la vid, los invito a injertar en vuestra oración de los próximos días una magnanimidad que nos prepare para el mencionado encuentro y que luego permita traducir en hechos concretos lo que habremos reflexionado. Quizás incluso también sería oportuno poner a la Iglesia de Chile en estado de oración. Ahora más que nunca no podemos volver a caer en la tentación de la verborrea o de quedarnos en los “universales”. Estos días, miremos a Cristo. Miremos su vida y sus gestos, especialmente cuando se muestra compasivo y misericordioso con los que han errado. Amemos en la verdad, pidamos la sabiduría del corazón y dejémonos convertir.

    A la espera de Vuestras noticias y rogando a S.E. Mons. Santiago Silva Retamales, Presidente de la Conferencia Episcopal de Chile, que publique la presente con la mayor celeridad posible, les imparto mi bendición y les pido por favor que no dejen de rezar por mí.

    Vaticano, 8 de abril de 2018

    FRANCISCO

    [00578-ES.01] [Texto original: Español]

    [B0267-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  7. #36
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    Lettera del Papa ai vescovi cileni: per ora nessuna decisione specifica. Il Papa invita i presuli a venire in Vaticano per discutere e decidere insieme

    "Provo dolore e vergogna per quanto accaduto. Vi aspetto in Vaticano a tutti per discuttere insieme e decidere il da farsi per riprestinare la comunione ecclesiale, la verità e la giustizia. Sono stato protagonista di sbagli nella valutazione e nella percezione della situazione, specialmente per mancanza di d'informazione verace ed equilibrata. Sin da questo momento chiedo perdono ai quali ho offeso e mi auguro di poter farlo personalmente".


    ***

    (Luis Badilla) Per ora nessuna decisione specifica. Il Papa invita i presuli a venire in Vaticano per discutere e decidere insieme. Papa Francesco, in merito a quanto ha saputo dai rapporti della missione di mons. Scicluna, esprime "dolore e vergogna" per quanto accaduto, in particolare per come sono state gestite le vicende degli abusi e le coperture. Poi dice testualmente: "Tenendo in considerazione tutto ciò mi rivolgo a voi, riuniti nella 115.ma assemblea plenaria, per chiedere umilmente la vostra collaborazione e assistenza nel discernimento delle misure a breve, media e lunga scadenza che dovrebbero essere adottate per riprestinare la comunione ecclesiale in Cile con lo scopo di riparare il più possibile lo scandalo e ristabilire la giustizia". "Penso di convocarvi a Roma per dialogare sulle conclusioni della citata visita (NdR: quella di mons. Scicluna) e le mie conclusioni. Ho pensato in questo incontro come un momento fraternale, senza pregiudizi ne idee preconcette, con il solo scopo di far rispendere la verità nelle nostre vite. Per quanto riguarda la data chiedo al vostro Segretario generale di farmi conoscere le possibilità".
    "Per quanto mi riguarda, riconosco, e così desidero che sia trasmesso fedelmente, che sono stato protagonista di sbagli nella valutazione e nella percezione della situazione, specialmente per mancanza di d'informazione verace ed equilibrata. Sin da questo momento chiedo perdono ai quali ho offeso e mi auguro di poter farlo personalmente nelle prossime settimane nelle riunioni che avrò con rappresentanti delle persone intervistate".


    fonte: https://ilsismografo.blogspot.it/201...vi-cileni.html
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  8. #37
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    Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, 25.04.2018


    Testo in lingua italiana


    In risposta alle domande dei giornalisti sull’Incontro del Santo Padre Francesco con alcune vittime di abusi in Cile, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, dichiara quanto segue:

    “Il prossimo fine settimana, il Santo Padre accoglierà a Casa Santa Marta tre vittime di abusi commessi dal Clero in Cile: rispettivamente Juan Carlos Cruz, James Hamilton e Jose Andrés Murillo.

    Il Papa li ringrazia per aver accettato il suo invito: durante questi giorni di incontro personale e fraterno, desidera chiedere loro perdono, condividere il loro dolore e la Sua vergogna per quanto hanno sofferto e, soprattutto, ascoltare tutti i loro suggerimenti al fine di evitare che si ripetano tali fatti riprovevoli.

    Il Papa riceverà le vittime individualmente, lasciando parlare ciascuno di loro tutto il tempo necessario.

    Il Santo Padre chiede preghiere per la Chiesa in Cile in questo momento doloroso, auspicando che questi incontri possano svolgersi in un clima di serena fiducia ed essere un passo fondamentale per rimediare ed evitare per sempre gli abusi di coscienza, di potere e, in particolare, sessuali all’interno della Chiesa”

    [00645-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  9. Il seguente utente ringrazia Vox Populi per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (28-04-2018)

  10. #38
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    Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, 27.04.2018


    In merito all’incontro del Santo Padre Francesco con alcune vittime di abusi in Cile, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, dichiara quanto segue:

    “El Santo Padre ha iniciado en la tarde de este viernes 27 de abril los encuentros personales con las víctimas de abusos cometidos en Chile.

    No está previsto emitir ningún comunicado oficial sobre el contenido de los mismos, por expreso deseo del Papa: su prioridad es escuchar a las víctimas, pedirles perdón y respetar la confidencialidad de estos coloquios.

    En este clima de confianza y de reparación del sufrimiento, la voluntad del Papa Francisco es dejar que los invitados hablen todo el tiempo que sea necesario, de manera que no hay horarios fijos ni contenidos prefijados”.

    [00666-ES.01] [Texto original: Español]

    [B0306-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  11. #39
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    Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 12.05.2018


    (...)

    Traduzione in lingua italiana

    Papa Francesco incontrerà i Vescovi del Cile dal 15 al 17 maggio nell’auletta dell’Aula Paolo VI.

    Questo incontro fa seguito alla precedente convocazione dell'Episcopato cileno l'8 aprile scorso. Il Santo Padre, richiamato dalle circostanze e dalle sfide straordinarie poste dagli abusi di potere, sessuali e di coscienza che si sono verificati in Cile negli ultimi decenni, ritiene necessario esaminare approfonditamente le cause e le conseguenze, così come i meccanismi che hanno portato in alcuni casi all’occultamento e alle gravi omissioni nei confronti delle vittime.

    Nel corso degli incontri, Papa Francesco desidera condividere le sue personali conclusioni conseguenti alla recente missione speciale in Cile affidata a S.E. Mons. Charles Scicluna, Arcivescovo di Malta, e al Rev.do Jordi Bertomeu, della Congregazione per la Dottrina della Fede, e completate dalle numerose testimonianze, scritte ed orali, che Sua Santità ha continuato a ricevere nelle ultime settimane.

    Durante gli incontri, cui parteciperanno 31 vescovi diocesani e ausiliari e 2 vescovi emeriti, il Santo Padre sarà accompagnato dal Prefetto della Congregazione per i Vescovi, l’Em.mo Card. Marc Ouellet, P.S.S.

    L’obiettivo di questo lungo “processo sinodale” è discernere insieme, alla presenza di Dio, la responsabilità di tutti e di ciascuno in queste ferite devastanti, nonché studiare cambiamenti adeguati e duraturi che impediscano la ripetizione di questi atti sempre riprovevoli.

    È fondamentale ristabilire la fiducia nella Chiesa attraverso dei buoni pastori che testimonino con la loro vita di aver conosciuto la voce del Buon Pastore e che sappiano accompagnare la sofferenza delle vittime e lavorare in modo determinato e instancabile nella prevenzione degli abusi.

    Il Santo Padre ringrazia la disponibilità dei suoi fratelli Vescovi di porsi in ascolto docile ed umile dello Spirito Santo e rinnova la sua domanda al Popolo di Dio in Cile di continuare in uno stato di preghiera affinché ci sia la conversione di tutti.

    Non è previsto che Papa Francesco rilasci alcuna dichiarazione né durante né dopo gli incontri, che si svolgeranno in assoluta confidenzialità.

    [00744-IT.01] [Testo originale: Spagnolo - Traduzione di lavoro]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  12. #40
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    Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, 15.05.2018


    (...)

    Traduzione in lingua italiana

    Oggi, alle ore 16:00, il Santo Padre si è riunito con 34 vescovi cileni nell'auletta dell’Aula Paolo VI. Un ulteriore incontro avrà luogo nel pomeriggio di mercoledì 16 maggio, e altri due incontri nella giornata di giovedì 17 maggio.

    Questa sera il Papa ha consegnato ad ognuno dei vescovi un testo con alcuni temi su cui meditare; da questo momento e fino alla prossima riunione si apre un tempo dedicato esclusivamente alla meditazione e alla preghiera.

    [00768-IT.01] [Testo originale: Spagnolo]

    [B0354-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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