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Dalmatica

Da Enciclopedia cattolica.

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Dalmatica
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Dalmatica


DALMATICA

È il paramento che contraddistingue il diacono e nell’antichità, prima ancora di essere un parato liturgico, fu veste civile romana. È una tunica di media lunghezza, con manica larga, che il diacono porta sopra il camice e con la stola, nell’assistenza alla celebrazione della Messa e in altre particolari funzioni religiose.

La dalmatica è il simbolo della salute, della gioia e della giustizia. Indica ancora la novità dell’uomo al servizio di Dio. Alcuni autori, invece, la considerano come il simbolo della passione e della morte di Cristo.

Le misure correnti sono le seguenti: lunghezza cm. 115; larghezza alle spalle cm. 50; larghezza al fondo cm. 100.Per concludere è necessario aggiungere che i colori della dalmatica sono originariamente identici a quelli della pianeta e del piviale che, con la tunicella, compongono il parato solenne.


STORIA

Come veste liturgica è adottata a Roma verso la metà del secolo IV e introdotta da Papa Silvestro. In un primo tempo usata solo dal Pontefice, venne successivamente concessa ai diaconi nella sola Urbe romana.

Nei secoli V e VI la concessione si allarga ai vescovi, che con essa manifestano il completamento gerarchico ecclesiale ed è in uso anche fuori Roma. In Italia conserva la lunghezza originale fino al secolo XII, per accorciarsi un poco in quello successivo; ai lati ha grandi sparati, chiusi per comodità da cordoni con nappe. Nei secoli XVI e XVII la dalmatica assume la definitiva forma che ancora oggi mantiene.


La seguente preghiera, tratta dal Messale del 1962, viene recitata dal Vescovo mentre indossa la dalmatica. Può essere utilizzata anche dal diacono.

Indue me, Dómine, induménto salútis et vestiménto lætítiæ; et dalmática iustítiæ circúmda me semper (Coprimi, o Signore, con l'indumento della salvezza e il vestito della letizia; e circondami sempre con la dalmatica della giustizia).