KyrieDa Enciclopedia cattolica.[edit] KyrieAll'Introito succede la recita del Kyrie eleison. L'origine di questa invocazione è così riferita dal Card. Giovanni Bona, quasi legata ad una specie di latente istinto naturale,: Cum enim homo multis miseriis ab ipsa infantia, ob culpam primi parentis, veluti haereditario jure subiectus sit; ad illius opem implorandam, natura ipsa impellente, excitatur, qui solus miseris misericordiam praestare et tot malis oppressam sublevare potest (1) Ricorre spesso questa invocazione nella liturgia ebraica ed in quasi tutte le liturgie antiche. Nella stessa liturgia romana non fu importata da San Gregorio Magno ma già vi si trovava. La ragione per cui queste parole si lasciarono in lingua greca, come si conservarono in ebraico le voci Amen, Alleluja, Sabaoth è pure data dal Bona: quia fortassis sic ab initio ecclesiasticarum precum institutores voces istas usurparunt, ut ostenderent unam esse Ecclesiam, quae ex Hebraeis et Graecis primum, deinde ex latinis, coadunata est: vel quia mysteria nostrae fidei tribus hisce linguis ab Apostolis et Evangelistis eorumque immediatis successoribus conscripta fuerunt: quae quidem linguae in titulo crucis quodammodo consecratae sunt (2) Durante il Medio Evo vennero aggiunti di tanto in tanto dei tropi, dal profondo senso liturgico. La recita del Kyrie eleison si ometteva in quelle Messe che erano precedute dalle Litanie. Fino al secolo decimo non era prescritto il numero delle volte che si doveva ripetere, ma, come appare dal primo Ordo Romanus, il canto di questa invocazione durava finchè il Celebrante faceva cenno di finire. Col secolo XI si trova già prescritto di recitarla come attualmente, ossia di ripetere tre volte il Kyrie eleison, tre volte il Christe eleison e tre volte ancora il Kyrie eleison. Perchè tale ripetizione? a) Per onorare la SS. Trinità; b) per imitare gli angeli che, distribuiti in nove cori, narrano la gloria di Dio; c) per ottenere il divino aiuto contro l'ignoranza, la colpa e la pena che sono le tre miserie umane (S. Tommaso) Questa invocazione si recita, nella Messa privata, stando in mezzo all'altare e davanti alla croce e non nel passaggio dal Messale al mezzo dell'altare (3); nella Messa solenne, stando al Messale, dal lato dell'Epistola (4). Si recita a mani giunte.
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