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Leone XI

Da Enciclopedia cattolica.

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Sua Santità Leone XI , Romano Pontefice - Aprile 1605
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Sua Santità Leone XI , Romano Pontefice - Aprile 1605

PAPA LEONE XI

Alessandro de' Medici nacque a Firenze da Ottaviano, esponente di un ramo secondario della nobile famiglia toscana e da Francesca Salviati, nipote di Papa Leone X.

Dopo essere stato ordinato sacerdote, fu nominato dal cugino Cosimo I di Toscana ambasciatore presso Papa Pio V. Già vescovo di Pistoia, nel 1574 fu consacrato arcivescovo di Firenze, ma prese possesso della sede solo il 12 marzo 1583. Preferì infatti restare alla corte pontificia, delegando il controllo dell'arcidiocesi a Monsignor Alfonso Binnarino, vescovo di Camerino. Nonostante questa assenza però egli non si disinteressò completamente di Firenze, anzi nominò curati, fece riorganizzare gli archivi, prescrisse il vestito per il clero e fece restaurare il Palazzo Arcivescovile, gravemente danneggiato da incendio nel 1533, sul quale ancora oggi campeggia il suo stemma, in angolo con via de' Cerretani.

Venne nominato cardinale nel 1583 da papa Gregorio XIII e solo allora fece il suo trionfale ingresso in città. Viene ricordato come un instancabile riformatore, promotore di restauri e abbellimenti in alcune chiese e tra gli arcivescovi che più lasciarono un segno nella diocesi. Indisse un sinodo nel 1589 e lasciò numerosi editti.
Papa Clemente VIII lo nominò legato apostolico a Parigi nel 1596, dove aiutò nella riconciliazione di Enrico IV di Francia, all'epoca sposato con Maria de' Medici, con la Chiesa Cattolica.

Nel conclave del 1605, apparve a sorpresa come candidato. Filippo III di Spagna fece conoscere la sua insoddisfazione per tale candidatura. Enrico IV fornì un sostegno finanziario alla causa del suo parente. Il partito italiano, condotto dal Cardinale Aldobrandini finì con l'unirsi al partito francese e il Cardinale Medici venne infine eletto.

Poco tempo dopo la sua incoronazione, Leone XI si ammalò, morendo dopo solo 17 giorni di regno (27 contando dalla data di elezione, 1 aprile). I fiorentini coniarono per lui l'insolente appellativo di Papa Lampo.