Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Sinodo Minore della Chiesa Ambrosiana 2018 - Chiesa dalle Genti

  1. #1
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    Sinodo Minore della Chiesa Ambrosiana 2018 - Chiesa dalle Genti

    Come (forse ) sapete, l'Arcivescovo di Milano Mons. Delpini lo scorso novembre ha indetto un sinodo minore diocesano sul tema Chiesa dalle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale, ravvisando in particolare la necessità di rivisitare il Cap. 14 (Pastorale degli Esteri) del Sinodo Diocesano 47° promulgato dall'allora Cardinale Arcivescovo Martini nel 1995.

    Il Sinodo minore si aprirà domenica 14 gennaio con una celebrazione in S. Ambrogio presieduta dall'Arcivescovo alle ore 16:00 e vivrà alcune tappe fondamentali durante l'intero arco del 2018:
    • Fino al 1° aprile (Domenica di Pasqua) tutti saranno invitati all'incontro e al confronto attraverso due percorsi - che verranno precisati nel documento preparatorio che verrà presentato all'Arcidiocesi durante la celebrazione di apertura -, uno per i presbiteri, aventi come interlocutore il Consiglio Presbiterale, e uno per tutti i fedeli laici, in particolar modo attraverso l'attività dei consigli pastorali parrocchiali e di comunità pastorali, aventi come interlocutore il Consiglio Pastorale Diocesano
    • Le sessioni del Consiglio Pastorale Diocesano del 23-24 giugno e del Consiglio Presbiterale del 4-5 giugno saranno dedicate a delineare le rispettive proposizioni, a partire dallo strumento di lavoro che verrà redatto dalla Commissione di coordinamento
    • L'assemblea dei decani che a settembre inaugurerà l'anno pastorale 2018-2019 si confronterà sulle indicazioni emerse, relazionando all'Arcivescovo. In seguito la Commissione di coordinamento del sinodo preparerà la bozza unitaria del documento sinodale sulla base delle proposizioni emerse dai due consigli e della relazione dei decani
    • Sabato 3 Novembre il Consiglio Presbiterale e il Consiglio Pastorale Diocesano in assemblea unitaria voteranno il testo della bozza unitaria e concluderanno formalmente il Sinodo con la Celebrazione Eucaristica in onore di S. Carlo Borromeo, nella vigilia della sua solennità liturgica, che da Arcivescovo di Milano convocò i primi undici sinodi diocesani della Chiesa milanese
    • In seguito, viste le indicazioni emerse dall'assemblea unitaria, l'Arcivescovo promulgherà ufficialmente le nuove costituzioni, aggiornando e sostituendo quanto stabilito dal Cap. 14 del Sinodo diocesano 47°


    Questa discussione raccoglierà tutto il materiale relativo a incontri, discussioni e conclusioni che verrà prodotto durante il Sinodo, allo scopo di condividere (non solo con gli ambrosiani ) un appuntamento importante della Chiesa milanese, aprendo anche a uno scambio di opinioni e commenti.
    Ultima modifica di Ambrosiano; 15-01-2018 alle 11:05

  2. Il seguente utente ringrazia Carbonate per questo messaggio:

    Atanvarno (09-01-2018)

  3. #2
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    Sinodo minore dell'Arcidiocesi di Milano sulla "Chiesa dalle Genti"

    Arcidiocesi di Milano
    Sinodo minore sulla "CHIESA dalle GENTI"


    Questa Croce, che per misura e forma riprende quella fatta realizzare da San Carlo per contenere la teca col Sacro Chiodo, è stata scelta come simbolo del Sinodo minore.
    E' stata creata utilizzando legni diversi (ciliegio, acero, palissandro e noce) a rappresentare i cinque continenti, per significare appunto tutte le genti. Al centro, dove si incrociano le due braccia, un quadrato di legno color porpora o amaranto richiama la memoria del sangue di Cristo offerto per noi.


    -o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-o-

    Qual è lo scopo del Sinodo minore?

    In sintesi il Sinodo dovrà rispondere a questa domanda:
    Stessa religione cattolica, ma lingue e culture diverse: come vivere la fede nelle parrocchie sempre più multietniche?

    L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha indetto il Sinodo minore “Chiesa dalle genti, responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale”.
    Il percorso avviato dall’Arcivescovo nasce dall’esigenza di aggiornare l’azione pastorale alla luce dei cambiamenti sociali prodotti all’interno delle stesse parrocchie della vasta Diocesi ambrosiana dai flussi migratori.

    Al centro di questo Sinodo non saranno i fenomeni migratori in quanto tali o l’impegno della Chiesa per l’accoglienza, da sempre oggetto di impegno per la Chiesa.

    Il tema che invece sarà messo a fuoco da questo percorso riguarda l’esperienza dentro le 1107 parrocchie della Diocesi, la cui realtà è molto mutata in questi decenni anche per la presenza di cattolici provenienti da altre nazionalità, di lingue e culture diverse che però abitano la stessa comunità, sotto lo stesso campanile.

    Affinché si evitino due rischi, l’uno speculare all’altro: da un lato, che i cristiani migranti, una volta giunti a Milano, debbano pregare e celebrare solo tra di loro, per gruppi etnici o linguistici; dall’altro, che siano i cristiani “stranieri” a doversi adeguare al modo di essere chiesa preesistente.

    La domanda ideale che tutti – milanesi da più generazioni e “nuovi ambrosiani” – dovranno porsi è: «Come dobbiamo cambiare per essere anche oggi, insieme, discepoli del Signore e Chiesa delle genti?».

    Che cosa si intende aggiornare?

    Il Sinodo “La Chiesa dalle genti”, in particolare, aggiornerà quanto contenuto nel capitolo 14 del 47° Sinodo intitolato “Pastorale degli esteri”.
    La stessa definizione di quel capitolo risente del tempo passato, dal momento che per “esteri” si intendevano allora le persone di altre nazionalità, e che oggi, 22 anni dopo, sono invece parte, per nulla marginale, delle stesse comunità.

    Le tappe del cammino sinodale.

    • Il Sinodo sarà presentato alla diocesi dall’Arcivescovo il 14 gennaio 2018.
    • Dal quel momento partirà la fase dell’ascolto durante la quale i presbiteri (nei decanati) e i fedeli (nei Consigli pastorali decanali e parrocchiali) porteranno la propria riflessione. Al termine di questa fase che si concluderà a Pasqua (1 aprile 2018), la Commissione raccoglierà i contributi nello strumento di lavoro.
    • Sulla base di questo documento i Consigli pastorale e presbiteriale delineeranno le proposizioni, vale a dire le norme giuridiche, che saranno promulgate dall’Arcivescovo.
    • I lavori si concluderanno sabato 3 novembre 2018, vigilia della festa liturgica in onore di San Carlo Borromeo, pastore della chiesa ambrosiana che indisse i primi 11 sinodi diocesani.


    L’esito del cammino.

    «L’esito sarà una Chiesa maggiormente consapevole della propria cattolicità, impegnata a tradurre questa consapevolezza in scelte pastorali condivise e capillari sul territorio diocesano – sottolinea il presidente della Commissione di coordinamento, monsignor Luca Bressan -. Una Chiesa dalle genti che con la propria vita quotidiana saprà trasmettere serenità e capacità di futuro anche al resto del corpo sociale. Avremo infatti strumenti per leggere e abitare con maggiore spessore e profondità quella situazione sociale e culturale molto complessa che spesso definiamo in modo già linguisticamente riduttivo come “fenomeno delle migrazioni”»

    (testi tratti da chiesadimilano.it)
    Ultima modifica di Ambrosiano; 15-01-2018 alle 11:06

  4. #3
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    Il documento di indizione

    Sono passati più di ventidue anni dalla promulgazione del Sinodo diocesano 47° (1 febbraio 1995), che si riproponeva di farsi interprete del volto di «una Chiesa che opera un paziente discernimento, valutando con oggettività e realismo il suo rapporto con il mondo e con la società di oggi» (cost. 3 § 4). Questa stessa preoccupazione, ampiamente richiamata nel magistero degli Arcivescovi Dionigi Tettamanzi e Angelo Scola, esige ora l’aggiornamento di alcune parti del libro sinodale, che raccolga il frutto del cammino della Chiesa ambrosiana di questi anni e tenga conto dei rapidi cambiamenti intercorsi.

    Una simile prospettiva non può che realizzarsi sapendo essere Chiesa sinodale ossia, come ricorda Papa Francesco, «una Chiesa dell’ascolto, nella consapevolezza che ascoltare “è più che sentire”. È un ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare» (discorso per l’anniversario dell’Istituzione del Sinodo dei Vescovi, 17 ottobre 2015). Non ritenendo opportuno, in questo momento, convocare un Sinodo diocesano (cann. 460-468), intendo riprendere l’antica tradizione ambrosiana di assemblee ecclesiali più agili e frequenti, nella forma dei Sinodi minori (cf Sinodo diocesano 45°, cost. 52), rileggendola tuttavia (come per certi aspetti aveva iniziato a fare l’Arcivescovo Giovanni Colombo) in una chiave più autenticamente sinodale, con il coinvolgimento della comunità cristiana.

    Intendo valorizzare in particolare l’apporto del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano, secondo le potenzialità iscritte nei rispettivi statuti (Statuto Consiglio presbiterale, art. 55 e Statuto Consiglio pastorale diocesano, art. 18) e accogliendo le indicazioni di Papa Francesco su tali realtà: «soltanto nella misura in cui questi organismi rimangono connessi col “basso” e partono dalla gente, dai problemi di ogni giorno, può incominciare a prendere forma una Chiesa sinodale: tali strumenti, che qualche volta procedono con stanchezza, devono essere valorizzati come occasione di ascolto e condivisione» (discorso per l’anniversario dell’Istituzione del Sinodo dei Vescovi, 17 ottobre 2015). Il lavoro dei due Consigli sarà guidato da un’apposita Commissione di coordinamento, da me nominata e avrà cura di coinvolgere, con la maggiore ampiezza ma nel rispetto di una tempistica limitata: i decani, la Curia arcivescovile, i presbiteri, i diaconi, i consacrati e i fedeli laici.

    Avendo pertanto individuato nel Cap. 14 del Sinodo diocesano 47°, Pastorale degli Esteri, il tema che maggiormente abbisogna di essere rivisitato e avendo sentito il parere del Consiglio presbiterale (sessione del 31 ottobre 2017) e del Consiglio pastorale diocesano (sessione 25-26 novembre 2017), con il presente atto

    indico il Sinodo minore sul tema

    Chiesa dalle genti, responsabilità e prospettive.

    Linee diocesane per la pastorale.

    Questi i momenti principali del percorso sinodale:

    1) la Commissione di coordinamento, a partire dall’ascolto effettuato dei Consigli diocesani e sulla base delle indicazioni del magistero, predispone un documento preparatorio, che ha lo scopo di definire le questioni su cui deve essere effettuato l’ascolto della comunità dei credenti;

    2) il 14 gennaio 2018, in occasione della giornata mondiale del migrante e del rifugiato e nel contesto di un momento di preghiera, presenterò all’Arcidiocesi di Milano il documento preparatorio (proponendolo specificatamente ai decani nell’assemblea del 6 febbraio 2018) e chiederò la disponibilità di tutti ad affrontare il tema indicato nel documento, rispondendo alle sollecitazioni proposte;

    3) la fase dell’ascolto si estende dal 14 gennaio 2018 fino alla successiva Pasqua (1 aprile 2018) e prevede due percorsi, che saranno precisati dallo stesso documento preparatorio: uno per i presbiteri (nei decanati e in altri contesti aggregativi di presbiteri, con particolare attenzione ai cappellani etnici e ai consacrati presbiteri che si dedicano maggiormente ai migranti), avente come interlocutore il Consiglio presbiterale e uno per gli altri fedeli (che intende valorizzare innanzitutto i consigli pastorali decanali, parrocchiali e di comunità pastorale, le comunità di migranti, i consacrati, soprattutto quelli più vicini al tema affrontato, i diaconi), avente come interlocutore il Consiglio pastorale diocesano;

    4) la Commissione di coordinamento, sulla base dell’esito dell’ascolto, predispone lo strumento di lavoro da offrire ai Consigli diocesani, che nel frattempo dedicheranno parzialmente le sessioni del 13 febbraio 2018 (Consiglio presbiterale) e del 24-25 febbraio 2018 (Consiglio pastorale diocesano) alla sensibilizzazione dei consiglieri sul tema;

    5) le sessioni del Consiglio pastorale diocesano del 21-22 aprile 2018 e del Consiglio presbiterale del 4-5 giugno 2018 sono dedicate, a partire dallo strumento di lavoro, a delineare le proposizioni in vista del documento sinodale, che dovranno avere la forma di vere norme giuridiche oppure di indicazioni programmatiche per l’avvenire, sempre con formulazioni sintetiche e avendo di mira l’azione pastorale della Chiesa particolare (cf per analogia quanto disposto nell’Istruzione In constitutione apostolica, 19 marzo 1997, V, 2, per il Sinodo diocesano);

    6) l’assemblea dei decani che inaugurerà l’anno pastorale 2018/19 dibatterà le indicazioni emerse dai Consigli, fornendo i propri suggerimenti all’Arcivescovo;

    7) la Commissione di coordinamento, sulla base delle proposizioni dei due Consigli e visto il parere dei decani, predispone una bozza unitaria, da proporre all’assemblea dei due Consigli;

    8) sabato 3 novembre 2018 i due Consigli, riuniti in assemblea unitaria, votano il testo della bozza unitaria predisposta dalla Commissione di coordinamento con il metodo dei “modi”; l’assemblea si conclude con la celebrazione eucaristica in onore del grande pastore milanese Carlo Borromeo, che indisse i primi undici Sinodi diocesani ambrosiani;

    9) l’Arcivescovo, con proprio decreto generale legislativo (can. 29), viste le indicazioni emerse dall’assemblea unitaria, promulga autorevolmente le nuove costituzioni, aggiornando e sostituendo quanto stabilito dal Cap. 14 del Sinodo diocesano 47°.

    Durante l’intero svolgimento del percorso sinodale l’Arcivescovo si confronterà con il Consiglio Episcopale Milanese per le decisioni di rilievo poste alla sua attenzione.

    I rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali o di altre religioni potranno essere interpellati come osservatori, nel corso del cammino sinodale, con le modalità che verranno in seguito precisate.

    Affido ai Santi Ambrogio e Carlo e alla Vergine Santissima il cammino sinodale, perché aiuti la Chiesa ambrosiana ad essere sempre più fedele al suo Signore.

    Milano, 27 novembre 2017

    L’Arcivescovo
    Monsignor Mario Delpini

    Il Cancelliere arcivescovile
    Monsignor Marino Mosconi

  5. Il seguente utente ringrazia Ambrosiano per questo messaggio:

    Atanvarno (09-01-2018)

  6. #4
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    «“Chiesa dalle genti”, un'occasione da vivere con gioia e speranza»



    Alla vigilia dell'apertura (domenica 14 gennaio, alle 16, nella Basilica di Sant'Ambrogio; diretta tv e web) il Sinodo minore presentato in una conferenza stampa in Curia. Delpini: «La consultazione capillare significa raccogliere tutte le voci disponibili per capire cosa sta avvenendo»

    di Annamaria BRACCINI

    «Sul Sinodo minore “Chiesa dalle Genti”, devo dire che l’opportunità di affrontare in modo più approfondito questo tema nasce dalla persuasione che sia possibile prendere coscienza che sta nascendo un futuro della città metropolitana e della Diocesi che non possiamo prevedere, ma del quale possiamo interpretarne segni che già ci sono. Il senso di un Sinodo non è trovare ricette per risolvere i problemi, ma rispondere alla domanda di come sarà il volto del Diocesi di Milano e quali cambiamenti saranno necessari e opportuni riguardo al modo di vivere la configurazione della Comunità cristiana».
    Sono questi i motivi che hanno spinto l’Arcivescovo a indire il Sinodo minore “Chiesa dalle Genti” che prenderà avvio con un Rito di apertura, domenica prossima alle ore 16.00 nella Basilica di sant’Ambrogio.
    «La consultazione capillare e il modo con cui il Sinodo vuole essere praticato – l’ascolto reciproco – significano raccogliere tutte le voci disponibili a dare un aiuto per capire cosa stia avvenendo», continua monsignor Delpini, illustrando le linee e gli obiettivi dell’Assise nella Conferenza stampa di presentazione che si svolge nel Salone dell’Arcivescovado. «Non si tratta di un Sinodo sui migranti, ma relativo a come deve cambiare la vita della Chiesa di Milano perché tutti si sentano partecipi di una realtà nella quale convivono, ad esempio, tante e diverse Cappellanie».
    Chiaro che questa analisi, volutamente a 360°, a partire dall’aspetto fondante della fede, si allarghi poi, anche a campi che tutti, come cittadini e persone, condividiamo, quali la dimensione lavorativa, demografica, la scuola, la sanità, perché «i bambini frequentano le medesime classi e quando ci ammaliamo andiamo negli stessi ospedali», osserva Delpini.
    Insomma, il Sinodo quale occasione propizia per interrogarsi sul futuro, soprattutto di fronte a quelle cifre che danno immediatamente il senso del momento odierno, dell’epoca di cambiamento, come l’ha definita papa Francesco.

    «25 anni fa, l’immigrazione era al 2%, oggi si attesta al 14%», osserva la sociologa della “Cattolica”, responsabile “Economia e Lavoro” presso la fondazione Ismu e membro della Commissione di Coordinamento del Sinodo, Laura Zanfrini. «A Milano si parlano una settantina di lingue diverse ed è evidente che sia cambiato in profondità anche il panorama religioso, non solo per la fede non cristiana, anche se si parla più che altro di Islam. A Milano quasi 4 bimbi che nascono su 10 hanno almeno un genitore straniero e si registra una fortissima tendenza alla stabilizzazione, basti pensare che 4 famiglie immigrate su 10 hanno acquistato casa e che sono 2000 i richiedenti asilo ospitati nelle strutture che fanno riferimento a Caritas ambrosiana».
    Poi accanto all’Arcivescovo, sul palco, salgono quelli che, con sbrigativa banalità, continuiamo a definire “stranieri”, come Marlene Williams e i coniugi Johnny e Jacqueline Urrutia, fedeli peruviani. Johnny, arrivato in Italia nel 2000, raggiunto, dopo 6 mesi dalla moglie. «Nella mia parrocchia a Cologno Monzese faccio parte del Consiglio Pastorale. Ho conosciuto il Signore a 35 anni, grazie alla Comunità e al Gruppo Famiglia: non è mai tropo tardi». Jacqueline aggiunge: «Gli amici mi chiamano “peri-colognese”. Sono contenta perché credo che l’integrazione sia abbracciare la storia di questo Paese che ci ha accolto, amarlo. Io sono peruviana, ma non straniera».
    «Il Sinodo non è solo una convocazione, è un’esperienza antropologica e spirituale nella quale sentirsi popolo e corpo, fare parte di un’orchestra. La sua idea nasce anche dalla grande partecipazione che abbiamo visto durante la Visita pastorale condotta nei Decanati dal cardinale Scola, gli anni scorsi e dalla Visita specificamente dedicata alle Cappellanie straniere. Non mancheranno sinergie con il Sinodo dei Vescovi sui Giovani», dice monsignor Luca Bressan vicario episcopale e presidente della Commissione, cui è accanto il Moderator Curiae, Bruno Marinoni che illustra la croce simbolo del Sinodo, opera dello scultore Eduardo Brocca Toletti.
    «Bisogna essere capaci di guardare con fiducia al domani e con la gioia dello Spirito che ci spinge a largo. Così faremo anche per il Sinodo, conclude monsignor Delpini, che non esclude che “Chiesa dalle Genti” possa essere il primo di altri “minori” dedicati a singoli aspetti della Pastorale. «Vogliamo imparare vicendevolmente e dialogare anche con le Istituzioni e realtà diverse, , accettare aiuto per un cammino di vera sinodalità». Anche, magari, attraverso lo strumento di questionari pubblicati sul sito dedicato www.chiesadimilano.it/sinodo

    Tutti i video della conferenza stampa

    “Chiesa dalle genti”, tutti convocati in Sant'Ambrogio all’apertura del Sinodo minore

    Il libretto liturgico della celebrazione d'apertura

    “Chiesa dalle genti”, ecco la croce-simbolo

    “Chiesa dalle genti”, ecco il testo-guida per un confronto capillare

    Il manifesto che illustra il cammino sinodale

    L’immaginetta con la preghiera dell’Arcivescovo

    Sinodo minore: «La Chiesa dalle genti»


    L'apertura
    La celebrazione d’apertura del Sinodo minore, domenica 14 gennaio alle 16 nella Basilica di Sant’Ambrogio, sarà trasmessa in diretta su Chiesa Tv (canale 195) e www.chiesadimilano.it, in differita su Radio Mater alle 17.30.


    fonte: http://www.chiesadimilano.it/news/ch...za-199472.html
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  7. #5
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    É stato pubblicato on-line sul sito dell'Arcidiocesi il testo completo del documento preparatorio del Sinodo, che verrà ufficialmente consegnato ai membri del Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale Diocesano, ai Decani e ai Consigli Pastorali Decanali oggi pomeriggio, durante la celebrazione di apertura in S. Ambrogio.

  8. #6
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    Preghiera per il Sinodo Minore

    Padre nostro che sei nei cieli, venga il tuo regno!
    Rinnova il dono del tuo Spirito
    per la nostra Santa Chiesa
    perché viva il tempo che tu le concedi
    come tempo di grazia,
    attenda con ardente desiderio il compimento
    delle tue promesse,
    sia libera da paure e pigrizie,
    inutili nostalgie e scoraggiamenti paralizzanti,
    sia vigile per evitare superficialità e ingenuità,
    sia fedele al Vangelo di Gesù e alla santa tradizione
    e tutte le genti si sentano pietre vive
    dell’edificio spirituale
    che custodisce la speranza di vita e di libertà
    e annuncia l’unico nome in cui c’è salvezza,
    il nome santo e benedetto del tuo Figlio Gesù.

    Padre nostro che sei nei cieli, sia fatta la tua volontà!
    Rinnova il dono del tuo Spirito
    per la nostra Santa Chiesa e per ogni vivente,
    perché siamo sempre tutti discepoli,
    disponibili all’ascolto reciproco, pronti a consigliare:
    donaci parole sincere e sapienti,
    liberaci dalla presunzione e dallo scetticismo.
    Aiutaci ad essere docili alle rivelazioni
    che tu riservi ai piccoli
    e aperti alla gioia di camminare insieme,
    di pensare insieme, di decidere insieme,
    perché il tuo nome sia benedetto nei secoli
    e la terra sia piena della tua gloria.

  9. #7
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    Credo che sia d'obbligo una preghiera per i nostri Fratelli Ambrosiani, con l'augurio che lo Spirito Santo effonda i Suoi doni a tutti i partecipanti al Sinodo:è il minimo che possiamo fare.

  10. 2 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Atanvarno (14-01-2018), Carolum (14-01-2018)

  11. #8
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    Video della celebrazione di apertura del Sinodo minore.




  12. Il seguente utente ringrazia Ambrosiano per questo messaggio:

    Vox Populi (14-01-2018)

  13. #9
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    Il Sinodo minore e il sogno di una Chiesa missionaria
    L’Arcivescovo interviene alla seconda Assemblea diocesana dell’anno pastorale in preparazione alla Quaresima. Il responsabile don Novazzi: «Sarà un dialogo a cuore aperto». La formazione nei decanati e il sostegno ai «fidei donum»

    Sottolinea «il dono di incontrare e dialogare a cuore aperto con il nostro Arcivescovo» e, attraverso la «voce dalle genti», il «dono alla Chiesa di Milano in questo momento sinodale», il responsabile dell’Ufficio per la pastorale missionaria, don Antonio Novazzi, nel presentare la seconda Assemblea missionaria diocesana dell’anno pastorale 2017-2018 di sabato 27 gennaio, alle 14.30, presso il Salone Pio XII – Casa Card. Ildefonso Schuster (via S. Antonio 5, Milano). L’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, terrà un intervento sul tema «Il sogno di una Chiesa missionaria e il Sinodo minore della Chiesa di Milano».

    Spiega don Novazzi: «L’Evangelii Gaudium di papa Francesco chiede con insistenza che le nostre Chiese locali si impegnino per una conversione missionaria della pastorale. Pertanto, il mondo missionario, si mette in ascolto e in dialogo col proprio arcivescovo perché le nostre comunità cristiane siano sempre più volto della “Chiesa dalle genti”». Alla relazione di Delpini seguirà l’ascolto dei fidei donum appena rientrati dallo Zambia: don Benvenuto Riva e Paolo Sergio (che hanno prestato servizio nella Diocesi di Lusaka) e Silvia Moscatelli (Diocesi di Monze).

    Da oltre 50 anni la Diocesi di Milano promuove rapporti di cooperazione missionaria attraverso l’opera di fidei donum, presbiteri, diaconi, laici e laiche con mandato missionario. Attualmente la Diocesi promuove rapporti di cooperazione con 15 Chiese sorelle in 13 nazioni. I primi passi nello Zambia, compiuti negli anni ’60, sono stati l’inizio di un cammino che ora vede l’impegno di fidei donum anche in Albania, Argentina, Brasile, Burundi, Camerun, Colombia, Cuba, Haiti, Messico, Niger, Perù, Turchia. Ogni presenza missionaria comporta sempre un impegno di risorse economiche a cui l’Ufficio missionario deve necessariamente provvedere.

    L’Assemblea terminerà alle 17.15 con la preghiera conclusiva. L’Ufficio per la pastorale missionaria invita tutti a questo appuntamento, in particolare i parroci, i gruppi e le Commissioni missionarie parrocchiali, decanali e zonali, e tutti coloro che si occupano di animazione missionaria, nonché i delegati delle Pontificie opere missionarie. In questa occasione sarà anche presentata l’attività per la «Quaresima di fraternità 2018»: all’accoglienza (alle 14.15), verranno infatti distribuite le buste contenenti il materiale per l’animazione.

    Durante l’anno pastorale nei Decanati vengono organizzati momenti formativi promossi dall’Ufficio per la pastorale missionaria a cui partecipano anche operatori pastorali e Consigli pastorali parrocchiali. I temi degli incontri sono: «Tutti discepoli missionari (popolo di Dio)»; «Cammino che ci fa popolo (sinodalità)»; «Povertà e fragilità condivisa (povertà)». Inoltre, i gruppi missionari parrocchiali sono invitati ad utilizzare il sussidio di formazione delle Pontificie opere missionarie dal titolo La messe è molta.

    Invece, per tutti coloro che hanno vissuto un’esperienza missionaria o vogliono vivere un momento di fraternità, «Missio Giovani» organizza presso la Caritas ambrosiana (via S. Bernardino, 4 – Milano) alcuni incontri domenicali di ascolto della Parola e di condivisione anche in prospettiva del Sinodo dei vescovi 2018 che avrà come tema «Giovani, fede e discernimento vocazionale».


    fonte: http://www.chiesadimilano.it/news/ch...ia-201118.html
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    “Chiesa dalle genti”, ecco le tracce per il confronto e l’ascolto

    Sono basate sul documento preparatorio e predisposte dalla Commissione di coordinamento, ciascuna è rivolta a un “pubblico” diverso. In allegato le prime 7, con la nota metodologica per il loro utilizzo ai fini della riflessione e dell'elaborazione del materiale da inviare alla Commissione entro l’1 aprile

    Per favorire la partecipazione al cammino sinodale “Chiesa dalle genti”, la Commissione di coordinamento ha preparato alcune tracce che facilitano il confronto e l’ascolto, concepite come sviluppo del documento preparatorio, a cui fanno esplicito riferimento (e per questo la base del confronto deve comunque essere lo studio del documento stesso).
    Le tracce sono pensate come punto di riferimento di un percorso di informazione, coinvolgimento, consultazione, riflessione ed elaborazione di proposte, per il quale si consiglia di immaginare due o più incontri: un primo momento informativo; un momento di preghiera e meditazione; la tappa conclusiva in cui raccogliere riflessioni, proposte e contributi da consegnare al cammino sinodale.
    Nello stile di questa fase del Sinodo minore («non si tratta di elaborare pensieri e idee “su”, ma di costruire riflessioni e percorsi “con”») sono state pensate “tracce” per intercettare pubblici diversi: i Consigli pastorali, il mondo dell’educazione e la realtà giovanile, il presbiterio, la vita consacrata, le comunità dei migranti, gli operatori della carità, gli amministratori locali, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso (quest’ultima ancora in preparazione).
    Associazioni, realtà cittadine, gruppi spontanei: tutti sono invitati a vivere da protagonisti questa fase sinodale di ascolto. Le realtà che non si riconoscono in nessuna delle tracce preparate possono sviluppare un proprio percorso di riflessione, partendo direttamente dal documento preparatorio oppure attingendo liberamente dalle tracce proposte.
    I pensieri, le proposte, le pratiche, le domande e tutto il materiale elaborato va raccolto, organizzato e consegnato alla Commissione di coordinamento. A questo scopo è essenziale che ogni gruppo di riflessione scelga un verbalista, incaricato di consegnare uno scritto che consenta alla Commissione di riconoscere il percorso fatto, le intuizioni avute, le domande maturate, le esperienze da condividere, le fatiche da raccontare, i segni dello Spirito riconosciuti…



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