CingoloDa Enciclopedia cattolica.[edit] CINGOLOCintura ad uso liturgico, che serve per serrare attorno al corpo l'alba o camice. Anticamente era un capo del vestiario romano, che è rimasto poi stabile nel vestiario liturgico della Chiesa.
Sembra certo che in origine il cingolo non avesse la forma di cordone, ma di cintura di 6-7 cm. di larghezza, che spesso era anche ricamata. Il cingolo-cordone non comincia ad apparire che verso il sec. XV. In quanto a materia, il cingolo conviene che sia, come in origine, di lino o canapa, ma può essere anche di seta o di lana, e perfino di cotone, benché non sia raccomandabile (S.R.C., 2067 ad 7; 3118). Le estremità terminano in frange o in nappe, e il colore è di solito bianco, ma può essere anche, come a Roma, del colore dei paramenti liturgici (S.R.C., 2194 ad 3).
CURIOSITÀ Si dubitava se fosse obbligatoria la benedizione dei cingoli ad uso liturgico. Ma ogni dubbio deve cessare dopo il decreto della S.R.C., 3524 ad I. Il cingolo perde la sua benedizione quando, per effetto dell'uso, è ridotto inservibile. Oltre il cingolo liturgico, esistono altri cingoli o cinture, di cui il Rituale ci dà le formule di benedizione. Sono cingoli di devozione, come per es. il cingolo in onore del Signore, della Madonna, di S. Giuseppe, di S. Francesco di Paola, di S. Francesco d'Assisi, di S. Tommaso d'Aquino, ecc. Views |