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Discussione: La Comunità di Sant'Egidio

  1. #21
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Per quanto riguarda i movimenti, è meglio far parte di una comunità oppure è meglio fare un percorso cristiano in solitudine?

    La Bibbia dice chiaramente che bisogna preferire una comunità:

    Qo 4,10 Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se si dorme in due, si sta caldi; ma uno solo come fa a riscaldarsi? Se uno è aggredito, in due possono resistere: una corda a tre capi non si rompe tanto presto.
    Mt 18,20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro.
    Questo è quello che insegna la Bibbia, poi ognuno è libero di vivere il cristianesimo come meglio crede. Indubbiamente i santi danno ragione a questi passi della Bibbia, perchè a parte la vocazione eremitica, sono rari i santi che hanno vissuto il cristianesimo in forma privata senza nessuna comunità.


    Per quanto riguarda le informazioni su questo movimento, c'è chi si fida dei giornalisti e c'è invece chi si fida del Papa.
    Alcune azioni della Santa Sede nei confronti della comunità di sant' Egidio:

    Un parroco di Sant’Egidio vescovo ausiliare di Roma

    Don Matteo Zuppi potrebbe essere il quarto vescovo della Chiesa cattolica scelto tra i preti membri della Comunità di Sant’Egidio.

    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/vescovo-bishop-obispo-santegidio-11782/



    Papa Benedetto XVI incontra la Comunità di Sant'Egidio: "Grazie per quello che fate, c'è bisogno di sognare"

    http://www.santegidio.org/index.php?pageID=3&idLng=1062&id=4299


    DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
    AI GIOVANI DELLA COMUNITÀ DI SANT'EGIDIO

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1980/july/documents/hf_jp-ii_spe_19800720_giovani-santegidio_it.html


  2. #22
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Documentario sulla Comunità di sant' Egidio trasmesso dalla Rai. Inserisco la prima e la quarta parte:

    [YOUTUBE]_9BRXLqj0lA[/YOUTUBE]

    4 parte. Il Papa e la comunità di sant' Egidio:

    [YOUTUBE]dC0uzbzUC3k[/YOUTUBE]

  3. #23
    Fedelissimo di CR L'avatar di macrina
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    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda i movimenti, è meglio far parte di una comunità oppure è meglio fare un percorso cristiano in solitudine?

    La Bibbia dice chiaramente che bisogna preferire una comunità:

    [COLOR=black]



    Questo è quello che insegna la Bibbia, poi ognuno è libero di vivere il cristianesimo come meglio crede. Indubbiamente i santi danno ragione a questi passi della Bibbia, perchè a parte la vocazione eremitica, sono rari i santi che hanno vissuto il cristianesimo in forma privata senza nessuna comunità.
    Scusa Ever, ma "comunità" non significa necessariamente "movimenti." Si può semplicemente far parte della Chiesa e vivere la fede con i fratelli all'interno della comunità parrocchiale, senza dover per forza entrare in un movimento. Teofilo ed io non stavamo dicendo che siamo eremiti o che viviamo il nostro cristianesimo "privatamente" (ci mancherebbe!), semplicemente che la nostra comunità è la Chiesa e non un movimento particolare. Tra l'altro, non in tutti i paesi i movimenti sono presenti in maniera così forte come in Italia. E ti assicuro che si può essere cattolici al 100 % e vivere la fede in famiglia e in parrocchia, anche dove i movimenti laicali non esistono proprio. Non ho niente contro i movimenti (ho fatto anche parte dell'AC per un periodo di tempo), ma non bisogna dimenticare che essi sono parte di una comunità più grande, la Chiesa. Quasi tutti i movimenti laicali che vanno per la maggiore oggi sono invenzioni abbastanza recenti. Per secoli e secoli la comunità ecclesiale è andata avanti senza Sant'Egidio, gli Scout, il Rinnovamento, l'AC, i Neocatecumenali, CL, la FUCI, ecc... ecc... e la fede s'è trasmessa lo stesso! E non erano neppure tutti eremiti.
    Ultima modifica di macrina; 20-01-2012 alle 02:54

  4. #24
    Gran CierRino L'avatar di ITER PARA TUTUM
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    Io devo dire una cosa leggermente diversa.
    Le parrocchie in cui vivo ricevono periodicamente la visita di esponenti della Comunità di S. Egidio che spiegano le finalità e chiedono offerte.
    Gli scorsi anni ho sempre contribuito, con somme in valore assoluto forse modeste ma notevoli se rapportate alle mie finanzee.
    Quest'anno, visto che il loro fondatore è membro di un governo che ci ha colpiti in modo tanto grave, e che non ha minimamente toccato i privilegi dei potenti, nè diminuito di un centesimo le spese militari, ho detto - suscitando le ire dei cattocomunisti - che i soldi li chiedano a Riccardi, senza farsi ingannare dalla dicitura "Ministro senza portafoglio" che non significa affatto che non riceva un pingue compenso.

  5. #25
    CierRino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda i movimenti, è meglio far parte di una comunità oppure è meglio fare un percorso cristiano in solitudine?

    La Bibbia dice chiaramente che bisogna preferire una comunità:

    [COLOR=black]



    Questo è quello che insegna la Bibbia, poi ognuno è libero di vivere il cristianesimo come meglio crede. Indubbiamente i santi danno ragione a questi passi della Bibbia, perchè a parte la vocazione eremitica, sono rari i santi che hanno vissuto il cristianesimo in forma privata senza nessuna comunità.

    Non citare la Scrittura a caso, non fare il TdG! La comunità di cui si parla è la comunità dei fedeli, la Chiesa, il popolo di Dio. La Bibbia non ha mai parlato dei movimenti. Suvvia, siamo seri prima di aprir bocca e dar fiato. Non importa una laurea al Biblico per capire certe cose...
    Non licet bovi quod licet Iovi

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89
    Non citare la Scrittura a caso, non fare il TdG! La comunità di cui si parla è la comunità dei fedeli, la Chiesa, il popolo di Dio.
    Quoto.
    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89
    La Bibbia non ha mai parlato dei movimenti.
    ..attento a non fare tu ora il TdG! ;)

    Aggiungo due cose.
    La prima è che deve vivere davvero fuori dal mondo (e fuori dalla Chiesa..) chi pensasse che quello di far parte di una comunità ecclesiale particolare sia l'unico modo per vivere la Chiesa stessa in pienezza; la seconda è che non è molto corretto quanto ha detto macrina, che cioè "forme" tipo quelle dei movimenti sono realtà ecclesiali proprie della storia recente. Io personalmente ritengo si possa far rientrare in questa particolare grazia dello Spirito ogni comunità che nella storia si sia riunita in un carisma particolare, e dunque prevalentemente mi riferisco agli ordini religiosi e monacali.
    AD QUEM IBIMUS

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da +PIPS Visualizza Messaggio
    la seconda è che non è molto corretto quanto ha detto macrina, che cioè "forme" tipo quelle dei movimenti sono realtà ecclesiali proprie della storia recente. Io personalmente ritengo si possa far rientrare in questa particolare grazia dello Spirito ogni comunità che nella storia si sia riunita in un carisma particolare, e dunque prevalentemente mi riferisco agli ordini religiosi e monacali.
    Secondo me c'è una bella differenza tra un movimento odierno ed un ordine religioso o monacale. Se non altro per il fatto che i movimenti sono laicali. Le confraternite, tra le forme del passato, mi sembra si possano avvicinare a quello che rappresentano oggi i movimenti.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da macrina
    Secondo me c'è una bella differenza tra un movimento odierno ed un ordine religioso o monacale. Se non altro per il fatto che i movimenti sono laicali. Le confraternite, tra le forme del passato, mi sembra si possano avvicinare a quello che rappresentano oggi i movimenti.
    Non mi riferivo tanto ai caratteri specifici delle realtà di cui parliamo, quanto piuttosto alla loro funzione all'interno della Chiesa; una funzione carismatica. In poche parole intendo dire che tutte queste realtà, sia gli ordini che le confraternite e i movimenti, rimangono con la Chiesa universale sempre nell'ambito del rapporto "carisma particolare - unico Spirito".
    AD QUEM IBIMUS

  9. #29
    Fedelissimo di CR L'avatar di macrina
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    Non mi riferivo tanto ai caratteri specifici delle realtà di cui parliamo, quanto piuttosto alla loro funzione all'interno della Chiesa; una funzione carismatica. In poche parole intendo dire che tutte queste realtà, sia gli ordini che le confraternite e i movimenti, rimangono con la Chiesa universale sempre nell'ambito del rapporto "carisma particolare - unico Spirito".
    Sì, certo, su questo sono d'accordo.

  10. #30
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di evergreen
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    Citazione Originariamente Scritto da macrina Visualizza Messaggio
    Scusa Ever, ma "comunità" non significa necessariamente "movimenti." Si può semplicemente far parte della Chiesa e vivere la fede con i fratelli all'interno della comunità parrocchiale, senza dover per forza entrare in un movimento. Teofilo ed io non stavamo dicendo che siamo eremiti o che viviamo il nostro cristianesimo "privatamente" (ci mancherebbe!), semplicemente che la nostra comunità è la Chiesa e non un movimento particolare. Tra l'altro, non in tutti i paesi i movimenti sono presenti in maniera così forte come in Italia. E ti assicuro che si può essere cattolici al 100 % e vivere la fede in famiglia e in parrocchia, anche dove i movimenti laicali non esistono proprio. Non ho niente contro i movimenti (ho fatto anche parte dell'AC per un periodo di tempo), ma non bisogna dimenticare che essi sono parte di una comunità più grande, la Chiesa. Quasi tutti i movimenti laicali che vanno per la maggiore oggi sono invenzioni abbastanza recenti. Per secoli e secoli la comunità ecclesiale è andata avanti senza Sant'Egidio, gli Scout, il Rinnovamento, l'AC, i Neocatecumenali, CL, la FUCI, ecc... ecc... e la fede s'è trasmessa lo stesso! E non erano neppure tutti eremiti.
    No, non è così, forse mi sono spiegato male io.
    Segnalo un libro molto interessante:

    - I movimenti. Dalla Chiesa degli apostoli a oggi - di Fidel Gonzalez Fernandez (rettore del Pontificio Collegio Urbaniano e docente di Storia Ecclesiastica nelle Pontificie Università Urbaniana e Gregoriana).
    Prefazione di Giorgio Feliciani e postfazione del cardinale Joseph Ratzinger.

    Un libro particolarmente autorevole. In questo libro vengono illustrati i movimenti, dalla Chiesa degli apostoli a oggi. Quando noi parliamo di "movimenti" in genere intendiamo tutte quelle realtà nate dopo il Concilio Vaticano II, in realtà i movimenti ci sono sempre stati nella Chiesa, perchè con questo termine vengono intesi tutti i carismi nati in seno alla Chiesa, cioè comunità di cristiani che si aggregano in qualche modo sotto un determinato carisma.
    Infatti prima dei "movimenti post vaticano II", abbiamo innumerevoli comunità di laici, ad esempio le numersosissime confraternite di laici di cui ogni città traboccava, oppure le comunità di laici degli ordini mendicanti, oppure le comunità di laici che nascevano attorno ad un monastero. Per non parlare poi degli inizi del cristianesimo dove troviamo ad esempio le comunità cristiane create da sant' Agostino o quelle di santa Marcella ecc. ecc. Sarebbe impossibile trattare questa tematica così estesa per questo rimando al testo molto interessante che ho indicato. Ribadisco che sono pochi i santi che sono diventati tali senza una comunità in cui vivere e sperimentare la fede con altri fratelli o sorelle nella fede.

    Per quanto riguarda la famiglia, questa non può essere intesa come una comunità cristiana nel senso pieno del termine, a meno che tutti i membri siano cristiani, con un regola comune, e con momenti di preghiera comune. Esistono famiglie del genere ma sono mosche bianche se paragonate a tutte le altre famiglie. In genere nelle famiglie troviamo membri credenti, altri non credenti, c'è chi prega e chi no, pertanto è difficile fare un percorso spirituale comune indicando questa realtà come una reale comunità cristiana.
    Mentre invece, quelle famiglie dove i membri fanno un comune percorso di fede e di preghiera sotto la direzione di un sacerdote, queste possono definirsi come comunità cristiana proprio come una qualsiasi comunità cristiana presente in parrocchia.

    Per quanto riguarda la parrocchia hai ragione, evidentemente mi sono espresso male.
    La parrocchia è già per sua natura una comunità vera e autentica, ma questo è vero solo nel caso di parrocchie piccole come quelle di campagna dove tutti conoscono tutti perchè sono pochi i fedeli della parrocchia.

    Invece nelle città, se siamo un obiettivi nell' analisi, la parrocchia non è altro che un insieme di cristiani anonimi che nemmeno si salutano alla fine della messa. Nella parrocchia di città esiste un piccolo nucleo comunitario, e attorno a questo c'è una massa enorme di anonimi.

    Quando si dice che una comunità aiuta nel cammino spirituale, non s' intendono solo i movimenti bensì tutto ciò che in una parrocchia può creare aggregazione pertanto s' intende: i gruppi famiglie, il gruppo della schola cantorum, il gruppo della lectio divina, il gruppo della caritas ecc. ecc. Queste sono tutte comunità dove si può crescere e sperimentare la fede. I movimenti di oggi possiedono indubbiamente un forte dinamismo pertanto è più facile entrare a farne parte ma non sono solo queste le comunità cristiane presenti in una parrocchia.



    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89 Visualizza Messaggio
    Non citare la Scrittura a caso, non fare il TdG! La comunità di cui si parla è la comunità dei fedeli, la Chiesa, il popolo di Dio. La Bibbia non ha mai parlato dei movimenti. Suvvia, siamo seri prima di aprir bocca e dar fiato. Non importa una laurea al Biblico per capire certe cose...
    Io penso che sarebbe opportuno evitare questi toni, altrimenti c'è il rischio concreto di scivolare in discussione altamente provocatorie senza alcuna utilità per nessuno.
    Comunque ti rispondo con le parole di Benedetto XVI che su questa tematica è molto chiaro nel condannare il "cristianesimo solitario". Infatti se rileggi il mio intervento, i passi biblici da me indicati mettevano in guardia colui che vuole vivere il cristianesimo in solitario:

    Cari giovani, permettetemi che, come Successore di Pietro, vi inviti a rafforzare questa fede che ci è stata trasmessa dagli Apostoli, a porre Cristo, il Figlio di Dio, al centro della vostra vita. Però permettetemi anche che vi ricordi che seguire Gesù nella fede è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare «per conto suo» o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui.

    fonte:
    http://lugopress.wordpress.com/2011/08/21/gmg-di-madrid-s-s-benedetto-xvi-21-agosto-2011-tutte-le-omelie-e-i-discorsi/

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