Monsignor Charles Scicluna, "promotore di giustizia" vaticano e responsabile del dossier , sul mensile Jesus , ha dichiarato che oltre il 50% degli episcopati hanno varato le linee guida di contrasto

Redazione
Roma
Le linee-guida contro la pedofilia del clero chieste dalla Santa Sede entro maggio scorso sono giunte in Vaticano da "più della metà" delle conferenze nazionali episcopali di tutto il mondo.
"Gran parte degli episcopati hanno elaborato le linee-guida e le hanno sottomesse all'esame della congregazione, che avverrà dopo il periodo estivo", ha detto Scicluna. "Per quelle che non hanno risposto è in partenza una lettera di sollecito. Senza contare il continente africano, che è una realtà particolare, in grande difficoltà nelle strutture ecclesiastiche, più della metà delle conferenze ha risposto. Questo dato parziale non indica una battuta di arresto: valutiamo quelle ricevute e le altre le vagliamo man mano che arriviamo.
E' incoraggiante il dato del mondo anglosassone, ma anche Europa, Asia e America latina hanno alte percentuali di risposta. Ci vorrà almeno un anno per valutare tutti i testi".
Quanto all'Italia, "la Conferenza episcopale italiana, come molte altre, ha presentato il proprio lavoro alla Congregazione. Al momento la Cdf non è in grado di dare un giudizio sulle linee-guida della Cei perché questa valutazione non è ancora stata fatta. Dopo l'estate verrà fatta con l'aiuto di esperti. Per tutte le linee-guida se il caso lo richiede saranno dati suggerimenti molto concreti per l'integrazione di alcuni punti o la revisione di alcune enfasi".
Può fare qualche esempio? "Se una Conferenza episcopale per quanto riguarda il rapporto con le autorità statali, cita la legge dello Stato solo in relazione alla tutela dell'autonomia della Chiesa, senz'altro converrà completare il quadro con una descrizione precisa, attenta e completa di come viene recepito il delitto di abuso sessuale nell'ordinamento particolare di quello Stato e specificare anche che, nel pieno rispetto del diritto statale, la Chiesa si impegna a non agire mai per dissuadere le vittime dal loro diritto di denuncia allo Stato. E' un impegno che è bene esplicitare, perché così il quadro è più completo e giusto".
fonte: Vatican Insider


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Vesti Pontificali VII
Sì. Secondo me molto discutibile come scelta.
Guareschi Oggi, 01:38Nel senso che va bene la semplicità e l'essenzialità, ma omettere qualsiasi tipo di paramento per