Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: La Chiesa Cattolica negli Stati Uniti d'America

  1. #11
    CierRino Assoluto
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    Citazione Originariamente Scritto da bepignac Visualizza Messaggio
    Ed è anche il primo membro numerario dell'Opus Dei ad essere ordinato vescovo negli Stati Uniti.
    Ah è vero, sì non c'era mai stato un Ordinario Americano dall'Opus Dei.

  2. #12
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    Vista la fonte, deubito seriamente della verità della notizia.
    Questi sono gli stessi che dicono che perchè la gente torni in chiesa bisognerebbe fare le donne prete ecc...Sono proprio i progressisti a far fuggire i fedeli!

    Io ho notizie opposte. Di protestanti che hanno sensibilità sempre più vicine a quelle cattoliche e di un enorme numero di nuovi cattolici provenienti sia dagli ispanici che da convertiti anglosassoni. I progressisti sono protestanti che vanno a Messa.

  3. #13
    CierRino Assoluto
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    Citazione Originariamente Scritto da Sevesinus Visualizza Messaggio
    Vista la fonte, deubito seriamente della verità della notizia.
    Questi sono gli stessi che dicono che perchè la gente torni in chiesa bisognerebbe fare le donne prete ecc...Sono proprio i progressisti a far fuggire i fedeli!

    Io ho notizie opposte. Di protestanti che hanno sensibilità sempre più vicine a quelle cattoliche e di un enorme numero di nuovi cattolici provenienti sia dagli ispanici che da convertiti anglosassoni. I progressisti sono protestanti che vanno a Messa.
    Sì, purtroppo è vero quello che hai detto.
    Ma quale notizia stavi contestando?

  4. #14
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    E' morto ieri sera S.E. Mons. Pietro Sambi, Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d'America.
    Articoli e approfondimenti nella discussione Nunzi Apostolici di origine italiana
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  5. #15
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    LETTERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A S.E. MONS. TIMOTHY M. DOLAN, ARCIVESCOVO DI NEW YORK E PRESIDENTE DELLA U.S.C.C.B., IN OCCASIONE DEL X ANNIVERSARIO DEGLI ATTENTATI DELL’11 SETTEMBRE , 10.09.2011

    Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato a S.E. Mons. Timothy Michael Dolan, Arcivescovo di New York e Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti d’America (U.S.C.C.B.), in occasione del X anniversario degli attentati dell’11 settembre:

    LETTERA DEL SANTO PADRE

    To my Venerable Brother
    The Most Reverend Timothy M. Dolan
    President
    United States Conference of Catholic Bishops

    Grace to you and peace from God our Father and the Lord Jesus Christ!

    On this day my thoughts turn to the somber events of September 11, 2001, when so many innocent lives were lost in the brutal assault on the twin towers of the World Trade Center and the further attacks in Washington D.C. and Pennsylvania. I join you in commending the thousands of victims to the infinite mercy of Almighty God and in asking our heavenly Father to continue to console those who mourn the loss of loved ones.

    The tragedy of that day is compounded by the perpetrators’ claim to be acting in God’s name. Once again, it must be unequivocally stated that no circumstances can ever justify acts of terrorism. Every human life is precious in God’s sight and no effort should be spared in the attempt to promote throughout the world a genuine respect for the inalienable rights and dignity of individuals and peoples everywhere.

    The American people are to be commended for the courage and generosity that they showed in the rescue operations and for their resilience in moving forward with hope and confidence. It is my fervent prayer that a firm commitment to justice and a global culture of solidarity will help rid the world of the grievances that so often give rise to acts of violence and will create the conditions for greater peace and prosperity, offering a brighter and more secure future.

    With these sentiments, I extend my most affectionate greetings to you, your brother Bishops and all those entrusted to your pastoral care, and I gladly impart my Apostolic Blessing as a pledge of peace and serenity in the Lord.

    From the Vatican, September 11, 2011

    BENEDICTUS PP. XVI

    [01257-02.01] [Original text: English]

    [B0522-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  6. #16
    CierRino Assoluto
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  7. #17
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    A Washington, Messa in memoria del nunzio negli Usa, Pietro Sambi

    Si è celebrata, ieri a Washington, una Messa in memoria del nunzio apostolico negli Stati Uniti, Pietro Sambi, scomparso lo scorso 27 luglio a Baltimora. Alla celebrazione, presieduta dall’arcivescovo di New York, Timothy Dolan, presidente dell’episcopato statunitense, ha preso parte il vicepresidente degli Stati Uniti, Joseph Biden, numerosi cardinali, sessanta vescovi e tutti i membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Casa Bianca. Presente anche l’ambasciatore Usa presso la Santa Sede, Miguel Diaz. Nell’omelia, l’arcivescovo Dolan ha messo l’accento sul lungo servizio diplomatico di mons. Sambi dal Camerun a Cuba, dall’India ad Israele e infine negli Stati Uniti. Il presule ha sottolineato che mons. Sambi conosceva il “mistero della Croce” per aver visto la sofferenza nella povertà, nella guerra e nell’oppressione di molti popoli presso cui aveva servito come rappresentante del Pontefice. Né ha mancato di ricordare l’impegno di mons. Sambi per la riconciliazione, ribadendo che ha sempre visto la sua missione “alla luce della Croce”. I vescovi degli Stati Uniti, ha detto ancora mons. Dolan, “non potranno mai dimenticare” la gentilezza d'animo del nunzio Pietro Sambi. (A.G.)


    fonte: Radio Vaticana
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  8. #18
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    Interessantissimo articolo su alcune figure nella Chiesa Americana.
    http://www.paolorodari.com/2011/10/1...-negli-states/

  9. #19
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    Severo richiamo della Santa Sede alle Superiori religiose statunitensi

    Una severissima valutazione dottrinale ha colpito la ’Leadership Conference of Women *Religious’ (LCWR),*l’organizzazione che raccoglie la grande maggioranza delle Superiore maggiori delle congregazioni delle suore americane.*Il testo è stato ieri al centro di un incontro fra la Congregazione per la *dottrina della fede e le rappresentanti delle Superiore di *congregazioni e ordini religiosi presenti negli Stati Uniti. Il *Vaticano ha nominato anche*un supervisore, una sorta di commissario *speciale, che dovrà valutare tutte le attività dell’organizzazione.******Si tratta di*monsignor Peter Sartain, arcivescovo di Seattle *«delegato per l’esame, la guida e l’approvazione, se necessario, del *lavoro dell’Associazione (LCWR)», il quale dovrà lavorare insieme *alle sue rappresentanti «per realizzare gli obiettivi delineati nella Valutazione». Il suo mandato durerà almeno 5 anni. Il delegato *riferirà poi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, che *informerà e consulterà gli altri due dicasteri interessati: quello *per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e quello per i Vescovi.******La Valutazione, chiarisce un comunicato del dicastero guidato *dal cardinale William Levada, «riguarda l’Associazione delle *Superiore Maggiori e non si occupa della fede e della vita delle *religiose negli Istituti membri di tale Associazione». Sono però *emersi «problemi dottrinari seri che*toccano molti nella vita *consacrata». Nella Valutazione si riferisce di posizioni non *accettabili manifestate nelle Assemblee annuali dell’Associazione e di posizioni di dissenso - ad esempio in tema di*ordinazione delle donne *e di approccio pastorale all’omosessualità - o «di affermazione di *femminismo radicale incompatibili» con l’insegnamento cattolico.**Il cardinale Levada afferma poi nel testo che da *parte delle leader delle suore americane c’è la tendenza a «prendere posizioni non in accordo con l’insegnamento della Chiesa sulla *sessualità umana». «La questione diventa seria - spiega il cardinal *Levada - quando i gruppi dirigenti non costituiscono una leadership *efficace ed esemplare per le loro comunità, ma si pongono al di fuori dell’insegnamento della Chiesa».***E* la*risposta*delle Superiori maggiori delle congregazioni* religiose americane non si è fatta attendere. In un breve comunicato la presidenza* della LCWR si è detta*«sbalordita»*per la decisione del Vaticano.******«La presidenza della Leadership Conference of Women Religious* -si legge in una nota -* è rimasta*sbalordita dalle conclusioni*della valutazione* dottrinale sulla LCWR compiuta dalla Congregazione per la Dottrina* della Fede». «Poichè la direzione del LCWR- si spiega ancora - ha* l’abitudine di incontrarsi ogni anno con i funzionari della* Congregazione per la dottrina della fede a Roma e dato che* l’organizzazione segue statuti approvati canonicamente siamo state colte di sorpresa».******«Questo -si afferma- è un momento di grande importanza per la* vita religiosa e la chiesa più in generale. Chiediamo le vostre* preghiere» si legge, mentre si annuncia che è in arrivo «una* risposta». Attualmente suor*Janet Mock è il direttore esecutivo* della LCWR, fanno parte dell’organizzazione*circa 1500 Superiore* maggiori in rappresentanza*dell’80% delle 57mila suore degli Stati Uniti.
    http://vaticaninsider.lastampa.it/ho...-unidos-14506/
    AD QUEM IBIMUS

  10. #20
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    Le suore femministe e liberal commissariate dal Vaticano
    di Gian Guido Vecchi
    in “Corriere della Sera” del 20 aprile 2012
    Femministe, riottose al magistero della Chiesa e all'autorità dei vescovi, troppo gay friendly e troppo liberal: «Sbalordita, sono sbalordita». Suor Simone Campbell non se l'aspettava, il primo commento delle suore americane ripete l'aggettivo: «Stunned». E certo la «valutazione» dell'ex Sant'Uffizio è pesante e arriva in sostanza al commissariamento: alla fine dell'«accertamento dottrinale» iniziato nel 2008, la Santa Sede ha deciso che per cinque anni Peter Sartain, arcivescovo di Seattle, vigilerà come «delegato» sulla «Leadership Conference of Women Religious» (LCWR), l'associazione di 1.500 madri superiore che rappresentano l'80 per cento delle 57 mila suore negli Stati Uniti. E questo per le inaccettabili» posizioni che la Conferenza delle religiose, tra l'altro, ha assunto «in tema di ordinazione sacerdotale delle donne» e «approccio pastorale all'omosessualità», per non parlare della «prevalenza di certi temi del femminismo radicale incompatibili con la fede cattolica».

    Il cardinale William Levada sceglie toni morbidi, il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ha consegnato alle rappresentanti «un documento che ha lo scopo di incoraggiare un rinnovamento paziente e collaborativo di questa Conferenza», dice. Ma il testo è duro. «L'attuale situazione dottrinale e pastorale della LCWR è grave e motivo di seria preoccupazione, data anche l'influenza che esercita sulle Congregazioni in altre parti del mondo». Si accusano le suore d'essere «silenti» su aborto e eutanasia, di ospitare interventi che «spesso contraddicono o ignorano il magistero». Ora dovranno correggere gli statuti e sottoporre al «delegato» testi e programmi.

    Intanto il Vaticano ha finito un'altra «visitazione» ai monasteri Usa, l'esito dell'indagine non è noto.

    Situazione difficile: prima che fra «progressisti» e «conservatori» si rischia una frattura tra le gerarchie maschili e l'altra metà (abbondante) della Chiesa. «Sono in disaccordo o contestano le posizioni prese dai vescovi, che sono gli autentici maestri della Chiesa nella fede e nella morale», si legge nel «Doctrinal Assessment». Un riferimento all'appoggio che le suore hanno dato alla riforma sanitaria di Obama, avversata dai vescovi Usa

    Fonte: http://www.finesettimana.org/pmwiki/...0420vecchi.pdf
    Ogni giorno che passa è un giorno in meno - COMING SOON!

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