Leone XIIDa Enciclopedia cattolica. Sua Santità Leone XII, Romano Pontefice - 1823 / 1829 [edit] PAPA LEONE XIIL’elezione di Leone XII, scaturì da un lungo conclave, iniziato il 2 settembre 1823 nel Palazzo del Quirinale e concluso dopo circa un mese. I conclavi dell’epoca potevano essere soggetti alla cosiddetta “esclusiva”, cioè il non gradimento di qualche Potenza europea, nei confronti di un cardinale probabile eletto. Annibale Sermattei era nato il 20 agosto 1760 nel castello della nobile famiglia di Genga, presso Ancona; ordinato sacerdote nel 1783, studiò a Roma nell’Accademia dei Nobili. Papa Pio VII lo richiamò a Roma come arciprete di S. Maria Maggiore elevandolo alla dignità cardinalizia nel 1816 e come suo vicario per Roma nel 1820; Annibale Della Genga fu sempre ostile al potente e illuminato cardinale Ercole Consalvi, Segretario di Stato, che operava una politica cautamente riformatrice, mentre lui faceva parte sia pur come indipendente, dei conservatori detti “zelanti”. Eletto papa, uno dei primi atti fu quello di sostituire il card. Consalvi con il card. ottantenne Giulio Maria della Somaglia, persona sprovvista di talento politico. Subito dopo il grande sconfitto fu ufficialmente reinserito alla Corte pontificia e nominato Prefetto dell’importantissima Congregazione di Propaganda Fide. Con la collaborazione del card. Consalvi, la politica di Leone XII evitò l’appiattimento estremista degli “zelanti” conservatori, per aderire al realismo moderato dell’ex Segretario di Stato e per superare di fatto le caratteristiche proprie della cristianità medievale. Proseguì rigorosamente il programma di moralizzare la Curia, incalzò il clero ad avere uno stile di vita più austero e a darsi una formazione teologica più diligente; convinto che per combattere l’indifferentismo liberale, l’antidoto era sviluppare nelle massi popolari il senso religioso, incoraggiò e promosse tutte le iniziative adatte a svilupparlo. Riconobbe di fatto l’indipendenza delle colonie spagnole d’America, negoziò dei concordati con gli Stati Renani, la Svizzera e con quelli dell’America del Sud; nel 1824 creò la Congregazione degli Studi per la scuola dello Stato Pontificio, che poi dal 1870 diresse le Università Pontificie; ampliò notevolmente il Ghetto di Roma. Per quanto riguarda il governo dello Stato Pontificio, si affidò ai metodi reazionari del Segretario di Stato Giulio della Somaglia, tesi a ristabilire fra la Chiesa e le monarchie, un fronte compatto da opporre al liberalismo. Malgrado l’opposizione delle Cancellerie europee, indisse l’Anno Santo 1825, cosa che papa Pio VII aveva evitato nell’anno 1800, tenendo conto del clima giacobino dei tempi. Il pugno duro contro i Carbonari, vide come Legato straordinario in Romagna il card. Agostino Rivarola che ebbe poteri illimitati; procedette ad arresti in massa e il 31 agosto 1825 pronunciò personalmente una sentenza contro 508 imputati dei quali 26 ai lavori forzati a vita; le sette condanne a morte furono tramutate in prigionia perpetua. Nel 1828 il card. Segretario di Stato si dimise e fu sostituito dal cardinale Tommaso Bernetti che mise in atto una linea più morbida, ormai ci si rendeva conto che le condanne servivano poco, perché le vittime diventavano martiri guadagnando nuovi affiliati alla causa liberale; una successiva amnistia non portò gran frutto, perché i veri Carbonari continuarono a tramare. Leone XII morì a Roma il 10 febbraio 1829 a 69 anni e fu sepolto in San Pietro.
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