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Discussione: Domande sul Calendario e sulle precedenze nella forma straordinaria del Rito Romano

  1. #111
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di Fidei Depositum
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    Citazione Originariamente Scritto da Vox Populi Visualizza Messaggio
    Nel 2008 la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, rispondendo a un quesito posto dalla Conferenza Episcopale britannica riguardo come comportarsi in casi del genere, scrisse (cfr qui) che, dato che (come sarebbe stato ribadito anche tre anni dopo nel n. 27 dell'Istruzione Universae Ecclesiae) per quanto riguarda le norme disciplinari connesse alla celebrazione si applica il vigente Codice di Diritto Canonico, in un Paese in cui la Conferenza Episcopale abbia disposto lo spostamento di alcune solennità di precetto alla domenica seguente (cfr Can 1246 §2), tale spostamento valga per entrambe le forme del Rito Romano.
    La questione mi sembra più complessa ed è stata chiarita, sempre nel 2008, da un successivo responsum della PCED che si può trovare qui.
    In pratica si afferma che il diritto di usare il Messale più antico comporta anche il diritto di usare integralmente il calendario di questo Messale. Per cui le conferenze episcopali possono legittimamente trasferire i giorni di precetto (con approvazione della Santa Sede), ma è anche legittimo continuare a celebrare utilizzando il calendario del 1962, fermo restando che il giorno di precetto è quello stabilito dalla conferenza episcopale. Per cui è possibile continuare (per esempio) a celebrare l'Ascensione di giovedì, ma quel giorno non sarà di precetto, se la conferenza episcopale lo ha trasferito alla domenica. Sembra però opportuno che la domenica venga celebrata la solennità esterna della festa che cade nei giorni precedenti.

  2. #112
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    Citazione Originariamente Scritto da Fidei Depositum Visualizza Messaggio
    Per cui è possibile continuare (per esempio) a celebrare l'Ascensione di giovedì, ma quel giorno non sarà di precetto, se la conferenza episcopale lo ha trasferito alla domenica. Sembra però opportuno che la domenica venga celebrata la solennità esterna della festa che cade nei giorni precedenti.
    La seguente frase del Card. Dario Castrillon Hoyos (all'epoca Presidente della PCED), riportata anch'essa dal sito della Latin Mass Society conferma la tua interpretazione del responsum:
    “When the Holy See has given the Episcopal Conference of a given country permission to move certain Holy Days to the following Sunday, this should be observed by all Catholics in that country. Nothing prevents the celebration of the Feast of the Ascension, for example, on the prior Thursday, but it should be clear that this is not a Mass of obligation and that the Mass of the Ascension should also be celebrated on the following Sunday.”
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  3. #113
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    Festa della Visitazione di Maria SS. nel 1960

    Devo datare un documento in cui l'unico riferimento che ho è "Festa della Visitazione di Maria SS. 1960".
    Domanda al volo: nel 1960 tale festa si celebrava il 31 maggio, il 2 luglio o in altra data?

  4. #114
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    2 luglio, festa doppia di II classe

    (Rubriche di S. Pio X aggiornate da Pio XII)

  5. #115
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    Citazione Originariamente Scritto da Traditio Marciana Visualizza Messaggio
    2 luglio, festa doppia di II classe

    (Rubriche di S. Pio X aggiornate da Pio XII)

    Grazie infinite!!!

  6. #116
    Fedelissimo di CR L'avatar di non_mite
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    Citazione Originariamente Scritto da Fidei Depositum Visualizza Messaggio
    Oggi tutto l'Ordine benedettino è in festa per la solennità del Santo Padre Benedetto. Nella Chiesa questa giornata viene festeggiata in maniera diversa: fuori d'Europa come memoria, in Europa come festa, nell'Ordine benedettino come solennità e nei benedettini tradizionali come festa di II classe.
    Cos'è una festa di II classe? Cosa vuol dire?
    Ultima modifica di Vox Populi; 13-07-2018 alle 13:10

  7. #117
    Vecchia guardia di CR
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    Citazione Originariamente Scritto da non_mite Visualizza Messaggio
    Cos'è una festa di II classe? Cosa vuol dire?
    Credo che siano le feste dedicate ai Santi,poichè prima della riforma liturgica c'erano Feste di I Classe, che erano quelle del Signore ,della Madonna e ,credo di San Giovanni Battista e dei Santi Pietro e Paolo. Non esisteva il grado di Solennità, come adesso. Forse coloro che sono interessati al VO giustamente ne sapranno più di me, che ho solo un ricordo di queste distinzioni, che erano veramente tante e sulle quali, a dire il vero, non prestavo eccessiva attenzione neppure quando ero in Seminario,alle fine delùgli anni Cinquanta.

  8. Il seguente utente ringrazia P.Willigisius carm per questo messaggio:

    non_mite (11-07-2018)

  9. #118
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    Citazione Originariamente Scritto da non_mite Visualizza Messaggio
    Cos'è una festa di II classe? Cosa vuol dire?
    Nella forma straordinaria del rito romano, i giorni liturgici vengono divisi in classi: I, II, III e IV classe. In base alla classe poi ci si regola con le precedenze, le commemorazioni (con il calendario, insomma). Orientativamente: la I classe corrisponde alle attuali solennità, la II classe alle attuali feste, la III classe alle attuali memorie e la IV classe alle attuali ferie (collegato a questo, le "commemorazioni"* in parte corrispondono alle attuali memorie facoltative).
    Preciserei, rispetto al precedente messaggio sulla forma straordinaria:
    - nel rito romano san Benedetto viene celebrato con grado di III classe il 21 marzo. La festa (II classe), valida solo per l'Europa, dell'11 luglio venne introdotta da Paolo VI (credo nel 1964).
    - presso i benedettini "tradizionali" la festa di san Benedetto dell'11 luglio ("solennità del Nostro Santo Padre Benedetto") viene celebrata con grado di II classe, mentre in Francia essa assume il titolo di "Traslazione delle reliquie del Nostro Santo Padre Benedetto" e il grado di I classe.
    - presso i benedettini "tradizionali", la celebrazione del 21 marzo ("Transito del Nostro Santo Padre Benedetto") ha sempre il grado di I classe.

    * La "commemorazione", corrispondente alla IV classe, si ha quando nel Breviario si recita l'ufficio del giorno (della feria o di un santo di II e III classe), ma si ricorda (commemora) un (ulteriore) santo. In questo caso, alle Lodi dopo l'orazione del giorno si aggiunge l'antifona al Magnificat, il versetto e l'orazione del santo commemorato. Nella celebrazione della Santa Messa, bisogna distinguere: se la commemorazione capita in un giorno di un santo di II o III classe, si celebra la Messa di quest'ultimo e si commemora - dopo la colletta, la super oblata e il postcommunio - l'altro santo. Se invece la commemorazione capita con una feria di IV classe, allora è a scelta del sacerdote se dire la Messa della feria (e allora commemora il santo) o dire la Messa del santo (nel qual caso la feria non si commemora).

  10. 4 utenti ringraziano per questo messaggio:

    Gerensis (12-07-2018), Mystica Viola (19-07-2018), non_mite (12-07-2018), Vox Populi (13-07-2018)

  11. #119
    Vecchia guardia di CR
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    Sei stato di certo più bravo di ne, che non ridordavo più con esattezza i gradi di celebrazione, poichè l'isegnante di liturgia, ai miai tempi, credeo che abbia sorvolato l'argomento,ma posso anche sbagliarmi. Sono passati quais sessanta anni , purtroppoe mi pare di ricordare anche il doppio di Iclasse il semidoppio, ecc.ma tutto vagamente e non ricordo proprio altro,benchè in Seminario ero Sacrista, Cerimoniere in seconda e anche turiferario quasi fisso nei pontificali in Cattedrale,ù. Ma poi sono andato in Monastero bizantino e ho dimentica ùto pressocchè tutto ,tanto è vero che potrei celebrare in Rito Bizantino greco,ma mai (ipotesi di terzo tipo) delbrare un Pontificale secondo il Vetus Ordo, toppo complicato

  12. Il seguente utente ringrazia P.Willigisius carm per questo messaggio:

    Fidei Depositum (13-07-2018)

  13. #120
    Collaboratore di "Dottrina della Fede" L'avatar di Fidei Depositum
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    Citazione Originariamente Scritto da P.Willigisius carm Visualizza Messaggio
    Sono passati quais sessanta anni , purtroppoe mi pare di ricordare anche il doppio di Iclasse il semidoppio, ecc.ma tutto vagamente e non ricordo proprio altro
    Quei nomi che citi (precisamente: doppio di I classe, doppio di II classe, doppio maggiore, doppio minore, semidoppio, semplice, commemorazione) riguardavano il sistema di classificazione dei giorni liturgici in uso da san Pio V (codificazione) sino sostanzialmente a Pio XII (che già introdusse alcune semplificazioni nel 1955). Poi questo sistema venne definitivamente abbandonato con la riforma rubricale di Giovanni XXIII (1960), che instituì un sistema più semplice in quattro classi.

  14. Il seguente utente ringrazia Fidei Depositum per questo messaggio:

    P.Willigisius carm (13-07-2018)

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