Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: L’attività del Consiglio di Cardinali per lo studio di una riforma della Curia Romana

  1. #341
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    E speriamo che nelle prossime 4 assemblee ci saranno decisioni e comunicati più concreti e non le solite riletture degli statui, riepiloghi ecc.
    Anche perché è stato detto che gli incontri programmati sono fino a dicembre.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  2. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (28-02-2018)

  3. #342
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    Ventiquattresima Riunione del Consiglio dei Cardinali (23-25 aprile 2018), 23.04.2018


    Ha avuto inizio questa mattina, alla presenza del Santo Padre Francesco, la XXIV Riunione del Consiglio dei Cardinali. I lavori proseguiranno fino a mercoledì 25 aprile 2018.

    [00631-IT.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  4. #343
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    Briefing del Direttore della Sala Stampa, Greg Burke, sulla XXIV riunione dei Cardinali Consiglieri con il Santo Padre Francesco, 25.04.2018


    Alle ore 13 di oggi, il Direttore della Sala Stampa, Greg Burke, ha tenuto un briefing sulla XXIV riunione dei Cardinali Consiglieri con il Santo Padre Francesco.

    Il Consiglio dei Cardinali si è riunito per tre giorni: lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 aprile. Erano presenti tutti i membri, tranne Sua Eminenza il Card. George Pell. Sua Eminenza il Card. Reinhard Marx è stato assente lunedì. Il Santo Padre non è stato presente questa mattina per l’Udienza Generale.

    Le sessioni si sono svolte al mattino dalle 9.00 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.00. Gran parte dei lavori del Consiglio è stata dedicata alla rilettura della bozza della nuova Costituzione Apostolica della Curia romana. Al termine della stesura, che richiederà ancora un po’ di tempo, i Cardinali approveranno il testo da consegnare al Santo Padre per le sue ulteriori consultazioni e per l’approvazione finale.

    Tra i vari temi che andranno a formare il nuovo documento, molti dei quali sono stati già ampiamente affrontati nelle precedenti sessioni del Consiglio dei Cardinali, se ne evidenziano alcuni di particolare importanza:

    - la Curia romana al servizio del Santo Padre e delle Chiese particolari;

    - il carattere pastorale delle attività curiali;

    - l’istituzione e il funzionamento della Terza Sezione della Segreteria di Stato;

    - l’annuncio del Vangelo e lo spirito missionario come prospettiva che caratterizza l’attività di tutta la Curia.

    Sua Eminenza il Card. Sean O'Malley ha aggiornato i partecipanti al Consiglio circa i numerosi sforzi che vengono compiuti in tutto il mondo per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Nel corso della recente Riunione plenaria, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori ha ascoltato le testimonianze dei membri appena nominati, provenienti dal Brasile, dall'Etiopia, dall'Australia e dall’Italia. Inoltre, ha accolto un gruppo del Regno Unito, il “Survivor Advisory Panel”. Il Cardinale ha evidenziato il profuso impegno e la grande competenza dei Membri della Commissione che rappresentano molto bene la varietà delle culture del mondo. Ha inoltre ribadito la priorità di dover partire dal vissuto delle persone, continuando il lavoro di ascolto delle vittime e accogliendo le loro esperienze.

    I Cardinali hanno ascoltato Mons. Lucio A. Ruiz, Segretario della Segreteria per la Comunicazione, che ha aggiornato il Consiglio sullo stato attuale della riforma del sistema comunicativo vaticano.

    La prossima riunione del Consiglio di Cardinali avrà luogo nei giorni 11, 12 e 13 giugno 2018.

    [00657-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0301-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  5. #344
    CierRino Assoluto L'avatar di Phantom
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Gran parte dei lavori del Consiglio è stata dedicata alla rilettura della bozza della nuova Costituzione Apostolica della Curia romana. Al termine della stesura, che richiederà ancora un po’ di tempo, i Cardinali approveranno il testo da consegnare al Santo Padre per le sue ulteriori consultazioni e per l’approvazione finale.
    Ah meno male, almeno c'è l'ombra di questa nuova costituzione apostolica; speriamo che la sua approvazione sia rapida; anche perché le riunioni del C9 sono fissate fino a dicembre, poi non so se ne abbiano programmate delle altre.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  6. #345
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    Va detto che, una volta pronta la bozza definitiva della Costituzione apostolica, probabilmente passerà ancora del tempo prima dell'approvazione e promulgazione definitiva da parte del Santo Padre.

    Teniamo presente che i lavori preparatori della Costituzione Pastor Bonus di Giovanni Paolo II iniziarono nel 1982; nel 1985 il Pontefice convocò un Concistoro straordinario nel per analizzare con tutti i Cardinali le bozze e prima della promulgazione passarono ulteriori tre anni.
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  7. Il seguente utente ringrazia Vox Populi per questo messaggio:

    Laertius (27-04-2018)

  8. #346
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    Venticinquesima Riunione del Consiglio dei Cardinali (11-13 giugno 2018), 11.06.2018


    Ha avuto inizio questa mattina, alla presenza del Santo Padre Francesco, la XXV Riunione del Consiglio dei Cardinali. I lavori proseguiranno fino a mercoledì 13 giugno 2018.

    [00932-IT.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  9. #347
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    Briefing del Direttore della Sala Stampa, Greg Burke, sulla XXV riunione dei Cardinali Consiglieri con il Santo Padre Francesco, 13.06.2018


    Alle ore 13 di oggi, il Direttore della Sala Stampa, Greg Burke, ha tenuto un briefing sulla XXV riunione dei Cardinali Consiglieri con il Santo Padre Francesco.

    Il Consiglio dei Cardinali si è riunito per tre giorni: lunedì 11, martedì 12 e mercoledì 13 giugno. Erano presenti tutti i membri, tranne Sua Eminenza il Card. George Pell.

    Il Santo Padre non è stato presente questa mattina per l’Udienza Generale.

    Le sessioni si sono svolte al mattino dalle 9.00 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.00.

    Gran parte dei lavori del Consiglio è stata dedicata all’esame della bozza della nuova Costituzione Apostolica della Curia romana, il cui titolo provvisorio è Praedicate Evangelium. Il Consiglio dei Cardinali ha pronto un primo testo da consegnare al Santo Padre per le considerazioni che riterrà opportune, utili e necessarie.

    Il Consiglio ha considerato come, secondo un principio di gradualità, varie parti della riforma della Curia in atto siano già state attuate nei cinque anni di lavoro.

    Mons. Brian Ferme, Segretario del Consiglio per l’Economia, ha presentato la riforma della struttura finanziaria-organizzativa della Santa Sede e del Governatorato. Inoltre, dopo aver illustrato gli obiettivi e i principi fondamentali, tra i quali l’evitare gli sprechi, il favorire la trasparenza, l’assicurare la corretta applicazione dei principi contabili, il seguire il principio di doppio controllo e gli standard internazionali, Mons. Ferme ha evidenziato i seguenti risultati positivi:

    - una procedura uniforme per la preparazione dei bilanci preventivi e consuntivi;

    - una maggiore attenzione alle spese;

    - una maggiore cooperazione e comprensione della riforma finanziaria;

    - un graduale cambiamento di mentalità circa la trasparenza e l’accountability.

    Infine, Sua Eminenza il Card. Sean Patrick O’Malley, O.F.M. Cap., ha aggiornato i presenti sul lavoro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori.

    La prossima riunione del Consiglio di Cardinali avrà luogo nei giorni 10, 11 e 12 settembre 2018.

    [00956-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0439-XX.01]


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  10. #348
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    Ancora però tutto vago, sì, è stato stabilito il titolo provvisorio; ma dopo 5 anni ci si aspetterebbe qualcosa di più concreto.
    Ut unum sint. Giovanni 17;21

  11. Il seguente utente ringrazia Phantom per questo messaggio:

    PaoVac (13-06-2018)

  12. #349
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    Non per criticare e sembrare un vecchio brontolone, quale sono, ma ritengo che tu abbia pienamente ragione.

  13. #350
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    Mons. Semeraro: Francesco sta riformando la Curia con lo stile dell'ascolto
    Intervista con il segretario del Consiglio di Cardinali sui primi 5 anni di lavoro dell'organismo voluto da Papa Francesco per aiutarlo nell'impegno di riforma della Curia Romana.

    Alessandro Gisotti – Città del Vaticano

    Al termine dell’ultima riunione del Consiglio di Cardinali, il 13 giugno scorso, è stato pubblicato un documento sul processo di riforma della Curia Romana. Tra le cose sottolineate nel testo: il principio ispiratore, cioè quello missionario, e tre criteri per la riforma: tradizione, aggiornamento e coordinamento. Sui risultati raggiunti dal Consiglio in questi 5 anni di lavoro e sulle prospettive per il futuro, Vatican News ha intervistato mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del Consiglio di Cardinali:

    Mons. Semeraro, cosa la colpisce del cammino svolto finora, avendolo vissuto poi fin dal principio con un ruolo particolarmente significativo…

    R. – La cosa che sempre favorevolmente mi ha impressionato è stata la piena disponibilità dei cardinali membri del Consiglio ad andare incontro al desiderio del Papa di avviare questo processo di riforma della Curia. Tuttavia, terrei anche a precisare che la Curia, essendo uno strumento di servizio, è sempre una realtà in processo di riforma, di adattamento, in modo tale da poter sempre corrispondere al bisogno e alla necessità della Chiesa.

    Qualcuno parla di “lentezza” di questo processo, e anche di “correzioni di rotta”. Dalla prospettiva interna del Consiglio, come valuta queste osservazioni?

    R. – Quanto alla lentezza, mi è stato detto che il processo di elaborazione di Pastor bonus (Costituzione apostolica approvata da Giovanni Paolo II nel 1988, ndr) è durato più o meno quanto la durata di questo processo: cinque anni. La differenza è che, probabilmente, il processo attuale, nelle sue diverse tappe, è maggiormente sotto gli occhi di tutti ed è anche richiamato, attraverso i briefing e le relazioni che la Sala Stampa fa. Quindi, probabilmente, non essendo un lavoro segreto, ma essendo un lavoro che per questo aspetto è un po’ sotto gli occhi di tutti, può dare l’idea della lentezza del processo. Ma non le dispiace se io, in un tempo di fretta e di eccessive accelerazioni, farei anche un elogio della lentezza! Lentezza non significa svogliatezza o altro: lentezza qui significa ponderazione. Le correzioni di rotta, invece, proprio non le vedrei.

    “ Il Consiglio di Cardinali ha lavorato con ponderazione ma senza correzioni di rotta ”

    Il Consiglio di Cardinali ha svolto oltre 100 riunioni ufficiali. Come si è sviluppato il modo di lavorare in un percorso lungo ormai quasi cinque anni?

    R. – Il criterio è quello della consultazione: consultazione delle diverse realtà interessate. In primo luogo sono stati consultati i capi Dicastero, i responsabili dei diversi uffici della Curia Romana, essendo questo il primo soggetto interessato. Questo ha avuto già delle attuazioni, anche se l’attenzione dell’opinione pubblica si è concentrata su alcuni aspetti anche economici-amministrativi. Richiamerei, per esempio, l’istituzione della Terza Sezione che interviene sulla Segreteria di Stato. Richiamerei l’intervento sulla traduzione e gli adattamenti dei libri liturgici, che interviene sulla Congregazione per il Culto Divino. In questo senso, il processo di riforma della Curia non è di là da venire, ma è un processo che già si sta realizzando in questioni importanti che probabilmente non attirano l’attenzione dell’opinione pubblica, così come può attirarla una questione economica, come un bilancio della Santa Sede. Tuttavia credo che la vita della Congregazione per il Culto Divino e le altre realtà alle quali ho accennato siano altrettanto importanti nella vita della Chiesa!

    Per averlo visto da vicino, come descriverebbe il modo di Papa Francesco di partecipare alle riunioni del Consiglio. Cosa gli sta più a cuore in queste riunioni di lavoro?

    R. – Il Papa, in un discorso molto importante fatto in occasione del 50.mo dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi, ha detto che la sinodalità comincia con l’ascolto e poi ha precisato che è un ascolto reciproco. Lo stile del Papa con il quale egli è presente alle riunioni è anzitutto questo. Pensi, il Santo Padre non ha voluto fare un discorso ufficiale neanche all’inizio dei lavori del Consiglio dei Cardinali, ma volle subito mettersi in ascolto di quanto nei mesi di quella prima estate i cardinali avevano raccolto nella consultazione. E ricordo che in quel periodo furono oltre 100 i dossier che ho dovuto esaminare e ordinare personalmente per l’archivio. L’ascolto, l’intervento discreto, anche la risposta laddove al Papa viene chiesto un suo parere… Ma dico un intervento discreto nel senso di quella discrezione che è caratteristica della virtù della prudenza che è la virtù - secondo lo schema classico anche di San Tommaso - di chi governa.

    “ Sinodalità, ascolto, discernimento: così governa Papa Francesco ”

    Quindi l’ascolto è la cosa che sta più al cuore al Santo Padre per un’opera di discernimento…


    R. – Il discernimento non comincia con le decisioni già prese. Si dialoga, cercando di collocarsi nella prospettiva dell’altro. Questo ovviamente richiede molta più fatica rispetto al valutare ed assumere un voto di maggioranza o di minoranza. Il Consiglio di Cardinali normalmente sottopone ad un voto dei presenti, ad una delibera anche votata dei presenti, sui diversi punti qualificanti. Laddove non si raggiunge l’unanimità - o, diremmo, maggioranze qualificate di 8 voti su 9 - laddove non si raggiunge questa unanimità o maggioranza qualificata, il Consiglio sceglie di tornare a riflettere sulla questione.

    C’è ora una bozza di Costituzione Apostolica, Praedicate Evangelium. Quali sono i prossimi passi che si possono prevedere in questo processo di riforma? Il Papa ha espresso un pensiero sul futuro di questo Consiglio che lo aiuta ormai da 5 anni?

    R. – Il Consiglio di Cardinali è stato istituito dal Papa non primariamente per la riforma della Curia Romana. Lo ha istituito come gruppo per consigliarlo nel governo della Chiesa universale e, essendo emersa questa istanza negli incontri pre-conclave, anche per studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica. Anche quando avrà raggiunto il suo obiettivo di proporre al Papa questo testo di Costituzione, il Consiglio continua nelle sue attività precedenti. Probabilmente, io questo non lo so, secondo ritmi forse anche differenti… Questo organismo è affidato soprattutto al discernimento del Papa, quindi potrebbe chiamarlo quando egli ritiene. Quanto alla riforma della Curia, il Consiglio di Cardinali ha messo a punto una bozza di proposta perché il Consiglio fa delle proposte. Una bozza di proposta che adesso, in questi mesi estivi, si provvede a rifinire, a risistemare in modo tale da dare al Papa un testo che sia più o meno omogeneo nell’equilibrio, nel linguaggio. E poi, così come è stato fatto per Pastor bonus, l’intenzione del Santo Padre è quella di avviare una consultazione sugli organismi, credo che saranno senz’altro i Dicasteri della Curia Romana e altre realtà che il Papa riterrà di consultare.

    Quindi si può dire che alla conclusione di questa estate, nel mese di settembre prossimo, ci sarà una definizione?

    R. - Nel mese di settembre, questo è nell’ordine è delle cose, al Papa sarà dato un testo omogeneo che ormai nella sua realtà è già messo a punto, in questi incontri, come è stato detto anche nel comunicato.


    fonte: Vatican News
    Oboedientia et Pax

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