Lo Staff del Forum dichiara la propria fedeltà al Magistero. Se, per qualche svista o disattenzione, dovessimo incorrere in qualche errore o inesattezza, accettiamo fin da ora, con filiale ubbidienza, quanto la Santa Chiesa giudica e insegna. Le affermazioni dei singoli forumisti non rappresentano in alcun modo la posizione del forum, e quindi dello Staff, che ospita tutti gli interventi non esplicitamente contrari al Regolamento di CR (dalla Magna Charta). O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te.
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Discussione: Pontificia Commissione "Ecclesia Dei": competenze, organico e documenti

  1. #1
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    Pontificia Commissione "Ecclesia Dei": competenze, organico e documenti

    DECRETO DI EREZIONE

    PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI


    Lettera Prot. N. 500/90



    Le scrivo quale fratello nell'episcopato, cui il Santo Padre ha affidato il compito di applicare le disposizioni contenute nel Motu proprio Ecclesia Dei del 2 luglio 1988. Lo scopo per cui mi rivolgo a Lei è appunto di aiutarLa nell'esercizio del ministero pastorale nei confronti di coloro che legittimamente richiedono la celebrazione della santa messa secondo il Messale Romano nell'edizione tipica del 1962.

    Al proposito potrà essere utile uno sguardo agli sviluppi che hanno portato alla pubblicazione di Ecclesia Dei.

    1. Il 3 ottobre 1984 la Congregazione del culto divino pubblicava Quattuor abhinc annos, in cui il Santo Padre dava ai vescovi diocesani "la possibilità di usufruire di un indulto, in base al quale sacerdoti e fedeli, ... possono celebrare la messa, usando il Messale Romano secondo l'edizione del 1962".

    Venivano stabilite le seguenti condizioni: a) che coloro che richiedono il permesso non "mettano in dubbio la legittimità e l'esattezza dottrinale del Messale Romano promulgato dal papa Paolo VI"; B ) che "la celebrazione sia fatta soltanto per l'utilità di quei gruppi che la richiedono, … non, però, nelle chiese parrocchiali, a meno che il vescovo lo abbia concesso in casi straordinari… e alle condizioni fissate dal vescovo"; c) che "la celebrazione si svolga secondo il messale del 1962 e in lingua latina"; d) che sia "evitata ogni mescolanza tra i riti e i testi dei due messali"; ed e) che ogni vescovo informi la congregazione sulle "concessioni da lui date e, trascorso un anno dalla concessione dell'indulto, riferisca sull'esito della sua applicazione".

    2. Una speciale Commissio cardinalitia ad hoc ipsum instituta (istituita espressamente a questo scopo) si riuniva nel dicembre 1986 con il compito di esaminare in che modo si era fatto uso dell'indulto. In tale circostanza i cardinali giunsero concordemente alla conclusione che le condizioni stabilite in Quattuor abhinc annos fossero eccessivamente restrittive e dovessero essere attenuate.

    3. Come Ella certamente sa, quale reazione alle consacrazioni episcopali senza mandato avvenute il 30 giugno 1988 a Ecône, e nella premura di salvaguardare i princìpi fissati nel corso del precedente dialogo con mons. Marcel Lefebvre, dialogo purtroppo rimasto senza esito, il 2 luglio 1988 il Santo Padre ha pubblicato il Motu proprio Ecclesia Dei.

    Nell'affermare che la radice dell'atto scismatico di mons. Lefebvre si trova "in una incompleta e contraddittoria nozione di Tradizione", la quale "non tiene sufficientemente conto del carattere vivo della Tradizione" (n. 4), il Pontefice ha ribadito con pari vigore che "occorre che tutti i pastori e gli altri fedeli prendano nuova consapevolezza non solo della legittimità ma anche della ricchezza che rappresenta per la Chiesa la diversità di carismi, tradizioni di spiritualità e di apostolato" (n. 5a).

    Rivolgendosi "a tutti questi fedeli cattolici, che si sentono vincolati ad alcune precedenti forme liturgiche e disciplinari della tradizione latina", e non solo ai seguaci di mons. Lefebvre, egli esprime la sua volontà di "garantire il rispetto delle loro giuste aspirazioni" (n. 5c). Allo scopo di prendere le misure necessarie per il rispetto di tali giuste aspirazioni dei fedeli, egli ha costituito questa commissione, e ha esposto il suo intendimento circa lo scopo di quest'ultima affermando: "Dovrà essere ovunque rispettato l'animo di tutti coloro che si sentono legati alla tradizione liturgica latina, mediante un'ampia e generosa applicazione delle direttive, già da tempo emanate dalla Sede apostolica, per l'uso del Messale Romano secondo l'edizione tipica del 1962" (n. 6c).

    Pertanto desideriamo fare appello alla Eccellenza Vostra affinché voglia rendere possibile una autentica e reverente celebrazione dei riti liturgici secondo il Messale Romano del 1962 ovunque ne sussiste una vera esigenza da parte di sacerdoti e fedeli. Ciò non deve essere inteso come la pretesa di questo messale contro quello promulgato otto anni dopo, ma soltanto come misura pastorale con cui vengono rispettate le "giuste aspirazioni" di coloro che desiderano che la messa venga celebrata, come lo è stata per secoli, secondo la tradizione latina.

    Alla luce del motu proprio del Santo Padre presentiamo le seguenti direttive e proposte:

    a) Non vi è alcuna ragione per cui la c. d. messa tridentina non possa essere celebrata in una chiesa parrocchiale, ove ciò rappresenti un servizio pastorale per i fedeli che lo richiedono. Bisogna naturalmente curare un armonico inserimento della celebrazione negli orari delle funzioni parrocchiali già esistenti.

    B) La regolarità e la frequenza della celebrazione di questa liturgia, se debba avvenire la domenica e le feste e/o i giorni feriali, dipenderà dalle necessità dei fedeli. Raccomandiamo che nei luoghi in cui i fedeli hanno espresso l'esigenza di una celebrazione regolare della messa secondo il messale del 1962, questa venga fissata ogni settimana, le domeniche e i giorni festivi, in un punto centrale e in orario adeguato, e ciò come esperimento per alcuni mesi. In seguito potrà avvenire una rinnovata considerazione ed eventuale adattamento.

    c) Naturalmente i celebranti della c. d. messa tridentina, nella predicazione e nei rapporti con i fedeli che partecipano a tali messe, non dovranno trascurare di dare espressione alla propria unione con le leggi della Chiesa universale e al proprio riconoscimento del valore dogmatico e canonico della liturgia come è stata riveduta dopo il Concilio Vaticano II. A dette condizioni appare non necessario, ma anzi inopportuno e doloroso, imporre a coloro che partecipano a tali celebrazioni restrizioni ulteriori.

    Già il solo fatto che essi non approfittano delle possibilità loro offerte da gruppi scismatici, e desiderano invece andare alle celebrazioni concesse dal vescovo diocesano, dovrebbe essere considerato come segno della loro buona volontà e del loro desiderio di piena unità con la Chiesa.

    d) Anche se il Santo Padre ha conferito a questa pontificia commissione il potere di concedere l'uso del Messale Romano nella sua edizione tipica del 1962 a tutti coloro che ne fanno richiesta, dopo averne informato l'ordinario competente, noi preferiremmo di molto che i permessi vengano dati dall'ordinario stesso, in modo da rinforzare il legame dell'unità della Chiesa tra quei sacerdoti e fedeli e i loro pastori locali.

    e) In base alla "ampia e generosa applicazione" dei princìpi contenuti in Sacrosanctum Concilium n. 51 e 54, il nuovo lezionario in lingua moderna potrebbe essere utilizzato nelle messe celebrate secondo il messale del 1962 come una via "affinché la mensa della parola di Dio sia preparata ai fedeli con maggiore abbondanza". Riteniamo tuttavia che tale modo di procedere non possa essere imposto a quelle comunità che sostengono con decisione il mantenimento della tradizione liturgica nel suo complesso, come è previsto nel Motu proprio Ecclesia Dei. Una tale misura appare anche meno idonea a ricondurre alla piena comunione con la Chiesa coloro che frequentano le celebrazioni degli scismatici.

    f) Vi è un gran numero di sacerdoti anziani e a riposo, ai quali è propria una stima profonda della tradizione liturgica latina, che si sono rivolti al proprio ordinario e anche a questa commissione per richiedere il permesso per l'uso del messale del 1962: ora sarebbe particolarmente opportuno avvalersi ove possibile dei servigi di questi sacerdoti per le celebrazioni. Anzi ci si renderà conto che anche ecclesiastici a riposo, i quali non hanno proposta tale domanda, sarebbero nondimeno pronti a esercitare questa speciale forma di cura pastorale a beneficio di coloro che richiedono l'antica liturgia.

    In conclusione, Eccellenza, è mio sincero augurio che questa lettera fraterna possa rappresentare per noi, in quanto membri del collegio episcopale, un incitamento conforme al n. 23 della costituzione Lumen gentium: "I singoli vescovi preposti alle chiese particolari esercitano il loro governo pastorale sulla porzione di popolo di Dio che è stata affidata a loro, non sulle altre chiese né sulla Chiesa universale. Ma in quanto membri del collegio episcopale e legittimi successori degli apostoli, i vescovi sono tenuti, per istituzione e per comando di Cristo, ad avere sollecitudine per tutta la Chiesa: sollecitudine che, sebbene non esercitata mediante atto di giurisdizione, contribuisce tuttavia sommamente al bene della Chiesa universale. Tutti i vescovi infatti devono promuovere e difendere l'unità della fede e la disciplina comune a tutta la Chiesa".

    Sono lieto di cogliere l'occasione per porgerLe i miei migliori auguri per l'esercizio del Suo ministero sul gregge a Lei affidato, e assicurarLe la mia piena collaborazione affinché sotto ogni aspetto Iddio sia glorificato nel culto della sua Chiesa.

    Augustin card. Mayer

    _______________________________________



    Indirizzo:

    Pontificia Commissio Ecclesia Dei
    Palazzo della Congregazione per la Dottrina della Fede, Piazza del Sant'Uffizio, 11 - 00193 Roma
    Ultima modifica di Vox Populi; 08-07-2009 alle 13:26

  2. #2
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    Facoltà speciali del Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    18 ottobre 1988


    L’incarico speciale affidato alla Pontificia Commissione «Ecclesia Dei» esige alcuni atti che esulano dal consueto ordinamento giuridico. Perciò il presidente della medesima commissione pontificia ha chiesto umilmente al Sommo Pontefice talune facoltà delle quali usufruire dopo essersi consultato, se il caso lo esige, con i moderatori dei dicasteri interessati.
    Esse sono :
    1. concedere a chiunque ne faccia domanda l’uso del Messale romano secondo l'edizione tipica in vigore nel 1962, e ciò secondo le norme già proposte dalla commissione cardinalizia «istituita a tale scopo» nel dicembre del 1986, dopo aver informato il vescovo diocesano;

    2. a) dispensare, a norma del motu proprio Ecclesia Dei, dalle irregolarità elencate al can. 1044 | 1 nn. 1 e 2;
    B ) sanare in radice i matrimoni nulli per il difetto di forma richiesta al can. 1108, celebrati alla presenza dei medesimi sacerdoti;

    3. a) erigere la «Fraternità sacerdotale san Pietro» in società clericale di vita apostolica di diritto pontificio, nel rispetto di quelle note peculiari ricordate nel motu proprio Ecclesia Dei n. 6a, e approvare le costituzioni di detta società;
    B ) erigere il seminario della «Fraternità san Pietro» a Wigratzbad, nella diocesi di
    Augsburg, col previo consenso del vescovo diocesano;

    4. erigere canonicamente, in istituto di vita consacrata o in società di vita apostolica, le comunità che di fatto già esistono e che sono legate alle antecedenti forme liturgiche e disciplinari della tradizione latina, dopo aver sentito il parere del prefetto della Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari;

    5. erigere associazioni di fedeli con l'intenzione che, dopo una conveniente preparazione e una sperimentazione compiuta nel modo consueto, possano divenire istituti di vita consacrata o società di vita apostolica;

    6. esercitare l'autorità della Santa Sede su dette società e associazioni, fino a quando non si sia provveduto diversamente.

    Il Sommo Pontefice, nell'udienza concessa al sottoscritto cardinale presidente della Pontificia commissione «Ecclesia Dei» il 18 ottobre 1988, si è benignamente degnato di concedere le facoltà sopra elencate e ha dato disposizione che ne siano informati gli interessati.
    AUGUSTIN card. MAYER, presidente
    Initium sapientiae timor Domini
    Prima di parlare, pensa; dopo aver pensato, taci. (P.M.) A star zitti si fa sempre bella figura

    .

  3. #3
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    Pontificia Commissione Ecclesia Dei

    dal motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI (07/07/2007):

    Art. 11. Pontificia Commissio “Ecclesia Dei” a Ioanne Paulo II anno 1988 erecta, munus suum adimplere pergit.
    Quae Commissio formam, officia et normas agendi habeat, quae Romanus Pontifex ipsi attribuere voluerit.

    Art. 12. Eadem Commissio, ultra facultates quibus iam gaudet, auctoritatem Sanctae Sedis exercebit, vigilando de observantia et applicatione harum dispositionum.

    Art. 11. La Pontificia Commissione ”Ecclesia Dei”, eretta da Giovanni Paolo II nel 1988, continua ad esercitare il suo compito. Tale Commissione abbia la forma, i compiti e le norme, che il Romano Pontefice le vorra’ attribuire.

    Art. 12. La stessa Commissione, oltre alle facolta’ di cui gia’ gode, esercitera’ l’autorita’ della Santa Sede vigilando sulla osservanza e l’applicazione di queste disposizioni.
    Ultima modifica di Vox Populi; 22-11-2008 alle 16:00
    Oboedientia et Pax

  4. #4
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    Pontificia Commissione "Ecclesia Dei"

    Segnalo l'apertura del sito ufficiale

    http://www.ecclesiadei-pontcommissio.org/

    Vi si possono trovare i documenti ufficiali relativi all'attività della Commissione, e anche alcune sessioni interessanti: "studi e commentari", "eventi", "informazione", "sussidi", "storia".
    "...per consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità..."

  5. #5
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    NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE "ECCLESIA DEI"

    Il Santo Padre ha ringraziato l’Em.mo Cardinale Darío Castrillón Hoyos, giunto al termine del suo servizio come Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", ed ha nominato Presidente della medesima Commissione l’Em.mo Card. William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    [01099-01.01]

    NOMINA DEL SEGRETARIO DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE "ECCLESIA DEI"

    Il Papa ha nominato Segretario della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei" il Rev.do Mons. Guido Pozzo, finora Segretario Aggiunto della Commissione Teologica Internazionale e Aiutante di Studio della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    [01100-01.01]

    [B0462-XX.01]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  6. #6
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    LETTERA APOSTOLICA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI "MOTU PROPRIO DATA" ECCLESIAE UNITATEM A PROPOSITO DELLA COMMISSIONE ECCLESIA DEI , 08.07.2009

    TESTO IN LINGUA LATINA

    LITTERAE APOSTOLICAE

    MOTU PROPRIO DATAE

    BENEDICTUS PP. XVI


    1. ECCLESIAE UNITATEM tueri, ut sollicite omnibus suppeditentur subsidia ad huic vocationi divinaeque gratiae consentaneis rationibus respondendum, peculiarem in modum Petri Apostoli Successoris est munus, qui perpetuum est et visibile principium fundamentumque unitatis tum Episcoporum tum fidelium1. Primum praecipuumque Ecclesiae officium omni tempore, id est homines ad Deum conveniendum perducere, iuvandum est per communem omnium christianorum fidei testificationem.

    2. Erga hoc mandatum fidem servans, postquam Archiepiscopus Marcellus Lefebvre, die XXX mensis Iunii anno MCMLXXXVIII episcopalem ordinationem illicite quattuor presbyteris impertivit, Veneratus Decessor Noster Ioannes Paulus II, die II mensis Iulii anno MCMLXXXVIII Pontificiam Commissionem Ecclesia Dei instituit, "cuius erit Episcopis cooperari, Dicasteriis Curiae Romanae et circulis quorum interest, ut plenam expediat communionem ecclesialem sacerdotum, seminariorum alumnorum, communitatum aut singulorum religiosorum coniunctorum Fraternitati conditae ab Archiepiscopo Lefebvre, qui cupiant Petri Successori in Ecclesia Catholica cohaerere, suas servantes traditiones spiritales et liturgicas, iuxta Protocollum superiore die 5 mensis Maii obsignatum a Cardinali Ratzinger et ab Archiepiscopo Lefebvre"2.

    3. Hoc quidem proposito idem officium fideliter sustinentes universali Ecclesiae communioni in visibili eius quoque manifestatione inserviendi, atque totis viribus contendentes ut ii omnes qui unitatem vere exoptant in ea permanere eamve reperire possint, amplificare voluimus et per Motum Proprium Summorum Pontificum aptare, ea quae in universum in Motu Proprio Ecclesia Dei continentur, de ea scilicet facultate Missale Romanum anni MCMLXII per certius distinctiusque dispositas normas adhibendi3.

    4. Eodem sane animo eodemque studio permoti, ut omnis scissura divisioque in Ecclesia superarentur et vulnus sanaretur quod in ecclesiali corpore magis magisque acerbum animadvertitur, excommunicationem quattuor Episcopis ab Archiepiscopo Lefebvre illicite consecratis remittere voluimus. Hac quidem deliberatione impedimentum amovere cupivimus quod detrimentum inferre posset aperiendae dialogo ianuae atque ita Episcopos «Fraternitatemque S. Pii X» invitare, ut ad plenam cum Ecclesia communionem iter denuo invenirent. Quemadmodum in Litteris die X superioris mensis Martii Episcopis catholicis destinatis planum fecimus, excommunicationis remissio deliberatio fuit ad ecclesiasticam disciplinam pertinens, qua conscientiae pondere levarentur, quod gravissima ecclesiastica censura secum fert. Sed doctrinae quaestiones, ut liquet, manent atque, usque dum non enodentur, Fraternitas canonicum in Ecclesia statutum non habet et eius ministri nullum ministerium legitime agere possunt.

    5. Quandoquidem quaestiones, quae in praesenti cum Fraternitate tractari debent, essentialiter ad doctrinam spectant, decrevimus – XXI a Motu Proprio Ecclesiae Dei transactis annis atque iuxta id quod agere constituimus4 - ut Commissionis Ecclesiae Dei structura denuo componatur, dum cum Congregatione pro Doctrina Fidei arte nectitur.

    6. Itaque Pontificia Commisio Ecclesia Dei ita constituitur:

    a) Commissionis Praeses Praefectus est Congregationis pro Doctrina Fidei.

    b) Commissio proprium habet ordinem, Secretarium et Officiales complectentem.

    c) Praesidis est, Secretario iuvante, praecipuos eventus quaestionesque docrinalis indolis studio discretionique committere postulationum ordinariarum Congregationis pro Doctrina Fidei, itemque superiori Summi Pontificis iudicio conclusiones concredere.

    7. Deliberatione hac paternam sollicitudinem «Fraternitati S. Pii X» peculiarem in modum ostendere voluimus ut denuo ad plenam cum Ecclesia communionem perveniat.

    Omnes alacriter invitamus ad Dominum incessanter orandum, per Beatae Mariae Virginis intercessionem, «ut unum sint».

    Datum Romae, apud S. Petrum, die II mensis Iulii, anno MMIX, Pontificatus Nostri quinto.

    BENEDICTUS PP. XVI

    ________________________

    1 Cfr Conc. Oecum. Vat. II, Const. dogm. de Ecclesia, Lumen gentium, 23; Conc. Oecum. Vat. I, Const. dogm. de Ecclesia Christi Pastor aeternus, c. 3: DS 3060.

    2 Ioannes Paulus II, Litt. ap. motu proprio datae Ecclesia Dei (2 Iulii 1988), n. 6: AAS 80 (1988), 1498.

    3 Cfr Benedictus XVI, Litt. ap. motu proprio datae Summorum Pontificum (7 Iulii 2007): AAS 99 (2007), 777-781.

    4 Cfr ibid. art. 11, 781.


    [01101-07.02] [Testo originale: Latino]


    TESTO IN LINGUA ITALIANA

    LITTERAE APOSTOLICAE

    MOTU PROPRIO DATAE

    BENEDICTUS PP. XVI


    1. Il compito di custodire l'unità della Chiesa, con la sollecitudine di offrire a tutti gli aiuti per rispondere nei modi opportuni a questa vocazione e grazia divina, spetta in modo particolare al Successore dell'Apostolo Pietro, il quale è il perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi che dei fedeli1. La priorità suprema e fondamentale della Chiesa, in ogni tempo, di condurre gli uomini verso l’incontro con Dio deve essere favorita mediante l'impegno di giungere alla comune testimonianza di fede di tutti i cristiani.

    2. Nella fedeltà a tale mandato, all'indomani dell'atto con cui l'Arcivescovo Marcel Lefebvre, il 30 giugno 1988, conferì illecitamente l'ordinazione episcopale a quattro sacerdoti, il Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, istituì, il 2 luglio 1988, la Pontificia Commissione Ecclesia Dei "con il compito di collaborare con i Vescovi, con i Dicasteri della Curia Romana e con gli ambienti interessati, allo scopo di facilitare la piena comunione ecclesiale dei sacerdoti, seminaristi, comunità o singoli religiosi e religiose finora in vario modo legati alla Fraternità fondata da Mons. Lefebvre, che desiderino rimanere uniti al Successore di Pietro nella Chiesa Cattolica, conservando le loro tradizioni spirituali e liturgiche, alla luce del Protocollo firmato lo scorso 5 maggio dal Cardinale Ratzinger e da Mons. Lefebvre"2.

    3. In questa linea, aderendo fedelmente al medesimo compito di servire la comunione universale della Chiesa nella sua manifestazione anche visibile e compiendo ogni sforzo perché a tutti quelli che hanno veramente il desiderio dell'unità sia reso possibile di rimanervi o di ritrovarla, ho voluto ampliare e aggiornare, con il Motu Proprio Summorum Pontificum, l'indicazione generale già contenuta nel Motu Proprio Ecclesia Dei circa la possibilità di usare il Missale Romanum del 1962, attraverso norme più precise e dettagliate3.

    4. Nello stesso spirito e con il medesimo impegno di favorire il superamento di ogni frattura e divisione nella Chiesa e di guarire una ferita sentita in modo sempre più doloroso nel tessuto ecclesiale, ho voluto rimettere la scomunica ai quattro Vescovi ordinati illecitamente da Mons. Lefebvre. Con tale decisione, ho inteso togliere un impedimento che poteva pregiudicare l’apertura di una porta al dialogo e invitare così i Vescovi e la "Fraternità San Pio X" a ritrovare il cammino verso la piena comunione con la Chiesa. Come ho spiegato nella Lettera ai Vescovi cattolici del 10 marzo scorso, la remissione della scomunica è stata un provvedimento nell'ambito della disciplina ecclesiastica per liberare le persone dal peso di coscienza rappresentato dalla censura ecclesiastica più grave. Ma le questioni dottrinali, ovviamente, rimangono e, finché non saranno chiarite, la Fraternità non ha uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non possono esercitare in modo legittimo alcun ministero.

    5. Proprio perché i problemi che devono ora essere trattati con la Fraternità sono di natura essenzialmente dottrinale, ho deciso - a ventuno anni dal Motu Proprio Ecclesia Dei, e conformemente a quanto mi ero riservato di fare4 - di ripensare la struttura della Commissione Ecclesia Dei, collegandola in modo stretto con la Congregazione per la Dottrina della Fede.

    6. La Pontificia Commissione Ecclesia Dei avrà, pertanto, la seguente configurazione:

    a) Il Presidente della Commissione è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    b) La Commissione ha una propria tabella organica composta dal Segretario e da Officiali.

    c) Sarà compito del Presidente, coadiuvato dal Segretario, sottoporre i principali casi e le questioni di carattere dottrinale allo studio e al discernimento delle istanze ordinarie della Congregazione per la Dottrina della Fede, nonché sottometterne le risultanze alle superiori disposizioni del Sommo Pontefice.

    7. Con questa decisione ho voluto, in particolare, mostrare paterna sollecitudine verso la "Fraternità San Pio X" al fine di ritrovare la piena comunione con la Chiesa. Rivolgo a tutti un pressante invito a pregare senza sosta il Signore, per l'intercessione della Beata Vergine Maria, "ut unum sint".

    Dato a Roma, presso San Pietro, il 2 luglio 2009, anno quinto del Nostro Pontificato.

    BENEDICTUS PP. XVI

    _____________________________

    1 Cfr CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen Gentium, 23; CONC. ECUM. VAT. I, Cost. dogm. sulla Chiesa di Cristo Pastor aeternus, cap. 3: DS 3060.

    2 GIOVANNI PAOLO II, Litt. Ap. Motu proprio datae Ecclesia Dei (2 luglio 1988), n. 6: AAS 80 (1988), 1498.

    3 Cfr BENEDETTO XVI, Litt. Ap. Motu proprio datae Summorum Pontificum (7 luglio 2007): AAS 99 (2007), 777-781.

    4 Cfr. ibid. art. 11, 781.


    [01101-01.01] [Testo originale: Italiano]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  7. #7
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    COMUNICATO DELL’EM.MO CARD. WILLIAM JOSEPH LEVADA IN OCCASIONE DELLA PUBBLICAZIONE DELLA LETTERA MOTU PROPRIO "ECCLESIAE UNITATEM" DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI , 08.07.2009

    Secondo quanto anticipato nella Lettera del Santo Padre ai Vescovi della Chiesa Cattolica riguardo alla remissione della scomunica dei quattro vescovi consacrati dall’arcivescovo Lefebvre (10 marzo 2009), viene pubblicata in data odierna la Lettera Motu proprio "Ecclesiae unitatem", con la quale viene ripensata e aggiornata la struttura della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, istituita da Papa Giovanni Paolo II nel 1988.

    Con il Motu proprio "Ecclesiae unitatem" viene innanzitutto spiegato il motivo principale di tale ristrutturazione. La remissione della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani è stato un provvedimento nell’ambito della disciplina canonica per liberare le persone dal peso della più grave censura ecclesiastica, pur nella consapevolezza che le questioni dottrinali rimangono e finché non siano chiarite, la "Fraternità sacerdotale S. Pio X" non può godere di uno statuto canonico nella Chiesa e i suoi ministri non esercitano in modo legittimo alcun ministero nella Chiesa. Dato quindi che i problemi sono di natura essenzialmente dottrinale, il Santo Padre ha deciso di ripensare la struttura della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, collegandola in modo stretto con la Congregazione per la Dottrina della Fede.

    La Pontificia Commissione Ecclesia Dei, mantiene l’attuale configurazione, con alcune modifiche nella sua struttura, che qui si riassumono:

    1) Il Presidente della Commissione è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

    2) La Commissione, con una propria tabella organica, è composta dal Segretario e da Officiali.

    3) Compito del Cardinale Presidente, coadiuvato dal Segretario, è di riferire i principali casi e le questioni di carattere dottrinale all’esame e al giudizio delle istanze ordinarie della Congregazione per la Dottrina della Fede (Consulta e Membri della Sessione Ordinaria / Plenaria), e sottometterne le risultanze alle supreme disposizioni del Sommo Pontefice.

    Il Cardinale William Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e ora nominato Presidente della Commissione Ecclesia Dei, ha espresso la sua gratitudine al Santo Padre per la fiducia mostrata con questa decisione, assicurando il Santo Padre, anche a nome degli Officiali della Congregazione per la Dottrina della Fede, dell’impegno per il dialogo dottrinale con la Fraternità Sacerdotale di San Pio X.

    Il Santo Padre, con Lettera autografa, ha vivamente ringraziato il Cardinale Darío Castrillón Hoyos, finora Presidente, per la sua grande dedizione al lavoro della Commissione Ecclesia Dei. Ugualmente, il Santo Padre, tramite il Cardinale Segretario di Stato, ha ringraziato Mons. Camille Perl per tanti anni di servizio alla medesima Commissione. A tali ringraziamenti si è unito anche il Cardinale Levada, estendendoli ai Membri ed Esperti della Commissione il cui lavoro sarà ora ripreso dai Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede nonché da esperti scelti secondo le necessità per studiare questioni particolari.

    Dando il benvenuto alla nomina di Mons. Guido Pozzo a Segretario della Commissione, il Cardinale Levada ha rilevato la preparazione di Mons. Pozzo e il suo particolare interesse per le questioni di competenza della Commissione Ecclesia Dei. Finora, Mons. Pozzo è stato Aiutante di studio dell’Ufficio Dottrinale della Congregazione per la Dottrina della Fede e Segretario Aggiunto della Commissione Teologica Internazionale.

    Con il Motu proprio oggi pubblicato, il Santo Padre ha voluto mostrare particolare e paterna sollecitudine verso la "Fraternità San Pio X", al fine di superare le difficoltà che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa.

    [01102-01.01] [Testo originale: Italiano]

    [B0463-XX.01]

    fonte: Sala Stampa della Santa Sede

  8. #8
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    LA STRUTTURA DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI


    A seguito del Motu Proprio Ecclesiae Unitatem, firmato dal Sommo Pontefice Benedetto XVI il 2 luglio 2009 e pubblicato il giorno 8 del medesimo mese e delle nomine avvenute in data 26 giugno, 2 luglio e 3 novembre 2012 e 3 agosto e 21 settembre 2013, la struttura della Pontificia Commissione Ecclesia Dei risulta così composta:

    PRESIDENTE


    S.E. Mons. LUIS FRANCISCO LADARIA FERRER, S.J.

    19.04.1944: nato a Manacor (Spagna)
    17.10.1966: emette la Professione solenne nella Compagnia di Gesù
    29.07.1973: riceve l'Ordinazione Presbiterale
    --.--.2004: nominato Segretario generale della Commissione Teologica Internazionale
    09.07.2008: eletto Arcivescovo titolare di Tibica e nominato Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede
    26.07.2008: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani del Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Sua Santità e Camerlengo di S.R.C.
    01.07.2017: nominato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    dati ricavati da Catholic Hierarchy e dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 09.07.2008


    SEGRETARIO


    S.E. Mons. GUIDO POZZO

    26.12.1951: nato a Trieste (Italia)
    24.09.1977: riceve l'Ordinazione Presbiterale per la Diocesi di Trieste
    04.05.1987: inizia il servizio presso la Congregazione per la Dottrina della Fede
    08.07.2009: nominato Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    03.11.2012: eletto Arcivescovo titolare di Bagnoregio e nominato Elemosiniere di Sua Santità
    17.11.2012: riceve l'Ordinazione Episcopale per le mani del Card. Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato di Sua Santità e Camerlengo di S.R.C.
    03.08.2013: nominato Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    dati ricavati da Catholic Hierarchy e dai Bollettini della Sala Stampa della Santa Sede del 03.11.2012 e del 03.08.2013
    Ultima modifica di Vox Populi; 15-07-2017 alle 19:39

  9. #9
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    I PRECEDENTI PRESIDENTI DELLA PONTIFICIA COMMISSIONE ECCLESIA DEI


    02.07.1988 - 01.07.1991
    S.E. Card. PAUL AUGUSTIN MAYER, O.S.B.

    23.01.1911: nato ad Altötting (Germania)
    17.05.1931: emette la Professione nell'Ordine Benedettino
    25.08.1935: riceve l'Ordinazione Presbiterale
    08.09.1971: nominato Segretario della Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari
    06.01.1972: eletto Arcivescovo titolare di Satriano
    13.01.1972: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani di Papa Paolo VI
    08.04.1984: nominato Pro-Prefetto della Congregazione dei Sacramenti
    25.05.1985: creato Cardinale Diacono di S. Anselmo all'Aventino
    27.05.1985: nominato Pro-Prefetto della Congregazione dei Sacramenti (poi Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti)
    01.07.1988: rinuncia all'incarico di Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti
    02.07.1988: nominato Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    01.07.1991: rinuncia all'incarico di Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei

    29.01.1996: promosso all'Ordine dei Cardinali Presbiteri, conservando la sua Diaconia elevata pro hac vice a Titolo
    30.04.2010: deceduto a Roma


    01.07.1991 - 29.01.2006
    S.E. Card. ANTONIO INNOCENTI

    23.08.1915: nato a Poppi (FI)
    17.07.1938: riceve l'Ordinazione Presbiterale per l'Arcidiocesi di Firenze
    15.12.1967: eletto Arcivescovo titolare di Eclano e nominato Nunzio Apostolico in Paraguay
    18.02.1968: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani del Card. Amleto Giovanni Cicognani, Segretario di Stato di Sua Santità
    26.02.1973: nominato Segretario della Congregazione per la disciplina dei Sacramenti
    04.10.1980: nominato Nunzio Apostolico in Spagna
    25.05.1985: creato Cardinale Diacono di S. Maria in Aquiro
    09.01.1986: nominato Prefetto della Congregazione per il Clero
    08.10.1988: nominato anche Presidente della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa
    01.07.1991: rinuncia agli incarichi di Prefetto della Congr. per il Clero e Presidente della Pont. Comm. per i beni cult. della Chiesa
    01.07.1991: nominato Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    16.12.1995: rinuncia all'incarico di Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei

    29.01.1996: promosso all'Ordine dei Cardinali Presbiteri, conservando la sua Diaconia elevata pro hac vice a Titolo
    06.09.2008: deceduto a Roma


    16.12.1995 - 13.04.2000
    S.E. Card. ANGELO FELICI
    26.07.1919: nato a Segni (RM)
    04.04.1942: riceve l'Ordinazione Presbiterale per la Diocesi di Roma
    22.07.1967: eletto Arcivescovo titolare di Cesariana e Pro-Nunzio Apostolico in Olanda
    24.09.1967: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani del Card. Amleto Giovanni Cicognani, Segretario di Stato di Sua Santità
    13.05.1976: nominato Nunzio Apostolico in Portogallo
    27.08.1979: nominato Nunzio Apostolico in Francia
    28.06.1988: creato Cardinale Diacono dei SS. Biagio e Carlo ai Catinari
    01.07.1988: nominato Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi
    13.06.1995: rinuncia all'incarico di Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi
    16.12.1995: nominato Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    09.01.1999: promosso all'Ordine dei Cardinali Presbiteri, conservando la sua Diaconia elevata pro hac vice a Titolo
    13.04.2000: rinuncia all'incarico di Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    17.06.2007: deceduto a Roma


    14.04.2000 - 04.07.2009
    S.E. Card. DARIO CASTRILLON HOYOS

    04.07.1929: nato a Medellin (Colombia)
    26.10.1952: riceve l'Ordinazione Presbiterale per la Diocesi di Santa Rosa de Osos (Colombia)
    02.06.1971: eletto Vescovo titolare di Villa del Re e Coadiutore di Pereira (Colombia)
    18.07.1971: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani di Mons. Angelo Palmas, Nunzio Apostolico in Colombia
    01.07.1976: succede per coadiutoria al Vescovo di Pereira (Colombia)
    16.12.1992: nominato Arcivescovo di Bucaramanga (Colombia)
    15.06.1996: nominato Pro-Prefetto della Congregazione per il Clero
    21.02.1998: creato Cardinale Diacono del SS. Nome di Maria al Foro Traiano
    23.02.1998: nominato Prefetto della Congregazione per il Clero
    14.04.2000: nominato Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    02.04.2005: decade dagli incarichi di Prefetto della Congr. per il Clero e Presidente della Pont. Comm. Ecclesia Dei a motivo della morte di Giovanni Paolo II
    21.04.2005: confermato nei succitati incarichi dal nuovo Papa Benedetto XVI
    31.10.2006: rinuncia all'incarico di Prefetto della Congregazione per il Clero
    01.03.2008: promosso all'Ordine dei Cardinali Presbiteri, conservando la sua Diaconia elevata pro hac vice a Titolo
    04.07.2009: al compimento degli 80 anni, lascia l'incarico di Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei


    08.07.2009 - 02.07.2012
    S.E. Card. WILLIAM JOSEPH LEVADA
    15.06.1936: nato a Long Beach (USA)
    20.12.1961: riceve l'Ordinazione Presbiterale per l'Arcidiocesi di Los Angeles (USA)
    25.03.1983: eletto Vescovo titolare di Capri e Ausiliare di Los Angeles
    12.05.1983: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani del Card. Timothy Manning, Arcivescovo di Los Angeles
    01.07.1986: nominato Arcivescovo di Portland in Oregon (USA)
    17.08.1995: nominato Arcivescovo Coadiutore di San Francisco (USA)
    27.12.1995: succede per coadiutoria all'Arcivescovo di San Francisco (USA)
    22.07.1999: assume anche l'incarico di Amministratore Apostolico di Santa Rosa in California (USA)
    11.04.2000: cessa dall'incarico di Amministratore Apostolico di Santa Rosa in California
    13.05.2005: nominato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale
    24.03.2006: creato Cardinale Diacono di Santa Maria in Domnica
    08.07.2009: nominato Presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    02.07.2012: rinuncia agli incarichi di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei


    02.07.2012 - 01.07.2017
    S.E. Card. GERHARD LUDWIG MUELLER
    31.12.1947: nato a Mainz (Germania)
    11.02.1978: riceve l'Ordinazione Presbiterale per la Diocesi di Mainz
    01.10.2002: eletto Vescovo di Regensburg (Germania)
    24.11.2002: riceve l'Ordinazione Episcopale dalle mani del Card. Friedrich Wetter, Arcivescovo di München und Freising
    02.07.2012: nominato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    28.02.2013: cessa temporaneamente dai summenzionati incarichi a motivo della vacanza della Sede Apostolica a seguito della rinuncia al Pontificato da parte di Papa Benedetto XVI
    16.03.2013: confermato donec aliter provideatur nei summenzionati incarichi dal nuovo Papa Francesco
    21.09.2013: confermato nei summenzionati incarichi da Papa Francesco
    22.02.2014: creato Cardinale Diacono di Sant'Agnese in Agone da Papa Francesco
    01.07.2012: cessa dagli incarichi di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica, della Commissione Teologica Internazionale e della Pontificia Commissione Ecclesia Dei a conclusione del quinquennio di nomina
    dati ricavati da Catholic Hierarchy
    Ultima modifica di Vox Populi; 15-07-2017 alle 19:55
    Oboedientia et Pax

  10. #10
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    LETTERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI A S.E. IL CARD. DARIO CASTRILLON HOYOS

    Al Venerato e Caro Fratello
    il Sig. Card. DARIO CASTRILLON HOYOS

    Nel momento in cui Vostra Eminenza termina l'ufficio di Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei", a seguito delle norme emanate in data odierna con il Motu Proprio "Ecclesiae Unitatem", desidero esprimerLe viva gratitudine per l'amore e la dedizione che Ella ha posto nell'adempimento di tale ufficio.
    Ricordando gli anni del suo ministero pastorale, desidero ringraziare con Lei il Signore per il bene compiuto nel lungo e fedele servizio prima alla Chiesa in Colombia, anche come Vescovo di Pereira e come Arcivescovo Metropolita di Bucaramanga, e nell'America Latina, come Segretario e Presidente del Consiglio Episcopale Latinoamericano, e infine alla Sede Apostolica, chiamato dal mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo II.
    Sta infatti davanti a me ciò che Ella ha adempiuto, con generoso impegno, anche come Pro-Prefetto e Prefetto della Congregazione per il Clero dal 1996 al 2006, nonché come Protodiacono del Collegio Cardinalizio, unitamente alla collaborazione offerta a diversi Dicasteri della Curia Romana, partecipando attivamente alle sollecitudini del Pastore della Chiesa Universale.
    In particolare, Le esprimo la mia più profonda gratitudine per la preziosa attività da Lei svolta, dal 2000 ad oggi, come Presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei".
    La consapevolezza di aver dedicato senza risparmio ogni energia nei campi a Lei affidati dai Sommi Pontefici, nonché la collaborazione che Ella, Signor Cardinale, continuerà ad offrire come membro del Collegio Cardinalizio, riempiano il suo animo di gioia e serenità, come colmano il mio di soddisfazione per poter ancora usufruire della sua esperienza.
    Mi è caro, pertanto, rivolgerLe ora, Signor Cardinale, l'augurio di ogni bene e prosperità in Cristo Gesù, invocando ogni desiderata Grazia sul Suo ministero.
    Nell'affidare la Sua Persona alla speciale protezione della Beata Vergine Maria e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, di cuore Le imparto, in auspicio di abbondanti ricompense divine ed in pegno della mia fraterna vicinanza, la Benedizione Apostolica, che volentieri estendo alle persone che Le sono vicine e care.

    Dal Vaticano, l'8 luglio 2009

    BENEDICTUS PP. XVI

    fonte: Sito ufficiale della Commissione Ecclesia Dei
    Ultima modifica di Vox Populi; 26-11-2009 alle 20:16

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