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Palla

Da Enciclopedia cattolica.

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Palla
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Palla


PALLA

E' un piccolo quadrato di lino di 20-25 centimetri usato per coprire il calice specialmente dall'Offertorio alla Comunione.

Fino all'XI Secolo, il calice veniva ricoperto con la parte posteriore ripiegata del corporale detto palla grande; per comodità, nelle messe private senza diacono il calice si copriva con un altro corporale piegato e poi con una pezzuola di lino della stessa fattura del corporale (corpoarale minus o palla corporalis). Questa pezza di lino, ornata intorno da un pizzo, anticamente floscia, è ora rigida o inamidata, oppure "doppia" e retta in mezzo da un cartone.

La palla deve essere sempre di puro lino, se doppia, la parte superiore può essere di seta e variamente ornata o ricamata. San Carlo Borromeo chiama la palla "Animetta" perché si racchiude nel corporale come l'anima nel corpo.


Ordinamento generale del Messale romano, Cap. IV

142. Poi il sacerdote, stando a lato dell'altare, dalle ampolline presentate dal ministro, versa il vino e un po' d'acqua nel calice, dicendo sottovoce: L'acqua unita al vino. Ritornato al centro dell'altare, prende il calice e, tenendolo un po' sollevato con entrambe le mani, dice sottovoce: Benedetto sei tu, Signore; quindi depone il calice sul corporale e, se occorre, lo copre con la palla.