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Discussione: Famiglia Monastica Fraternità di Gesù

  1. #1
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    Famiglia Monastica Fraternità di Gesù

    Qualcuno conosce la storia della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù? E' stata fondata negli anni '70, credo, ed ebbe al'inizio un grandissimo successo, con appoggi autorevoli anche dall'attuale Papa, ma nell'aprile 2010 è stata soppressa, qualcuno sa i motivi della soppressione??

    Metto un paio di link sull'argomento

    http://famigliamonasticafraternitadigesu.wordpress.com/

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1349175
    Ultima modifica di Vox Populi; 05-11-2011 alle 11:33

  2. #2
    Cronista di CR L'avatar di westmalle
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    Citazione Originariamente Scritto da giosafat Visualizza Messaggio
    Qualcuno conosce la storia della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù? E' stata fondata negli anni '70, credo, ed ebbe al'inizio un grandissimo successo, con appoggi autorevoli anche dall'attuale Papa, ma nell'aprile 2010 è stata soppressa, qualcuno sa i motivi della soppressione??
    Sì è stata soppressa ma già prima erano stati allontanati i reponsabili della comunità, tra cui il fondatore Don tarcisio Benvenuti perchè, a quanto sostengono le accuse a looro rivolte, abusavano della loro autorità e costringevano gli appartenenti a duro lavoro continuativo, senza dare in realtà un vero appoggio spirituale ma solo per sfruttamento e per dare lustro alla propria immagine, ci sono state svariate denunce e forse alcuni casi di suicidio di ex-appartenenti alla comunità sono legate a ciò.
    Comunque la magistratura sta ancora indagando, le mie sono solo le notizie che si sanno in giro, prendile con il beneficio del dubbio.


    Su questo sito di finanza etica, ci sono altre informazioni sulla vicenda:

    http://www.finansol.it/?p=855
    Ultima modifica di Vox Populi; 05-11-2011 alle 11:34 Motivo: eliminazione quoting eccessivo

  3. #3
    Cronista di CR L'avatar di westmalle
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    fraternità monastica di Nazareth

    Alcuni degli ex-membri della fraternità monastica soppressa, si sono riuniti per continuare la loro consacrazione creando una nuova comunità chiamata "fraternità monastica di Nazareth".
    Attualemnte questa nuova comunità monastica è ospite della diocesi di Piacenza.
    giovedì 13 ottobre 2011

    Un monastero in prova


    Volendo è un po' una storia da Il nome della Rosa. Con un lieto fine: nel senso che monaci e monache fondano una nuova congregazione e si spostano al Nord, appena sotto il Po, in un monastero temporaneo per un periodo di prova. Se tutto andrà bene, tra un anno e mezzo si partirà ufficialmente. Adesso lasciamoli tranquilli.

    Tornano le monache a Villa Alberoni di Veano. Dopo la fugace esperienza delle suore di clausura messicane - le Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento - stavolta nel complesso dell'Opera Pia arrivano le religiose di una nuova congregazione nata in Italia solo nel 2010.
    Si tratta della Fraternità monastica di Nazareth-monastero di Vallechiara. Nella diocesi di Piacenza-Bobbio arriverà anche il ramo maschile della congregazione.
    I monaci, probabilmente dalla fine dell'anno o al più tardi dal mese di gennaio del 2012, alloggeranno nella casa delle Missionarie Scalabriniane a Cassano di Pontedellolio.
    D'obbligo spiegare, anche se si tratta di una situazione delicata, che monache e monaci non piovono dal cielo. La Fraternità monastica di Nazareth-monastero di Vallechiara è nata sulle ceneri della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù con sede nel moderno monastero di Vallechiara, nome molto conosciuto nella galassia italiana dei prodotti biologici. Solo un esempio: la produzione bio del monastero, nel 2008, veniva classificata al quinto posto in Italia per la conserva di pomodoro dal prestigioso Gambero Rosso.
    In seguito ad una serie di vicissitudini interne alla comunità - si parla di costrizioni psicologiche, sfruttamento, culto della personalità... - tuttavia, in data 12 aprile 2010 la Congregazione vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica hanno emanato il decreto di soppressione della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù.
    Naturalmente dopo le dettagliate relazioni del visitatore apostolico e dei due commissari pontifici inviati dal Vaticano, ovvero i "piacentini" padre Alberto Vernaschi (Vincenziano) e padre Sisto Caccia (Scalabriniano). Quest'ultimo, all'interno della diocesi di Piacenza-Bobbio, è anche il vicario episcopale per la vita consacrata. Ecco perchè tutto ciò che di buono c'era nel vecchio monastero ha trovato posto proprio nel Piacentino (con il benestare del vescovo Gianni Ambrosio), dove padre Caccia è tornato e dove segue in prima persona la nascita della nuova congregazione. Si limita ad assentire sulla celebre frase di Bossuet - "Dio scrive diritto anche sulle righe storte degli uomini" - ed a spiegare la regola della Famiglia monastica di Nazareth. «La giornata dei monaci e della monache sarà dedicata al lavoro con sette ore (sei all'inizio) - evidenzia padre Caccia - poi alla preghiera e allo studio, facendo riferimento a San Benedetto, a San Basilio e al pensiero del Beato Charles de Foucauld». Ancora non esiste un priore. Le due comunità, femminile e maschile, sono affidate a padre Caccia che continua a rivestire l'incarico di commissario pontificio. «Sono donne e uomini che stanno percorrendo un cammino di fede e la loro presenza qui a Piacenza è provvisoria. Rimarranno fino al giugno del 2013 per un periodo di formazione» così come è stato previsto all'atto di approvazione della regola il 14 settembre 2010 con la firma del vescovo di Velletri-Segni, Vincenzo Apicella. A Veano le monache alloggeranno, come detto, al Collegio Alberoni.
    Al momento, con l'Opera Pia, è stato siglato un contratto di nove mesi. Non nell'ala ristrutturata per ospitare le suore messicane non essendo questa congregazione di clausura. Saranno otto monache guidate da una maestra di noviziato e potranno relazionarsi con la popolazione locale. Stessa libertà anche per i monaci che troveranno accoglienza a Cassano. Saranno in sette e alloggeranno in una canonica ristrutturata appartenente alle Scalabriniane.


    Federico Frighi
    fonte

  4. #4
    CieRrino L'avatar di Teofilo89
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    Me se si ispirano a Benedetto, Basilio etc. perché non entrano nei benedettini? perché continuare ad avere la presunzione che manchi una nuova comunità religiosa? basta autorizzazioni date a pioggia!
    Non licet bovi quod licet Iovi

  5. #5
    Collaboratore del forum "Preghiera" L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da Teofilo89 Visualizza Messaggio
    Me se si ispirano a Benedetto, Basilio etc. perché non entrano nei benedettini? perché continuare ad avere la presunzione che manchi una nuova comunità religiosa? basta autorizzazioni date a pioggia!
    Qui ti dò ragione, oggi c'è troppo caos nelle Congregazioni.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  6. #6
    CieRrino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da Phantom Visualizza Messaggio
    Qui ti dò ragione, oggi c'è troppo caos nelle Congregazioni.
    non solo oggi, purtroppo la chiesa latina ha sempre avuto questo problema. Ricordiamoci che Leone XIII (quel sant'uomo) riunì forzosamente i francescani. Purtroppo oggi spuntan come funghi nuove congregazioni, aiuto!
    Non licet bovi quod licet Iovi

  7. #7
    Veterano di CR L'avatar di Gabinus
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    Giustissimo!!! Carismi che GIA' ESISTONO
    e i Vescovi approvano, approvano....

  8. #8
    Non sono d' accordo con le critiche altamente superficiali nei riguardi di questi monaci e non sono d' accordo nemmeno con le critiche inerenti l' alto numero delle congregazioni religiose della Chiesa Cattolica.

    Per quanto riguarda l' alto numero delle congregazioni religiose, se prendiamo ad esempio gli Istituti religiosi femminili, ebbene ne troviamo di qualsiasi genere e specie. Ad esempio le suore della misericordia, le suore della provvidenza, le suore del sacro cuore...... i nomi li scrivo come mi vengono ma se fate una ricerca li troverete sul serio perchè è davvero incalcolabile il numero e i nomi di questi istituti.

    Apparentemente, visti dall' esterno, molti Istituti, maschili e femminili, sembrano effettivamente identici e ci si chiede come mai non si uniscono. In realtà, vi posso garantire che, anche una piccola variazione in una regola, cambia enormemente tutta la vita religiosa. Provare per credere.

    Dovete sapere che la Congregazione vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, non è composta da vescovi così ingenui e incompetenti come qualcuno vorrebbe far credere, bensì è composta da padri spirituali di enorme lungimiranza e saggezza, e lo possiamo riscontrare anche nel modo in cui trattano situazioni particolarmente delicate.

    Per quanto riguarda le numerose nuove congregazioni non bisogna fare di tutta l' erba un fascio. E' inevitabile che qualche nuova congregazione possa andare incontro a qualche problema.

    Alcuni anni fa sono stato di passaggio in questa fraternità monastica di cui si parla in questa discussione, l' ho visitata sia prima che dopo il commissionamento del Vaticano (una ragazza della mia città era monaca in questo monastero).

    Se questo fosse stato veramente un monastero-prigione fatto di lavori forzati, allora, una volta commissionato, tutti i membri sarebbero dovuti ritornare in libertà lasciando il monastero.
    Mentre invece tanti sono rimasti. Tanti giovani. Questa è la prova evidente che non era una prigione ma era un monastero dove c' era anche tanto bene.

    Inoltre gli articoli dei giornali, come al solito superficiali, non dicono ad esempio che c' era anche una comunità di recupero per tossicodipendenti, la quale si appoggiava proprio al monastero, perchè mandava questi tossicodipendenti a lavorare nel monastero.
    Ad esempio un ragazzo della mia città è uscito brillantemente dalla droga e adesso è felicemente sposato, ed ha fatto anche un bel cammino cristiano. Sono numerose le testimonianze di giovani che c'è l' hanno fatta anche grazie al monastero. Altri giovani purtroppo non ce l' hanno fatta.

    Per quanto riguarda le pressioni psicologiche, quando ho visitato questa comunità monastica, ho visto solo volti lieti e sereni, persone contente di essere lì, tanti giovani (tra cui una ragazza della mia parrocchia) entusiasti di essere lì.
    Indubbiamente i monasteri, per tradizione, sono sempre stati luoghi di disciplina.

    Volete un esempio? Leggete qui:



    APPUNTI SULLA
    REGOLA DI S. BENEDETTO


    CAPITOLO 28

    Quelli che, puniti piu` volte, non vogliono correggersi



    De his qui, saepius correcti, emendare noluerint

    1-8: Provvedimenti per i recidivi


    Il c.27 presentava il caso dei fratelli scomunicati; il c.28 presenta il "secondo atto" - diciamo cosi` - del dramma: i recidivi, mentre nel c.29 avremo il "terzo atto": gli apostati.
    Ci possono essere dunque dei monaci recidivi: li si corregge, li si scomunica. Se non si ottiene nulla, si venga a severi colpi di verga: il castigo corporale difatti si riserva per i duri di testa o di cuore, a cui non giovano le pene spirituali (cf.RB.23,5; 30,2).

    E..., se nonostante questo, non si correggono, ma anzi volessero difendere la loro condotta?
    Ritorna qui l'immagine dell'abate come medico, immagine che viene piu` sviluppata: ha applicato i lenitivi (unguenti) delle esortazioni, i farmaci della S.Scrittura, il ferro rovente della scomunica e delle frustate (v.3). Tutto e` stato vano. Allora viene suggerito "un rimedio ancora piu` efficace": chiedere un particolare aiuto della grazia di Dio mediante la preghiera dell'abate e di tutta la comunita` (vv.4-5).

    Esauriti tutti i mezzi naturali e soprannaturali, il medico si trasforma in chirurgo: "l'abate ricorra ormai al ferro dell'amputazione" e, per giustificare questa estrema e sgradita decisione, ricorre a due testi di S.Paolo: il primo (1Cor.5,13) si riferisce all'incestuoso di Corinto ed e` ben applicato; il secondo (1Cor.7,15) non calza troppo bene, e` in un senso molto accomodatizio: la` S.Paolo parla del matrimonio tra un cristiano e un non cristiano e dice che, se il coniuge non credente (pagano) si vuole separare, si separi pure. SB gioca sulla parola "infidelis" che li` significa "non credente" e la applica nel senso di "non fedele" alla sua professione monastica.

    Si noti la radice profonda di questa drastica decisione: "perche` una pecora infetta non contagi il gregge intero" (v.8). Il concetto e` comune nei Padri: cf.Cipriano: Epistola 59,15; S.Agostino: Epistola 211,11; Regula Orientalis 35; spesso in S.Girolamo: Epistola 2,1; 16,1; 130,19). SB non caccia dal monastero per castigare l'orgoglio e l'ostinazione; in tutto il codice penale la sua preoccupazione e` curare; le pene sono sempre medicinali. Qui pero` si sente frustrato e impotente in quanto la cura a oltranza dell'ostinato comporta dei rischi per la salvezza di tutti gli altri. Nel c.27 si trattava di salvare una pecora smarrita, nel c.28 si tratta di salvare l'intero gregge; l'obiettivo distingue i due capitoli, pero` lo spirito, l'ispirazione, le immagini, la costruzione letteraria e lo stesso vocabolario sono identici.


    Questa disciplina del passato è del tutto incomprensibile per la nostra generazione, abituata a vedere alunni che sputano o rovesciano le cattedre sui professori inermi.
    Nonostante tutto, la gente faceva a gara per entrare in questi monasteri del passato con una disciplina così severa.

    Io posso dire solo che la disciplina dei monasteri di oggi fa letteralmente ridere se paragonati ai monasteri di una volta.


    Comunque, per quanto riguarda questa fraternità monastica, effettivamente ci furono dei seri problemi, perchè il monastero con il tempo diventò una vera e propria azienda dalle dimensioni impressionanti (tantissimi ettari di terra, coltivazioni, caseificio, bufale, prodotti biologici ecc.ecc.), sinceramente devo dire che era meraviglioso da vedere, uno spettacolo della natura e dell' agricoltura, ma finì per perdere la dimensione spirituale, con il giusto discernimento sulle vocazioni. La malsana gestione aziendale dei fondatori e l' eccessivo ingrandimento aumentarono i debiti, ad insaputa dei monaci, finchè arrivò la bancarotta e la commissione del vaticano con lo scopo di saldare i debiti e rimettere ordine alla comunità, assegnando al primo posto la spiritualità. Questo è quello che mi raccontò un monaco dopo il commissionamento del vaticano.

    Se tanti monaci, giovani e meno giovani, sono rimasti e hanno deciso di continuare, significa chiaramente che c' erano tante cose buone, nonostante gli errori dei fondatori.


    Inserisco questa lettera. Sono gli stessi monaci e monache a parlare:


    LETTERA DEI FARTELLI E DELLE SORELLE DEL MONASTERO

    Carissimi amici,
    avrete letto sulla stampa o vi avrà raggiunto il passa parola circa l’articolo
    dell¹Espresso. La stampa, certa stampa in particolare, ha un modo tutto suo di
    “informare”.
    A noi piace in tutta onestà riconoscere la verità che trapela dalle righe del
    settimanale, ma dandone un senso diverso dallo scandalo.
    E lo facciamo dal nostro Monastero di Vallechiara, che da solo parla di un
    Progetto che ha preso forma negli anni.
    “Il bene non fa rumore” cita la risposta ufficiale dei commissari pontifici, che
    alleghiamo, e ciò è suffragato dalla vita che continua e che è più che mai
    verificabile da chiunque voglia conoscere la verità, anche per evitare lo “sport
    italiano” di sparare su chi perde, o sembra perdere.
    Capiamo le vostre perplessità di fronte a ciò che è stato scritto, e intuiamo
    le vostre domande, ma chiediamo anche rispetto per una vicenda, che ha
    causato tanto dolore, ma che non ci deve impedire ora di continuare con più
    entusiasmo e soprattutto con più serenità. E’ proprio il caso di dire che “il Signore
    sa scrivere diritto su righe storte”.
    Con l’aiuto della Chiesa, sono stati rimossi gli ostacoli e siamo stati
    aiutati a focalizzare il modo originale del nostro progetto di vita che vuole
    rifarsi alla semplicità della Famiglia di Nazareth, nella preghiera, nel lavoro,
    nell’accoglienza, nella vita fraterna tra fratelli sorelle e famiglie.
    Perché tutto questo continui e giunga a compimento abbiamo bisogno più che
    mai del sostegno di quanti ci hanno conosciuto e credono con noi in questo
    cammino.
    La stessa Chiesa in questo tempo ci ha manifestato la sua attenzione materna
    inviandoci due padri commissari che ogni giorno dedicano il loro tempo con
    passione a tutta la comunità ricercando con pazienza e fermezza la risoluzione
    alle varie problematiche.
    Anche dal lato pratico, e senza tante parole, la stessa Chiesa ci vuole dare una
    mano, infatti ha deciso di inserire i nostri prodotti nel punto vendita del Vaticano.
    Questo è un modo concreto per aiutarci! Lasciamo a voi la decisione di
    continuare a credere in noi sostenendoci.
    Con amicizia e sincerità

    I fratelli le sorelle e le famiglie del Monastero di Vallechiara

    http://www.finansol.it/?p=855

  9. #9
    CieRrino L'avatar di Teofilo89
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    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Non sono d' accordo con le critiche altamente superficiali nei riguardi di questi monaci e non sono d' accordo nemmeno con le critiche inerenti l' alto numero delle congregazioni religiose della Chiesa Cattolica.
    Calma, calma. Nessuno ha offeso, tu nemmeno devi farlo.

    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    ]Per quanto riguarda l' alto numero delle congregazioni religiose, se prendiamo ad esempio gli Istituti religiosi femminili, ebbene ne troviamo di qualsiasi genere e specie. Ad esempio le suore della misericordia, le suore della provvidenza, le suore del sacro cuore...... i nomi li scrivo come mi vengono ma se fate una ricerca li troverete sul serio perchè è davvero incalcolabile il numero e i nomi di questi istituti.

    Apparentemente, visti dall' esterno, molti Istituti, maschili e femminili, sembrano effettivamente identici e ci si chiede come mai non si uniscono. In realtà, vi posso garantire che, anche una piccola variazione in una regola, cambia enormemente tutta la vita religiosa
    Se ti vai a leggere il carisma di molte comunità e congragazioni (basta avere internet e consultare gli statuti) ti sfido a vedere tutte queste differenze. Al fatto pratico c'è stata un'esplosione di congragazioni. Ti ricordo che Leone XIII riunì i francescani che, al tempo, formavano un guazzabuglio di famiglie.

    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Dovete sapere che la Congregazione vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, non è composta da vescovi così ingenui e incompetenti come qualcuno vorrebbe far credere, bensì è composta da padri spirituali di enorme lungimiranza e saggezza, e lo possiamo riscontrare anche nel modo in cui trattano situazioni particolarmente delicate.
    Nessuno ha detto che siano incompetenti. Siamo sicuri che la Chiesa non offra già una famiglia al caso nostro? dobbiamo per forza fondarci una congragazione a nostra immagine: si pecca di mancanza di umiltà.

    Citazione Originariamente Scritto da evergreen Visualizza Messaggio
    Per quanto riguarda le numerose nuove congregazioni non bisogna fare di tutta l' erba un fascio. E' inevitabile che qualche nuova congregazione possa andare incontro a qualche problema.

    Comunque, per quanto riguarda questa fraternità monastica, effettivamente ci furono dei seri problemi, perchè il monastero con il tempo diventò una vera e propria azienda dalle dimensioni impressionanti (tantissimi ettari di terra, coltivazioni, caseificio, bufale, prodotti biologici ecc.ecc.), sinceramente devo dire che era meraviglioso da vedere, uno spettacolo della natura e dell' agricoltura, ma finì per perdere la dimensione spirituale, con il giusto discernimento sulle vocazioni. La malsana gestione aziendale dei fondatori e l' eccessivo ingrandimento aumentarono i debiti, ad insaputa dei monaci, finchè arrivò la bancarotta e la commissione del vaticano con lo scopo di saldare i debiti e rimettere ordine alla comunità, assegnando al primo posto la spiritualità.
    Il problema è stato quello: che l'abate guardava più al Dio Quattrino che a Dio Uno e Trino. Da quel che so ci sono stati, poi, preoccupanti casi di suicidio. E comunque rimane dubbia la figura del fondatore
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  10. #10
    CierRino d'oro
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    Se ci sono stati cause di suicidio a causa di violenze psicologiche e coartazione della volontà, è molto grave. Bene hanno fatto a sopprimerla se così fosse. Ci sono troppi casi del genere sommersi nella Chiesa...
    "Solo la carità salverà il mondo". San Luigi Orione.

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