Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Movimento dei Focolari

  1. #61
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    Focolari: al via Causa di beatificazione del laico Domenico Mangano

    Si è celebrata al Centro Mariapoli di Castelgandolfo, la Celebrazione eucaristica e la Sessione di apertura della Causa di beatificazione di Domenico Mangano. La domanda di dare inizio alla causa era stata accolta alcuni mesi fa dal vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro. La cerimonia è stata presieduta dal card. João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ed è stata preceduta da un momento artistico e di testimonianze animato dal Movimento dei Focolari che Mangano aveva conosciuto nel 1974.
    Domenico Mangano era nato ad Anzi, in provincia di Potenza, il 22 febbraio 1938, e si era trasferito poi a Viterbo. Conclusi gli studi vince un concorso all’Inps di Pavia e lì frequenta come studente lavoratore la Facoltà di Economia e Commercio. Ritornato a Viterbo conosce Maria Pia e si sposano il 24 agosto 1966. Nascono tre figli. Domenico vive anni di grande impegno in famiglia, al lavoro, con gli universitari, nel sindacato, nell’Azione Cattolica, nello studio. Si occupa anche di politica come amministratore pubblico a Viterbo.
    Conosce il Movimento dei Focolari aderendovi subito insieme alla moglie, Maria Pia, e impegnandosi nella branca dei Volontari di Dio, laici orientati a incarnare in tutti gli aspetti del sociale il carisma di Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento. Di Domenico la Lubich arriverà a dire di scorgere in lui un mistico.
    Muore a Viterbo il 22 dicembre 2001. L’anno precedente gli era stato diagnosticato un tumore inguaribile. Affronta la notizia con la consapevolezza, scrive, di dover “chiudere un primo lungo capitolo della vita, ponendolo nel cuore misericordioso di Gesù, per aprire un altro, tutto nuovo”.
    Alla chiamata di Dio a donarsi, Domenico Mangano ha risposto “con prontezza, fedeltà, continuità, ma soprattutto, sempre, con assoluta libertà di coscienza”, scrive di lui l’onorevole Tommaso Sorgi alla morte dell’amico. E così lo descrive: “quel cittadino attivo e pieno di risorse, quel laico impegnato e combattivo, quel politico focoso e pungente, quel cristiano autentico e ricco di fede, che è Domenico”.


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  2. #62
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    Messaggio Papa per apertura cattedra ecumenica di Loppiano

    Il «dialogo» e l’«amicizia fraterna» tra cattolici e ortodossi sono due dei principali frutti dell’incontro, avvenuto 50 anni fa, tra il patriarca ecumenico Athenagoras e Chiara Lubich. È quanto mette in risalto Papa Francesco nel telegramma indirizzato al gran cancelliere dell’Istituto universitario Sophia, il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, in occasione dell’inaugurazione, avvenuta ieri pomeriggio, della cattedra ecumenica internazionale intitolata proprio al patriarca ortodosso e alla fondatrice del Movimento dei Focolari. Nel rallegrarsi per la «lodevole iniziativa» volta a far memoria di quell’incontro, il Pontefice auspica che l’istituto universitario di Loppiano, «seguendo il proprio carisma e aperto all’azione dello Spirito, continui a essere luogo d’incontro e di dialogo tra culture e religioni diverse».
    L’idea di una “cattedra ecumenica”, spiega un comunicato dei Focolari, nasce il 26 ottobre 2015, quando sempre l’istituto universitario Sophia ha conferito il primo dottorato honoris causa in Cultura dell’unità al patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo. «Tale progetto accademico — rileva la presidente Maria Voce — rappresenta un momento importante nelle relazioni ecumeniche in atto tra le Chiese sorelle di Oriente e di Occidente e apre prospettive affascinanti per uno studio incentrato nel rispettoso dialogo, che si prospetta ancor più arricchente nel dono reciproco a livello di riflessione teologica e di una antropologia di comunione».
    La cattedra, di cui sono co-titolari il preside dell’istituto, monsignor Piero Coda, e il metropolita di Selyvria, Maximos Vgenopoulos, viene inaugurata dal metropolita ortodosso d’Italia e Malta, Gennadios Zervos, che tiene la prolusione dal titolo «Il patriarca Athenagoras e Chiara Lubich, protagonisti dell’unità». Ai presenti ha fatto giungere un messaggio il patriarca Bartolomeo, che esprime «gioia» e «commozione» per una iniziativa dedicata «all’incontro profetico fra due grandi pionieri dell’odierno movimento ecumenico».
    I rapporti di amicizia e di cooperazione con il patriarcato ecumenico risalgono al giugno 1967, quando la Lubich incontrò per la prima volta Athenagoras, che le confidò: «È una gran cosa conoscersi; siamo vissuti isolati, senza avere fratelli, senza avere sorelle, per molto secoli, come orfani! I primi dieci secoli del cristianesimo sono stati per i dogmi e per l’organizzazione della Chiesa. Nei dieci secoli seguenti abbiamo avuto gli scismi, la divisione. La terza epoca, questa, è quella dell’amore». Quell’incontro, sottolinea Bartolomeo nel messaggio, «non è stato un evento casuale» bensì è stato «opera della grazia di Dio, che ha sigillato fra il nostro patriarcato ecumenico e il movimento dei Focolari una comunione di amore cristiano, di autentica amicizia e di collaborazione fraterna, che continuano fino ai giorni nostri». Nel suo messaggio Bartolomeo rivolge anche due «paterne esortazioni» ispirate dal nome dell’istituto universitario di Loppiano e dal movimento dei Focolari. Con la prima esprime l’augurio, rivolto a docenti e studenti, di «avere sempre sophia, sapienza, la sophia di Dio e non del mondo». Il secondo auspicio, rivolto in maniera più ampia a quanti aderiscono al carisma dei focolari, è quello di «avere sempre accesa la fiamma, il fuoco della fede in Cristo, unico vero Dio, Signore e salvatore del mondo, e lo spirito di genuina comunione fraterna che caratterizzava la vostra fondatrice e Sua serva fedele Chiara».


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  3. #63
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    Papa a Loppiano: Voce (Focolari), “sorpresa e profonda gioia”

    Papa Francesco sarà a Loppiano per una visita alla cittadella del Movimento dei Focolari il 10 maggio 2018. Ad accoglierlo saranno la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce, insieme al vescovo di Fiesole, mons. Mario Meini. “L’annuncio ha suscitato in me sorpresa e profonda gioia”, ha commentato a caldo Maria Voce. “È un grande onore per il Movimento dei Focolari accogliere un Papa tra di noi, in una nostra cittadella. Ma soprattutto è una spinta a intensificare l’impegno a vivere l’amore e l’unità radicati nel Vangelo. “È questo soffio di Vangelo vissuto – aggiunge – che vorremmo Papa Francesco possa trovare arrivando a Loppiano. E ora che la notizia comincia a diffondersi nelle comunità del Movimento, questa gioia e quest’impegno saranno condivisi in tutto il mondo”.
    Loppiano è la prima delle cittadelle dei Focolari, sorta nel 1964, sulle colline toscane vicino a Firenze. Attualmente conta circa 850 abitanti: uomini e donne, famiglie, giovani e ragazzi, sacerdoti e religiosi, di 65 nazioni dei cinque continenti. Più di metà degli abitanti vi risiede stabilmente mentre altri partecipano ad una delle 12 scuole internazionali che prevedono una permanenza da 6 a 18 mesi. La componente internazionale e multiculturale, che ha fatto sua la legge dell’amore scambievole, fa di Loppiano un laboratorio di convivenza tra persone diverse per età, condizione sociale, tradizione, cultura e fede religiosa.


    fonte: SIR
    Ex te supréma orígine,
    Trias benígna, prófluit
    creáta quicquid sústinet,
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    (Liturgia Horarum, Hymnus ad I et II Vesperas in sollemnitate Sanctissimae Trinitatis)

  4. #64
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    L'impegno nel sociale dei Focolari a 10 anni dalla morte di Chiara Lubich
    "Chiara Lubich e la grande attrattiva del tempo presente", il titolo del Convegno oggi a Castel Gandolfo. Una carrellata di testimonianze sulla portata sociale del carisma del Movimento dei Focolari, nel decimo anniversario della morte della fondatrice


    Adriana Masotti - Città del Vaticano

    10 anni fa, esattamente il 14 marzo 2008, la scomparsa di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. In occasione dell’anniversario, le comunità del Movimento hanno scelto di approfondire, attraverso tante iniziative in tutto il mondo, l'aspetto più sociale del suo carisma incentrato sull'unità. Interventi e testimonianze ne faranno emergere le potenzialità in quanto ‘motore di cambiamento sociale’ e presenteranno quanto già realizzato dai Focolari in risposta a necessità di persone, gruppi e comunità.

    Centinaia le iniziative nel mondo
    Nei prossimi giorni, si terranno convegni, per fare qualche esempio, a Seul in Corea del Sud, a Goma nella Repubblica Democratica del Congo, a Chicago negli USA, e ancora a Chiang Mai in Tailandia e a Chisinau nella Repubblica di Moldavia. Numerose le iniziative in Italia. Una panoramica a 360º sul volto sociale del carisma della Lubich, con 2.000 partecipanti, nell’evento internazionale in programma questo pomeriggio, al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, Roma. Alla presenza del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e di molte personalità del mondo della cultura, della comunicazione, delle istituzioni.

    L'impegno nel sociale
    “La grande attrattiva del tempo presente”, il tema scelto per il Convegno. Riprende il titolo di uno scritto di Chiara Lubich stessa in cui si parla di Maria, Madre di Dio e semplice donna di casa. Perchè per Chiara la grande attrattiva del tempo presente era "penetrare nella più alta contemplazione e rimanere mescolati fra tutti, uomo accanto a uomo".
    Ma quanto l’aspetto sociale è insito nel carisma ricevuto da Chiara? "E’ un elemento presente fin dall’inizio – spiega ai nostri microfoni Gennaro Iorio, sociologo all’Università di Salerno e membro del Centro Studi Scuola Abbà del Movimento dei Focolari – da quando Chiara e le sue prime compagne volevano risolvere il problema sociale della loro città Trento. Tutto nasce infatti dalla scoperta di Chiara dell’amore al cuore del Vangelo”.

    L'attenzione all'inculturazione delle opere
    Oggi iniziative sono sorte un po’ in tutto il mondo, con le caratteristiche proprie di ogni regione e cultura. Al centro del carisma di Chiara è infatti la fraternità, l'unità della famiglia umana, ma l'inculturazione è sempre stata una dimensione importante. Gennaro Iorio racconta ad esempio di quando alcuni membri del Movimento, negli anni ’60, sono andati a Fontem in Africa in soccorso ad una tribù in via di estinzione per l’alta mortalità infantile e si sono trovati a fare i conti con un’altra cultura. Così sono cambiati i loro progetti iniziali perché fossero realmente graditi a quella popolazione.

    Per Maria Voce, presidente dei Focolari, il Movimento deve farsi sempre più strumento per la costruzione dell’unità della famiglia umana, tenendo conto che" il carisma che Dio ha dato a Chiara non ha soltanto aspetti spirituali ma anche dottrinali, sociali, politici, aspetti che possono influire in tutti i campi”.

    I poveri, una risorsa per loro riscatto
    Tante sono le realtà associative in ambito ecclesiale e civile che si occupano delle necessità dei più poveri, degli ultimi. Il sociologo Iorio spiega la specificità di ciò che viene fatto dal Movimento dei Focolari dicendo che l’elemento peculiare è, come nel caso dell’Economia di Comunione lanciata dalla Lubich dopo un suo viaggio in Brasile, il vedere nei poveri non i meri destinatari dell’aiuto, ma la risorsa stessa che può produrre la loro uscita dall'emarginazione. Senza dimenticare l'approccio mariano che i membri del Movimento sono chiamati a vivere e che significa concretezza, accoglienza dell'altro e apertura al dialogo con tutti.


    fonte: Vatican News
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