Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Incontro in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa” (21-24 febbraio 2019)

  1. #1
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    Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 23.11.2018


    Testo in lingua italiana


    Il Santo Padre ha indicato quali membri del Comitato organizzativo dell’incontro “La protezione dei minori nella Chiesa”, che si terrà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019, il Cardinale Blase J. Cupich, Arcivescovo di Chicago (USA), il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India) e Presidente della Conferenza Episcopale dell’India, S.E. Mons. Charles Scicluna, Arcivescovo di Malta e Segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Reverendo Padre Hans Zollner, S.J., Presidente del Centro per la Protezione dei Minori della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, incaricandolo come referente del Comitato stesso.

    Alla riunione, cui sarà presente Sua Santità, parteciperanno i Capi delle Chiese cattoliche orientali, i Superiori della Segreteria di Stato, i Prefetti delle Congregazioni per la Dottrina della Fede, per le Chiese Orientali, per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, per il Clero, per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, i Presidenti delle Conferenze Episcopali e i Rappresentanti dell’Unione dei Superiori generali e dell’Unione internazionale delle Superiore generali.

    Nei lavori preparatori dell’incontro saranno coinvolti, tra gli altri, la Dott.ssa Gabriella Gambino, Sottosegretario per la Sezione Vita, e la Dott.ssa Linda Ghisoni, Sottosegretario per la Sezione Fedeli Laici, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e alcune vittime di abusi da parte del clero.

    [01894-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    (...)


    fonte: Sala Stampa della Santa Sede
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  3. #3
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  4. #4
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    Zollner: incontro di febbraio inizia già ora con la fase di consultazione
    Intervista a padre Hans Zollner, referente del Comitato organizzativo per l’incontro di febbraio prossimo in Vaticano sulla protezione dei minori nella Chiesa

    Istituito un Comitato organizzativo per l’incontro di febbraio prossimo in Vaticano sulla protezione dei minori nella Chiesa. Sulla decisione di Papa Francesco, resa nota oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, Vatican News e l’Osservatore Romano hanno intervistato il padre gesuita Hans Zollner, referente organizzativo del Comitato e membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori.

    Qual è la finalità del Comitato?

    R. - Ogni cosa va preparata. E per preparare bene le cose serve qualcuno che si carichi questo compito sulle spalle. L’incontro di febbraio è un appuntamento importante, molto importante per la Chiesa. E’ necessario prepararlo bene coinvolgendo da subito tutte le Conferenze Episcopali. Serve condividere da subito le informazioni, le riflessioni, lo spirito di preghiera e di penitenza e le proposte di nuove azioni concrete. Serve condividere la consapevolezza di un cammino sinodale cum Petro et sub Petro. Dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità - come ha detto il Santo Padre nella lettera al Popolo di Dio - per “dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio per essere coperte e perpetrarsi”. Una buona organizzazione dell’incontro aiuterà a tenere insieme l’analisi, la consapevolezza, la vergogna, il pentimento, la preghiera e il discernimento sulle azioni da intraprendere e le decisioni da assumere nella giustizia e nella verità. Anche per questo sono importanti le consultazioni che avremo con le vittime, con gruppi di esperti, con laici, con uomini e donne di cultura. E questo lavoro sarà svolto in collegamento con la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, di cui io stesso faccio parte, presieduta dal Cardinale O’Malley.

    In concreto cosa farete in questi mesi che ci separano dalla riunione di febbraio?

    R. - In concreto il Comitato provvederà alla preparazione dell’incontro del prossimo febbraio sia in termini logistici che di contenuto, secondo le indicazioni date dal Santo Padre. Anche per questo, invieremo un questionario a coloro che saranno invitati a partecipare. E’ importante avere una condivisione delle esperienze, delle difficoltà come anche delle possibili soluzioni per affrontare questo terribile scandalo. Ci pare che, anche questo modo di procedere, esprima la dimensione della sinodalità tante volte evocata da Papa Francesco.

    Quale sarà la struttura dell’incontro di febbraio?

    R. - La struttura prevede un confronto che dovrà essere il più libero e fruttuoso possibile. E deve essere contemporaneamente di preghiera e di riflessione, di analisi e di proposta. Ma perché l’incontro sia fruttuoso, come ho già detto, riteniamo molto importante una fase di consultazione che avvieremo subito. Il Santo Padre ha assicurato la sua presenza alle sessioni di lavoro dell’incontro, che in qualche modo riprenderà l’esperienza sinodale.

    Ci sarà materiale preparatorio?

    R. - Sicuramente uno dei compiti del Comitato è quello di preparare una documentazione di base per i partecipanti in modo che si possa collocare l’incontro di febbraio all’interno del cammino compiuto finora.

    Come si pone la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori rispetto a questo Comitato?

    R. - Sarà un rapporto stretto di collaborazione. Il fatto che io, membro della Pontificia Commissione, sia stato chiamato a coordinare le attività del Comitato organizzativo credo dimostri proprio questo e sottolinei, da parte del Santo Padre, il riconoscimento del lavoro fatto finora dalla Pontificia Commissione. Inoltre, il Comitato si avvarrà della Commissione nella fase consultiva di cui parlavo prima, che sarà fondamentale per preparare in modo adeguato l’incontro di febbraio.

    Qualcuno parla di aspettative troppo alte per l’incontro di febbraio. Secondo lei, cosa si aspetta il Papa da questo incontro?

    R. - Ci rendiamo conto che le aspettative siano alte ed è comprensibile che sia così, vista la gravità di uno scandalo che ha scioccato e ferito tantissime persone, credenti e non, in tanti Paesi. Come ha scritto il Santo Padre nella lettera al Popolo di Dio “proviamo vergogna quando ci accorgiamo che il nostro stile di vita ha smentito e smentisce ciò che recitiamo ad alta voce. Con vergogna e pentimento, come comunità ecclesiale, ammettiamo che non abbiamo saputo stare dove dovevamo stare, che non abbiamo agito in tempo riconoscendo la dimensione e la gravità del danno che si stava causando in tante vite”. La Santa Sede lo ha ribadito con chiarezza: “Sia gli abusi sia la loro copertura non possono essere più tollerati e un diverso trattamento per i Vescovi che li hanno commessi o li hanno coperti rappresenta infatti una forma di clericalismo mai più accettabile”.

    E il Santo Padre, con una decisione senza precedenti ha convocato l’incontro di febbraio proprio perché è consapevole che la tutela dei minori è una priorità fondamentale per la Chiesa, per la sua stessa missione e non solo per la sua credibilità. Per questo vuole che il confronto tra i presidenti degli episcopati e gli altri partecipanti all’incontro sia libero, non condizionato, animato dalla preghiera e da quello spirito di parresia che gli sta particolarmente a cuore.

    Molte conferenze episcopali sono riunite in questo periodo nelle loro plenarie e stanno discutendo di misure anti abusi. Questo lavoro che spazio troverà nell’incontro di febbraio?

    R. - Uno spazio fondamentale. Come detto, la fase consultiva inizia già ora e servirà proprio per raccogliere e armonizzare al meglio le esperienze delle Conferenze episcopali. Se il Papa ha convocato i presidenti delle Conferenze episcopali è proprio per ribadire quanto creda nel valore della comunione apostolica tra il vescovo di Roma e i suoi confratelli nell’episcopato. Il Santo Padre è convinto che la piaga, il “sacrilegio” come ha detto più volte, degli abusi sia un problema che non riguarda un singolo Paese e certamente non solo i Paesi occidentali. Che tocca tutti i Paesi. Che non riguarda solo la Chiesa, ma le realtà più diverse: la scuola, lo sport, la famiglia. Che richiede una risposta ferma e universale, nelle specificità dei contesti e delle culture. Che ci pone come credenti di fronte al mistero del male e alla necessità di combatterlo fino in fondo, senza tentennamenti. “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme”. Davvero, le parole di San Paolo ai Corinzi, riprese all’inizio della lettera al Popolo di Dio, ci fanno comprendere lo spirito che ha animato il Papa nel convocare questo incontro. Soffriamo insieme e insieme, con l’aiuto del Signore, dobbiamo trovare la cura: “L’unico modo che abbiamo per rispondere a questo male che si è preso tante vite è viverlo come un compito che ci coinvolge e ci riguarda tutti come Popolo di Dio. Questa consapevolezza di sentirci parte di un popolo e di una storia comune ci consentirà di riconoscere i nostri peccati e gli errori del passato con un’apertura penitenziale capace di lasciarsi rinnovare da dentro” (20 agosto 2018)


    fonte: Vatican News
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  5. #5
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Pikachu
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    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    Semplicemente sbalordito!
    E ci credo. I criteri di selezione degli "organizzatori" e dei partecipanti all'incontro sono abbastanza illogici, quando non addirittura al limite dello scandaloso. Il Card. Cupich non ha motivo di rientrare nel ristretto novero di coloro che organizzeranno la riunione: anzitutto ha un'esperienza di funzionamento delle Conferenze episcopali (principali interlocutori della fase preparatoria) praticamente nulla, non avendo mai goduto di una sufficiente stima tra i suoi confratelli tale da farlo eleggere a capo di una delle commissioni della USCCB. In secondo luogo, è un Vescovo statunitense: categoria che andava evidentemente esclusa a prescindere dalla cabina di regia dell'evento, visto che il bubbone più doloroso è scoppiato proprio in casa loro. Essi sono, di fatto, i veri pazienti di questo intervento: dunque non va bene coinvolgerli nei retroscena della "sala operatoria". Non entro poi nel merito dei rapporti, comunque noti, del Card. Cupich con l'Arcivescovo McCarrick, che per quanto informali c'erano e costituivano un ulteriore, logico invito a soprassedere. Entro invece, assolutamente, nel merito di questi rapporti per quanto concerne "il Prefetto... del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita": ossia il Card. Farrell, già ausiliare e Vicario generale del Card. McCarrick nell'arcidiocesi di Washington. Credo non sia sufficiente aggiungere altro su questa scelta. Anche perché denota una pervicacia notevole: non sono stati affatto convocati tutti i Capi Dicastero, ma solo alcuni di essi, e questo costituisce un'aggravante: il Card. Farrell è stato volutamente pescato nel mazzo. In proposito sarebbe stato più opportuno, in linea con le tanto care sinodalità e collegialità, ampliare la convocazione quantomeno ai Prefetti delle Congregazioni, che costituiscono idealmente il gabinetto del Pontefice, ed ai responsabili degli organismi giudiziari e giuridici della Santa Sede, come fece Benedetto XVI nel 2010 radunando i Vescovi irlandesi nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico. Tornando infine alla parte organizzativa, a parte Mons. Scicluna e P. Zollner, avrei decisamente visto meglio - in luogo dei Cardinali Cupich e Gracias (?) - qualche presule non solo perfettamente limpido nella propria rete di relazioni, ma dotato di qualche esperienza pregressa nell'ambito (penso ad esempio agli ex visitatori apostolici d'Irlanda: l'Arcivescovo di Ottawa Prendergast, o gli oggi Cardinali Dolan di New York e Collins di Toronto).

    Sarebbe auspicabile che il Card. Cupich e il Card. Farrell declinassero l'invito, come ha fatto il Card. Tobin (sempre decisamente più "sul pezzo") rifiutando la nomina pontificia a Padre sinodale due mesi fa. Ma non credo che questo accadrà.


  6. 7 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Card.Petrucci (26-11-2018), cisnusculum (27-11-2018), Laus Deo (23-11-2018), lucpip (23-11-2018), Mystica Viola (27-11-2018), Phantom (26-11-2018), Sunshine (26-11-2018)

  7. #6
    Triumviro di Liturgie papali L'avatar di Pikachu
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    Citazione Originariamente Scritto da Pikachu Visualizza Messaggio
    Credo non sia sufficiente aggiungere altro su questa scelta.
    Scusate ma ci tengo troppo a correggere gli sbagli (e non posso più modificare...): ovviamente intendevo dire "necessario" al posto di "sufficiente".


  8. #7
    Partecipante a CR L'avatar di Freddi
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    Le riflessioni di Pikachu sono giustissime.
    Decisioni che definire dubbie è veramente eufemistico.
    Vorrei sapere cosa ne pensano i media USA...

  9. #8
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  10. #9
    Moderatore Globale L'avatar di Vox Populi
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    Citazione Originariamente Scritto da lucpip Visualizza Messaggio
    http://press.vatican.va/content/sala...870/01894.html
    Nei lavori preparatori dell’incontro saranno coinvolti, tra gli altri, (...) la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori

    Se si leggessero fino in fondo i comunicati della sala stampa prima di imbastire articoli dietrologici non sarebbe poi così male.
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  11. #10
    Iuris Utriusque Doctor L'avatar di Canonista
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    http://press.vatican.va/content/sala...870/01894.html
    Nei lavori preparatori dell’incontro saranno coinvolti, tra gli altri, (...) la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori

    Se si leggessero fino in fondo i comunicati della sala stampa prima di imbastire articoli dietrologici non sarebbe poi così male.

    https://www.bostoncatholic.org/Utili....aspx?id=35089


    "The proposal for such a meeting was developed by the Pontifical Commission for the Protection of Minors, was reviewed by the Council of Cardinals and subsequently accepted by the Holy Father. I am pleased that this meeting has been convoked by the Holy Father and I look forward to participating."
    Civilista sine canonista, parum valet; canonista sine civilista, nihil

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