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Discussione: Gli organismi economici vaticani: competenze, attività, notizie varie

  1. #21
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    COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DI STATO CIRCA LA NUOVA NORMATIVA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO NELLO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO E NELLA SANTA SEDE , 30.12.2010

    TESTO DEL COMUNICATO


    1. In data odierna, in esecuzione della Convenzione Monetaria tra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione europea del 17 dicembre 2009 (2010/C 28/05), sono state emanate le seguenti quattro nuove leggi:

    - la "Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo";

    - la "Legge sulla frode e contraffazione di banconote e monete in euro" ;

    - la "Legge relativa a tagli, specifiche, riproduzione, sostituzione e ritiro delle banconote in euro e sull’applicazione dei provvedimenti diretti a contrastare le riproduzioni irregolari di banconote in euro e alla sostituzione e al ritiro di banconote in euro" e la "Legge riguardante la faccia, i valori unitari e le specificazioni tecniche, nonché la titolarità dei diritti d’autore sulle facce nazionali delle monete in euro destinate alla circolazione".

    Il processo di elaborazione delle citate Leggi è stato condotto con l’assistenza del Comitato misto, previsto dall’articolo 11 della Convenzione Monetaria, composto da rappresentanti dello Stato della Città del Vaticano e dell’Unione Europea. La Delegazione dell’Unione Europea è costituita, a sua volta, da rappresentanti della Commissione e della Repubblica italiana, nonché da rappresentanti della Banca centrale europea.

    La legge in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è pubblicata contestualmente a questo comunicato, mentre le altre saranno pubblicate sul sito dello Stato della Città del Vaticano www. vaticanstate.va

    2. La Legge relativa alla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo contiene, in un corpo unitario:

    - le fattispecie delittuose, che ricomprendono il riciclaggio, l’autoriciclaggio ed i reati cc.dd. presupposto (cioè i comportamenti delittuosi che generano i proventi, poi "ripuliti" dal riciclatore), per le quali sono previste sanzioni penali;

    - le fattispecie che hanno contenuto più specificamente amministrativo, riguardanti la cooperazione internazionale, ma anche la prevenzione, per la violazione della quale sono previste sanzioni amministrative pecuniarie.

    La medesima legge è basata sui seguenti principali obblighi:

    - di "adeguata verifica" della controparte;

    - di registrazione e conservazione dei dati relativi ai rapporti continuativi e alle operazioni;

    - di segnalazione delle operazioni sospette.

    L’impianto normativo, pur tenendo conto delle peculiarità dell’ordinamento vaticano in cui si inserisce, è conforme ai principi e alle regole vigenti nell’Unione europea, risultando così allineato a quello di Paesi che, in questo ambito, dispongono di normative avanzate. Ciò è testimoniato dalle previsioni, tra l’altro, in materia di autoriciclaggio (fattispecie non ancora contemplata in Paesi a stringente legislazione), dai controlli sul denaro contante in entrata o in uscita dallo Stato della Città del Vaticano, dagli obblighi sul trasferimento di fondi e, infine, dai presìdi sanzionatori amministrativi, alquanto rigorosi ed applicabili, non solo agli enti e alle persone giuridiche, ma anche alle persone fisiche che agiscono in esse, per via della prevista obbligatorietà dell’azione di regresso.

    3. La Legge sulla frode e contraffazione risponde all’esigenza di adottare - conformemente a quanto prevede la più avanzata normativa dell’Unione europea - una solida rete di protezione legale delle banconote e delle monete in euro contro la falsificazione. Ciò comporta procedure di ritiro dalla circolazione di banconote e monete false, il rafforzamento delle misure sanzionatorie penali, nonché forme di cooperazione in sede europea ed internazionale.

    4. Le Leggi in materia di banconote e monete in euro contengono, per le stesse banconote e monete:

    - disposizioni relative alla protezione del diritto d’autore sui disegni,

    - regole in ordine ai tagli, alle caratteristiche tecniche, alla circolazione e alla sostituzione;

    - la previsione dell’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione di talune regole in esse previste.

    5. Il processo di normazione non ha riguardato tuttavia meramente lo Stato della Città del Vaticano. La Santa Sede - ordinamento distinto da quello dello Stato della Città del Vaticano - alla quale fanno capo enti ed organismi operanti in vari campi, ha recepito come propria normativa la "Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo" . Ciò è avvenuto tramite la "Lettera Apostolica in forma di «Motu Proprio» per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario".

    Con la suddetta Lettera, anch’essa emanata in data odierna a firma del Sommo Pontefice Benedetto XVI:

    - si stabilisce che la Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i "Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede", tra i quali l’Istituto per le Opere di Religione (IOR), riconfermando l’impegno del medesimo ad operare secondo i principi ed i criteri internazionalmente riconosciuti;

    - si costituisce l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), Organismo autonomo ed indipendente con incisivi compiti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nei confronti di ogni soggetto, persona fisica o giuridica, ente ed organismo di qualsivoglia natura dello Stato della Città del Vaticano, dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede;

    - si delegano i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare, per i reati in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, la giurisdizione penale nei confronti dei soggetti appena richiamati.

    La Lettera Apostolica è pubblicata sul sito della Santa Sede www. vatican.va

    6. L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), il cui Presidente con i membri del Consiglio direttivo sono nominati dal Santo Padre, è chiamata ad emanare complesse e delicate disposizioni di attuazione, indispensabili per assicurare che i soggetti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano rispettino i nuovi ed importanti obblighi di antiriciclaggio e di antiterrorismo a partire dal 1° aprile 2011, data di entrata in vigore della Legge.

    7. L’esperienza segnalerà le eventuali esigenze di affinamento ed integrazione dell’assetto normativo in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo ai principi e agli standard vigenti nella comunità internazionale; tali esigenze potrebbero prospettarsi in ragione della disponibilità già manifestata da parte della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano a confrontarsi con i competenti organismi internazionali attivi sul fronte del contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

    8. La presente nuova normativa si iscrive nell’impegno della Sede Apostolica per l’edificazione di una convivenza civile giusta ed onesta. In nessun momento si possono perciò trascurare o attenuare i grandi "principi dell’etica sociale, quali la trasparenza, l’onestà e la responsabilità" (cfr. BENEDETTO XVI, Enciclica Caritas in Veritate, n. 36).

    30 dicembre 2010

    [01869-01.01] [Testo originale: Italiano]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  2. #22
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    LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI "MOTU PROPRIO" PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE ATTIVITÀ ILLEGALI IN CAMPO FINANZIARIO E MONETARIO , 30.12.2010

    La Sede Apostolica ha sempre levato la sua voce per esortare tutti gli uomini di buona volontà, e soprattutto i responsabili delle Nazioni, all’impegno nell’edificazione, anche attraverso una pace giusta e duratura in ogni parte del mondo, della universale città di Dio verso cui avanza la storia della comunità dei popoli e delle Nazioni [Benedetto XVI, Lett. enc. Caritas in veritate (29 giugno 2009), 7: AAS 101 /2009), 645]. La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata, è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell’economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale.

    Molto opportunamente la comunità internazionale si sta sempre più dotando di principi e strumenti giuridici che permettano di prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

    La Santa Sede approva questo impegno ed intende far proprie queste regole nell’utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano.

    In tale quadro, anche in esecuzione della Convenzione Monetaria fra lo Stato della Città del Vaticano e l’Unione Europea del 17 dicembre 2009, ho approvato per lo Stato medesimo l’emanazione della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo del 30 dicembre 2010, che viene oggi promulgata.

    Con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio:

    a) stabilisco che la suddetta Legge dello Stato della Città del Vaticano e le sue future modificazioni abbiano vigenza anche per i Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede ove essi svolgano le attività di cui all’art. 2 della medesima Legge;

    b) costituisco l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) indicata nell’articolo 33 della Legge concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, a norma degli articoli 186 e 190-191 della Costituzione Apostolica "Pastor Bonus", conferendo ad essa la personalità giuridica canonica pubblica e la personalità civile vaticana ed approvandone lo Statuto, che è unito al presente Motu Proprio;

    c) stabilisco che l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) eserciti i suoi compiti nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a);

    d) delego, limitatamente alle ipotesi delittuose di cui alla suddetta Legge, i competenti Organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano ad esercitare la giurisdizione penale nei confronti dei Dicasteri della Curia Romana e di tutti gli Organismi ed Enti di cui alla lettera a).

    Dispongo che quanto stabilito abbia pieno e stabile valore a partire dalla data odierna, nonostante qualsiasi disposizione contraria, pur meritevole di speciale menzione.

    La presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio stabilisco che sia pubblicata in Acta Apostolicae Sedis.

    Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico, il 30 dicembre dell’anno 2010, sesto del Pontificato.

    BENEDICTUS PP. XVI

    [01871-01.01] [Testo originale: Italiano]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  3. #23
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  4. #24
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    Motu Proprio del Papa: nuove leggi contro riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Padre Lombardi: trasparenza e credibilità


    E’ stata pubblicata oggi la Lettera apostolica del Papa, in forma di Motu Proprio, con cui vengono emanate 4 nuove Leggi per lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario. Ce ne parla Sergio Centofanti.

    "La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata – scrive Benedetto XVI nella Lettera apostolica - è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell'economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale". Per questo, la Santa Sede – afferma il Papa - “approva” l’impegno della comunità internazionale nel dotarsi di “principi e strumenti giuridici” contro “il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo” ed “intende far proprie queste regole nell’utilizzo delle risorse materiali che servono allo svolgimento della propria missione e dei compiti dello Stato della Città del Vaticano”. I nuovi provvedimenti, validi per lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede, riguardano anche lo Ior, l'Istituto per le Opere di Religione, riconfermando in questo modo l'impegno di quest'ultimo a operare secondo i principi e i criteri internazionalmente riconosciuti. Ascoltiamo in proposito la nota del direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi.

    La pubblicazione odierna di nuove leggi per lo Stato della Città del Vaticano e per i Dicasteri della Curia romana e gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede è un evento di rilevante importanza normativa, ma anche di significato morale e pastorale di ampia portata. Tutti gli enti connessi con il governo della Chiesa cattolica e con quel suo “supporto” che è lo Stato della Città del Vaticano, vengono da oggi inseriti, in spirito di sincera collaborazione, nel sistema di principi e strumenti giuridici che la comunità internazionale sta edificando con la finalità di garantire una convivenza giusta e onesta in un contesto mondiale sempre più globalizzato; contesto in cui purtroppo le realtà economiche e finanziarie sono non di rado campo di attività illegali, come il riciclaggio di proventi di attività criminose e il finanziamento del terrorismo, veri pericoli per la giustizia e la pace nel mondo.

    Il Papa afferma senza mezzi termini che “la Santa Sede approva questo impegno” della comunità internazionale “e intende far proprie le regole” di cui essa si dota “per prevenire e contrastare” questi fenomeni terribili. Da sempre le attività illegali hanno dimostrato una straordinaria capacità di insinuarsi e di inquinare il mondo economico e finanziario, ma il loro svilupparsi a livello internazionale e l’uso delle nuove tecnologie le hanno rese sempre più pervasive e capaci di mascherarsi, cosicché per difendersi è diventato urgentissimo costituire reti di controllo e informazione mutua fra le autorità preposte alla lotta contro di esse.

    Sarebbe ingenuo pensare che l’intelligenza perversa che guida le attività illegali non cerchi di approfittare proprio dei punti deboli e fragili, talvolta esistenti nel sistema internazionale di difesa e di controllo della legalità, per insinuarsi al suo interno e violarlo. Perciò la solidarietà internazionale è di importanza cruciale per la tenuta di tale sistema, ed è comprensibile e giusto che le autorità nazionali di vigilanza e gli organismi internazionali competenti (Consiglio d’Europa e, in particolare, il GAFI: Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale contro il riciclaggio di capitali) guardino con occhio favorevole gli Stati e gli enti che offrono le garanzie richieste e impongano invece vincoli maggiori a chi non vi si adegui.

    Ciò vale naturalmente anche per la Città del Vaticano e gli enti della Chiesa che svolgono attività economiche e finanziarie. La nuova normativa risponde quindi insieme all’esigenza di conservare un’efficace operatività agli enti che operano nel campo economico e finanziario per il servizio della Chiesa cattolica nel mondo, e – prima ancora - all’esigenza morale di “trasparenza, onestà e responsabilità” che va in ogni caso osservata nel campo sociale ed economico (Caritas in Veritate, 36).

    L’attuazione delle nuove normative richiederà certamente molto impegno. C’è la nuova Autorità di Informazione Finanziaria da avviare. Ci sono nuovi obblighi da rispettare. Nuove competenze da esercitare. Ma per la Chiesa non può venirne che bene. Gli organismi vaticani saranno meno vulnerabili di fronte ai continui rischi che si corrono inevitabilmente quando si maneggia il denaro. Si eviteranno in futuro quegli errori che così facilmente diventano motivo di “scandalo” per l’opinione pubblica e per i fedeli. Insomma, la Chiesa sarà più “credibile” davanti alla comunità internazionale e ai suoi membri. E questo è di importanza vitale per la sua missione evangelica. Oggi, 30 dicembre 2010, il Papa ha firmato un documento di genere per lui un po’ insolito, ma di grande coraggio e grande significato morale e spirituale. E’ un bel modo di concludere quest’anno, con un passo concreto nella direzione della trasparenza e della credibilità!


    fonte: Radio Vaticana
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  5. #25
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    Mi chiedo: perchè sempre in ritardo? perchè sempre dopo inchieste, denuncie, indagini, ecc.? Anche per la pedofilia, per avere norme precise, abbiamo aspettato che alcune diocesi americane andassero in bancarotta per la richiesta dei risarcimenti...Voglio dire che anche in quel caso c'è stata una presa di coscienza del problema dopo molti anni, così ora, su questo problema....E' possibile svegliarsi un po' prima? Non dovremmo forse essere i primi a pensare a nome trasparenti, sicure, rispettose in tutto delle leggi, attenti al massimo a non rimanere invischiati in casi non trasparenti...?
    Ultima modifica di Vox Populi; 30-12-2010 alle 17:53

  6. #26
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da UbiDeusIbiPax Visualizza Messaggio
    Non posso che riconoscere che hai ragione! In alcuni casi si è intervenuti tardi in modo incisivo, e a volte lo si è fatto "per non provocare scandalo" (senza pensare che un'inevitabile fuga di notizie ne avrebbe provocati di ben maggiori!) e lo stesso Santo Padre l'ha riconosciuto...
    Però meglio tardi che mai; queste leggi potrebbero essere utili per il futuro.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Liberazione Visualizza Messaggio
    Mi chiedo: perchè sempre in ritardo? .?

    Già, perchè sempre in ritardo?
    Non sarebbe bene trovare una risposta che spieghi almeno questo ritardo?
    Io ho avuto l'impressione che il Papa anche questa volta (come per gli abusi) ha dovuto prendere in mano lui la situazione, altrimenti non se ne veniva fuori.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da liotiga Visualizza Messaggio
    Già, perchè sempre in ritardo?
    Non sarebbe bene trovare una risposta che spieghi almeno questo ritardo?
    Io ho avuto l'impressione che il Papa anche questa volta (come per gli abusi) ha dovuto prendere in mano lui la situazione, altrimenti non se ne veniva fuori.
    Sì, penso anche io e devo dire che perlomeno mi fa piacere che Benedetto XVI cerchi chiarezza in tutto ciò, anche se con ritardo. Forse il ritardo è dovuto al fatto che per secoli la Chiesa è stata sempre padrona e ha gestito il suo potere come ha voluto senza render conto a nessuno. Oggi che i mezzi di comunicazione sono immediati e la gente ha molte più possibilità di leggere e aggiornarsi deve fare molta più attenzione. Comunque spero che il motivo dei cambiamenti sia un'autentica voglia di conversione e non il cercare di tenere pulita la facciata o l'essere costretti al mutamento dall'opinione pubblica.....Il mio dubbio sta lì.

  9. #29
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    Davigo: sull’autoriciclaggio ora è più avanti dell’Italia


    Numerose le voci che hanno espresso apprezzamento per le nuove norme varate dal Vaticano. «Un buon segnale, sicuramente molto apprezzabile»: così Piercamillo Davigo, ex pm di Mani Pulite e ora consigliere di Cassazione, commenta le norme.

    «In particolare, è stato introdotto il delitto di autoriciclaggio che in Italia non esiste. Solo per questo – fa notare Davigo interpellato dall’Ansa – è un passo avanti rispetto alla nostra legislazione».

    Positivo anche il commento di Marcello Condemi, docente all’Università degli studi Guglielmo Marconi di Roma, per il quale si tratta di «uno sforzo volto a rafforzare quell’esigenza di responsabilità e impegno nella carità delineati dalla dottrina sociale della Chiesa». L’evento, scrive l’esperto su «L’Osservatore Romano», «s’inscrive a pieno titolo in quell’impegno diuturno di 'carità nella verità' per l’edificazione di una convivenza civile giusta e onesta che la Sede Apostolica ha posto in essere su tantissimi altri temi». Con questa disciplina così «ampia e articolata» – ha detto ieri lo stesso Condemi a «Radio Vaticana» – la Santa Sede e la Città del Vaticano possono «iniziare il percorso per l’inserimento nella cosiddetta “White List”».


    fonte: Avvenire, 31/12/2010
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  10. #30
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    Io non sarei tanto drastico nel dare la croce addosso al Vaticano per un "eventuale" ritardo.

    1. Ogni legge è naturalmente creata una volta ch'esiste il problema. Nel 1200 non mi sembra sarebbe stato possibile creare in Europa una legge contro il fumo....dato che non esisteva il problema. Così tutti gli Stati dopo l'11 settembre e il successivo sorgere del terrorismo e le scoperte dei finanziamenti sono corsi ai ripari. (A proposito come sta l'Europa Unita sui paradisi fiscali? e gli USA?).

    2. A mente rammento che lo Stato del Vaticano recepisce - da qualche tempo non automaticamente - le leggi dell'Italia. Quindi esisteva già una norma.

    3. Manco gli altri Stati mondiali (tra cui l'Italia e anche gli USA) sono del tutto immuni tra l'altro dalle eventuali violazioni alle norme su riciclaggio etc.

    4. Quando si parla di questi livelli di riciclaggio è praticamente impossibile fermare l'opera di chi una volta creata una legge, passerà il suo tempo a cercare (beh ci campano e bene su questo) un modo per evitare di doverla rispettare (cercando scappatoie legali o semi-legali) o di essere inquisito nel caso di violazioni. Tra l'altro oltre alla presenza del terrorismo vi sono anche le mafie....che di soldi ne hanno tanti da riciclare.

    Mi viene alla mente quella vecchia barzelletta in cui ad un matematico ed un commercialista venne chiesto di fare un calcolo semplice. Dopo tre ore il matematico una volta riempiti tre fogli di calcoli arrivò a sapere che 2+2 faceva 4. Il commercialista consegnò un foglio in bianco e, alla richiesta della commissione circa tale atto, replicò un candido "ditemi cosa volete che risulti e io lo dimostro!" (Senza offesa per i commercialisti, chiaramente).

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